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1960372366London: Oxford University Press. 1960. LVI, 453 S. 18,5 cm. Zustand: Gut min. gebräunt u. leicht wellig (Innen); Seite vor dem Titelblatt ist angerissen - aber nicht angelockert; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Kopfschnitt in Blau; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blau)
1926317294Leipzig: Brockhaus. 1926. 33 Abb., 391 S. F:23x16 cm. (II : schönes Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (II) gut erhaltenes Exemplar, auffällige kleine Mängel, die den peniblen Sammler stören könnten, sind angegeben. 1.A. OLwd mit Goldprägung
1990355337Edinburgh: Scottish Academic Press [u.a.]. 1990. 210 Seiten. 22cm. Zustand: Gut min. gebräunt. gegen Ende ca. 25 Seiten in der rechten oberen Ecke etwas knickspurig (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Broschiert
195636686Berlin, Union Verlag VOB, 1956. 61.-77. Tausend 1945 Seiten , 21 cm, Leinen
197940318Berlin, Eulenspiegel Verlag, 1979. 1. Auflage 390 Seiten , 21 cm, Leinen
198634563Berlin, Union Verlag, 1986. 1. Auflage 167 Seiten , 19 cm, Leinen
1974375064München: Nymphenburger Verlagshandlung. 1974. 178 Seiten. 21cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Deckel nur stellenweise etwas gebräunt; Broschiert
1956371649Darmstadt: Luchterhand. 1956. 531 Seiten. 22cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt; Gewebe (Roter Leinen)
1982841124Bonn: Bouvier. 1982. 127 Seiten. 23cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 2., wesentl. erw. Aufl. Ppbd.
1979252680liFrankfurt/Main, Fischer, Edition Fisher, 1. Auflage, 1979. Broschur, mit s/w-Deckelillustration, ca. DinA 5, 78 Seiten, mit sw-Illustrationen von Beate Böhmke, Einband mit minimalen Gebrauchsspuren, Schnitt und Seiten papierbedingt leicht gebräunt, 1 Seite eckgeknickt, gut erhalten / guter Zustand [4 Warenabbildungen]
197019405ABWiesbaden, Falken (um, 1970). 8°. 96 Seiten. Farbig illustrierter Originalkarton. - Wohlerhalten. = die falken bücherei 156.
1920002166München, Roland-Verlag, 1920. Orig.-Pappband, 43 Seiten, Kl.-8°. Kleine Roland-Bücher (Band 18). Buchrücken seitlich etwas eingerissen. Vorsatz ausgebessert. Papierbedingt gebräunt. Insgesamt handelt es sich aber um ein gut brauchbares Exemplar. Erste deutsche Übertragung von Alexander Eliasberg.
2002218175Berlin: Aedes. 2002. 48 Seiten. 18,5x17,5cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Broschiert
1950001030Freiburg, Herder, 1950. Orig.-Leinenband ohne SU, 237 Seiten, 8°. Seiten papierbedingt etwas gebräunt. Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar.
1945110919Berlin: Verlag Walter de Gruyter & Co., vormals G. J. Göschen'sche Verlagshandlung [u.a.], 1945. 15,5 cm ; kart.
br. Profondamente radicata nella temperie novecentesca, "Il profeta" è l'opera più letta e conosciuta di Kahlil Gibran. Un piccolo classico della modernità, una guida laica, seppur intrisa di spiritualità, ai grandi temi della vita, un breviario con cui af-frontare le domande senza tempo e senza spazio alle quali l'autore cerca di dare una propria, personalissima risposta. Nei sermoni che Almustafa, alter ego dell'autore, pronuncia davanti al popolo di Orfalese, Gibran ha saputo condensare in immagini liriche e fulminee sentenze un nucleo tematico incentrato sul superamento di ogni dualismo tra Oriente e Occidente, oratore e uditore, umano e divino. Introduzione e traduzione di Giuseppe Maugeri.
1996702524Berlin :: Ed. q. 1996. 152 Seiten. 24,5cm. Zustand: Sehr Gut; Ppbd.
