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br. Nella "Guerra del Peloponneso", Tucidide racconta della lotta tra Sparta, modello di oligarchia, e Atene, nuovo paradigma democratico. Ma quanto contraddittoria fosse la natura del governo ateniese, lo apprendiamo proprio dalle testimonianze di alcuni protagonisti di quel lunghissimo scontro: attraverso le voci di Pericle, di Cleone, di Alcibiade. Soprattutto, attraverso la voce dello stesso Tucidide. E se nel primo testo di questa raccolta, il celeberrimo epitafio per i caduti, Atene gloriosamente si erge a baluardo della democrazia, negli altri discorsi la città svela il proprio vero volto, ben diverso da quello demagogicamente propagandato al cospetto dei cittadini : il volto di una potenza aggressiva e imperialista, non estranea ai soprusi e alle prevaricazioni, capace di terribili atti di violenza nei confronti di chi si ribella alla sua supremazia.
brossura Nel 431 a.C. scoppiò tra Atene e Sparta la guerra del Peloponneso: una guerra che insanguinò la Grecia per quasi trent'anni e segnò la cupa fine del periodo d'oro della civiltà ellenica. Tucidide, consapevole di vivere un evento di portata eccezionale, lo assunse come momento esemplare di un'analisi che mirava a cogliere, al di là dei nudi fatti, le forze profonde sottese ai processi della Storia. Un'analisi lucida e disillusa che spinge il lettore a interrogarsi sui problemi che si ripresentano sempre uguali alla coscienza storica: i meccanismi e la moralità del potere, gli arbitrii e i diritti dei vincitori e dei vinti, la giustizia dei potenti e la giustizia dei deboli.
br. "La guerra del Peloponneso" di Tucidide costituisce una delle più importanti opere dell'antichità, non solo perché il metodo esposto nel primo degli otto libri ha pesantemente influenzato tutta la storiografia occidentale, ma anche per la straordinaria lucidità con cui si pone l'accento sul diritto del più forte e sulla spietata logica del potere. Tucidide voleva, analizzando con precisione gli avvenimenti a lui contemporanei, insegnare ai politici del futuro ed evitare che commettessero errori simili a quelli compiuti allora.
br. La guerra del Peloponneso di Tucidide costituisce una delle più importanti opere dell'antichità, non solo perché il metodo esposto nel primo degli otto libri ha pesantemente influenzato tutta la storiografia occidentale, ma anche per la straordinaria lucidità con cui si pone l'accento sul diritto del più forte e sulla spietata logica del potere. Tucidide voleva, analizzando con precisione gli avvenimenti a lui contemporanei, insegnare ai politici del futuro ed evitare che commettessero errori simili a quelli compiuti allora: ideale, illusione, utopia?
12020BBReinbek, Rowohlt (rororo), o.J. 12°, 4 original Langspiel-Cassetten, Cro2, Stereo in den original Hüllen mitsamt den original Inlets ungekürzte Ausgabe sehr guter Zustand
1965008401Reinbek, Rowohlt, 1965. Orig.-Leinenbände mit SU, 506 / 530 Seiten, 8°. 51. bis 65- Tausend (1965). Vorsätze jeweils mit einer kleinen handschriftlichen Widmung. Einmalige Sonderausgabe in der Reihe "Die Bücher der Neunzehn". Schutzumschläge mit ganz kleinen Randläsuren. Seiten papierbedingt leicht gebräunt. Sonst sehr gut erhaltene Exemplare. Ausgewählt und zusammengestellt von Fritz J. Raddatz.
198432765DBBerlin:, Verlag Volk und Welt;, 1984, 1985. ca. 1900 S. OLn. - OU. - Einbde. leicht berieben, Kanten bestoßen. - OU. mit Randläsuren. Seiten altersbed. gebräunt; sonst gut.
197142296Leipzig, Verlag Philipp Reclam jun., 1971. 4. Auflage 444 Seiten , 17 cm, kartoniert
19488775Berlin, Rowohlt Verlag 1948. Halbleinen, 8 , 260 S., 20-50. Tausend. Einband leichte Gebrauchsspuren und angebräunt, Namenszug und Datum auf dem Titelblatt, inen lichtrandig. Bilder im PDF- oder JPEG-Format auf Anfrage.
197317890ABReinbek bei Hamburg, Rowohlt., 1973. 8. [19 x 11,5 cm]. 232 Seiten, 2 Blätter Buchanzeigen. Taschenbuch. (Kleiner einseitiger Einriss am Rücken unten. Innen braunrandig. Name auf Vorsatz). - Ansonsten ein gut erhaltenes, ordentliches Exemplar ohne weitere Eintragungen. = 444.-458. Tausend. rororo 00131.
19785823Reinbek, Rowohlt Verlag 1978. Pappb. mit Schutzumschlag, 8 kleines Format, 237 S., mit Textillustrationen von Wilhelm M. Busch. Guter Zustand. Schutzumschlag Hardcover
ill., br. Uscita nel 1929, "Deutschland, Deutschland über alles" è probabilmente l'opera satirica più provocatoria di Kurt Tucholsky. In questo testamento politico accompagnato dalle fotografie dell'artista dada John Heartfield, Tucholsky punta il dito contro la Repubblica di Weimar, denunciando senza mezzi termini la corruzione della giustizia e della società. Le parole dell'autore berlinese scatenarono polemiche talmente accese da indurre lo scrittore a fuggire definitivamente in Svezia. Un corrosivo affresco dell'epoca che ancora oggi continua a graffiare le coscienze.
