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1. Auflage. 55 S. Original-Karton mit Deckeltitel. Minimale Gebrauchsspuren, gut erhalten. Erstausgabe. - Mit handschriftlicher Autorenwidmung auf Vortitel an den Berliner Dramaturgen "Kurt Beyer in freundschaftlicher Verbundenheit..."
brossura In un immaginario museo di Parigi è custodita una misteriosa bottiglia che proviene dagli anni Venti. Al suo interno un roseo bagliore attira i visitatori più incuriositi. Di quel segreto tanto grande in pochi ne sanno qualcosa e fra loro c'è Pablo, il narratore di questa storia. Sarà lui a guidarci nel Musée de l'Or du Passé, per scoprire cosa si cela dietro quell'oggetto e ritrovare il proprio oro del passato. E poi Almunda Delgado, una donna di famiglia e di fede, attenta e diligente, che forse non è soltanto quello che da a vedere. C'è anche un padre che fa il cowboy, un anziano burbero, una donna con la pettinatura pessima e un ukulele magico. Sono loro e molti altri gli ingredienti scelti per questa raccolta di racconti. Un'insieme di storie ambientate in svariati luoghi, periodi storici e contesti sociali, nei quali ricorre e sembra unirli idealmente il tema del sogno."
ill., br. Dopo "Sein, una virgola sull'acqua. Ritratto di un'isola bretone leggendaria", la saga continua seguendo il filo conduttore dei fari di Bretagna. Una lettura del lato "oscuro" dei fari, che per lungo tempo sono stati punti di riferimento vitali per le navi in balia dell'immensa furia del mare. Le pagine svelano il racconto affascinante delle origini dei fari più belli di Francia, alcuni dai nomi mitici; un itinerario che si snoda tra paesaggi magnifici e austeri che mutano a seconda della luce e delle maree. La voce del faro si mescola ai presagi della tempesta e narra i terribili eventi e i piacevoli ricordi che riemergono durante le violente mareggiate. Si svelano le sensazioni più intime del guardiano del faro, che si stemperano in un'atmosfera di drammatici scenari; si riporta a galla la storia, racconti in via di estinzione avvolti da un'aura di romanticismo. Il faro: un luogo di pietra che richiama energia; un punto d'incontro per esplorare e meditare, testimone perenne dell'illustre mare.
br. Quattro racconti che narrano i nostri tentativi di creare nuovi significati, quando siamo confrontati con una separazione: 1 In un piccolo villaggio di montagna, l'arrivo di un forestiero scuote la routine e il ciondolo che porta al collo lo metterà in grande pericolo. I segreti riaffiorano, e i destini si intrecciano in modo sorprendente; 2 Lo sguardo stupito di una bambina sulla sua famiglia: i genitori ex-sessantottini ma senza pace, i nonni Colombo e America, lui custode del faro, lei la sua scoperta più bella, e l'amico Tobia, col suo inseparabile mattone; 3 In una Lugano crudele, dominata da cinismo e egoismo, la Casa Torre viene destinata alla reclusione dei giusti. Ma la segregazione nulla può contro la dignità e la forza inesauribile della speranza; 4 L'oscillazione interiore tra il subire una perdita e l'innata spinta vitale che porta a ricominciare, prendendo esempio e forza anche dalla natura, dalla sua bellezza, i suoi ritmi e la sua capacità di rinnovarsi.
ill., br. Un ragazzo della Bassa che scopre il Po può essere travolto dal suo respiro selvaggio, ma se vi penetra guidato dall'«uomo del fiume», tutto si rivela per quello che è: vita, bellezza, forza, amicizia. Ora l'autore che è stato quel ragazzo ci racconta come ha potuto apprendere l'arte di vivere sull'acqua da uno di quei personaggi del fiume che non ci sono più. Lo fa anche attraverso le immagini disegnate col suo inconfondibile stile. Questa volta, però, non stanno lì per farci ridere delle miserie umane, ma per dirci che il mondo senza tempo del fiume vive ancora dentro di noi.
brossura La storia parla di tre amici che in un pomeriggio d'autunno vivono, al cospetto di un ippocastano, una sorta d'avventura introspettiva che li porterà ad ascoltarsi e a capire che l'amore non può e non deve avere limiti. Un viaggio d'ascolto con le proprie emozioni e sensazioni, vissute attraverso il coraggio di viverle. In cui il giovane ippocastano interagisce con i tre ragazzi parlando loro della potenza dei sentimenti e dello sguardo sul mondo che deve essere sempre attento e curioso. "Un viaggio quello dell'autrice quasi autobiografico in cui la sua rinascita interiore traspare in ogni bozzetto e pensiero."
