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In 16? (cm 18), Brossura, pagg.269-(4) copertina ill. a colori di Jorge Longaron, traduzione di Maria Benedetta de Castiglione, firma d'appartenenza alla sguardia, segni del tempo alla cop., ma buon es. Collana "I romanzi", 89
1990X1398Frankfurt/M, Eichborn Verlag 1990. Hardcover, 8°, 321 S., 1.-8. Tausend, 70. Band der Reihe »Die andere Bibliothek«, herausgegeben von Hans Magnus Enzensberger
brossura Da Omero al V secolo d.C., tutti i più noti scrittori greci e latini - come Esiodo, Eschilo, Platone e Virgilio, Orazio, Tacito - si sono occupati di magia e occulto; i loro testi sono messi a confronto con documenti meno conosciuti, come iscrizioni, papiri e tavolette di maledizione.
brossura Il "De architectura" di Vitruvio, l'unico trattato di architettura antica giunto sino a noi, è un'opera erudita e raffinata destinata a godere di una straordinaria fortuna in età rinascimentale. Scritto in epoca augustea, un periodo di grandi fermenti, di sperimentazioni e ambiziosi programmi, e soprattutto un periodo in cui l'architettura rivestiva un'importanza straordinaria come strumento di potere, questo libro tratta delle strutture di templi e teatri, di piazze e ginnasi, di porti e case private. Nel tentativo di sistematizzare una materia contraddittoria ed estremamente varia, in esso si stabiliscono le relazioni tra le misure del corpo umano e le dimensioni degli edifici e le loro proporzioni, e si tratta del concetto di simmetria e del sistema modulare. Il testo vitruviano, preceduto da un'approfondita introduzione di Stefano Maggi, viene qui presentato nell'edizione di Silvio Ferri.
br. Se la stesura di un romanzo ha in sé qualcosa di architettonico, perché si tratta di creare un mondo, quasi un grande edificio abitato da protagonisti e comprimari; se la creazione di un romanzo di fantascienza è ancora più architetturale, perché il mondo che viene inventato è diverso, poco o tanto, da quello che conosciamo; si può dire allora che la scrittura di un romanzo ucronico è architettura al cubo, perché il mondo da creare è diverso dal nostro anche nei fatti storici; siamo quindi in piena terra incognita ed è necessario dare al lettore le giuste coordinate perché riesca a seguire una vicenda impossibile fin nelle premesse come se leggesse un romanzo tradizionale. Occorre, dunque, una struttura più che solida. E non è affatto un caso che Pierfrancesco Prosperi, il decano degli scrittori ucronici italiani, eserciti da oltre mezzo secolo la professione di architetto. In queste pagine il lettore potrà conoscerlo sotto vari aspetti: attraverso le recensioni del curatore del volume, Massimo Acciai Baggiani, dei suoi romanzi più significativi; attraverso una lunga intervista; attraverso qualcuno dei suoi racconti meno noti; attraverso, infine, il ricordo di alcuni prestigiosi compagni di viaggio che lo hanno affiancato in questa lunga cavalcata letteraria.
brossura La storia di una casa è sempre la storia di una donna, di una madre, di un focolare che cova sotto le ceneri i ricordi del nucleo sociale primario. Per le donne è quasi imprescindibile parlare di famiglia, di casa: si pensi ai primi quadri di Sofonisba Anguissola che dipinge le sue sorelle nell'intimità dei gesti domestici, semplicemente perché questo è il primo e di solito anche il solo ambiente che a una donna, un tempo, era concesso conoscere. Similmente a questi ritratti, anche la scrittrice incide spesso cammei dei ricordi dei suoi cari: non solo dunque la pratica dell'autobiografia è il medium che dimostra la frequentazione casalinga di molte autrici, ma in generale si può pensare alla scrittura come ad una stanza all'interno di una stanza. Luogo in cui si esperisce l'esperienza della soglia, la casa può essere carcere interiore, cattività ma anche la scenografia muta su cui incidere graffiti d'esistenza. Angolo visuale particolare, la casa permette di restare dentro e guardare fuori, sperimentando l'ambigua oscillazione tra il ruolo materno e il riconoscimento sociale. Nel viaggio intorno all'opera di Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato e Joyce Lussu, gli studi raccolti in questo volume raccontano una storia diversa, intima e familiare, ma anche - quando non in fuga -, aperta e accogliente verso il mondo.
