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brossura Il protagonista, un eremita dai capelli ormai bianchi, rianima una sera tre figure di amici di gioventù. Il primo è stato terrorista e poi muratore in Francia: rievoca il primo assassinio commesso dal complice-amico. Con intensa drammaticità parla della violenza. Il secondo ha scelto la strada della vita religiosa che lo porterà in Africa, dove uomini, animali e cose hanno "il sapore dell'aceto" e per questo del dolore. Il terzo è un vagabondo, sempre provvisorio, di passaggio in un'esistenza che non dà requie. Violenza, dolore e vagabondaggio sono elementi comuni a tutti i tre personaggi che, nel loro insieme, compongono un affresco amaro e profondo della condizione umana dell'ultimo ventennio.
brossura Ulisse è un giovane scrittore in crisi creativa (un tempo ha scritto un libro ma si è fermato lì), lavora in una casa editrice sull'orlo del collasso ed è innamorato di Pilar-Penelope, una bellissima immigrata senza permesso di soggiorno (ma non rinuncia alla sua inveterata poligamia). Un giorno riceve la lettera di uno sconosciuto che lo invita a un misterioso appuntamento. Ulisse, incuriosito, risponde e conosce Achille, un ragazzo gravemente malato che gli apre un mondo inatteso di assurdità, vitalità e dolore.
540 S. Original Karton mit Deckeltitel. Rückenschildchen mit Signatur, Signatur auf Deckel. Signatur, Datumstempel und unschön gelöschter Eigentumsvermerk auf Titel und folgender Seite. Vermerke im Inhaltsverzeichnis, papierbedingt gegilbt, sonst ordentlicher Zustand. Berichte der einzelnen Länder zu Situation und Entwicklung, vergleichende Übersichten, Entwicklungstendenzen der sozialen Sicherheit, Berichte des Internationaeln Arbeitsamtes, Berichte zu spezifischen Formen der Sozialversicherung in verschiedenen Ländern, Satzung und Geschäftsordnung der Internationalen Vereinigung für Soziale Sicherheit.
br. Una piccola finestra introspettiva sul declino di un'esistenza, sul tramonto di un passato che cela gioie e dolori, misteri ad occhi estranei. Uno squarcio sulla malinconia di chi rimane, in attesa, speranzoso e timoroso nello stesso tempo anche di un piccolo cambiamento. Un racconto delicato, fragile, capace di trasmettere la vera essenza di chi vive questa condizione... una figlia, un padre, uniti seppur così distanti, divisi da un muro di vetro, mano nella mano, percorrendo il cammino inesorabile della vita.
br. In un giorno degli anni Trenta a Norwich, una piccola città del Connecticut, passa il treno che trasporta "Il Più Strabiliante Spettacolo del Mondo dei Fratelli Benzini", uno di quei circhi itineranti che attraversano in lungo e in largo l'America stremata dalla Grande Depressione col loro strabiliante carico di donne-cannone, nani, mostri e animali esotici. Jacob Jankowski, giovane studente di veterinaria di Norwich, accetta di buon grado la proposta, avanzatagli da Zio Al, il megalomane proprietario del circo dei Fratelli Benzini, di curare gli animali del circo. In quel mondo, sottoposto ai capricci e agli umori del volubile direttore e domatore August Rosenbluth, Jacob viene profondamente turbato da due seducenti figure: Marlena, la bella moglie di Rosenbluth, la ragazza che lascia ogni sera stupefatti gli spettatori coi suoi numeri acrobatici ed equestri, e Rosie, l'immensa, pacifica elefantessa che brama limonate e sembra incapace di obbedire al più semplice dei comandi. Un turbamento pericoloso, visto che sia Marlena che Rosie sono in balìa di Rosenbluth, prime vittime della sua gelosia, dei suoi instabili umori e della sua inarrestabile violenza.