brossura Il campanile è fermo e segna le dodici e cinquantanove. Sa sarèn i ur? Specia ca guardi, go da spustas un quei pas. Ul campanin al segna quasi a vuna, ga mancarà un minut, adès al sona. Adès al sona ... No, al sona no. Al ga da ves fermu, se no l'avria giamò sunà. E alura, vist ca le fermu, adès sa fermi enca mi, tant sa go da fa? Sitemas gio chiscì, ohooo dura guera che mi resisti!
br. Con "Il viale degli olmi" si conclude il ciclo romanzesco dedicato da Arturo Zanuso a Emilio Ersego. Il protagonista, originario delle Piccole Dolomiti, tra Alto Vicentino, Alto Veronese e Trentino, dopo alterne vicende come emigrato in Svizzera, a Basilea, e poi di nuovo al paese natale, trova finalmente la sua strada, accanto all'amata Beatrice.
brossura Il protagonista del precedente "La strada delle Piccole Dolomiti", Emilio Ersego, ritorna al paese natale, Valdagno, dopo aver abbandonato gli studi in seminario per problemi di salute. Di Emilio vengono narrate le vicissitudini, le incertezze sul proprio futuro, i sogni a occhi aperti, il primo innamoramento e infine la decisione di diventare contrabbandiere. Ambientato nelle vallate e sui monti al confine tra il Veronese, il Vicentino e il Trentino, tra Ottocento e Novecento, il romanzo di Zanuso (finalista al Premio Letterario Venezia del 1949) offre un ritratto dell'ambiente naturale e della società rurale della montagna del Veneto occidentale.
br. "La strada delle Piccole Dolomiti" è la prima parte del ciclo romanzesco di Arturo Zanuso "Emilio Ersego". Il romanzo narra le avventure del protagonista Emilio Ersego - nato in una famiglia di contadini di montagna - che si svolgono nelle valli, nelle colline e nella montagna della Lessinia, tra Alto Vicentino, Alto Veronese e Trentino, tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. I personaggi e gli avvenimenti sono raccontati con affetto, ma soprattutto con verità ed efficacia, richiamando alcuni dei migliori risultati della letteratura e della cinematografia neorealistica degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.
Broch?. 255 pages.
br. In un futuro non così lontano, i bambini sono creature diafane e solitarie, costrette a ripararsi dal sole perenne e feroce, ricche di una fantasia acutissima, a noi sconosciuta. Pepe è cresciuto in una baraccopoli ai margini di Genova, alle prese con una madre soavemente irresponsabile e un padre smarrito nelle droghe musicali. Per anni sue confidenti sono state le antiche figure borghesi del cimitero di Staglieno e una vecchia zia eccentrica, ultima testimone della scomparsa dei gabbiani. Ma Pepe adesso scruta i cieli, sa che il momento è vicino: tra poco non sarà più solo, dopo anni di calura sta per tornare la grande pioggia. Un evento così catastrofico che la vita ordinaria ne sarà sospesa, gli adulti si rifugeranno in letargo nelle loro stanze e i bambini potranno invece avventurarsi liberi per le strade del mondo. Assieme a Primavera, compagna precoce e ficcanaso, Pepe è finalmente pronto a partire per il viaggio di tutta una vita. Non sa ancora che nella pioggia troverà l'appuntamento struggente e definitivo con Sofia e Petronella, l'amicizia, il mare, la morte, la ribellione, l'amore. Non sa ancora che in quelle poche settimane si giocherà per intero il senso del suo destino. Non solo è il più originale romanzo di formazione di questi nostri anni, dalla rara felicità stilistica e inventiva Bambini bonsai regala a chi lo legga un'esperienza unica, una chiave preziosa per il mistero profondo dell'infanzia. Un'infanzia che è così fragile e prima o poi si scioglie, ma rimane al contempo in ciascuno di noi come l'eternità segreta degli affetti.
