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br. Tra 'Lolita' di Vladimir Nabokov e film come 'Kynodontas' di Yorgos Lanthimos, questo romanzo è una favola oscura raccontata in piena luce: in un'atmosfera fiabesca e sospesa sopra ogni giudizio, le convenzioni si ribaltano e non si sa più cos'è l'amore. Rino rapisce la piccola Ada durante una festa patronale. Convinto di amarla, la costringe in casa: così Ada cresce con lui, senza mai uscire, convinta di non poter toccare l'erba e il pavimento fuori perché priva delle scarpe che le impedirebbero di bruciarsi. Il mondo che Rino plasma per Ada, sfumato tra sogni e menzogne, è un carcere perfetto, nel quale la giovane vive senza troppo chiedersi cosa c'è oltre, interrogandosi sulla parola amore e su quello che succede quando si cresce. Dopo 13 anni, però, quel mondo crolla: Ada viene salvata, Rino processato. Il resto delle loro vite è attesa. Anja Trevisan si cimenta con uno dei temi più controversi della storia della letteratura, mostrando con delicatezza quanto sia difficile distinguere tra amore e dipendenza.
24,3 x 13,9 cm, Karte und Textteil ausgefaltet ca. 47 x 90,5 cm. Original Landkarte, beidseitig farbig bedruckt, mehrfach gefaltet (14 Segmente), in 2 kartonierten Deckeln mit Deckeltite. Kartondeckel mit leichten Gebrauchsspuren. Karte in sehr gutem Zustand.
165 S. Original Karton mit Deckeltitel, Deckel-Vignette und leinenverstärktem Rücken. Einband mit stärkeren Gebrauchsspuren, innen in gutem Zustand. Mit einigen Abbildungen nach sw Photographien und Zeichnungen.
br. I protagonisti di Adamo eAdamo sono Franco, un insegnante appassionato di scrittura e traduzione, e l'anonima voce narrante, quella di un infermiere. La loro storia d'amore è scandita in capitoli, quasi racconti, che ruotano attorno al progetto di Franco: quello di riscrivere in chiave "gender" la Bibbia. Ai due si affianca Andrea, uno studente di Franco, che porta in scena le inquietudini e le passioni di un adolescente. E, sullo sfondo, Bologna, descritta nelle sue sfumature, nei suoi luoghi sacri e profani, tra paesaggi noti e sconosciuti.
br. "Adamo risorto" è considerato un libro rivoluzionario, un'opera che ha cambiato il modo in cui la Shoah poteva essere rappresentata nella letteratura israeliana. Il protagonista Adam Stein è sopravvissuto alla guerra grazie al suo talento di clown: il suo ruolo nel campo di concentramento era quello di ingannare le persone che andavano incontro alla morte e di fare la parte del cane per il comandante. Un testo duro, che ha come scenario un avveniristico Centro di riabilitazione e terapia situato nel cuore del deserto del Neghev e che alterna momenti tragici ad altri comici, un testo che può apparire sconcertante per il suo anticonformismo. Eppure, a dimostrazione del suo valore, "Adamo risorto" è stato tradotto in numerose lingue, ristampato più volte in tutto il mondo, e ridotto in versioni teatrali e cinematografiche. Kaniuk compie in questo romanzo un difficile esperimento, quello di raggiungere, anche attraverso il grottesco e l'assurdo, la radice della follia che incombe su chi ha vissuto l'esperienza della Shoah, raccontando la perdita, il crollo delle prospettive e della lucidità, il terrore e lo sradicamento, come anche gli ultimi barlumi di luce che tengono a galla i sopravvissuti.
br. «Io sono una macchina fotografica con l'obiettivo aperto» dichiara l'alter ego di Christopher Isherwood arrivando nell'autunno del 1930 a Berlino. Un obiettivo - si può aggiungere - inesorabile, attraverso il quale partecipiamo come dal vivo ai suoi incontri nel cuore pulsante di una Repubblica di Weimar che si avvia al suo fosco tramonto: da un'eccentrica, anziana affittacamere alla sensuale Sally Bowles, aspirante attrice un po' svampita, a Otto, ombroso proletario diciassettenne, a Natalia Landauer, rampolla di una colta famiglia ebrea dell'alta società. Tra cabaret e caffè, tra case signorili e squallide pensioni, tra il puzzo delle cucine e quello delle latrine, tra file per il pane e le manifestazioni di piazza, tra crisi economica e cupa euforia, Isherwood mette in scena «la prova generale di una catastrofe» e ci fa assistere alla resistibile ascesa del nazismo.