ril. Bari, anni Cinquanta. Le vite di una famiglia contadina di fiorai e di una ricca famiglia di profumieri sono destinate a incontrarsi in modo inatteso e irreversibile. Natale 1955, Bari e la Puglia sono coperte da una neve ghiacciata. A casa Gentile c'è subbuglio: sta per nascere una bambina. Sembra che qualcosa vada storto, ma il Signore fa la grazia e si può festeggiare. Anche perché lavorare è impossibile, a causa della neve non si può andare nei campi a curare i fiori che da generazioni danno da vivere ai Gentile. Così come danno da vivere ai Fiorenza, la più importante famiglia di profumieri di Bari. Ogni mese dalla città parte Adriano, primogenito di Claudio, il grande profumiere, e va dai Gentile per comprare i fiori da cui saranno tratte le essenze. Non è questo l'unico motivo, vuole vedere anche Margherita, suo amore segreto, moglie di Giulio Gentile, madre di Michele, un bambino di sette anni molto intelligente. Durante uno di questi viaggi Adriano porta sua figlia Teresa, che diventa subito amica di Michele. Il legame con Teresa e la precoce intelligenza di Michele faranno sì che la famiglia decida di mandarlo a studiare a Bari. Lì, oltre all'amica Margherita, Michele potrà conoscere Vittoria, ragazza dal carattere fiero e intraprendente...
brossura Acqua e zucchero è una raccolta di brevi racconti, a cavallo tra il fantastico, il surreale e il grottesco. Il filo conduttore è caratterizzato dalla presenza di un elemento disturbante: aleggia spesso, per esempio, la presenza della morte, evocata come in La telefonata, premeditata e pianificata come in Acqua e zucchero o Il giorno del mio compleanno, presentata come fatalità in altri casi. Se Hamburger al sangue racconta una terrificante distopia, O evoca invece un classico topos della fantascienza come l'incontro ravvicinato con gli alieni, mentre Miaooo rivisita in modo originale il tema dell'epidemia e in Signor giudice sembra di sentire echi kafkiani. Salvo alcuni casi, i racconti lasciano un senso di inquietudine, e come di un turbamento del naturale ordine delle cose.
brossura Acqua e zucchero è una raccolta di brevi racconti, a cavallo tra il fantastico, il surreale e il grottesco. Il filo conduttore è caratterizzato dalla presenza di un elemento disturbante: aleggia spesso, per esempio, la presenza della morte, evocata come in La telefonata, premeditata e pianificata come in Acqua e zucchero o Il giorno del mio compleanno, presentata come fatalità in altri casi. Se Hamburger al sangue racconta una terrificante distopia, O evoca invece un classico topos della fantascienza come l'incontro ravvicinato con gli alieni, mentre Miaooo rivisita in modo originale il tema dell'epidemia e in Signor giudice sembra di sentire echi kafkiani. Salvo alcuni casi, i racconti lasciano un senso di inquietudine, e come di un turbamento del naturale ordine delle cose.
br. Un tempo passato, un amico fidato, un pallone gonfiato, un revolver insanguinato. E ancora risate, abiti, feste, fascio. E ancora sudore, insulti, botte, spari. Oltre a un grande amore.
br. "Acqua viva" è una storia che nasce dalla globalizzazione e racconta come soltanto pochi reagiscono a ciò che tutti pensano sia sbagliato. Il corpo umano è in sostanza acqua, la maggior parte della superficie terrestre è acqua, il mondo animale e vegetale vive solo se esiste l'acqua. Smisurato è il potere di chi riesce a controllarla. L'oro blu è il destino di un giornalista d'inchiesta venezuelano. Nato in una famiglia della profonda Gran Sabana, è costretto a trasferirsi neanche maggiorenne negli Stati Uniti, dove trova il vero amore e soprattutto il suo cammino. La sua missione è rendere tutti consapevoli delle relazioni che uccidono lentamente il nostro ecosistema, nascondendo spesso interessi individuali sotto la veste del populismo o sfruttando l'emotività collettiva. La ricerca lo porterà in molti paesi dove troverà culture diverse ma dinamiche simili: Sud America, Africa, Asia ed infine il nostro Belpaese. E proprio in Italia, nella maniera più inaspettata, la sua eredità attraverserà le generazioni per guidare il cambiamento.
br. «Da un mistero è venuta, verso un altro è partita. / Restiamo ignari dell'essenza del mistero» scrive Drummond de Andrade di Clarice Lispector. Ed è proprio in un misterioso universo personale - un universo labirintico e lacerato - che il lettore viene come risucchiato dalla voce, visceralmente femminile, che in queste pagine tenta di dire l'indicibile, di entrare in contatto «con l'invisibile nucleo della realtà». Attraverso uno sregolato, impetuoso flusso di coscienza la Lispector ci fa percepire, in modo quasi fisico, impressioni e visioni di travolgente intensità, usando una lingua che sembra inventare continuamente se stessa, il cui fascino risiede nella sua stranezza e le cui ferite sono il suo punto di forza. Testo estremo di un'artista estrema, "Acqua viva" costituisce il raggiungimento della maturità della sua autrice: un assolo ammaliante, in cui tornano i temi ricorrenti in gran parte dell'opera della Lispector - la natura e i suoi sfaccettati simbolismi, lo specchio e la rifrazione obliqua, il male e la morte, l'incomunicabilità fra amanti - spinti all'incandescenza, senza che mai, ai suoi incantesimi, ci sia dato sottrarci.
