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In 16? (cm 15,5), Brossura, pagg.138-(6) cop. ill. a colori, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collezione "Intimit?", 471
In 16? (cm 18,7), Brossura, pagg.353-(6) buon es. Collana "I corvi", 89
In 8? (cm 20), Brossura, pagg.107 con alcune ill. b.n. n.t. di Tony Ross, cop.ill a colori, buon es. Edizione speciale per "Famiglia Cristiana"
In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.236-(4) cop. ill., segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "Urania", 1308 a cura di Giovanni Lippi. Nicoletta Vallorani (Offida, 1959), insegna Letteratura inglese all'Universit? degli Studi di Milano, autrice di saggi, scrive dal 1990 romanzi e racconti di fantascienza e noir.
In 8? (cm 20), Brossura, pagg.297-(6) buon es. Collana "Superbur", S132
In-16°, pp. 151. Bross. edit. con sovrac.
19X12,6 cm; (XIII), (3), 395, (32) pp. Legatura editoriale in piena tela con titolo impresso in rosso e nero al piatto anteriore. Bella raccolta di passi tratte da numerose opere classiche e non della letteratura inglese come Jhon Mandeville, More, Trevisa, Cavendish, Melville, Florio, Donne ecc. Buono-ottimo stato di conservazione (a parte un minimo ed ininfluente difetto alla cerniera anteriore). Esemplare ancora in barbe.
In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.395-(4) traduzione di Angela Di Taranto e Franco Forte, segni d'uso alla cop., ma buon es. Collana "Urania", 1367 a cura di Giuseppe Lippi
In 16? (cm 17,5), Brossura, pagg.157-(2) cop. ill., testo in francese, segni del tempo alla cop., ma buon es. "Collection Harlequin", 426
2. verbesserte Auflage von 1000 Exemplaren. ca. 21 x 14,5 cm. 70 S. Original-Kartoneinband mit illustriertem Rücken- und Deckeltitel. Guter Zustand. Zeichnungen, Paginas und gute Ratschläge: Bernhard Verlage. Beilagen: 2 Pressestimmen zum Gelbbuch und zwei Artikeln mit Auszügen Witzels Prosatexte.
In 16? (cm 16,3), Brossura, pagg.318-(2) testo in francese, alcune annotazioni a matita all'ulima carta bianca, ma buon es. Collana "Le livre de poche", 34
Numero 19 della collana. La sovraccoperta in cartone è illustrata con un disegno a colori, si presenta leggermente scurita ed ha il bordo sfilacciato, in basso manca un pezzo di materiale. La copertina in cartone è annerita, ha il bordo sfilacciato e dei strappetti sulla cerniera. Le pagine all’interno sono brunite dal tempo e ci sono segni di fioritura. Numero delle pagine 174. USATO
Opera completa in due volumi. Legatura in mezza tela, con piatto decorato e titolo in oro al dorso. Buono lo stato conservativo, pagine dalla numerazione consequenziale, perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. Numero pagine 838. USATO
Volume rilegato in tutta tela con titoli al piatto anteriore e al dorso, coperta in ottimo stato, così come le pagine, sovraccoperta con lieve imbrunitura, libro completamente fruibile, a cura di Goffredo Binni, con presentazione di Giuseppe Sposetti (Il Presidente della Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata), contiene un saggio introduttivo di Edoardo Sanguineti ed è illustrato con immagini di Arnoldo Ciarrocchi, realizzazione editoriale della Federico Motta Editore S.p.A. (Milano), il testo composto in caratteri Budoni è stampato su carta Rusticus delle Cartiere Miliani di Fabriano, numero pagine 150 (XIII, 137); da segnalare: tra i risguardi anteriori è presente una tavola sciolta di Arnoldo Ciarrocchi USATO