1924A649Leipzig, Insel-Verlag 1924. Ganzleinen, 8°, 427 S., 4. Auflage, mit einem kritischen Anhang, Ex Libris »Bruno Redlich« auf dem Inneneinband
Coperta cartonata e leggermente segnata da fattore tempo, tagli e pagine con imbrunitura, testo completamente fruibile, volume n. 55 della collana "Testi a fronte" diretta da Giovanni Reale, con introduzione, traduzione, note ed apparati a cura di Mariano Gatti e Hilary Gatti, lingue: italiano e inglese (testo a fronte), prima edizione, numero pagine 181 (XLV, 136); da segnalare: alcune pagine con appunti e sottolineature a matita USATO
1985621Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag 1985. EA, 159 S. 8 , OPbd mit OSU, Edition Neue Texte, mit 5 Sepiazeichnungen von Dieter Goltzsche. OSU mit leichten Gebrauchsspuren, guter Zustand.
br. "Argotier": un saggio di letteratura comparata che ha come spunto emblematico il Louis-Ferdinand Céline innovatore 'argotico' del linguaggio letterario posto a confronto con altri autori e con le vicende storiche novecentesche riflesse nel nostro tempo. Céline non è quel tipo di romanziere che narrando dimentica se stesso. Piuttosto, valorizzando in funzione stilistica le possibilità espressive del linguaggio, i neologismi e gli argotismi, le assonanze o gli echi prodotti dalle parole, egli vuole attirare i lettori dentro la propria soggettività delimitatrice dell'orizzonte d'un reale che lo stesso autore - velleitario ideologo e imperfetto politico, moralista paradossale, filosofo anomalo e mistico ateo, ma, alla fine, scrittore inarrivabile - non affabula bensì "presenta" a tutto tondo. Contraddice la vulgata su un Céline troppo a lungo mistificato l'espressione dello stesso autore: "Je suis pas réactionnaire! pas pour un poil! pas une minute! pas fasciste!"
In 16 (20,5x14) Brossura, pp 75. Ottimo
19303748Paris, Artheme Fayard & Co 1930. HLn, 4 , 126 S., 29 Bois Originaux de Angelina Beloff (mit 29 Original-Holzschnitten), Reihe Le Livre de Demain". In Halbleinen nachgebundenes Exemplar, das im Original einen kartonierten Einband hatte, Einband Gebrauchsspuren. Softcover
1965128142Hamburg: Maximilian-Gesellschaft, 1965. 120 S. ; 29,5 x 21 cm ; Pp. ;
1899X2362Berlin, Alfred Schall 1899. Ganzleinen, 8°, 134 S., Verein der Bücherfreunde, 8. Jahrgang 1898/99
19001322Berlin, Alfred Schall 1900. 134 S. 8 , blau OLwd mit Goldprägung und reicher Ornamentik (Inhalt: Der Pänrich" (Fähnrich) - Der Lieutenant - Der Schuster - Der Angstmeier - Der Diensthuber - Der Drückeberger - Der Dranste - Die Wartefrau). Kleiner Namensstempel auf Vorsatz und Titel, Einband berieben, innen gut.
193012723Berlin, Verlag Ullstein, o.J 1930. Ganzleinen, 8°, 266 S., aus dem Englischen von Margaret Heiden, Originaltitel "Little green Appels".
1920X5817Leipzig, Insel Verlag 1920. Pappband, 8°, 117 S., übertragen von Mathilde Mann, Insel-Bücherei Nr. 48
2007550825Köln: Darling Publications. 2007. 96 Seiten. 22x14cm. Zustand: Sehr Gut; Gewebe (Pinker Leinen)
br. Mauro ha solo tredici anni e un'attrezzatura a dir poco inadeguata quando per la prima volta arrampica sul monte Duranno, ne ha diciotto quando apre la sua prima via sul monte Palazza, in Val Zemola. Il suo allenamento? La vita di montagna - in cui tutto è salita, dalla raccolta della frutta alle spedizioni per far legna - e i racconti degli alpinisti, in osteria. Spronato dall'audacia della giovinezza e dal talento, Mauro per decenni è in cordata con i più grandi. È tra i più assidui frequentatori del gruppo del Nuovo Mattino, che negli anni Settanta cambia il modo di vivere l'arrampicata in Italia. Partecipa a due spedizioni storiche: una in Groenlandia, dove perde la strada e rischia la vita, e una in California, insieme a Manolo, eccezionale scalatore e amico, in un clima di goliardia e scoperta (e qualche scontro con i ranger). Oggi, chiunque si cimenti con le cime tra cui Mauro ha passato tutta la vita può farlo anche grazie alle centinaia di vie che lui ha aperto, ai chiodi che ha piantato. Grazie alla sua passione, alle sue mani e alla sua storia. Questa storia. In pagine piene di sincerità, ironia, poesia, lo scrittore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate, ma soprattutto ne restituisce con vividezza le emozioni: il tocco della roccia, la ruvida amicizia della cordata, ma anche il dono del legno e la filosofia semplice che accompagna le imprese e i giorni. Un diario di avventure tra le cui righe scorre la testimonianza di una ricerca continua: della cima, della pace con se stessi, del senso più profondo delle cose.
0259787876.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
in-8, pp. 340, (2), legatura coeva in mezza pelle, copertina orginale applicata al piatto anteriore (cucitura allentata). Prima edizione. Saggi e ricordi su vari letterati lombardi: Carcano, Manzoni, Maffei, Tenca ed altri.. .
in-8°, pp. XVI-352. Bross. edit. con picc. guasti al dorso. Tracce del tempo e d'uso.