br. È un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo. E forse, questa volta, è giunta l'ora che Fortuna dipani i segreti nascosti nella storia della sua famiglia. Forse è ora che capisca qual è la natura di quella forza invisibile, per riuscire a darle un nome. Sperando che si chiami amore.
br. Il libro racconta gli ultimi giorni del ghetto di Vilna e la caccia dei nazisti agli ultimi sopravvissuti. Con uno stile evocativo e poetico Sutzkever crea un mondo primordiale e senza Dio, in cui la prospettiva è tutta rivolta ai perseguitati e alla forza morale che oppongono al male radicale e disumanizzato dei persecutori che viene relegato in un'oscurità indistinta e minacciosa. È la poesia a incarnare le forze umane di salvezza e al tempo stesso è testimone del coraggio di tutti i piccoli eroi senza nome che combattono contro le forze della distruzione. L'acquario verde è il luogo della morte, dove verde può significare il marcio e la stagnazione da una parte, ma anche la possibilità di vita e di rinascita dall'altra. Quando con la forza della poesia l'acquario verde verrà infranto, salteranno i parametri della realtà, ma ciò che fuoriuscirà dall'acquario potrà forse dare vita a qualcosa di nuovo.
brossura l pastore Olof Helmersson fa ritorno al villaggio natale nell'estremo Nord della Svezia. Ha ottantatré anni, una bicicletta pieghevole e una missione da compiere: scristianizzare tutta la regione. Nei decenni passati sulla costa, si è convinto che Dio non esiste e che la vita non ha senso, e sente il dovere di liberare dall'errore tutti quelli che in gioventù aveva convertito con il suo fervore, la sua parola tonante e la sua fisarmonica. Ma il tempo l'ha preceduto: i pochi sopravvissuti della vasta comunità dei salvati la fede l'hanno già persa da sé. Sono rimasti solo due non contagiati dalla miscredenza, e soprattutto è rimasta Gerda, che lo aspetta da tempo: ormai ridotta in fin di vita, non può morire finché lui non avrà dato una risposta ai dubbi che la assillano. È un Nord che vive nel mito, quello descritto da Lindgren con scanzonato affetto, una spaesata e spopolata Macondo in cui la buona vecchia acquavite purifica da tutti i peccati, c'è chi è accecato sulla via dell'ateismo e si rallegra di non poter più vedere ciò che non esiste, e chi sa di essere vissuto "tra gente principesca, nel più bel posto del mondo". Ma nel gioco ironico dei paradossi, è del mistero della fede che si tratta, della ricchezza di ogni esistenza umana e di quel Dio che, come dice Canetti, morto o no, è esistito per così tanto tempo che non si può non continuare a parlarne.
br. In "Acque morte", è un medico drogato, radiato dall'Albo, a suo agio "solo nella futilità", a guidare per piccoli tocchi, fingendo di assistervi impassibile, una vicenda di amore, di fuga e di morte che lascia spossati come una febbre tropicale. Ed è lui a farci attraversare questo monsone romanzesco, avvolgendoci nei fumi del suo stesso oppio finché fatti e moventi sino a un attimo prima oscuri non diventano d'improvviso "chiari come i disegni geometrici del quaderno di un bimbo, quadrati, rettangoli, cerchi, triangoli".
br. Sandra arriva dalla città per intervistare gli abitanti del villaggio alpino di Mallepasses. In un quadro apparentemente idilliaco occorre poco per turbare gli animi delle comari di paese. Un antico sospetto diventa una inconfutabile verità. Una mezza parola e uno sguardo ammiccante possono indurre a gesti drammatici e scellerati. La protagonista affronta vicende che hanno covato per anni sotto la cenere dell'indifferenza e dell'oblio. Ne verrà fuori solo accettando i segreti e la sofferenza che lei stessa porta appresso. L'aiuto arriverà insperato, da chi meno se lo aspetta. Cosa è più doloroso, dimenticare il proprio passato o fare i conti con esso? Il perdono tardivo è possibile? Si può amare tutti e tradire il prossimo? In ogni uomo si nasconde un lato oscuro, eppure nessuno è un'isola.
