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ill.
ill., br. Il volume propone un intrigante punto di vista sul genere della natura morta, attraverso un gruppo di superbe opere del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi napoletani quali Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo, che dialogano con importanti dipinti di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà: pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose. De Chirico, De Pisis, Carrà, ma anche Soffici e Casorati, affidano pensieri ed emozioni ai colori per creare composizioni che diventano diari carichi di significati reconditi, legati alla vita e alla poetica delle piccole cose, animando sulla tela il linguaggio della Metafisica che è fatta di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito, come scrive De Pisis e come si può vedere nelle opere qui presentate.
ill., br. Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo?
br. Questo libro si propone di rispondere alla domanda concernente l'esistenza, in Italia, di una letteratura di stampo surrealista. Seppure il surrealismo in Italia non abbia mai preso una forma definita come in Francia, alcune importanti influenze e una certa vicinanza e aderenza alla poetica surrealista sono evidenti negli autori trattati, Alberto Savinio, Antonio Delfini e Tommaso Landolfi, ma anche nell'esperienza artistica e letteraria della scuola metafisica, che gioca un ruolo precursore nella definizione dei paradigmi teorici del surrealismo sia in Francia che in Italia. Ognuno degli autori trattati è stato messo in dialogo con la letteratura surrealista francese, in particolare in relazione ai lavori teorici di André Breton: la natura spezzettata che la relazione tra la letteratura italiana e il surrealismo francese ha assunto è ciò che ha portato a prediligere un'indagine che trovasse i suoi punti di origine negli scricchiolii che risuonano tra le pagine, prediligendo le «spie» all'interno del testo che consentono di acquisire una leggibilità totale dell'opera proprio partendo da piccoli indizi rivelatori.
In-8° pp. 447 con molte ill. a col. n.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
ill., br. "Perverso e paranoico" raccoglie i testi che Salvador Dali scrisse negli anni trenta, i più decisivi per la definizione della sua poetica surrealista e per la sua maturazione artistica. Ne nasce l'autoritratto della più grande «mente immaginativa del secolo scorso», che illumina di luce nuova le sue opere - ma anche il suo pensiero sul rapporto fra arte e politica, sul sesso e sulla religione, sulla scienza e sulla psicoanalisi -, l'amicizia con Luis Bunuel e Federico Garcia Lorca, il tormentato sodalizio artistico con i surrealisti e la passione per il cinema e la fotografia. L'ossessione, il sogno, l'estasi, il delirio: l'irrazionalismo è il più fertile dei fattori espressivi e creativi grazie al metodo paranoico-critico, vera e propria chiave di volta del percorso di Dali. Nel suo universo artistico ogni rigida distinzione intellettuale, ogni comoda categoria pratica, persino il più ovvio rapporto di causa-effetto sembra implodere e dichiararsi «altro» da sé. L'inorganico trapassa improvvisamente nell'organico, istinto sessuale e istinto alimentare si fondono, mentre Freud e Einstein vengono eletti degni successori di maghi e alchimisti per aver dimostrato - ciascuno a modo suo - che la materia è instabile. Ci vuole un «genio» - un genio che, inutile dirlo, Dali identifica con se stesso - per portare a termine l'aspirazione alchemica prima: mostrare, proprio attraverso una radicale, mistica trasmutazione della materia, come sia possibile perseguire un analogo cambiamento di coscienza: un'«estasi», cioè uno stato nel quale «ogni giudizio cambia in modo sensazionale», e da cui solo può sgorgare l'arte.