br. Esiste la vita perfetta? Sei single e desidereresti un compagno. Hai un compagno e invidi la vita da single. Forse sono proprio le incertezze che ci stimolano a cercare il vero senso della vita. Trovare una soluzione a una crisi matrimoniale è tutt'altro che facile, specie quando una donna non si sente considerata, ascoltata e desiderata. Linda, quarant'anni, bellissima donna in carriera, sposata da venti e madre di Sara, appena diciottenne, decide di mettersi in gioco e di provarci. Grazie a Mia, una compagna di liceo, riscopre un sentimento messo da parte: l'amicizia. Come spesso capita, però, matrimonio ed ex amicizie non sono un binomio semplice da gestire. Quello che era nato come strumento di chiarimento per una situazione sentimentale delicata finisce per diventare causa di maggior confusione. La situazione si aggrava quando le certezze di saper gestire i propri sentimenti vacillano di fronte a un uomo che rispecchia gli ideali della protagonista. Riuscirà Linda a liberarsi da quello che percepisce come un tunnel senza via d'uscita? Forse le sarà sufficiente comprendere che la vita è come un quadro e che a volte... basta solo guardarci dentro.
brossura 1929: l'estate si rifiuta di finire e l'ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nella cittadina di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spaulding - già protagonista de "L'estate incantata" - e i suoi coetanei che hanno deciso di non voler invecchiare. Comincia così un duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all'entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù. Ma alla fine l'unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei misteri: l'irresistibile richiamo dell'amore e del sesso, la resa davanti al primo bacio...
ill., br. Il libro racconta la storia del ritorno a casa di un uomo distrutto dalla "giungla" cittadina.
brossura Un'altra sorprendente avventura attende Divina e Lizzie a Parigi dopo poco più di un anno dall'incredibile scoperta (narrata nel romanzo d'esordio 'Montresor', Edizioni Effedì 2020) avvenuta tramite un diario scritto dall'anziana zia Sophie per la sua Montresor, la quale apprende della lontana parentelacon Marie Duplessis, rinomata cortigiana parigina di metà Ottocento. Le due amiche tornano a Montmartre per recuperare l'antico baule contenente oggetti appartenuti all'antenata di Divina, per donare il tutto a un museo sito in Normandia. La sera prima della partenza, però, Divina trova un diario scritto dalla prozia settant'anni prima, all'epoca dei sui vent'anni. Quelle pagine che profumano di lillà e di vernice fresca raccontano la vita della ragazza nell'immediato dopoguerra, dei dissapori con la sorella gemella, ma soprattutto la sua storia d'amore con Andrè Chansonne.
br. Lola ha lasciato l'Italia ed è atterrata a New York, dove ogni anno trascorre le vacanze estive a casa del padre. Anche qui, a tenerla impegnata sono soprattutto le sue due più grandi passioni: il disegno e Addison Rae, la tiktoker che è il suo idolo. Lola, invece, sui social è un disastro! Ma quando Mary e Aisha, le sue amiche americane, la convincono a pubblicare un video del suo album da disegno, accade una cosa incredibile: Addison le scrive per complimentarsi! Ed è solo l'inizio di un rapporto molto speciale, che darà a Lola la forza di inseguire i propri sogni e le farà capire che tra lei e James, il bel vicino di casa, forse c'è più che una semplice amicizia...
brossura Nel 1938, durante una manifestazione pacifista viene arrestata e portata in carcere. Amareggiata, ma non domata, continua la sua vita passando da un'avventura all'altra. Il suo confidente è il fratellastro Tancredi, segretamente innamorato di lei. Con l'aiuto del padre Adelaide crea un giornale dedicato soprattutto alle donne "Donne di Trinacria". Inizia così una straordinaria vicenda che la condurrà attraverso sconfitte e vittorie, amori e tradimenti, matrimoni e figli... a trovare la sua strada di donna moderna ed emancipata. La collaborazione con altre donne decise come lei ad ottenere il riconoscimento dei propri diritti politici e civili, in un mondo ancora troppo maschilista, sarà la forza su cui conterà per la scalata al successo.
