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Ritratto di un giovane Vincenzo Maria Coronelli, inciso per il suo Corso geografico universale, o sia la terra divisa nelle sue parti e subdistinta ne' suoi gran regni. Esposta in tavole geografiche ricorrette et accresciute di tutte le nuove scoperte, ad uso dell'Accademia Cosmografica degli Argonauti dal Padre Maestro Vincenzo Coronelli M. C. Cosmografo della Serenissima Republica di Venetia. Dedicata alla Santità di Nostro Signore Innocenzo XII. P. I. In Venetia, a spese dell'autore. MDCXCII. Coronelli visse un periodo di straordinaria fecondità editoriale a partire dal 1689, quando ebbe la cattedra di geografia presso l'Università alle Procuratie, con la pubblicazione, nel 1690, del primo volume dell'Atlante Veneto. In effetti sotto il nome di Atlante Veneto va tutta la raccolta di tredici opere composte nell'arco del decennio successivo, dall'Isolario allo Specchio del mare. In realtà solo alcune di tali opere possono definirsi atlante, e sono di valore molto disuguale, dato che si passa da opere originali e fondamentali come quelle citate o il Corso Geografico ad opere di compilazione o semplici raccolte di vedute. Il Corso Geografico uscì in diverse edizioni con numeri diversi di carte - sessantotto tavole nel 1689-92; di centosettantatré tavole nel 1692; duecentosessanta tavole, nel 1694-97 - che venivano vendute anche separatamente, al ritmo di sei carte al mese per due anni. Le carte furono incise tra il 1688 e il 1692 nell'attrezzatissima officina cartografica del convento dei Frari, dove lavoravano anche incisori stranieri. Incisione in rame, in ottimo stato di conservazione. Scarce portrait of a young Vincenzo Maria Coronelli, engraved for his Corso geografico universale, o sia la terra divisa nelle sue parti e subdistinta ne' suoi gran regni. Esposta in tavole geografiche ricorrette et accresciute di tutte le nuove scoperte, ad uso dell'Accademia Cosmografica degli Argonauti dal Padre Maestro Vincenzo Coronelli M. C. Cosmografo della Serenissima Republica di Venetia. Dedicata alla Santità di Nostro Signore Innocenzo XII. P. I. In Venetia, a spese dell'autore. MDCXCII. Coronelli lived a period of extraordinary editorial fecundity starting from 1689, when he had the chair of geography at the University at the Procuratie, with the publication, in 1690, of the first volume of the Atlante Veneto. Under the name of Atlante Veneto goes the entire collection of thirteen works composed over the next decade, from the Isolario to the Specchio del mare. In reality, only some of these works can be defined as atlas, and are of very unequal value, since we go from original and fundamental works such as those mentioned or the Corso Geografico to works of compilation or simple collections of views. The Corso Geografico came out in several editions with different numbers of maps - sixty-eight maps in 1689-92; one hundred and seventy-three maps in 1692; two hundred and sixty maps in 1694-97 - which were also sold separately, at the rate of six a month for two years. The maps were alle engraved between 1688 and 1692 in the well-equipped cartographic workshop of the Frari convent, where foreign engravers also worked. Copperplate, very good condition.
Mm 240x200 Brossura editoriale di 45 pagine con illustrazioni in nero. Lievi segni d'uso alla quarta di copertina. A cura di Brenno Bucciarelli. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
19986979Folio 1998 160 pages poche. 1998. broché. 160 pages. Truismes est un roman publié en 1996 qui raconte à travers un manuscrit rédigé par l'héroïne la transformation progressive d'une jeune femme naïve en truie. Employée dans une parfumerie parisienne où elle est exploitée sexuellement elle décrit chaque étape de sa métamorphose physique et sociale offrant un portrait glaçant et décadent de la société
1892107224Nantes Grimaud 1892 Nantes, Imp. Emile Grimaud, 1892, 324 p., broché, 25x17cm, des défauts sur la couverture (dos insolé, des taches de liquide sur le premier plat, second plat un peu sali), une petite étiquette sur le haut de la page de garde, sinon intérieur propre.
pp. xvi, 42 (2) lxviii + Plates (some in color). 4to. 27 cm. Attractive original full blue cloth binding, lettered in gold. Edited and translated by Nathaniel Hill, Katherine Isabella Cust, John Lydgate (Ca. 1370-1451), and others. The wonderful woodcuts are from the Paris edition of 1511. First Edition thus. Scarce. **PRICE JUST REDUCED! W144
077-Ao.J. Kupferstich, auf Bütten. 9,6:6,5 cm. Ausgezeichneter Druck, bis über die Einfassungslinie geschnitten. Rückstände früherer Montierung verso.
