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2005553345Köln: Darling Publications. 2005. 69;; Quer. 25x21,5cm. Sehr Gut; Verlagsfrisch; Gewebe (Lilaner Leinen)
2007553353Köln: Darling Publications. 2007. 55 Seiten. 21,5x17cm. Zustand: Sehr Gut (Eingeschweißt); Gewebe (Silberner Leinen)
19303748Paris, Artheme Fayard & Co 1930. HLn, 4 , 126 S., 29 Bois Originaux de Angelina Beloff (mit 29 Original-Holzschnitten), Reihe Le Livre de Demain". In Halbleinen nachgebundenes Exemplar, das im Original einen kartonierten Einband hatte, Einband Gebrauchsspuren. Softcover
2003SPR984Bremerhaven, Wirtschaftsverlag NW, 2003. (Die Horen, Zeitschrift für Literatur, Kunst und Kritik, 48. Jahrgang, Band 1 / 2003, Ausgabe 209), 268 Seiten, 23,5 x 15,3 cm, OKart., - Einband Rückseite leicht berieben, sonst sehr guter Zustand, da ungelesen broschiert/ Taschenbuch/ paperback
197372998Hildesheim: August Lax 1973. 2 Bll., 188 Ss. 8°. Hellgrüne Pp.
500304442Flammarion Sans date. « La Mémoire en fuite » est le premier roman de la poétesse canadienne Anne Michaels. Il raconte l'histoire de Jacob Beer un survivant juif dont la famille a été exterminée par les Nazis en Pologne en 1939. Le roman explore avec une grande densité poétique les thèmes du traumatisme de la mémoire et des empreintes indélébiles de l'histoire sur la vie personnelle
brossura La dottrina dei dodici apostoli è una breve e chiara esposizione della fede cristiana; un piccolo catechismo e insieme una raccolta di norme liturgiche e disciplinari. È un testo antichissimo - redatto forse in Siria verso il 50-60 d. C. - che mostra di non conoscere i Vangeli nella loro versione attuale, in quanto successivi. Ci dà informazioni preziosissime sulle prime comunità cristiane. Tratta della formazione dei catecumeni e dei missionari; della scelta dei vescovi e dei diaconi; dei rapporti interni alle giovani e piccole Chiese; dell'importanza del lavoro svolto con serietà e impegno; della responsabilità data e richiesta all'assemblea dei fedeli. Di massima importanza sono i brani relativi al battesimo, all'eucaristia - che aveva ancora una forma molto diversa dall'attuale - e all'agape fraterna, che all'epoca precedeva l'eucaristia. Non conosciamo il suo autore. Il testo integrale è stato scoperto solo alla fine del 1800, all'interno di un manoscritto ritrovato a Gerusalemme. Ma l'Opera era già nota a causa delle citazioni che ne avevano fatto i Padri della Chiesa; segno che essa era, già nei primi secoli, molto diffusa per la sua autorevolezza.
1 20x13 cm., in brossura posticcia, 80 pp., edizione realizzata a spese dell'Autore, buone condizioni
In 8° grande, edizione composta di 6 volumi con legatura originale cartonata che offre una scelta di letture di scrittori in lingua italiana dalle origini alla seconda metà del settecento. Barbe originali. Qualche mancanza di carta al dorso di qualche volume.
In 16°, pp. 198. Cartonato con qualche piccola mancanza di carta.
Molto buono, bross. ill., 19 cm, 233 pp, ingialliture, piccoli strappetti in copertina
br. Perché presentare nuovamente al pubblico la Didachè, che sin dalla sua scoperta (1873) e prima pubblicazione (1883) è stata oggetto di numerose traduzioni, studi e commenti? La risposta è una sola: l'esigenza di osservare il testo sotto una luce nuova. La Didachè veniva considerata come la più antica opera della Patristica cristiana, e, giustamente, era vista come una straordinaria testimonianza della vita di una Comunità alla fine del I sec., nel particolarissimo momento della prima elaborazione di un cammino di fede attraverso cui si sarebbe operato il progressivo sviluppo di tutta la Chiesa. Abbiamo cercato qui quanto più possibile di metterne in luce i profondi legami con l'ambiente ebraico di origine, cercando di intravedere, attraverso il greco della koinè, parole ed espressioni che permettessero di risalire al contesto culturale e spirituale dell'ebraismo. Del resto siamo di fronte ad un'opera che certamente si è avvalsa di testi precedenti composti sia in ebraico che in aramaico. Lo stesso titolo dell'opera viene reso con Torah, termine ebraico corrispondente ad "insegnamento", in greco Didachè. Quando il testo venne pubblicato gli studiosi ebbero l'impressione di essere trasportati sulla scena delle origini cristiane, all'epoca in cui i membri della Comunità ebraica messianica erano assidui nell'ascoltare la didachè degli apostoli (At 2,42) e la Comunità si apriva all'ingresso dei goyim, dei pagani che decidevano di convertirsi. Un ebreo e una cristiana rileggono e commentano quello che alcuni considerano il più antico testo cristiano, che forse precede anche le Lettere di Paolo e i Vangeli.
br. Questa biografia romanzata è il celebre "romanzo di Alessandro", matrice di tutta la successiva leggenda. Non risale ad un singolo, ben determinato, autore: è il risultato di una vera e propria stratificazione. In essa si condensano e si dispongono in ordine tutti gli episodi, le suggestioni e i temi della tradizione leggendaria iniziata già in epoca classica che ha sempre accompagnato il ricordo storico del Macedone. Vi si trovano quindi eventi storici e il racconto di gesta eroiche e meravigliose, tratti di saggezza umana, di sapienza e di grandezza d'animo, uniti però a premonizioni, prodigi sovrannaturali e a simboliche crudeltà giustificabili per il compimento del disegno divino intorno ad Alessandro.