Curioso manifesto più volte ripegato, stampato su ambo i versi del foglio. Dimensioni: cm. 70 x 40
Lienart, 2012. In-8 carré relié cartonnage éditeur de 139 pages illustrées de reproductions en noir et en couleurs. Très bon état
Prima edizione italiana. Dall'Indice: Georges Ribemont-Dessaignes: L'imperatore della Cina. Tristan Tzara: La prima avventura celeste del signor Antipirina. La seconda avventura celeste del signor Antipirina. Francis Picabia: Il ritornello, di che? Manifesto cannibale nell'oscurità. Festival-manifesto-presbite. Andrè Breton - Philippe Soupault: Per favore. Mi dimenticherai. Georges Ribemont-Dessaignes: Il canarino muto. Roger Vitrac: Veleno. Entrata libera. Il pittore. Antonin Artaud: Il getto di sangue. Tristan Tzara: Il cuore a gas. Roger Vitrac: I misteri dell'amore. Louis Aragon: Ai piedi del muro. Tristan Tzara: Fazzoletto di nubi. Note bio-bibliografiche. Alcune illustrazioni nel testo e 12 tavole in nero fuori testo. Nella collana "Supercoralli". Lieve imperfezione al retro della sopracoperta ma esemplare intonso. legatura editoriale, sopracoperta illustrata a colori, pp. 364, 4, in 8°
Paris, Julliard, 1958. In-8 broché sous jaquette (petite déchirure sans manque au bas de la jaquette) de 300 pages Bon état
con 115 ill. in b/n su tavv. f. testo, numerosi disegni ed immagini, anche a colori, intercalati nel testo. Brossura originale con risvolti. Sottolineature a matita nera. Coll. "Testimonianaze". Esemplare più che buono
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. "Gli scritti di Marcel Duchamp sono accumulati come una grande deriva che procede a lampi di magnesio, fatti di frammenti ellittici, di rimandi e vuoti. Un'intenzionale incompletezza presiede agli scritti. Essi non disdegnano il sogno grandioso della totalità, eppure rinnovano il senso incompleto dell'imperfezione attraverso l'uso del frammento. Il frammento prevede il conforto del vuoto e dell'interruzione, dell'illuminazione e della pausa, dell'edonismo del gioco di parole e della icasticità della definizione. Il frammento permette ancora di sognare, di rinviare e di sostare. Come la porta di rue Larrey, il frammento adotta uno stile a cerniera, che apre e chiude sul senso contemporaneamente, che cigola a ogni spostamento del pensiero e adotta il silenziatore dell'andare a capo. Se la parola è un codice, questo significa che Duchamp le adotta come calco, assumendone la convenzione, ma ribaltandone l'uso in una costruzione a calembour, a scatole cinesi che si sottraggono rinviando continuamente d proprio fondo. Se spesso le parole costruiscono una proposizione, questa viene tenuta in scacco mediante lo slittamento del significato. Il rinvio avviene in una doppia maniera, adottando l'idea di un'opera da realizzare come fantasma, fuori dalla pagina, oppure concretizzando la felice oscurità del senso nell'ermetismo della pagina stessa. [...]" (Dallo scritto di Achille Bonito Oliva). Informazioni bibliografiche Titolo: Scritti Collana: Volume 69 di Carte d'artisti Autore: Marcel Duchamp Curatore: Michel Sanouillet Tradotto da: Maria Rosaria D'Angelo Con uno scritto di: Achille Bonito Oliva Editore: Milano. Abscondita, 2005 ISBN: 8884162289, 9788884162281 Lunghezza: 276 pagine, 22 cm Soggetti: Pittura, Avanguardie, Arte, Dadaismo, Arte Moderna, Arti Visive, Teoria, Contemporanea, Storia, Critica, Surrealismo, Ready-made, Assemblaggio, Fauvismo, Cubismo, Concettuale, Estetica, Opere generali, Monografie, XX secolo, Il Grande Vetro, Scacchi, Scatola in una valigia, Scritti, Teorie, Correnti artistiche, Filosofia, Opere generali, Libri Vintage Fuori catalogo, Opere, Cataloghi, Biografie, Pittori, Etant donnés, Novecento, Nudi, Painting, Avant-garde, Dadaism, Modern Art, Visual Arts, Theory, Contemporary, History, Criticism, Surrealism, Assembling, Fauvism, Cubism, Conceptual, Aesthetics, General Works, Monographs, 20th century, The Great Glass, Chess, Box in a suitcase, Writings, Theories, Art currents, Philosophy, General works, Out of print books, Works, Catalogs, Biographies, Painters, Twentieth century, Nudes
Mm 145x230 "Collection surfaces". Brossura originale, 262 pagine con testo francese - french text. Opera in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 Brossura editoriale con bandelle, 259 pagine con figure in nero nel testo. Importante studio sulle forme , la simbologia e i significati nascosti nell'opera del padre del Dadaismo. Lievi segni d'uso ai margini della copertina, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8, br. ed. con band., pp. 183 con ill. in n. f.t.Leggerissime pieghe e tracce di sporco alla cop., lieve brunitura al dorso, lievi segni del tempo alle carte, leggera ingiallitura al margine delle ill., buonissime condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Libri Scheiwiller Anno pubblicazione 1981 Collana Centro documentazione e ricerche sulle avanguardie storiche Primo Conti nuova serie quaderno 1Materia/Argomento Futurismo, Dadaismo, Arte, Pittura
Mm 185x235 Volume cartonato rigido di pagine 243 con 181 fotografie in bianco e nero. Copertina e impostazione grafica di Hohn Heartfield riprodotti dall'edizione tedesca del 1929. Come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. Il Surrealismo nasce all'indomani della Prima guerra mondiale più come stile di vita che come vero e proprio movimento artistico. Indignati verso un establishment che aveva reso possibile quel massacro, i surrealisti elaborano una strategia dell'inconscio capace di liberare l'uomo dai lacci della ragione e delle convenzioni estetiche restituendo un ruolo centrale alla dimensione onirica ed erotica per mezzo dell'automatismo psichico. A partire dal 1924 André Breton, principale teorico di questa dottrina, per oltre quarant'anni tiene le fila di un insolente gruppo di intellettuali che tra diaspore, ammutinamenti ed espulsioni costituisce una delle esperienze artistiche più affascinanti e travagliate del Novecento. Desmond Morris realizza la sua prima personale surrealista nel 1948 e, mentre si appresta a diventare uno dei più celebri divulgatori scientifici della sua generazione, frequenta per anni gli irresistibili personaggi di cui snocciola qui le avventure: Roberto Matta che si fa marchiare a fuoco il nome del marchese de Sade per rientrare nelle grazie di Breton; Giacometti che disdegna Marlene Dietrich (e le sue quarantaquattro valigie) in favore di una prostituta, Caroline Tamagno, nota soprattutto nella mala parigina; Miro e Masson costretti da Hemingway a fronteggiarsi in un fallimentare incontro di boxe; Salvador Dalì in tenuta da palombaro che - stecca da biliardo in resta e due levrieri al guinzaglio - dà spettacolo davanti a centinaia di giornalisti all'esposizione internazionale surrealista del 1936. Trentadue storie eccentriche che si snodano fra i bistrot della ville lumière e i posti più incongrui, come lo zoo di Londra, per approdare infine a New York, dove cominciano a spargersi i primi semi dell'Espressionismo Astratto. Inseguendo le caleidoscopiche proliferazioni del Surrealismo incarnate da artisti estremamente diversi tra loro - come Max Ernst, Picasso, Delvaux e Duchamp - Morris ne celebra l'intensità, il delirio e il mistero che, come direbbe Magritte, «non si può spiegare, bisogna solo lasciarsene avvolgere».