br. A Genova, nei primi anni Duemila - o forse gli ultimi Novanta - vivacchia un gruppo di amici prossimi alla "trentennificazione": il compimento del trentesimo anno, presagito come un'apocalisse. Si tratta in realtà di un vero e proprio Club, i cui membri s'immaginano in un mondo di finzione e si sono dati nomignoli disneyani: Età Beta, Gastone, Paperetta, Pluto. Protagonista del libro è il loro sodale Paperoga, la cui storia fatta di lavoretti saltuari, di un padre scomparso in mare e di una madre-medium professionista viene turbata dalla riapparizione, dopo tanto tempo, di Anna-Zenobia, che lui ha amato e continua ad amare forsennatamente. Scomparsa nel nulla anni prima, mai creduta davvero morta da Paperoga, Zenobia sbuca dai caruggi, viene avvistata nei panni di una zingara che ruba i bambini o intravista in brevi inquadrature di filmetti di serie C... "Il testamento Disney" è in parte la storia della ricerca di Anna da parte di Paperoga e i suoi amici, in un proliferare di vicende che sfidano ogni certezza, incrinano la stessa realtà, perché Anna è della sostanza di cui sono fatti i sogni e come tale guizza e riluce ovunque, e ovunque è assente.
br. "Io sono il sogno di qualcun'altro e qualcun'altro è il mio sogno", scriveva l'elusivo psiconauta Lukas Zanotti esattamente un decennio prima del suo definitivo internamento manicomiale. Ingegno bizzarro e sghembo, genio cialtronesco e irriverente per genetica, Zanotti scrisse in quel decennio moltissimi testi poetici ed esoterici di cui il presente volumetto non è che un esiguo estratto ma che comunque ben testimonia la fantasmagorica e psichedelica complessità del personaggio.
brossura È La vita di Giorgio, sopravvissuto all'inferno di Buchenwald, che ricorda a piccoli flash; è la vita di Viola e forse di qualcun altro che legge e ritrova pezzetti del suo cuore. È un racconto, o meglio, più racconti nel racconto. Diversi tipi di scrittura per descrivere emozioni, dolori, persone, situazioni, epoche storiche, un unico grande cuore che sanguina, ma che vuole battere sempre per amore, che odia la solitudine, ma che allo stesso tempo la ricerca per percepire il proprio battito. Cenere e cielo, silenzio e urla, solitudine e cuore. Un cuore che vive e tu che ci cadi dentro.
br. "Fuga dalla Corea del Nord" nasce dalla testimonianza (anonima per questioni di sicurezza) di un'operatrice di un'organizzazione non governativa attiva nel Paese asiatico nel campo della tutela dei diritti umani. È lo spaccato doloroso di una dittatura sconosciuta ai più, definita dalle Nazioni Unite "un'unica grande prigione". In questo libro si racconta con tratto lieve ma deciso la vita tremenda, e la rocambolesca fuga, di un gruppo di ragazzi in una comune di rieducazione, che s'intreccia con la deificazione della famiglia al potere, quella dei Kim, l'onnipotenza dei militari e con lo strano caso di una rara famiglia occidentale che risiede a Pyongyang. "Certi libri hanno il potere di far entrare nella coscienza collettiva la consapevolezza di un luogo o di una problematica. Mi auguro che Fuga dalla Corea del Nord faccia prendere coscienza delle condizioni di vita del popolo nordcoreano, considerate dalle Nazioni Unite fra le peggiori al mondo". (Alex Zanardi)
br. Era il 5 settembre del 1992 quando un fatto imprevisto scombussola la vita del piccolo Yari. Dimenticando improvvisamente cosa significasse provare emozioni, rifiutando ogni ricordo che lo potesse ferire, si ritrova all'età di 24 anni ad affrontare la sua più grande paura personificata in una donna: Jean, l'acqua. Lei lo segue ovunque, di giorno come una bellissima ragazza, di notte come una mostruosa sagoma di sabbia. Riuscirà Yari a liberarsene e a ricordare il suo passato? O si ritroverà incatenato da emozioni più forti di lui?
ril. Un prospetto della narrativa brasiliana negli anni 1870-1922: quelli che vanno dall'avvento del regionalismo al modernismo, cioè nel periodo in cui - dopo l'indipendenza nel 1822 e l'inizio del Segundo Reinado (1840) - essa andò progressivamente acquisendo caratteri autonomi. Nell'arco di tempo preso in esame la letteratura brasiliana venne percorsa da diversi movimenti e tendenze: dall'ancora attivo romanticismo al realismo, al parnasianismo, al naturalismo, al simbolismo, al penumbrismo, al post-etichettato e avvolgente premodernismo; ma a sostanziarla in ogni fase fu soprattutto il regionalismo: un fenomeno trasversale in quanto presente in ciascuno di questi -ismi, e distingue altresì in forma determinante varie opere le cui caratteristiche sono a essi solo debolmente riferibili. Integrato da 20 testi antologici di molti dei principali scrittori, questo lavoro è ripartito in sei grandi capitoli dedicati ciascuno alla produzione narrativa delle cinque macroregioni. Una scelta necessaria, per comprendere l'ambiente fisico e sociale e lo sviluppo di ogni area, alla base dell'apporto tematico e delle caratteristiche salienti degli autori e dei rispettivi testi; e per far sì che, nella sua essenza composita, il quadro d'insieme risulti il più possibile conforme ed esaustivo.