Derla, Luigi L' isola, il velo, l'ara : allegoria e mito nella poesia di Ugo Foscolo. Genova, E.C.I.G. 1984 - TS.3 italian, 283 Opera con copertina morbida in brossura. 283 p. ; 21 cm. \\I. TS.3
Collana Libri illustrati Mondadori - '...intende offrire, un po' sul filo della nostalgia, un po' su quello dell'ironia, un panorama vasto e colorito del pianeta donna visto attraverso oltre mezzo secolo di quello straodinario veicolo di messaggi chiamato cartolina' 1 26x21 cm., legatura in piena tela, sopraccoperta con illustrazione, pp. 197 (2), riccamente illustrato con centinaia di cartoline, complete di didascalie, prima edizione, in italiano, buone condizioni.
188081600[ca. 1880]. Bildgröße ca. 9 x 10 cm, Blattgröße 16 x 15 cm.
sc.: Gusman S., Dujardin - del. Cabasson, Hadamard 1 36x27 cm., estratto di 24 pagine, in francese con la biografie illustrata da ritratto dell'A. in testa (disegnato da DuJardin) e da 9 magnifiche incisioni eseguite dall'Artista stesso, mancano le pagine 19-20-21-22, ma ? allegata una bellissima incisione del ritratto di Prud'hon disegnato da Sabeta nell'aprile del 1837.
Frontespizio della serie Palazzi di Roma de' più celebri architetti designati da Pietro Ferrerio pittore et architetto. L'opera fu progettata e iniziata da Pietro Ferrerio nel 1638 circa; il secondo libro, Nuovi disegni delle architetture e piante dei palazzi di Roma de' più celebri architetti..., fu realizzato da G. B. Falda, che ne fu anche l'intagliatore, e venne pubblicato nel 1655 da G. G. De Rossi. Riguardo al primo libro non si conosce il nome dell'incisore: il Ferrerio firma le tavole solo in qualità di disegnatore. Le più importanti tipologie edilizie romane sono illustrate dal Ferrerio sia in alzato sia in pianta, a partire dall'età d'oro di Bramante, Raffaello, Peruzzi e Michelangelo per poi passare a Vignola, Ammannati, Ligorio, Della Porta, dedicando infine un modesto spazio agli architetti del nuovo secolo, quali Bernini, Borromini o Domenico Fontana: segnale evidente, questo, di quanto l'orientamento della cultura e del gusto del Seicento maturo tendesse verso un recupero ed una preferenza nei riguardi del classicismo cinquecentesco o del tardo manierismo controriformato. Ogni tavola è corredata da un'iscrizione di carattere storica che riporta sempre, tra le altre notizie, il nome dell'architetto che progettò l'opera, e l'anno di inizio della costruzione. Le incisioni si caratterizzano per la precisione del disegno, l'attenzione verso il particolare e la nitidezza dell'immagine. L'opera costituisce una sorta di guida all'architettura romana tra cinquecento e seicento, di grande valore storico-documentario. Acquaforte, stampata su carta vergata coeva, in buono stato di conservazione. Plate from the series Palazzi di Roma de' più celebri architetti designate da Pietro Ferrerio pittore et architetto. The work was projected and begun by Pietro Ferrerio in about 1638; the second book, Nuovi disegni delle architetture e piante dei palazzi di Roma de' più celebri architetti..., was done by G. B. Falda, who was also the engraver, and was published in 1655 by G. G. De Rossi. Regarding the first book we do not know the name of the engraver: Ferrerio signs the plates only as a draftsman. The most important Roman building typologies are illustrated by Ferrerio both in elevation and in plan, starting from the golden age of Bramante, Raphael, Peruzzi and Michelangelo and then moving on to Vignola, Ammannati, Ligorio, Della Porta, finally dedicating a modest space to the architects of the new century, such as Bernini, Borromini or Domenico Fontana: This is an evident sign of how much the orientation of the culture and taste of the mature seventeenth century tended towards a recovery and a preference for sixteenth-century classicism or late counter-reformed Mannerism. Each panel is accompanied by a historical inscription that always reports, among other information, the name of the architect who designed the work, and the year in which construction began. The engravings are characterized by the precision of the drawing, the attention to detail and the sharpness of the image. The work constitutes a sort of guide to Roman architecture between the sixteenth and seventeenth centuries, of great historical-documentary value. Etching, printed on contemporary laid paper, in good condition.
