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ill., br. Qual era il vero paese di Renzo e Lucia? Dov'era ubicato il castello dell'innominato? Com'era fatta la casa di Agnese? E la stradetta dei Bravi? Giuseppe Bindoni, analizza il testo manzoniano e ci svela le vie, i borghi e persino le abitazioni in cui hanno vissuto i protagonisti del celebre romanzo.
br. "Mi pare riduttivo nominarla. Preferisco il nome comune di luogo: l'isola. Appartata, inaccessibile. Eccentrica. Approdo e punto di fuga. Invece parlo proprio di Stromboli. Mi è sembrata un'eccellente idea fermarmi sotto il vulcano. Al culmine della mia carriera di irrequieta. Dato che nulla è permanente, nemmeno una casa, nemmeno le cose, nemmeno la vita umana. Mi esercito alla provvisorietà. Cerco un senso d'impermanenza. Una marcia di avvicinamento al distacco. È la lontananza, la chiave di questa ottusa felicità. Sono, finalmente, lontana. Da che cosa esattamente non lo so, ma mi pare che non abbia importanza. Dalla terraferma. Dalla città. Dalla realtà. Non lo so. Mi sento lontana e basta". Lidia Ravera ha eletto Stromboli a suo domicilio rifugio, una scelta non casuale, adeguata a chi come lei è "in conflitto perpetuo col suo tempo". Un'isola per casa per sperimentare una temporalità diversa, quella del presente e non quella di un futuro da rincorrere. Per appropriarsi del tempo della natura, il tempo della contemplazione. Solitario. Da contrapporre al tempo che fugge, delle carriere e delle ambizioni, delle seduzioni, dei confronti e degli impegni di militanza politica e culturale. Un tempo nuovo, di qualità, contrario al tempo dell'ansia dell'esserci, testimoniare, essere visti, darsi da fare.
Volumetto editoriale vintage, mende da uso e del tempo segnano la sovraccoperta con strappi e ampie mancanze ai bordi, velatura di polvere e brunitura, le copertina in cartoncino con titolo dorato impresso al dorso è conservata in buonissimo stato, i tagli sono polverosi e ingialliti così come i margini delle pagine che risultano ben salde alla legatura e con ottima fruibilità del testo, sporadiche macchioline da umido ai risguardi e al frontespizio. Discreto l'esterno, molto buono l'interno. Anno di edizione non indicato. N. pag. XV (15) + 215. Totale n. 230. USATO
199812245BBSao Paulo, L&PM Editores (= Colecao L&PM Pocket, Vol. 139), 1998. 8°, 344 S., Text: portugiesisch, farbig illustr. original Kartonage (Paperback), sehr gutes, sauberes Exemplar
1973625545London: Chatto and Windus & The Hogarth Press. 1973. 48 S. 22,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Einband Außen hat geringe Gebrauchsspuren u. ist gering lichtrandig; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Besitzerstempel auf Schnitt, Schnitt kann angestaubt sein; Schutzumschlag fehlt; Ppbd.
199997721Femrite Publications, Kampala, 1999. 21 cm ; kart.
1853582511Leipzig: G. J. Göschen'sche Verlagshandlung. 1853. 224 S. ; 338 S. ; 192 S. ; 237 S. ; 230 S. ; 162 S. 15,5 cm. Zustand: Gut, leicht wellig, Seiten altersbedingt leicht braunfleckig (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Rot-Komplettschnitt; Buch 1 u. 3; Schnitt oben leicht angestaubt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Ppbd.
19851384Wien, Osterreichischer Bundesverlag 1985. EA, 221 S. 8 , OLwd mit OSU, Beiträge u.a. von Bazon Brock, Karl Corino, Rudolf Haller, Jürg Laederach, Max Perutz, Rupert Riedl, Dieter Ronte, Heinz Thiele (Namhafte Autoren belegen in dieser Essaysammlung die hervorragenden kulturellen Leistungen von Österreichern in aller Welt). Guter Zustand.
Paris, Éditions Tchou, 1967; in-8, 288 pp., broché. Bon état.
