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br. Inoltrarsi nella foresta e immergersi nella natura per allontanarsi dalla vita sociale e guarire i mali dell'animo ritrovando l'armonia. Questo splendido resoconto di pensieri, elaborato da Thoreau durante le sue escursioni solitarie e trascritto nel 1862, rievoca i grandi spazi vergini degli Stati Uniti. Una sezione è dedicata all'arte di camminare, che consiste anche nella capacità di staccarsi dai pensieri quotidiani per guardare dentro di sé ed entrare in sintonia con la natura incontaminata e selvaggia. Con una nota di Marina Corradi.
br. Un saggio breve e folgorante, profetico, in cui il maestro del pensiero americano dell'Ottocento mette in guardia dai pericoli della civiltà industriale. Un libro che individua nella natura selvaggia la vera patria dell'uomo e nel vagabondare per boschi la salvezza spirituale. Un inno alla libertà dell'uomo che vede nel camminare un moto di elevazione spirituale, un itinerario interiore verso la purezza infinita e divina.
br. "Camminare e altri passi scelti" è una selezione di scritti di Henry David Thoreau, impreziosita dall'introduzione del filosofo Leonardo Caffo. È libro più completo e approfondito sul tema del cammino e del viaggio in Thoreau. Oltre all'oramai celebre Camminare (Walking, 1851), un ispirato e appassionato saggio breve in cui si affrontano i temi classici in Thoreau della natura selvaggia e del vagabondare, il volume propone alcuni passi inediti da lettere e diari dell'autore americano, sempre sul tema del viaggio e della scoperta della natura, qui pubblicati e tradotti per la prima volta in Italia. Completano il libro gli scritti brevi "Una passeggiata d'inverno" e "Notte e chiar di luna". In Thoreau il viaggiare per i boschi e l'esplorazione della natura non è solo un rifugiarsi dal caos della civiltà moderna ma anzitutto un tentativo di ricerca ed elevazione spirituale. L'incontro con le foreste, i fiumi e i laghi si configura in questi scritti come un vero e proprio itinerario dell'anima, profondo e toccante, che Thoreau intraprese durante tutto l'arco della sua vita. La curatela e le nuove traduzioni riccamente annotate di Stefano Paolucci donano al lettore italiano punti di vista inediti e preziosi sul lavoro "naturalistico" di Henry Thoreau.
in-16, pp. 104, (10) di notizie letterarie sulla collana, broch. edit. (dorso riparato). Edizione originale impressa in 200 esemplari (ns. 167) di queste memorie sulla Prima Guerra Mondiale. Buon esemplare intonso, con dedica autografa di Vaudier sull'occhietto.. .
1334382530.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
19135345Leipzig, Insel-Verlag 1913. Halbleder mit marmoriertem Einband, 8 , 177 S., mit 12 Holzschnitten und Initialen von Max Unold, einmalige Auflage in 800 Exemplaren, dieses Buch trägt die Nummer 632. Kanten vorn bestoßen, aufgeklebter Rückentitel fehlt, Exlibris. Hardcover
br. «Scrivendo questa monografia (apparsa in romeno presso la Casa Editrice dell'Istituto Culturale Romeno nel 2004) non mi ero chiesta con troppa insistenza quali e come sarebbero stati i miei lettori: perché latente, dentro la mia mente ed anima, c'era la certezza di rivolgermi a romeni che conoscono forse poco o affatto l'uomo Sciascia e la sua opera, che hanno un'idea piuttosto vaga della storia politica e culturale dell'Italia nella seconda metà del Novecento, ma che sicuramente hanno vissuto, almeno in parte, la nostra dittatura (non l'«eterno fascismo italiano» di Sciascia, ma l'eterno comunismo romeno - per altro non molto dissimili), col suo controllo ideologico e la sua polizia politica (che ha tante cose in comune con l'OVRA, ma anche con l'Inquisizione spagnolesca della Sicilia, che ritornano ossessivamente in Sciascia); che, dopo, hanno vissuto la grande speranza della libertà e del cambiamento per vedere poi come i più fedeli della dittatura di ieri diventano i più zelanti fautori della democrazia di oggi, sparpagliandosi per i vari partiti politici dei più vari colori (come gli ex-fascisti in Candido) e servendosi di qualsiasi ideologia purché, al governo o in opposizione, rimangano dentro l'apparato (come i vari politici del Contesto), dentro quella struttura compatta che è il potere effettivo e non trasparente (il Leviatano di Sciascia); che hanno visto come le vecchie relazioni personali si riannodano per costituire gruppi di potere economico sotterraneo, cosche di vario grado ed estensione, che la stampa, finalmente libera ed impotente, chiama, con parola prettamente siciliana, «mafie», e parla di «baroni locali» (termine assolutamente estraneo alla tradizione storica romena, ma familiare a quella siciliana, e diventata perfettamente comprensibile a ogni mio concittadino di oggi); che hanno visto che le nuove leggi, migliori in teoria, in pratica migliori non possono diventare finché si applicano selettivamente secondo i casi e le persone; che lo Stato (cioè quello Stato di diritto, di matrice illuminista, agognato da Sciascia ma ormai da tanti e dappertutto) non si fa vedere; che hanno vissuto la violenza di strada (le famose «mineriadi» - le marce su Bucarest» dei minatori) sotto cui covava una strategia della tensione non molto diversa da quella degli anni di piombo in Italia (ricordiamoci Il cavaliere e la morte di Sciascia); che hanno verificato sul vivo le parole di Sciascia: «non si saprà mai alcuna verità sui fatti delittivi che abbiano un rapporto, se pur minimo, con la gestione del potere...» (Dalla Prefazione)
In 16? (cm 17,8), Brossura originale, pagg.192-(12) traduzione di Guidarino Guidarini e Bruno Oddera, segni del tempo alla copertina, piccola abrasione al'angolo del piatto anteriore, ma buon es. Collana"I Superpocket", 275. Prima edizione. Candy, simbolo dell'imminente rivoluzione dei costumi morali, vive una serie di avventure, una che sorprendente dell'altra.Il libro uscito inizialmente a Parigi con il titolo "Lollipop" ? stato scritto anche dall'autore della sceneggiatura del film "Il dottor Stranamore".
br. "Il caso Diciotti. L'intervento della Chiesa per sbloccarlo (e dell'Irlanda). L'uomo che non conosce il mare indagato per sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d'ufficio e omissione di atti d'ufficio. Il sistema australiano. La recrudescenza del razzismo. L'ONU che riconosce che nei campi libici i migranti vengono torturati, la guerra civile a Tripoli, i "cani selvaggi" addosso a Papa Francesco... Nel mezzo di tutto questo è arrivato anche il mio gran giorno, quello che è dato nella vita di ogni cane, e finalmente sono riuscito a salire a bordo di Open Arms." (Sandro Veronesi)
197112741Zürich, Manesse, 1971. 12° (15-18,5 cm). 565 S. OLeinwand mit OUmschlag
GIOVANNI PASCOLI CANTI DI CASTELVECCHIO. , FABBRI EDITORI 2001, Volume in copertina rigida telata molto ben conservata, le pagine si presentano ingiallite ma tutti gli interni appaiono puliti privi di scritte o marcature, margini e rilegature integri. Dotato di linguetta di stoffa segnalibro.Introduzione e note di Giuseppe Nava. Nella Collana I Grandi Classici Della Poesia a cura di Bianca Garavelli. Buono (Good) . <br> <br> <br> 439<br>
Giacomo Leopardi Canti e prose scelte con note di Siro Attilio Nulli un ritratto e un autografo. Milano, Ulrico Hoepli 1936, Copertina in eco pelle con banda e titolo dorato al dorso. Tagli sporchi di polvere e irregolari. Pagine leggermente ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 355<br>
2 vol. in 4° ( 250x160mm.). pp. 480, 592, leg. coeva in cartone ( con lieve difetto al primo piatto e dorso del volume II ). Titolo entro ricca bordura geometrica ripetuto al dorso, Ex-libris Sig. Valsecchi Can. Alessandria. Ritratto dell'Autore al primo vol. Giuseppe Regaldi ( Varallo 1809 - Bolzano 1883 ) fu appassionato cultore di lettere e " poeta estemporaneo ". Noto sopratutto come improvvisatore, ottenne successi notevoli sia per la prestazione fisica sia per il modo enfatico e tuonante col quale soleva declamare i suoi versi ( atteggiamento retorico piuttosto diffuso in quell'epoca ). Definito l'ultimo degli improvvisatori, fu amico e collega del Carducci Sul versante della prosa si dimostrò più equilibrato, manifestando una squisita sensibilità nella descrizione di luoghi, di persone e curiosità varie. Nei " Canti e Prose " descrive con minuziosa attenzione "L'armeria reale " di Torino nominando il conte Vittorio di Seyselll d'Aix primo direttore e conservatore dell'armeria. Nel Capitolo I vol. II viene descritto il viaggio dal Monginevro a Susa, nel capitolo II Susa e i suoi dintorni, nel Capitolo III da Susa al Pirchiriano, nel IV Dal Pirchiriano a Torino, nel V Torino. Interessante volume di storia locale.
[Leopardi-Letteratura-Poesia] (cm.24,7) Cartonato editoriale.-- pp 375. Raccolta di canti e prose Leopardiane. Libro
br. Tra il 1849 e il 1855 Thoreau fece tre viaggi attraverso la penisola di Cape Cod, nel Massachusetts. Il volume è dunque il racconto dei viaggi alla scoperta di questo evocativo tratto della costa del Massachusetts, un'esile lingua di sabbia in bilico sull'Atlantico, percorrendo la quale l'autore arriva a capire il complesso rapporto tra il mare e l'uomo. Nei suo viaggi, si adatta ad alloggiare nei fari, in capanne da pesca o fattorie isolate, passando i suoi giorni a vagare sulle spiagge per osservare l'ampia varietà di vita e di morte offerti dall'oceano. Proprio attraverso queste osservazioni dirette Thoreau scopre che l'unico modo per conoscere veramente il mare, la sua profondità, il suo fascino selvaggio, la varietà di vite che in esso si animano, è studiarlo dalla riva. Cape Code, alla stessa stregua di Walden, è ricco di percezioni e di precise descrizioni, e soprattutto dello stupore di essersi imbattuto in una nuova frontiera così vicina a casa, dalla quale è possibile osservare tutta l'America.
