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19473229Verlag Hamburgische Bücherei, Hamburg, 1947. 132 S., 12°, illustrierte OBroschur, Papier zeitbedingt vergilbt. Private Stempel auf Titelblatt und letzter Seite. WG 2.3. Insgesamt in einem ordentlichem Zustand. Selten. Rare. Good copy of this early publication by Borchert. 1. Auflage
193326729Belhagen & Klasing, 1933. 192 S. orig.Pappeinband ,Frakturschrift ,
br. Negli ultimi anni della sua vita Jorge Luis Borges si dedica a indimenticabili dialoghi radiofonici con lo scrittore Osvaldo Ferrari. Queste conversazioni non nascono espressamente come interviste, ma dal piacere condiviso di trattare e discutere su temi vari, nonostante la differenza di età. I dialoghi vengono poi raccolti in tre volumi tra il 1985 e il 1987; una selezione appare nel 1992 in Argentina e in Spagna, e viene poi tradotta in Francia, Italia, Portogallo, Svizzera e Germania. Quest'ultimo volume è pubblicato per la prima volta in Argentina in occasione del centenario della nascita dell'autore e raccoglie dialoghi inediti fino a quel momento. Si tratta del libro definitivo delle "conversazioni", e si concentra (tranne quella iniziale, che è la prima dei tre anni di collaborazione) sui temi tipici di Borges: la letteratura fantastica, la fantascienza, il tempo, il caso, Gesù Cristo e il cinema; o sulla propria opera letteraria o quella di altri autori, come James Joyce, Oscar Wilde, Adolfo Bioy Casares e Robert Louis Stevenson...
br. Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid, e per la televisione pubblica della neonata democrazia spagnola è l'occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull'universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che lo caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l'amore per la lingua tedesca, l'interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l'intervista.
br. Il 23 aprile 1980 Borges riceve il più importante riconoscimento letterario per la lingua spagnola, il Premio Miguel de Cervantes. Il grande scrittore argentino si trova dunque in Spagna e concede un'intervista televisiva, finora inedita per il pubblico italiano, in cui scopriamo un avvincente percorso attraverso la trama dei ricordi, degli affetti, delle passioni e delle idee di uno dei maggiori protagonisti della letteratura contemporanea. L'immagine restituita dalle telecamere è quella di una figura sobria e persino un po' impacciata, ma sempre riluttante a far propri i vezzi retorici tipici dello scrittore alla moda. Eppure l'acume e la vertiginosa intelligenza di Borges, al servizio di uno stile rigoroso e poco incline agli eccessi formali, gli hanno garantito una fama pressoché universale.
brossura Il libro raduna scritti apparsi in varie sedi fra il 1934 e il 1952. Borges è riuscito a dire cose nuove su autori talora celeberrimi, talora trascurati. Si tratti di Cervantes o di Kafka, di Wilde o di Chesterton, di Hume o di Berkeley, di Bloy o di Schopenauer, di Beckford o di Coleridge, tutti gli autori qui trattati sembrano diventare, senza alcuna forzatura, anelli di una catena anonima e infinita, dove, occultato, il lettore incontrerà anche l'anello che corrisponde a Borges stesso.
1 19x12.5 cm., 270 pp., legatura in brossura illustrata, prima edizione, in italiano
br. Nel giugno del 1974 Einaudi pubblica "La storia" di Elsa Morante. In copertina, la frase «Uno scandalo che dura da diecimila anni». La discussione sul romanzo, che subito divampa per protrarsi fino all'estate dell'anno successivo, è molto più di una semplice controversia letteraria. L'inatteso, vastissimo successo di pubblico è accompagnato da un'attenzione capillare da parte della stampa: oltre agli interventi sulle pagine delle testate maggiori, destinati a moltiplicarsi nel corso dei mesi, compaiono recensioni ovunque, dai quotidiani locali ai periodici femminili alle più svariate riviste di settore, e nuovo spazio viene concesso alla corrispondenza dei lettori, in una virtuale anticipazione dei moderni blog. Ben presto la disputa assume carattere di polemica ideologico-politica, mettendo a nudo presupposti e pregiudizi della mentalità di quegli anni. La cronaca della ricezione del romanzo morantiano - qui ripercorsa con il corredo di un commento inedito attribuibile a Franco Fortini, di un'ampia appendice di documenti e di bibliografia - diventa così la cartina di tornasole di un'intera stagione politico-culturale, nella quale il dibattito su un libro che ha entusiasmato il pubblico e diviso gli addetti ai lavori è potuto diventare una pagina dell'autobiografia della nazione.
br. Questo libro rilegge l'opera di Pier Paolo Pasolini dalle prime poesie in friulano fino a Salò, delineando una biografia intellettuale che abbraccia e ricompone i diversi ruoli rivestiti nel corso di una vita: il poeta e il regista, il critico e il narratore, lo scrittore corsaro e il testimone-profeta del suo tempo. Gianni Borgna riesce così a mostrare l'intima coerenza di un corpus complesso e ramificato, e a restituirci un Pasolini "integrale", libero dalle distorsioni ideologiche e dai fraintendimenti a cui è andata incontro la sua figura. Il saggio, ultimato dall'autore poco prima della sua scomparsa e curato da Carla Benedetti, unisce l'ampiezza di visione a una scrittura limpida e diretta, proponendosi come testo di riferimento per la conoscenza dell'intellettuale. Ma a guidare la ricerca di Borgna c'è soprattutto una passione, umana e civile, che trova nell'opera di Pasolini una lucida analisi del presente e il seme di una resistenza possibile.