br. In un mondo in cui l'occhio e tutti gli altri sensi umani sono sottoposti ogni giorno a una serie di prove psicologiche in forme e modalità accresciute, continue e per lo più inconsapevoli, l'arte di Duchamp rappresenta, ancora oggi, un esercizio per collaudare non solo la nostra capacità di vedere e percepire, ma anche di esistere. Se vivere significa emanciparsi dall'incatenamento a uno scopo determinato, allora l'arte, quando funge da "test", può servire a misurare, di tanto in tanto, quanto siamo davvero consapevoli della nostra libertà. A partire da questo presupposto, Marco Senaldi ci conduce in un inedito e avvincente viaggio "a ritroso" nell'opera di Marcel Duchamp.
br. In un mondo in cui l'occhio e tutti gli altri sensi umani sono sottoposti ogni giorno a una serie di prove psicologiche in forme e modalità accresciute, continue e per lo più inconsapevoli, l'arte di Duchamp rappresenta, ancora oggi, un esercizio per collaudare non solo la nostra capacità di vedere e percepire, ma anche di esistere. Se vivere significa emanciparsi dall'incatenamento a uno scopo determinato, allora l'arte, quando funge da "test", può servire a misurare, di tanto in tanto, quanto siamo davvero consapevoli della nostra libertà. A partire da questo presupposto, Marco Senaldi ci conduce in un inedito e avvincente viaggio "a ritroso" nell'opera di Marcel Duchamp.
In 16°, br. edit. ill. (lievi tracce di usura), pp. 364,(12); coll. "Gli Struzzi. 341", nel complesso copia molto buona. (stu IK02/01) . (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) 9788806113810 (stu IK02/01)(22562)
Mm 275x275 "Ouvrage publié à l'occasion de l'exposition présentée au Centre Pompidou, Gallerie 1, du 3 mars au 28 juin 2004". Brossura originale, 418 pagine profusamente illustrate in nero e a colori nel testo redatto in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 4, cm 25 x 32 pp. 159 con piu' di ottanta illustrazioni a colori applicate anche a piena pagina, nel testo. Legatura in tela editoriale con evidenti segni d'uso e del tempo. Bruniture alla coperta, un piccolo strappo lungo la linea esterna del dorso. Priva di sovraccoperta. Questa opera racconta attraverso il testo e le immagini le correnti artistiche e i grandi pittori del '900 che hanno rivoluzionato la storia della pittura partendo da Manet, considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista, fino ad approdare a Mondrian che tutti questi stili sperimenta fino a fissare i suoi proncipi estetici nel neoplasticismo. Testo in lingua francese.
In 8, pp. 318 con molte tavole f. t. con foto di opere. Edizione originale di questa autobiografia del pittore, fotografo, regista dadaista.
con 520 ill. di cui 40 a colori. Tela editoriale, sovraccoperta illustrata. Ottimo esemplare.
In 8, cm. 15,5 x 21, pp. 102 + (2) con 4 illustrazioni in bianco e nero a piena pagina fuori testo. Brossura editoriale illustrata. Leggere tracce di polvere alla coperta. In ottimo stato. Volume n. 1 della collana: 'Nadar' ricerche sull'arte contemporanea. Il saggio ricostruisce i presupposti culturali e ideologici del dadaismo attraverso l'analisi dell'esperienza estetica ed esistenziale di Hugo Ball. Come riportato dal talloncino applicato al secondo piatto della copertina 'per un errore tecnico, il primo capitolo di questo libro e' stato stampato al posto del secondo. Vanno quindi letti al contrario, mentre restano inalterati i titoli'.