1941313353Berlin: Matthiesen. 1941. 169 Abb., 208 S. 22x15 cm. (II : Name im Innendeckel, Einband etwas angestaubt, gutes Exemplar) - Praktische Theorie in der Flugtechnik, Band 4 - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (II) gut erhaltenes Exemplar, auffällige kleine Mängel, die den peniblen Sammler stören könnten, sind angegeben. 1.A. OLwd
1976970511Basel: Birkhäuser. 1976. 37 Seiten. 23,5x12,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Buch-Nr. 153 von 600; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Pappe
br. «In una lettera a Vanni Scheiwiller, Antonio Pizzuto parla di me come di un enfant prodige e, in un'altra a Laura Barile, come di un "genio" che avrebbe "nel piglio, nell'aspetto, qualcosa di napoleonico". Allo scopo sia di superare l'imbarazzo conseguente, sia di tacitare i sensi di colpa che l'intera vicenda dei nostri rapporti comporta, sarà bene che racconti la storia che segue.» Inizia così questo diario epistolare tra Accame e Pizzuto. Difficile ripercorrere le storie degli uomini basandosi solo su alcuni frammenti, ma è quello che fa Felice Accame. La vita è la sua e i frammenti sono delle lettere, che l'Autore ha scambiato negli anni con lo scrittore Antonio Pizzuto. È l'inizio di un'amicizia, nata sotto l'egida dell'editore Lerici, che pubblica a distanza di poco un nuovo libro di Pizzuto e il primo di Accame. E questo lo spunto che serve a Pizzuto per offrire l'opportunità ad Accame di lavorare insieme a un progetto che, tuttavia, sarà destinato a non realizzarsi nell'alternanza di più urgenti pegni morali e degli immancabili sensi di colpa.
br. Ed è a questo punto che riprende il mio delirio, il mio delirio di rivendicatore-nato. Chi, infatti, dal 1918, e non parlo di teatro, ha gettato un colpo di sonda 'in tutti i bassifondi della sorte e del caso', se non Hitler, l'impuro moldovalacco della razza delle scimmie innate?
br. Sull'essenza del riso, qui presentato da Alfredo Civita e Giuseppe Grasso, è un saggio ricco di spunti che sembra scritto 45 anni dopo, cioè quando esce il famoso libro di Bergson "Il riso". Apparso nel 1855, era stato rimaneggiato più volte da Baudelaire, al punto da diventare un'ossessione. Nessuno si era spinto prima di lui a indagare le ragioni del comico con un esame così minuto e coscienzioso, sostenuto da una scrittura chiara e dimostrativa, anche se venata qua e là da un tono ironicamente cerimonioso. Baudelaire inizia la sua dimostrazione con la massima "Il saggio ride solo tremando", riconducibile alla tradizione biblica e cattolica, in cui tende a declinare l'idea che il verbo incarnato non ha mai riso. Ridere per il saggio è sconveniente e anti-divino, significa cedere a una tentazione impura che va a ledere quella serenità contemplativa che è il suo ideale. Il comico ha un'origine diabolica e dannata, nasce dall'avvertimento della propria superiorità, idea luciferina per eccellenza. Una volta indicata l'origine contraddittoria del riso, che nasce da uno "scontro", Baudelaire distingue il "comico ordinario" (o "significativo")...
br. "Quello che mi interessa è poter scrivere un reportage esattamente nello stesso modo in cui scriverei un libro" afferma Emmanuel Carrére. Così, della "Giungla" di Calais, non ci racconta il fango, la violenza e la miseria del campo, bensiì tutto quello che c'è attorno: la rabbia e la frustrazione di una parte dei calesiani; la compassione e la solidarietà di un'altra parte; le fabbriche e i quartieri abbandonati; l'immane apparato poliziesco; il circo mediatico; il "turismo del dolore". E lo fa nel suo modo affabile e diretto, con lo sguardo, insieme lucido ed empatico, di chi si interroga costantemente su tutto - anche su se stesso.
ill., br. Il tempo, la storia, il sesso, il cosmo, l'abisso: centotrentaquattro nuovissimi pensieri del Filosofo Ignoto.
ill., br. La biografia di un autore cult, la vita e le immagini del più famoso scrittore underground in lingua inglese. Il caso e il fenomeno Charles Bukowski: il ragazzo battuto dal padre, bevitore già a tredici anni, il duro ribelle sfregiato dall'acne, l'impiegato delle Poste, l'uomo dai mille lavori, il modesto factotum che ha conosciuto le esperienze più sordide e gli ambienti più malfamati per poi diventare un miliardario, è ormai un'autentica leggenda. Il suo lavoro - crudo, grezzo, schietto e spassoso - ha immediatamente trovato imitatori, emulatori, fan e insieme detrattori. E lui faceva scandalo, si attirava amori e odi, si presentava come un personaggio su cui inevitabilmente ci si divide. Jim Christy ha cercato di mettere un po' d'ordine nelle dicerie sorte attorno alla sua vicenda personale, per poter scrivere con partecipazione e simpatia dell'uomo, del mito, dell'opera. A completare il ritratto concorrono le ventiquattro fotografie scattate da Claude Powell, amico, confidente e compagno di sbronze dello scrittore.