Brossura filo refe con copertina plastificata ruvida con risvolti, illustrata al piatto anteriore. Ritratto fotografico dell' autore alla bandella posteriore. Il volume, leggermente ossidato e sporco, è in buone condizioni. Le pagine sono intatte, lievemente ingiallite. Volume n. III ( 3 ) della collana. N. pag. 453. USATO
Seconda edizione. Legatura con copertina in materiale simil pelle a buccia d'arancia, piatti rivestiti, muti. Si notano diversi punti scoloriti oltre che angoli consumati. Dorso con titoli e decorazioni coloro oro; cima e piede con segni d'uso. Interno sostanzialmente ben conservato. Pagine naturalmente imbrunite; qualche segno a matita al frontespizio. Numero pagine 385. USATO
Brossura editoriale in cartoncino flessibile, dalla copertina con bandelle, leggermente annerita. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. Lingue presenti italiano e tedesco. Impresso in cinquecento copie numerate dal Consorzio Artigiano L. V. G. Copia numero 161. Numero pagine 33. USATO
br. Negli ultimi anni della sua vita Jorge Luis Borges si dedica a indimenticabili dialoghi radiofonici con lo scrittore Osvaldo Ferrari. Queste conversazioni non nascono espressamente come interviste, ma dal piacere condiviso di trattare e discutere su temi vari, nonostante la differenza di età. I dialoghi vengono poi raccolti in tre volumi tra il 1985 e il 1987; una selezione appare nel 1992 in Argentina e in Spagna, e viene poi tradotta in Francia, Italia, Portogallo, Svizzera e Germania. Quest'ultimo volume è pubblicato per la prima volta in Argentina in occasione del centenario della nascita dell'autore e raccoglie dialoghi inediti fino a quel momento. Si tratta del libro definitivo delle "conversazioni", e si concentra (tranne quella iniziale, che è la prima dei tre anni di collaborazione) sui temi tipici di Borges: la letteratura fantastica, la fantascienza, il tempo, il caso, Gesù Cristo e il cinema; o sulla propria opera letteraria o quella di altri autori, come James Joyce, Oscar Wilde, Adolfo Bioy Casares e Robert Louis Stevenson...
br. In bilico fra strumento del potere ed esercizio di libertà, la dissimulazione si pone come una delle arti, e delle armi, più raffinate della politica. In uno dei testi cardine della letteratura barocca, Accetto la descrive come un velo, che copre temporaneamente la verità per proteggerla, per impedire che si manifesti in modo inopportuno. Un capolavoro della pamphlettistica, cui fanno da controcanto le Rime, pubblicate per la prima volta in edizione moderna, che mostra tale conoscenza delle passioni e degli affetti umani da porsi come un gioiello di psicologia morale. Il sapiente commento di Edoardo Ripari guida il lettore attraverso tutto ciò che Accetto, in perfetta sintonia con il suo scritto, aveva scelto di tacere.
br. Sensuali, maliziose, imprevedibili. In queste appassionanti lettere d'amore, scritte tra il II e il V secolo d.C., si raccontano i corteggiamenti, i baci, le gelosie, i tradimenti, le attese felici e rovinose, le malinconie degli amanti in un abile intreccio di variazioni e ribaltamenti, che spesso conferiscono alla narrazione il respiro di una novella. Impreziosite da dotti richiami mitici e letterari, queste epistole fittizie appartengono a un genere erotico che ebbe una straordinaria fortuna in età antica e bizantina. L'introduzione, scritta a quattro mani da Conca e Zanetto, guida alla comprensione delle lettere e ne sottolinea gli aspetti stilistici rilevanti e i raffinati riecheggiamenti letterari.