br. 1942, Seconda guerra mondiale. All'età di dodici anni Adelchi È, insieme alla madre, sfolla da Pescara a Faramonte, un paesino dell'Appennino abruzzese, dove i due si sistemano nella casa del nonno materno. Qui Adelchi deve imparare a rapportarsi con il branco dei ragazzi del paese e si troverà ad assistere, dapprima con gli occhi del bambino, poi sempre più con la cognizione dell'adulto, al dramma di sua madre, vittima della cinica arroganza di Mirto Delmics, il violento capomanipolo della milizia fascista.
br. Adelina a 16 anni scopre di essere stata adottata: ai disturbi tipici della sua età si aggiunge questa per lei tragica verità. In più i suoi genitori naturali impiantano una causa per riaverla con loro. Passano due anni di angosce, si iscrive a Napoli alla facoltà di Lettere e conosce uno studente di medicina, Amil, del quale s'innamora, ma costui dopo pochi mesi è costretto a trasferirsi a Padova. Comincia una fitta corrispondenza con la quale Adelina esprime tutto il suo soffrire. S'incontrano poche volte a Napoli e poi per una lunga vacanza in Veneto. Sperimentano per la prima volta la bellezza del rapporto anche fisico, oltre che intellettuale. I genitori adottivi di Adelina, verso i quali lei si sente debitrice, riescono a plagiarla e forzarla a unirsi in matrimonio con un ricco pretendente che lei non ama e accetta anche in quanto sa di essere incinta e non vuole forzare Amil a prendersi la sua responsabilità. Ormai Adelina ha 27 anni e la corrispondenza con Amil le ha fatto acquisire coscienza di se stessa, è divenuta indipendente dalla diatriba tra genitori veri e quelli adottivi sulla sua sorte. Scrive ad Amil, si sente libera, forse torneranno insieme.
ril. Giancarlo Cotone affresca una silloge dai contorni sfumati, in cui sogno e incubo, bene e male, si affrontano e confondono in una danza senza vincitori né vinti. Tranne rare eccezioni, è difficile definire inequivocabilmente cosa sia il male e cosa il bene. Stante o proprio a causa di questa imprescindibile dicotomia, la silloge è idealmente suddivisa in due parti: nella prima l'Autore si affida a una sottile vena ironica per esplorare i recessi nascosti dell'animo umano, nella seconda lascia che si imponga una soffusa dimensione onirica. L'esemplificazione di queste due anime si ritrova nella misterica figura di Adelmo Petrolo Portinari, di cui ognuno di noi può decifrare, alla luce della propria sensibilità, la chiave di lettura. Dodici storie che prendono l'avvio da un fatto quotidiano per rivelare, poco alla volta, l'esistenza di piani di coscienza diversi. Nella prima parte si fatica a non simpatizzare con mostri e vampiri molto umani, anche quando i mostri stanno nella nostra testa e sono quelli che, citando Stephen King, fanno più paura. Le umane debolezze e fobie inevitabilmente traghettano individui deboli verso la nemesi di se stessi, pizzicando corde da cui risuona la paura. Nella seconda, spicca una serie di figure irreali e fantasiose, di storie di oggetti e di antiche civiltà, che spesso rimandano a una figura chiave per l'Autore, quella del nonno, visto come una presenza intensa ma temporanea nella vita di un bambino, che deve concentrare in pochi anni tutto l'affetto di una lunga vita. I racconti di questa ultima parte toccano corde che restituiscono un suono struggente e lontano di amore e nostalgia.
br. La crisi tra gli amici-fratelli Mario e Gigi scoppia per il manifestarsi, nel loro incontro dopo una lunga separazione, della disparità delle loro nature. Entrambi non pensano che a volersi bene, ma sono diventati ormai troppo diversi. Se ne accorge uno solo, ma lo nasconde. Però il disordine provocatogli dalla "spensieratezza" dell'amico fuoriesce a un tratto, suscitando nell'altro stupefazione e ribellione. Eccoli a beccarsi e rimbeccarsi, con tanta più amarezza quanto meno ciò corrisponde ai loro sentimenti. Finché l'amico consapevole, rendendosi conto dell'inutilità di ogni discussione, cerca un appeasement. Questo è reso possibile dalla distanza che presto li separa nuovamente.