br. Nonostante la scomparsa prematura, a soli ventiquattro anni, Higuchi Ichiyo è annoverata tra le più importanti esponenti della nuova letteratura femminile giapponese, sviluppatasi alla fine del XIX secolo, dopo l'apertura del Paese all'Occidente. Il racconto, qui presentato, è caratterizzato dall'ambientazione popolare e dall'interesse, ricorrente nelle opere della scrittrice, nei confronti della vita degli strati più umili della popolazione giapponese. Le case di piacere, collocate ai margini della città, diventano il centro delle vicende che coinvolgono alcune cortigiane, costrette a reprimere gli impulsi vitali della giovinezza e a sacrificare la propria libertà e, in alcuni casi, la propria stessa vita. Racconto intenso e profondamente romantico, ma reinterpretato dalla peculiare sensibilità dell'autrice sia nei temi che nel linguaggio.
br. Avido di esercizio fisico e di nuove sensazioni, Alfred Jarry - che divideva la stanza con l'adorata, e mai pagata, Clément luxe 96 - ci offre qui un'inedita lettura ispirata a una passione lontana tanto dalla competizione quanto dal cicloturismo, ai quale oppone "l'emozione della velocità nel sole e nella luce", la possibilità di "catturare nel minor tempo possibile, in un rapido drenaggio, forme e colori lungo strade e sentieri sterrati". E ci mostra i suoi protagonisti - Gesù in derapata sul Golgota, Issione attaccato alla ruota per l'eternità, l'acrobata dei velodromi - dediti, in sella a una bicicletta appunto, all'unico sforzo che per lui importava veramente: la ricerca d'assoluto.
brossura Dopo tre viaggi nel 2007, 2008 e 2011, Vincenzo A. Pistorio descrive in un unico volume i suoi "Stati Uniti", le proprie sensazioni attraversando lo Stagno, l'Oceano Atlantico, regalando al fotografo un immenso parco giochi.
(Codice EB/0478) Octavo (232 mm) 95 pages. Broché, couverture imprimée, titre en rouge. Trés bon exemplaire. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. I protagonisti di "Acufeni", si muovono all'interno di realtà dissimili. Partecipano il corso dei loro stessi eventi, nel mezzo di ambientazioni diverse, per accenti, e contenuti. La sola cosa che li accomuni, è la penna di chi li ha concepiti. Le vicende che li raccontano, sono frutto di immaginazione.Tutte, tranne una: la più bella.
ill. Abbiamo tutti un volto, una bocca, due occhi. Ma chi siamo veramente? Che nome abbiamo e cosa facciamo? Siamo intelligenza aurorale o raffinata fantasia? Realtà o sogno? "Ad occhi chiusi" non è una storia e non ci sono protagonisti, antagonisti né tantomeno un lieto fine. Ci siamo noi e basta. Poeti, attori, imprenditori, madri, padri, amanti, semplicemente uomini a cui è stata affidata una micro eternità da vivere. 24 ore, 24 storie, 24 occhi. Tutti, nessuno. L'orologio segna l'ultima ora del giorno, la fine di chi eri e l'inizio di chi sei destinato ad essere. Questa è la storia di chi vive. Chiudi gli occhi, tutto quello di cui hai bisogno è dentro di te.
brossura La lunga storia del centro per l'autismo di Avellino che, per iniziativa del comune su indicazione di una associazione di genitori (AIPA), viene progettato sul modello dei migliori centri esistenti nel mondo. Inizia la costruzione di una struttura socio-sanitaria che si occupi specificamente di persone affette da autismo dalla diagnosi, alla terapia ed al dopo di noi. Dopo circa 13 anni il centro non è ancora terminato e mancano solo pochi mesi di lavoro. Si presentano mille difficoltà e mille ritardi, nonostante la presenza di fondi dedicati in regione Campania. Il racconto s'impregna di misteri. La storia di una associazione di genitori che combattono una battaglia di civiltà per i loro figli e portano avanti tante iniziative, seguendo le linee guida nazionali e internazionali sull'autismo, cercando di offrire ai loro figli tutto quello che è necessario. La storia di un genitore di una ragazza autistica descritta in vari episodi di personale esperienza e con considerazioni su argomenti più vari. Una vita vissuta nella ricerca della purezza, senza mai perdere la speranza ed il sorriso.