br. Un altro libro su Woody Allen? E perché no? Così avrebbe potuto rispondere il regista americano a chi gli avesse chiesto: un altro film comico? Un'altra commedia? Un'altra commedia amara? Un altro film intimistico o drammatico? Un'altra favola magica? Un'altra rivisitazione dei generi? Un'altra autobiografia in maschera? Con le debite proporzioni, questo non è un nuovo libro sull'intero cinema di Allen, è l'analisi dei film drammatici, dei suoi delitti senza castigo, insieme alle suggestioni del cineasta per la magia, le illusioni, i trucchi, indissolubilmente connessi alle pratiche delittuose dell'occultamento. Entrare nel cinema dei delitti-senza-castigo insieme a quello della magia-del-falso/vero di Woody Allen è come fare un viaggio, anche etico, nell'ironia dell'inconscio: la realtà si misura con l'illusione dell'immaginario restituendo una piacevole inquietudine, esaltata dall'arte geniale della sua narrazione visiva, che aiuta ad accettare di vivere nel cinismo irrazionale del tempo presente, anche con qualche impunita cicatrice morale.
Mm 140x220 Collana "Thesaurus Litterarum - Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 278 pagine con indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 24°(11x6,5); (7), 52, (12), pp. Brossura editoriale illustrata in carta pergamena, con cornice e titoli in rosso e nero, fregi con putti e stemma dell'editore al piatto anteriore e al dorso. Ritratto di Macdonald in antiporta in bianco e nero. Testatine incise in rosso. Firma e coeva in frontespizio. Capilettera incisi. Esemplare in barbe. Volume elzeviriano appartenente alla collana: Medaglie, stampato su carta filigranata: AMOR ET LABOR VITAST. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione. James Ramsay MacDonald (Lossiemouth, 12 ottobre 1866 – Oceano Pacifico, 9 novembre 1937) è stato un politico britannico. Membro dapprima del Partito Laburista Indipendente, nel 1906 fu tra i fondatori del Partito Laburista inglese, del quale divenne leader nel 1911. Fu Primo Ministro del Regno Unito in tre governi. Dal 22 gennaio al 4 novembre 1924 guidò un governo interamente laburista (il primo della storia inglese), dal 5 giugno 1929 al 24 agosto 1931 fu di nuovo a capo di un esecutivo laburista, mentre da questa data fino al 7 giugno 1935 fu a capo di una coalizione di unità nazionale.
ill., br. È l'India di Shiva figlio del diluvio, dello sguardo di Parvati, di San Giorgio col drago e Zarathustra. È un'India di templi, tori ed elefanti in pietra, un'India di alberi e capre parlanti, di uomini del risciò giocatori di scacchi, di vecchi reduci da un Mental Hospital, di guardiani indu-comunisti del Kerala, di misteriose francesi. È l'India di Dario, che poi nella vita avrebbe fatto il filosofo, e di Pietro, che già allora era pittore.
in-8°, pp. XVI-352. Bross. edit. con picc. guasti al dorso. Tracce del tempo e d'uso.
1943fl1084Stock Broché 1943 Edition originale. In-16 Grand-Jésus (14,5 x 19,5 cm), broché, couverture rempliée, 295 pages, non coupé, 1 de 2200 exemplaires numérotés, 12 aquarelles originales de l'auteur Jean de Bosschère ; mors usés, manques au dos aux coiffes, assez bon état général. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
2 Bände (von 3). Gr.8° (ca. 25 x 19 cm). 92; 143 Seiten. Original Englische Broschur mit illustriertem Deckeltitel. Einbände gegilbt, lichtrandig mit Gebrauchsspuren und Randläsuren, Seiten papierbedingt gegilbt und lichtrandig. Insgesamt noch guter Zustand. Umschlag-Zeichnung: Juro Kubicek. Mit Texten von Nathaniel Hawthorne, Paul Bowles, Henry Miller, Georg Christoph Lichtenberg und anderen.
1917Q2435Zürich, Verlag von Rascher & Cie., 1917. Kartoniert, 8°, 57 S., Band 50 der Reihe »Schriften für Schweizer Art und Kunst«
12°, al front. ed infine la stessa marca tip. della gatta, fregi ed iniziali ornati, dedica a Scipione Feramosca, front. rinf. con mancanza marginale, macchie alle prime ed ultime cc., piccola mancanza alla parte sup. degli ultimi 2 ff., sottolineature di penna di antica data nel t., leg. t. pelle screpolata con dorso rinforzato, rifilatura in testa. L'opera ripartita in due libri, come nell'ediz.orig., è una collezione di curiosi aneddoti, alcuni dei quali si riferiscono alla storia inglese ed americana (tra questi ultimi è la famosa storia dell'uovo di Colombo); scrive l'A. nella dedicatoria che trovandosi a diporto con i figli del Principe di Savoia ed avendo udito lodare la prontezza d'ingegno di un gentiluomo, arguto nelle risposte, gli nacque il desiderio di farne raccolta, aggiungendovi agli altri che gli vennero alla memoria.
152766497X.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
In 8°; pp. 147; brossura editoriale; cucito.<BR>CONDIZIONI BUONE con forte ingiallitura delle pagine dovuta alla qualità della carta.
1994nf76Cadex Editions Broché 1994 In-8, (21.5x15 cm), broché, couverture à rabats, 54 pages, envoi de l'auteur ; plats légèrement défraîchis, bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
108557sd A Paris, Chez André, Imprimeur-Libraire et Palais-Egalité, Galerie derrière le théâtre de la République - sd - An huitième - Pièce représentée pour la première fois, au Théâtre Français de la République, le 23 frimaire, an VIII - In-12, broché, couverture muette - 96 p.
1989500057338Gallimard 1989 24 pages 15 2x1x17 2cm. 1989. slide. 24 pages.
1998Q2514München, Piper Verlag, 1998. Ganzleinen, 8°, 59 S., aus dem Französischen von Sabine Schwenk und einem Nachwort von Taith Evans