br. Nella solitudine di un pomeriggio estivo una signora ultraottantenne decide di riordinare una scatola di vecchie fotografie; cerca un quaderno e inizia a raccontare la sua storia di bambina e fanciulla. Pezzo per pezzo si ricomporrà così l'infanzia di Elisa, nata a Genova nel 1906. Da quelle pagine a quadretti, vergate dalla calligrafia aguzza e manierata di chi ha imparato a scrivere con il pennino, prenderà vita l'acquarello di una famiglia comica per le sue originalità, eroica e struggente per il suo senso dell'onore e della giustizia. Attraverso questa galleria di personaggi a volte irridenti, Elisa leggerà gli eventi che accadono intorno a lei e che, più tardi, entreranno nei libri di storia.
ill., ril. Estate, 1968. Max ha diciassette anni e il desiderio inguaribile di viaggiare. Per lui la vita ha il sapore della libertà, della leggerezza e dell'amore per Bea. Bea bellissima, bionda e luminosa come la Primavera di Botticelli. Adesso che la scuola è finita - che si sono chiusi i battenti di quella prigione immobile - è arrivato il momento di partire per il sud della Francia: zaini in spalla, vestiti a fiori impalpabili, la musica di Bob Dylan nel cuore e la voglia di lasciarsi indietro un mondo vecchio, stantio. La loro avventura è costellata di artisti, personaggi ambigui e una compagnia teatrale di hippie. E poi c'è David il rivoluzionario, uno che le cose le vuole cambiare per davvero, pronto a mettere in gioco tutto, anche se stesso. David, che tira Max fuori dai guai e diventa un prezioso alleato per Bea. Ma il sottile equilibrio su cui si regge il rapporto tra i tre amici è destinato presto a spezzarsi, e nella magica, calda estate del '68, tra feste, corse in moto e colonne sonore indimenticabili, Max imparerà che il suo ideale di libertà ha un prezzo. Un prezzo caro da pagare. Nuova edizione rilavorata.
brossura La Maremma: tana di minatori, covo di briganti, macchia di cacciatori ma anche bellissime campagne dorate di girasoli, colline di olivi centenari, boschi di castagni, borghi medievali, piazzette ripavimentate in cotto e piccoli musei, simili ai gioielli discreti delle signore di gran classe. Se uno vuol conoscere meglio questa zona, entrare negli itinerari segreti, come fa? Si affida al racconto di chi conosce bene la zona, la abita da sempre, e anche se non è ciclista professionista, con il ciclista chiacchiera, lavora gomito a gomito, si fa dire, magari ogni tanto va a fare un giretto, ma soprattutto i posti e i percorsi, i personaggi, le storie, il passato e il presente, l'intreccio delle persone con l'ambiente, tutto questo lo sa narrare. Lasciate che siano gli scrittori del collettivo "Scrittori di Massa" a portarvi fin qui sulle Colline Metallifere, a farvi salire sul sellino e ad accompagnarvi con le loro capacità evocative nei sentieri maremmani. Seguendo il filo dei loro racconti, ce la farete a trovare il percorso che sulla mappa non c'è.
brossura Opera autobiografica tradotta in dialetto reggiano.
brossura Racconti dialettali dell'appennino reggiano con traduzione in italiano.
brossura Mia è una ragazza semplice che ha sempre rispettato gli step di una vita ordinaria con metodo e razionalità. La scuola, il lavoro e ciò che sarebbe, un giorno, diventata costituivano per lei nient'altro che un piano da seguire con serietà. Le cose iniziano presto a cambiare quando si trova ad assecondare alcuni pensieri che pian piano la raggiungono da un luogo dentro di lei sconosciuto. Inizia a vacillare e percepisce che qualcosa deve cambiare. Inevitabile come il destino, la vita ti fornisce al momento giusto i mezzi di cui hai bisogno e sarà proprio grazie ad uno strano ragazzo, Alex, che Mia scoprirà l'esistenza di un mondo nuovo che la stava aspettando.