ril. "I racconti sulle origini di Roma erano già antichi quando i primi autori della letteratura latina - storici come Fabio Pittore o poeti come Nevio provvidero a fissarli per la prima volta in forma scritta, nella seconda metà del III secolo a.C, e nei secoli successivi hanno continuato senza sosta a evolversi, modificarsi, arricchirsi. È solo il naufragio di questa amplissima produzione letteraria, della quale possediamo oggi soltanto una manciata di frammenti, ad aver artificialmente semplificato il quadro, inducendo l'erronea opinione che la variante infine affermatasi come standard fosse anche l'unica elaborata dalla cultura latina. In realtà, su quel segmento della propria vicenda più remota i Romani avevano lavorato per secoli: e come sempre accade nel caso del mito, questo lavoro aveva prodotto una miriade di varianti, di sviluppi rimasti isolati o invece di tradizioni parallele che convivevano fianco a fianco." (dall'introduzione di Mario Lentano)
ril. Solo poco più di un secolo fa un manoscritto di un monastero di Costantinopoli ci ha restituito la Didachè o Insegnamento degli apostoli, di cui all'età dei Padri si erano perse le tracce. Questo breve ma importante documento, la più antica regola di una comunità cristiana, contiene disposizioni per l'istruzione catechistica fondamentale, per la celebrazione del battesimo e dell'eucaristia, per il discernimento dei carismi e delle funzioni ministeriali. La presente edizione - con introduzione, testo, traduzione e note di G. Visonà - con testo greco a fronte, ripercorrendo l'ampio e contrastato dibattito della critica, giunge a sottoscrivere la grande arcaicità di un testo che viene situato entro il I secolo s.C., a ridosso dell'età apostolica, nel medesimo contesto in cui hanno la luce i vangeli. Alcune tradizioni che esso ci trasmette, come la liturgia e le preghiere eucaristiche, ci portano a diretto contatto con la fede e il culto della Chiesa primitiva. La Didachè, infatti, affonda le sue radici negli strati più profondi delle origini cristiane, là dove è ancora viva e fluida la tradizione su Gesù, dove appare tuttora vitale il legame con il patrimonio del giudaismo e dove ancora si avverte l'eco delle prime liturgie e risuona l'annuncio degli antichi profeti cristiani.
1925C614Volosca, Privatdruck 1925. Halbleinen, 8°, 76 S., »Dieses Buch wurde in einer Auflage von hundert handschriftlich numerierten Exemplaren (hier ohne Nummer) für Dr. Trianta und seine Freunde im Oktober 1924 in Volosca gedruckt. Der Text wurde einem alten Privatdruck, Amsterdam 1893, entnommen.«
1954316124ohne Ort . o.V. 1954. je Heft ca. 18 S. 29x21 cm. (III : ca. 25 Hefte sind gelocht, wechselnde Papierqualitäten, ordentlicher Zustand) -- Die ostpreußische Arztfamilie ist ein äußerlich lockerer, innerlich um so festerer Zusammenschluß aller in Ostpreußen beheimateten oder früher dort tätig gewesenen Kolleginnen und Kollegen... Sie ist kein Verein und keine Interessenvertretung.--- Das Mittelungsblatt erschien in der Regel 2x im Jahr - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (III) Exemplar mit deutlichen Gebrauchs- bzw. Altersspuren. Die wesentlichen Mängel werden angegeben 75 Hefte OBr
1915321080Düsseldorf: Tietz. 1915. 12 Farbtafeln, Abb., 79 S. 29x22 cm. (III : Einband etwas stockfleckig und deutlich angestaubt, Titel stärker, sonst gering stockfleckig, die Lithograpien sauber, ordentliches Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (III) Exemplar mit deutlichen Gebrauchs- bzw. Altersspuren. Die wesentlichen Mängel werden angegeben; Buch ist innen gut / außen akzeptabel; Buchzustand ist zwischen gut und akzeptabel; ill.OBr
191625086Berlin : Baum, [1916]. 2. Aufl.; 119 S. ; 8°, Org.-Leinen
1955460634München: Gesellschaft Der Bibliophilen. 1955. zahlr.Abb., 259 S. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist stellenweise etwas lichtrandig; Schnitt oben und seitlich in einigen Bereichen etwas fleckig; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; OLwd
1881322521Hamburg: Rudolph. 1881. XVI, 375 S. 15x10 cm. (II : dekoratives, tadelloses Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (IV) schlecht erhaltenes Exemplar, schafft es nur in Ausnahmefällen bis zur Aufnahme in das Internet 2.A. OLwd mit Gold- und Schwarzprägung, Goldschnitt
1880318247München: Braun & Schneider. 1880. 248 Holzschnitte, 3 Blatt, 298 S. 18x12 cm. (III : Einband an den Deckelecken stärker bestoßen, Buchrücken eingerissen und mit 2 Fehlstellen, innen fest und sauber, ordentliches Exemplar) - ZUSTAND : Betrifft nur die Bücher mit der Nummer 300000 bis 330000 (III) Exemplar mit deutlichen Gebrauchs- bzw. Altersspuren. Die wesentlichen Mängel werden angegeben hübsch ill. OPp
3579in 16 broché,64 pages,Garnier 1829
1991008235Bindlach, Gondrom, 1991. Illustrierter Orig.-Pappband, 337 Seiten, 8°. Gondrom-Ausgabe (1991). Die Geschichte einer Wienerischen Dirne von ihr selbst erzählt. Sauberes und sehr gut erhaltenes Exemplar.
64599Lausanne, La Guilde du Livre sans date, vers 1962, 20x150mm, 145pages, reliure toile de l’éditeur.