AA. VV. AA. VV. Bjornstjerne Bjornson. Club degli Editori. 1967 - I. Milano, Club degli Editori 1967 - I italiano, in sedicesimo pp.XL + 774 10413 Bjornstjerne Bjornson - I ed. - in 16 - Caronato - con acetato di protezione e copripolvere - pp. XL + 774 - ottimo - sovraccoperta in acetato strappata all'angolo superiore del dorso
br. Nella nona decade della sua vita, alle soglie del nuovo millennio, Czeslaw Milosz decide di raccontare il suo Novecento. Comincia allora a rovistare nei cassetti della memoria e ne trae figure, luoghi, fenomeni: un fulgido mosaico di vicende proprie e altrui che spaziano da un continente all'altro, da un'epoca all'altra, delineando una personalissima enciclopedia del secolo appena trascorso, un alfabeto di ricordi e riflessioni sulla civiltà occidentale. Ma, come sempre, la memorialistica di Milosz scaturisce non già dall'impulso a eternare sé e il proprio vissuto, bensì dall'esigenza di testimoniare, anzi di perpetuare il mondo, meraviglioso e terribile. Milosz rinuncia così al ruolo di protagonista per assumere quello di regista, chiamando in scena grandi attori e piccole comparse, mosso dal duplice intento di " salvare " tutto ciò che in un modo o nell'altro ha avuto un ruolo nella sua vita, e di riflettere sul proprio tempo. Non stupisce quindi che accanto a medaglioni imprescindibili per un grande intellettuale - come quelli su Rimbaud, Schopenhauer, Whitman, Dostoevskij o Baudelaire - compaiano riflessioni sulla pittura di Edward Hopper, sull'alchimia o sul buddhismo; che "la fine del capitalismo" o "la stupidità dell'Occidente " si specchino nei lemmi dedicati al mondo russo-sovietico; che i commenti sulla " spietatezza " o sulla " blasfemia ", sul " pregiudizio " o sulle " lettere anonime " stemperino le loro note amare nel fascino di paesaggi nordici o mediterranei.
198965831ABEmsdetten, Lechte., 1989. 8°. [13 : 21,2 cm = B/H]. 277 Seiten. Blauer Originalleinenband mit farbig illustriertem Schutzumschlag. - Ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar in fester Bindung und ohne Eintragungen. = 1. Auflage. Ein Nyland-Buch.
1940Q731Berlin-Leipzig, Hans-Jörg Fischer-Verlag 1940. Halbleinen, 8°, 144 S., 2. Auflage, Umschlag von Lotte Oldenburg-Wittig, Illustrationen im Text von Rudolf Pfennigwerth
1900Q1893Wien/Pest/Leipzig, A. Hartleben's Verlag, o.J., um 1900. Ganzleinen, kleines 8°, 293 S., 7. Auflage, autorisierte Ausgabe, mit einer Abbildung als Frontispiz, Band 9 der »Collection Verne«
192812727Berlin, Deutsche Buch-Gemeinschaft, o.J 1928. Halbleinen, 8°, 285 S., aautorisierte Übersetzung, bearbeitet von Max Barthel, Einbandentwurf von Max Hauschild.
19257960Berlin-Südende, Morawe & Scheffelt Verlag 1925. Illustriertes Ganzleinen, 8 , 262 S., 23.-32. Tausend, mit 10 ganzseitigen Zeichnungen von Franz Christophe und einem Porträt nach einem alten Kupfer, eine chronique scandaleuse aus galanter Zeit. Einband angestaubt und Gebrauchsspuren, Rücken und Kanten leicht bestoßen. Hardcover
In 16? (cm 18,5), Brossura, pagg.155-(4) testo su due colonne, traduzione di traduzione di Maria Benedetta de Castiglione, copertina a colori di Karel Thole. Collana "Urania" a cura di Carlo Fruttero e Franco Lucentini, n. 974. Un mostro da 100 tonnellate risale dal Fondo dell'Atlantico, cattura il transatlantico "Queen Alexandra", riduce in schiavit? i passeggeri e parte la conquista della Florida e degli Stati Uniti. Complesso romanzo con incalzanti successioni di catastrofi in preparazione dell'atomico scioglimento che liberer? la Terra dall'incubo, in cui si affronta oltretutto il tema scottante dei rapporti tra l'umanit? i suoi dei veri o falsi.