192227320Paris La Connaissance 1922 In-4 illustré de nombreuses vignettes en noir et de 8 lithographies demi-ton hors-texte, 390p. Couverture illustrée.
1961100148529Robert Laffont 1961 in12. 1961. Broché. Le roman "Les chiens" de Francis-Joachim Roy publié en 1961 décrit l'invasion de Port-au-Prince par des chiens errants qui créent le chaos et la panique. Cette arrivée massive sert d'allégorie pour représenter les masses exclues et misérables d'Haïti sur fond de régime dictatorial de corruption et de répression. L'œuvre aborde les thèmes éternels d'Haïti dans un esprit tragi-comique
25091Belin Frères 423 pages Paris. in-12. Sans date. Dos en percaline. 423 pages. Nouvelle édition non datée
Questo famoso ritratto di Ortelius, all'età di circa 50 anni, fu inciso da Philippe Galle e apparve nel Theatrum a partire dal 1579. Pochi altri ritratti del grande cartografo sono sopravvissuti. La traduzione latina del titolo è: "Guardando, Ortelius ha dato agli esseri mortali il mondo, guardando il suo volto, Galle ha dato loro Ortelius". Il ritratto è circondato da una cornice di cinghie e ghirlande. Senza dubbio il più famoso di tutti i ritratti di Ortelius. Abraham Ortelius è forse il più noto di tutti i cartografi del XVI secolo. Il 20 maggio 1570, il Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius apparve per la prima volta in un'edizione di 70 mappe. Al momento della sua morte, nel 1598, erano state pubblicate un totale di 25 edizioni, incluse quelle in latino, italiano, tedesco, francese e olandese. Edizioni successive sarebbero state pubblicate anche in spagnolo e inglese dai successori di Ortelius, Vrients e Plantin, il primo dei quali aggiunse un certo numero di mappe all'atlante, la cui edizione finale fu pubblicata nel 1612. La maggior parte delle mappe del Theatrum di Ortelius furono tratte dai lavori di un certo numero di altri cartografi di tutto il mondo; una lista di 87 autori è data dallo stesso Ortelius. Incisione in rame con bel colore a mano più tardi, ottime condizioni. This famous portrait of Ortelius, at the age of about 50, was engraved by Philippe Galle and appeared in the Theatrum from 1579 onwards. Few other portraits of the great cartographer have survived. The Latin title translation is, "By looking, Ortelius gave to mortal beings the world, by looking at his face, Galleus gave them Ortelius." The portrait is surrounded in a strapwork and garland frame. Without question the most famous of all Ortelius portraits. Abraham Ortelius is perhaps the best known and most frequently collected of all sixteenth-century mapmakers. Ortelius started his career as a map colorist. On May 20, 1570, Ortelius’ Theatrum Orbis Terrarum first appeared in an edition of 70 maps. By the time of his death in 1598, a total of 25 editions were published including editions in Latin, Italian, German, French, and Dutch. Later editions would also be issued in Spanish and English by Ortelius’ successors, Vrients and Plantin, the former adding a number of maps to the atlas, the final edition of which was issued in 1612. Most of the maps in Ortelius' Theatrum were drawn from the works of a number of other mapmakers from around the world; a list of 87 authors is given by Ortelius himself Copper engraving with fine later hand colour, very good condition.
Dalle caverne si spalanca il Mistero e la Saggezza. Leggende, credenze, parabole, riti. Una incursione in un universo inesplorato con sfide mortali, profezie, esoterismo., misteri. Accanto a un Budda scandaloso, all'illuminato Cagliostro, a infidi demoni e seducenti maghe, sentiremo la voce dello Spirito, percorreremo la via della Verità AGARTTHA 1989 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO.