Gr.8°. 204 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. (=Rhöndorfer Gespräche. Band 13). Eigenvermerk-Stempel auf Vortitel, sonst guter Zustand.
br. Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso... E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo "amoreterno", a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare? Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l'innamoramento dall'interno. Cercare parole per l'attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto "sotto le costole, all'altezza della pancia" dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l'affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso...
br. Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso... E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo "amoreterno", a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare? Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l'innamoramento dall'interno. Cercare parole per l'attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto "sotto le costole, all'altezza della pancia" dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l'affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso...
br. Nel libro si raccontano due storie quella di F. e quella di Francesco. I due personaggi sembrano avere in comune il nome, ma s'intuisce che sono portatori di storie diverse, anche se qualcosa li accomuna: la città di nascita, l'amore per la letteratura, il mare, i viaggi, il mondo dell'arte e l'insegnamento. In questo intrecciarsi di storie emergono due città diametralmente opposte: Catanzaro la tipica città del sud, ferma e immobile e Milano imprenditoriale, cangiante, europea. L'autore ne descrive ambienti, luoghi, paesaggi attraverso i ricordi di città che ormai sono cambiate, così come sono mutati i rapporti sociali, il linguaggio, le prospettive. La Storia di Francesco è in parte autobiografica e narra la storia artistica della città di Milano e in particolare dell'ambiente di Brera. Francesco incontra i protagonisti dell'arte moderna, gli artisti i collezionisti, i galleristi fino ad arrivare a una dimensione di rottura con il mondo e la vita, con lo stesso mondo dell'arte. Nel finale le due storie sembrano liquefarsi in un'unica storia, quella dell'autore.
brossura
br. È l'estate del 2015 e il villaggio turistico di Alimini, in Salento, si prepara a fare da sfondo a primi amori, amicizie e ricordi che dureranno in eterno. Federico lo sa bene, per lui quel posto è come una seconda casa e, quando gli viene presentata Flavia, una nuova ragazza di Roma, resta immediatamente affascinato dalla sua energia positiva. L'estate finisce e passano gli anni, ma l'amicizia tra i due è così forte che riesce a superare anche la distanza, rendendoli l'uno la spalla dell'altra. Nella primavera del 2018, però, una notizia sconvolge la vita di Flavia: le viene diagnosticato un tumore alle ossa che, in breve tempo la porta via. Insieme a lei, nel cielo scuro c'è una lanterna cinese che viene trasportata dal vento, pronta a illuminare la notte e i volti di coloro che la osservano. E poi c'è Federico che ha la necessità di mettere tutto nero su bianco, di raccontare, di ricordare quanto Flavia fosse magnetica e solare.
br. Amare, e nell'amore morire. È questa la storia di Martina, che ha diciassette anni, che vive a Taranto, che conosce l'abuso e la dipendenza, che trova nell'ossessione una zattera per una momentanea, disperata, felicità. Intorno a lei un Sud perbenista e ipocrita. Dentro di lei la violenza assoluta come si conosce solo nella giovinezza. La sua storia, malinconica e aspra, la racconta direttamente lei. Per come l'ha vissuta. Per come l'ha uccisa.
br. Eloi sapeva che prima o poi la lettera sarebbe dovuta arrivare; ciò che non sapeva, era che realizzare quanto c'era scritto sarebbe stato così difficile. Certo, ci siamo passati tutti, qui a Cadossene: così vogliono gli Dèi e così vuole la República. Il fatto è che tutta questa faccenda è per Eloi molto più difficile di quanto non lo sia per gli altri giovani dell'isola, visto che suo padre Nevio l'ha cresciuto tutto solo dopo la morte della madre, ed oltretutto è stato un buon padre, generoso e gran lavoratore, che si è spaccato la schiena per il figlio e non gli ha fatto mancare niente, per quanto possibile. Eloi lo sa ed è anche per questo che, a quasi trent'anni, vive ancora con lui. Per questo e per tanti altri motivi che hanno a che fare con la paura di crescere.Per questo quando arriva la lettera Eloi maledice gli Dèi: perché da adesso in poi non potrà più tirarsi indietro. Così, Eloi e Nevio si mettono in viaggio: un viaggio che li porta da Algàr, la loro cittadina, a Belvì, sinistro villaggio spopolato dove ancora si ostina a vivere la zia Smeralda, e poi fino alle pendici e fin su in cima al Monte. Perché questo è il compito di Eloi e di tutti i figli di Cadossene: armati di randel, uccidere i propri vecchi e le proprie vecchie e gettarne i corpi nel baratro del Monte. Perché i vecchi non gravino sulla società. Perché così vogliono gli Dèi.