1960X3753Zürich, Manesse Verlag 1960. Kunstleder, 8°, 607 S., aus dem Russischen übersetzt von R. Candreia
67(2)S. Original Englische Broschur mit illustriertem Rücken- und Deckeltitel. Einband leicht berieben, sonst in gutem Zustand. Erstausgabe. Mit einer handschriftlichen Widmung des Autors auf dem Vortitel. Der Autor gehörte zum Kreis der Gruppe 47.
196721286BNeuwied, Berlin:, Luchterhand., (1967). 67(2)S. Original Englische Broschur mit illustriertem Rücken- und Deckeltitel. [2 Warenabbildungen] Einband leicht berieben, sonst in gutem Zustand.
In 8? (cm 20), Brossura, pagg.95-(2) testo in francese, buon es. Henri Troyat, pseudonimo di Lev Aslanovic Tarasov (Mosca,1911 ? Parigi, 2007), pubblic? romanzi, racconti, resoconti storici e soprattutto biografie.
in-8° piccolo ( cm 19 x 12); 1 vol.(di 2); pp. 544; leg. in mezza pergamena e carta marmorizzata ai piatti, dorso liscio; opera incompleta (solo parte seconda); lievi tracce d'uso; opera incompleta ma in buone condizioni generali.
br. I due saggi proposti in questo libro vogliono essere un contributo al dibattito sull'opera narrativa dello scrittore tedesco W.G. Sebald, scomparso prematuramente nel 2001 in Gran Bretagna dove risiedeva ormai da numerosi anni. I due testi si limitano ad individuare e ad indagare alcuni dei numerosi rimandi all'opera e alla vita di Kafka, presenti nel testo sebaldiano, cercando di cogliere i sottili meccanismi compositivi che sottendono l'uso tutto particolare che Sebald ne fa. Rinunciando a priori a qualsiasi pretesa di esaustività, i due saggi avanzano inoltre ulteriori ipotesi interpretative del testo sebaldiano accanto a quelle ormai convenzionalmente accettate, lasciando tuttavia ad altri, più qualificati in merito, l'eventuale compito di verificarne la validità.
584089Berlin: Verlag Klaus Wagenbach, Frühjahr. 2018. 140 S. 21cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Roter Leinen)
1925008146London, Oxford University Press, 1925. Orig.-Lederband, VII / 505 Seiten, Kl.-8°. Reihe: The World's Classics. Einband mit einer Läsur am oberen Buchrücken. Vorne mir einem kleinen Namenseintrag. Insgesamt handelt es sich um ein noch gut erhaltenes Exemplar. Schöne Ausgabe mit Goldprägung, Kopfgoldschnitt und Lesebändchen in englischer Originalsprache.
1985X4979Hamburg, Hoffmann und Campe 1985. Hardcover , 8°, 116 S., 1. Auflage, »Angeregt vom Stöbern in alten Poesiealben und Postkartensammlungen, ist Thaddäus Troll dem abenteuerlichen Auf und Ab im vorehelichen Liebesleben der Emilie Schniedle nachgegangen. Sein Schmunzelbuch über das gehobene Bürgertum der zwanziger Jahre in Briefen und Fotos legen wir nostalgischen Lesern erneut zum vergnüglichen Zeitvertreib vor.«
br. Ovviamente queste non sono cronache letterarie. Non inseguono infatti, né desiderano vagliare sistematicamente le principali novità editoriali. Scelgono piuttosto di sondarne pazientemente alcune con l'intento di valorizzare la tradizionale attitudine del saggismo: prodursi in classici esercizi di critica della cultura. È dunque in primo luogo una riflessione sul nostro tempo quella che, pagina dopo pagina, lentamente emerge dall'assiduo corpo a corpo con scrittori quali Affinati, Broch, Carrère, De Angelis, DeLillo, Dürrenmatt, Falco, Houellebecq, Jünger, Lagioia, Pynchon, Joseph e Philip Roth, Saviano, Siti, Vasta. Così, mentre pur ne ammette l'ormai cronica sterilità sociale, Tricomi comunque si ostina a scorgere nella critica letteraria un raffinato strumento di conoscenza.
1950S016Basel, Verlag Friedrich Reinhardt, o.J., ca 1950. Ganzleinen, 8°, 187 S., 1. Ausgabe, mit 23 Zeichnungen von Erica Mensching
192885376Paris Editions Emile-Paul Frères 1928, in-8, in-8,broché sous couverture rempliée, 14p. Frontispice de Hermine David. Un des 300 ex. sur Arches, après 5 ex. sur japon ancien, 50 ex. sur japon impérial, suivent 900 ex. sur pur fil Lafuma. Bel état.
1997X2542Hamburg, Rotbuch Verlag 1997. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 255 S., 1. Auflage, aus dem Englischen von Thomas Gunkel, »In seiner unvergleichlich einfühlsamen und suggestiven Art erzählt William Trevor von der Einsamkeit und dem Verlorensein, von den Phantasien, die sich daraus ergeben, und den fatalen Folgen solcher Gefühle.«