197614548Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1976. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 370 S., 2. Auflage
ill., br. Intorno al "corpo" di un film, esiste sempre un altro corpo di testi preparatori, appunti, interviste e di documenti che ne illuminano la genesi e i diversi processi dall'ideazione alla realizzazione al montaggio definitivo. Questo volume, dedicato al "laboratorio" di "Accattone" (1961), il primo film di Pier Paolo Pasolini, comprende fra l'altro il trattamento e appunti inediti dell'autore, una selezione delle interviste che rilasciò durante e dopo la lavorazione, le riproduzioni di alcuni disegni preparatori, la ricostruzione delle complesse vicende censorie e delle reazioni, anche accese, che suscitarono le prime proiezioni, i testi sul film di scrittori quali Alberto Moravia e Carlo Levi, le testimonianze dei collaboratori e alcune immagini dei sopralluoghi e del set del film.
198717907Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1987. Ganzleinen mit Zellophanumschlag, 8°, 501 S., 1. Auflage, mit einem Epilog aus dem Jahre 2006, »Ach Europa! - ein spannungsreiches Buch europäischer Abenteuer, geschrieben von einem Dichter, der sich als Reporter verkleidet - auf klügste, auf souveränste Weise.«
1855627852Berlin: Gustav Hempel. 1855. 120; 100. 18cm. Zustand: Gut gering gebräunt, gering bis leicht wellig, im Durchschnitt gering bis leicht fleckig (Innen); Zwei verschiedene Besitzerstempel; Habe ein / zwei BL-Anmerkungen gesehen; Einband (Außen) hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Gelenke sind leicht rissig, nicht durchgehend, Buch ist stabil; Buch könnte nachgebunden worden sein; Schnitt oben leicht fleckig, restlicher gering fleckig; Halbleder
brossura Tra il febbraio del 1935 e il luglio del 1936, Roberto Arlt pubblica sul quotidiano con il quale collabora dal 1928 e grazie al quale raggiunge una fama eccezionale, "El Mundo", le sue "Acqueforti spagnole". Arlt viaggia in lungo e in largo nella penisola iberica e ne trae il racconto di un'avventura dalle molteplici tinteggiature sullo sfondo della frenesia che si respira nel paese alle porte della guerra civile. In ciascuno dei luoghi visitati, Arlt si immerge nelle attività di ogni giorno, ascolta gli aneddoti nei bar, nelle strade e nei caffè, si abbevera al calore della vita e si affligge davanti alla miseria dei quartieri poveri e alla grande quantità di disoccupati che popolano le strade, delinea il quadro economico e sociale e cerca di comprendere una situazione politica che si presenta turbolenta e prossima a esplodere. Trovano spazio nel taccuino di Arlt le feste religiose, il panorama culturale, i movimenti nazionalisti e indipendentisti, la questione agraria, la descrizione dei monumenti, delle chiese e delle città: sono questi gli universi per i quali Arlt transita, cercando di dare risposte e vaticinando catastrofi ormai prossime.
Brossura editoriale in cartoncino flessibile, dalla copertina illustrata, leggermente annerita e lesionata. Buono lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli. Numero pagine 102. USATO
br. Che ci fa un sarto su una barca in mezzo al mare, con un carico di stoffe? Cosa direbbero la seta, il bisso, un paio di jeans o un abito smesso, se per una volta potessero raccontare la loro storia in prima persona? E un calzino bucato poi, perché parlarne? Pretesti, pretesti perfetti pescati a caso tra i mille possibili che le stoffe concedono per raccontare di epoche precise, dei mille mestieri che le riguardano, di personaggi romantici e avventure anche solo plausibili. E poi i ricordi personali, quelli che ognuno ha, da ritrovare tra le parole e di cui prendersi nuovamente cura. Di questo, di stoffe, tessuti e ricordi altrui in cui ritrovare i propri, vorrebbe raccontare questo libro.
1390435342.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback