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ill., br. All'inizio di febbraio del 1916, il poeta e scrittore Hugo Ball fonda a Zurigo il Cabaret Voltaire, luogo di aggregazione di giovani artisti in fuga dagli orrori della Prima Guerra Mondiale. Il locale, "la cui intenzione è di ricordare, al di là della guerra e della madrepatria, i pochi indipendenti che vivono per altri ideali", è una fucina di emozioni folli dove vengono proposti spettacoli dissacranti e provocatori di danza, musica, pittura e reading. Diverrà la culla del Dadaismo. Questo volume raccoglie una serie di testimonianze autografe di Ball, relative al breve ma eccezionale periodo di attività del Cabaret Voltaire: frammenti del diario in cui l'autore riversa riflessioni artistiche, notizie delle soirée, impressioni sul drammatico momento storico; una sezione epistolare con alcune lettere, inedite in italiano, indirizzate tra gli altri a Emmy Hennings e Tristan Tzara; e infine alcuni introvabili componimenti dello stesso Ball. A un secolo esatto dall'apertura del locale che ha segnato la nascita del movimento dadaista, Cabaret Voltaire porta il lettore dietro le quinte di una delle esperienze più irriverenti, radicali e geniali dell'Europa novecentesca.
Mm 225x225 Volume cartonato rigido, sopracoperta originale, x-46 pp. con tavole in nero e a colori. Intense e splendide fotografie di Man Ray dedicate a sua moglie Juliet Browner. Libro in stato di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Fourbis, 1989, 98 pp., broché, bon état.
31 cm, rilegatura editoriale bicolore, titolo in oro al dorso e in nero al piato, sovracoperta illustrata; pp. 100, 60 tavole a colori e alcune illustrazioni in nero nel testo
ril. Per tutta la sua vita Salvador Dalí non ha fatto altro che specchiarsi. Un'intera opera e l'intera vita di un genio dell'arte al servizio del narcisismo più patetico? Saremmo in errore. Dalí ha saputo specchiarsi come nessuno nella storia dell'arte e della cultura; nessuno più di lui ha saputo costruire degli specchi segreti sui quali noi, oggi, possiamo vedere interi mondi. Scopriamo o ri-scopriamo un Dalí sorprendente, poiché dietro ad ogni specchio si nasconde un Dalí più intimo, fonte del suo genio artistico ed umano. Ben oltre il surrealismo, oltre la ripresa del figurativo, oltre le boutades e le trovate mondane, Dalí consacrò se stesso a qualcosa che inglobava tutti questi aspetti; egli ricercò l'immagine immortale di Se in molteplici specchi ed in ognuno pensò d'averne trovato un prezioso riflesso. La sua produzione artistica rappresenta una confessione umana straordinaria, una vera e propria confessione mistica.
ill., br. Nel 1946 Salvador Dalì e Walt Disney si incontrano per lavorare alla realizzazione di un cortometraggio ispirato alla ballata del compositore Armando Dominguez dal titolo "Destino". Due personaggi in apparenza così lontani fra loro sono in realtà legati da un intento che segna la loro vita: rendere concreti i sogni. Questa è la storia di due uomini e di un incontro che ha dato inizio a un progetto destinato a essere concluso, e conosciuto, solo dopo molti anni dalla sua ideazione.
ill., ril. Frida Kahlo (1907-1954) è una delle icone del nostro tempo: con la sua pittura e, forse ancor più, con la sua stessa immagine, fotografica e dipinta. Il suo volto, il suo corpo, perfino le sue ferite, gli amori e le tragedie sono la carne viva della sua pittura intensa e violenta, che attinge ai colori della sua terra, il Messico. Una versione arricchita e rimodellata della monografia di "Art e Dossier" - firmata da uno dei più importanti critici d'arte italiani e dalla scrittrice messicana che meglio ha saputo raccontare la vita e l'arte di Frida Kahlo - con 60 pagine dedicate ai capolavori dell'artista, più immagini e più dettagli, una nuova grafica e un nuovo formato in versione cartonata con sovraccoperta.
br. Il 5 febbraio 1916 Hugo Ball ed Emmy Hennings aprono a Zurigo il Cabaret Voltaire. Laboratorio di una struggente controcomunità estetica impegnata contro le ipocrisie della società e la carneficina della Prima guerra mondiale, il locale è la culla di dada e della sua protesta vibrata di sentimenti, di convinzioni, di idee. Dada è energica, ferma opposizione, rifiuto e negazione, ma anche poesia, che passa attraverso il gesto incongruo, la paternità collettiva del testo simultaneamente declamato, l'acrobazia linguistica, la glossolalia, l'interferenza dei ritmi e delle sonorità, la commistione di grafica e acustica, il gioco. Gran parte della cultura, della letteratura e della produzione artistica contemporanea è in debito verso il Cabaret Voltaire. Eppure i versi di Hans Arp, Hugo Ball, Raoul Hausmann, Emmy Hennings, Richard Huelsenbeck e Kurt Schwitters sono ancora poco noti al vasto pubblico. Paola Bozzi ne analizza le declinazioni più paradigmatiche e vivaci, il loro rapporto con l'arte, la danza, la scienza, offrendo anche al lettore italiano l'opportunità di apprezzarne tutta la ricchezza e attualità.
In-8° pp. 266, bross. edit. con sovrac. ill. Solo vol. I°
br. Tradizione della rottura o rottura della tradizione? A un secolo dalla sua nascita, la più radicale delle avanguardie storiche non sembra ancora avere esaurito il suo corso e lascia aperta una domanda già sollevata cinquant'anni fa: «Did dada die?». Fra cronaca e teoria, questo studio ricostruisce la storia di un movimento che sostituì la provocazione alla vocazione, l'operazione all'opera, il gesto al manufatto, fino a toccare il punto più estremo dello sperimentalismo.
ill., ril. È impossibile trascurare l'influenza di René Magritte (1898-1967) sull'arte contemporanea. I suoi dipinti surrealisti sovvertono l'ordine quotidiano delle cose con ironia, restituendo mistero a un mondo che ha perso la sua magia. La sua opera comunica un senso di meraviglia, sorpresa e ridicolo - ma anche di inquietudine. Pur essendo privi di un messaggio specifico, i dipinti di Magritte ci parlano, e creano una connessione tra gli opposti a livello di associazioni. E così, con assoluta naturalezza, succedono le cose più strane. Nel descrivere la sua arte, Magritte usò l'espressione "pensieri ispirati": era infatti un pittore-filosofo che insegnava in forma pittorica e si muoveva con un'apparente leggerezza giocosa, nell'atmosfera esaltata della sua immaginazione.
Mm 130x220 Terza edizione ampliata - Volume in copertina rigida, 767 pagine con tavole in nero e a colori fuori testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Montauban, Musée Ingres, 1995. In-4 carré, broché, couverture illustrée rempliée, 150 pages. Cette exposition eut lieu également à Besançon, Aix-en-Provence, Tourcoing, Orléans. Etat neuf. Catalogue de l'exposition qui a eu lieu du 8 juillet au 9 octobre 2005 au musée Ingres à Montauban. 105 oeuvres furent exposées.
ill. Nikos Engonopoulos (Atene, 1907-1985) è stato il più importante surrealista greco. Poeta e pittore, riversò nella sua arte motivi particolarmente originali che attinse dalle sue esperienze personali e culturali. Nell'arco dell'intero percorso artistico, si mantenne sempre fedele alla "grecità", ritenendola espressione del bene supremo dell'uomo, la libertà, da cui origina l'etica e, in definitiva, l'assoluta bellezza.
Paris, Pauvert, 1989. In-8 broché, couverture rempliée de 146 pages. Préface de Louis Janover. Très bon état
In-8 (cm 27,7x20,2), pp. 127, brossura edit. ill., ill. a colori e b.n. nel testo. Contributi di M. Calvesi, P. Puppa, G. Rapisarda, F. Rella, L. Villari, R. Vlad. "L'arte nella società". Lievi scoloriture in brossura, Molto Buono. WORLDWIDE DELIVERY
In 4, cm. 24,5 x 29,5, pp. 347 +(3), comn 227 illustrazioni in bianco e nero e a colori anche a piena e doppia pagina nel testo. Legatura in tela editoriale con titoli in oro al dorso. Sovraccoperta mancante. Ottimo esemplare. Volume pubblicato in occasione della mostra 'Perpetual Motif: The art of Man Ray' organizzata da Merry Foresta, National Museum of America Art, Smithsonian Institution Washington.
Mm 175x240 Brossura editoriale di pp. 183, con illustrazioni in bianco e nero e 10 tavole a colori. catalogo della mostra di Milano, palazzo Reale 17 gennaio 23 febbraio. Fioritur al contropiatto. In buono stato per il resto. Senza data, anni settanta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 167, cm 21x15, brossura, con una postfazione a cura di Gianni Eugenio Viola, Il dadaismo, una sfida critica. Ristampa anastatica dell'edizione Berlino 1921. Nuovo.
Corrêa, 1945, PREMIERE EDITION, service de presse, 239 pp., broché, couverture empoussiérée, coiffe inférieure fendillée et réparée, état correct.
Bordas 1973, In-8 broché. 159 pages. Rousseurs sur le haut de la couverture. Bon état.