br. «Se non avesse scritto la Commedia, con ogni probabilità Dante sarebbe passato alla storia come grande lirico e come grande linguista. Le ricerche sul campo e le teorizzazioni intorno alla lingua, incentrate sull'idea esclusivamente sua della storicità e, quindi, della continua mutevolezza delle lingue parlate, sono di una modernità che suscita ammirazione. E ammirazione suscita anche la preveggenza quasi profetica con la quale Dante scommette che una lingua frammentata in una miriade di dialetti e utilizzata tutt'al più per un uso letterario specialistico possa diventare la comune lingua di cultura.» (Marco Santagata)
br. I romanzi di J.R.R. Tolkien sono come le ciliegie: uno tira l'altro. Così, chi ne ha aperto uno finisce con il leggere l'intera produzione del professore di Oxford e, quando ha terminato, è diventato un lettore curioso. Proprio per saziare questa curiosità, partendo dal mondo inventato da Tolkien - la Terra di Mezzo - questo libro propone diversi percorsi di lettura che rintracciano temi e figure cari al lettore di Tolkien in altri libri per ragazzi, sia classici che moderni. Il libro è costruito come un viaggio immaginario, attraverso paesaggi e incontri con creature diverse, condotto dai piccoli Hobbit - invenzione tolkieniana per eccellenza. I percorsi di lettura sono introdotti da brevi saggi che, in modo semplice, spiegano il tema trattato da Tolkien in relazione alla letteratura universale e consistono in liste ragionate di titoli per ragazzi, selezionati per qualità di contenuto e di stile narrativo. All'interno di ciascun percorso, i libri sono suddivisi per fascia di età: bambini, ragazzi, giovani adulti. Il testo è indirizzato a chi si occupa di promozione della lettura tra i ragazzi (insegnanti, bibliotecari, educatori) come ai genitori e ai lettori giovani adulti.
br. Tra il 1929 e il 1932 Benjamin, convinto sostenitore di un uso socialmente utile dei nuovi media, lesse alle radio di Berlino e Francoforte una serie di "micronarrazioni" rivolte ai "ragazzi fra i dieci e i quindici anni", rivelando un indiscutibile talento affabulatorio e pedagogico e cercando di indurre nei giovani ascoltatori una propria capacità di osservazione critica del mondo. Attraverso i temi e i protagonisti delle narrazioni, scorrono in filigrana temi come il "Teatro dei burattini", "Caspar Hauser", "Il dottor Faust", "Le antiche bande di briganti", "La scomparsa di Pompei ed Ercolano", e, al tempo stesso, le spinose questioni e i protagonisti del suo tempo: dalle scorribande attraverso Berlino allo sviluppo della tecnica e dell'industria, dal potere oppressivo dello Stato nella "Bastiglia" al diabolico fascino del ciarlatano Cagliostro-Hitler, alla cupa "Caccia alle streghe", prefigurazione di quella caccia al diverso che si scatenerà di lì a pochi anni. Il testo è tradotto da Giulio Schiavoni, cui si deve anche una completa ricognizione del pensiero di Benjamin nell'introduzione.
br. Supremamente ottuso è per Bernhard il mondo dei premi letterari, di cui traccia un ritratto insieme crudele e divertentissimo, senza risparmiare frecciate a nessuno, neanche a se stesso: "Tutto era repellente, ma più repellente di tutto trovavo me stesso" dice a proposito del premio Franz Theodor Csokor. Al grottesco balletto prendono parte stolidi largitori e beneficati vanesi; ministre che russano durante i panegirici per poi risvegliarsi di botto sbraitando imperiose: "Ma dove si è cacciato il nostro scrittorello?"; conferitori di attestati e di prebende che, scambiando il sesso dei poeti laureandi, parlano con disinvoltura della "signora Bernhard"; politici opportunisti e di abissale ignoranza preoccupati solo di fare passerella; giurie letterarie insipienti ma ben liete di trasferirsi, spesate di tutto, nei migliori alberghi e ristoranti; finanziatori che con un esborso spudoratamente basso si assicurano pubblicità a buon mercato e una fama di generosi mecenati; e grossolani esponenti dell'industria che presentandolo parlano diffusamente dello "straniero nato in Olanda", il quale però "già da qualche tempo vive tra noi", e al quale attribuiscono senza fare una piega un fantomatico romanzo ambientato in un'isola del Sud. "Se qualcuno offre del denaro vuol dire che ne ha ed è giusto alleggerirlo" pensa tuttavia Bernhard, e non nega affatto di averlo speso volentieri, soprattutto se gli ha dato l'occasione per comprarsi finalmente una Triumph Herald.