NUOVO. Dalle caverne si spalanca il Mistero e la Saggezza. Leggende, credenze, parabole, riti. Una incursione in un universo inesplorato con sfide mortali, profezie, esoterismo, misteri. Accanto a un Budda scandaloso, all'illuminato Cagliostro, a infidi demoni e seducenti maghe, sentiremo la voce dello Spirito, percorreremo la via della Verità. Un libro altamente suggestivo. Informazioni bibliografiche Titolo: Ritorno alle caverne. Iniziazione e rinascita Autore: Giulio Cagliuno Editore: Mazzo di Rho: Agarttha, 1989 Lunghezza: 368 pagine; 23 cm Soggetti: Esoterismo, New Age, Simbolismo, Profezie, Malta, Teosofia, Massoneria, Enigmistica, Allegorie, Dogòn, Iniziati, Buddhismo, Buddha, Giordano Bruno, Maestri, Religioni, Spiritualità, Occultismo, egizi, Fenice, Acacia, Olivo, Vite, Morte, Paranormale, Mistero, Parabole, Credenze, Miti, Astrologia
197913706Le seuil / Cadre vert 1979 526 pages in8. 1979. broché. 526 pages. Le Tambour de Günter Grass raconte l'histoire d'Oskar Matzerath un garçon qui décide de ne plus grandir à l'âge de trois ans et exprime sa révolte en jouant du tambour en étain. À travers son récit autobiographique le roman offre un regard grotesque et fantastique sur environ un demi-siècle d'histoire allemande de 1899 aux années 1950 mêlant critique sociale humour noir et symbolisme
Due volumi in 8° grande legati in mezza pelle con unghie, titolo ai tasselli ai dorsi (restauri), sguardie, occhielli, frontespizi incisi davvero molto animati, LX, 594 pp. in numerazione continua, 42 (di 43, manca un ritratto nel primo volume), tavole incise in rame, alcune ripiegate. Di questa raccolta s'ha solo da dir bene. L'insieme è fantasmagorico e gustoso quanto gli squisiti manicaretti fiorentini. Nei 341 canti di questa raccolta, tra cui la celeberrima "Quant'e" bella giovinezza" del Magnifico ed una canzone del Machiavelli pubblicata per la prima volta nel 1553. ve ne sono diversi che trattano di argomenti di caccia quasi tutti allegorici e con palesi doppi sensi, comunque importanti per la conoscenza del modo di cacciare di quell'epoca. E poi tutta la giocosa sfrontatezza fiorentina: esemplare in barbe, in bello stato, fresco malgrado qualche sporadica brunitura. Importante e raro a reperirsi
0407-Bo.J. Radierung mit zartem Plattenton, ?inv. 1824?, auf chamoisfarbenem Velin. 15,4:17 cm. Provenienz: Doublette Königliches Kupferstichkabinett, Berlin, mit Veräußerungsstempel, vgl. Lugt 1610. Literatur: Stoll 138. - Sehr guter Abdruck mit vollem Rand. Mehrere Feder- und Bleistiftstudien belegen, wie sich Ludwig Emil Grimm mit seiner Bildidee, die Vergänglichkeit alles Irdischen darzustellen, auseinandersetzte. Nach mehreren Entwicklungsstadien entstand schließlich die vorliegende Fassung, ein ?Memento mori?, ikonographisch eigenwillig und ungewohnt.
200146015Berlin : Reimer, 2001. 383 S. : Ill. ; 24 cm broschiert
1974100149241Garnier-flammarion 1974 in12. 1974. Broché. Le Roman de la Rose est un long poème allégorique du XIIIe siècle écrit d'abord par Guillaume de Lorris (vers 1230) puis complété par Jean de Meun (vers 1270-1280). Il raconte sous la forme d'un songe la quête d'un jeune homme (l'Amant) pour atteindre une Rose symbole de l'objet de son désir amoureux dans un jardin peuplé de personnages allégoriques comme Danger et Jalousie. L'œuvre présente deux visions contrastées de l'amour : une première partie idéalisée et courtoise et une seconde plus cynique et érudite
19991199678Hildesheim ; Zürich ; New York : Olms., 1999. 247 S. : Ill. ; 21 cm Broschiert.
1971105138Oxford: The Clarendon Press 1971. VIII, 337 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Pappband mit Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
19922132112Tübingen: Niemeyer 1992. VIII, 297 Seiten. Gr. 8° (23 x 15,5 cm). Illustrierte Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].