ill., br. Tra il 1849 e il 1855 Thoreau fece tre viaggi attraverso la penisola del Massachusetts e, come sempre, annotò ogni cosa nei suoi diari. Poi, per qualche anno, se ne andò in giro a raccontare luoghi e uomini di quell'esile lingua di sabbia in bilico sull'Atlantico che è Cape Cod, in una serie di conferenze rimaste memorabili per fascinazione e humour. Da queste esperienze, in cammino lungo il braccio di terra che protegge la baia, nasce il volume dedicato a Cape Cod, qui presentato nella traduzione di Riccardo Duranti e arricchito dai suggestivi dipinti di un insuperato maestro dell'arte americana, Edward Hopper. Dalle solitudini dell'oceano a quelle sabbiose dei deserti interni, dai resti dei ricorrenti e leggendari naufragi ai villaggi rimasti arroccati all'epoca dei Padri Pellegrini, le pagine di Thoreau, sostenute da una prosa fluida e spesso impietosa, passano rapidamente dallo stile del diario a quello polemico, dalla storia naturale alla satira, dalla riflessione esistenziale alla parodia. La sublime bellezza dell'oceano e la titanica indifferenza della natura di fronte all'affannoso agire umano suscitano in Thoreau ammirazione e al contempo sconcerto, e danno vita a un repertorio di meditazioni di straordinaria potenza evocativa. Mare, salsedine, vento, fari, barche di pescatori, cetacei spiaggiati: non c'è aspetto della penisola che Thoreau non abbia passato al setaccio, come i granelli di sabbia che gli "riempivano le scarpe".
[Morale-Raro] (cm.15) ottima piena pergamena originale, titolo al dorso. -- cc. 8 nn., pp. 99. Marca tipografica al frontis, fregi e capilettera fig. in xilografia , elegante carattere corsivo. Opera celebre ed una delle più vivaci manifestazioni della prosa italiana del '500. I capricci furono anche sospettati di eresia, e il Gelli ritrattò pubblicamente. Rarissime sono tutte le ediz. antiche. Anche la nostra è citata fra i libri rari dall' haym. Manca a RAZZOLINI, POGGIALI, DURA E CHOIX. Un piccolo forellino di tarlo ma ottimo e fresco esemplare. GAMBA 490; HAYM 382; BRITISH M. CAT. XVII CENT. ITALIAN BOOKS I 383; GRAESSE III 44; BRUNET II 1520; MICHEL-MICHEL IV 29.[f27] Libro
1910X2013Leipzig, Verlag von Georg Merseburger 1910. Pappband, 8°, 156 S., autorisierte Übersetzung aus dem Norwegischen von Emilie Stein, Einband- und Titelzeichnung von Albert Andresen
1968A335Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1968. Kartoniert mit Schutzumschlag, 8°, 156 S., 1.-6. Tausend, Deutsch von Arianna Giachi, edition suhrkamp 284
1999X319Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1999. Hardcover mit Schutzumschlag, 8°, 153 S., 1. Auflage, aus dem Italienischen von Arianna Giachi, Band 1312 der Bibliothek Suhrkamp
1913EDzz0539Mchn., Langen (1913). 317(3) S. OHLdr. m. goldgepr. Rü.tit. Rü. geblichen; stellenw. abgerieben; Stempel auf Vors. EA. Kosch 2, 529.
br. Si è diffusa l'idea che la Divina Commedia cominci con un uomo perduto in una selva; in realtà, quell'uomo è stato trovato e solo per questo la storia del suo viaggio comincia. Un punto di vista paradossale è un'arma sorprendente nella vita e nella letteratura, ed è ciò che accomuna due scrittori cronologicamente lontani come il medievale Dante e il moderno Chesterton: uno andò all'altro mondo da vivo, l'altro disse che era una cosa dell'altro mondo essere vivo su questa terra. Entrambi misero sotto-sopra cielo e terra, pur di consegnarci uno sguardo di meraviglia sulla realtà. Stare in loro compagnia, passeggiando tra cronaca e letteratura, comporta il salutare rischio di vivere una giornata storta, in cui l'alba parla di fatica e stanchezza, il pomeriggio accende avventure eroiche e il tramonto porta una gioia inaspettata. "Nel mezzo del cammin" di propria vita, ciascuno trova occasioni, incidenti e relazioni imprevedibili: un bambino alle prese con un castello di sabbia è il migliore alleato dei grandi re dell'epica antica, un uomo provato dalla tragedia del terremoto può parlare come Ulisse, il lavoratore e la casalinga non devono stupirsi d'incrociare Hemingway e T. S. Eliot al bar o sull'uscio di casa.
20233Paris, Payot, Collection " Prose et Vers ", 1927. In-12, broché, couverture imprimée et illustrée d'un dessin au centre, 325 pp.