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brossura Le vita di Eleonora è a un bivio: ha appena iniziato il liceo quando si invaghisce di un ragazzo di quinta; lui, divertito dalla cosa, le ruba quanto ha di più caro al mondo: la sua virtù. A questo punto lei decide che dovrà passare con lui il resto della sua vita: il primo uomo deve essere anche l'ultimo! Ma la sua scelta si rivela difficile da sostenere... e quando Mirko inizia ad essere davvero violento e non vuole più lasciarla andare, lei si ribella. "Adolescenza infranta" è un romanzo ambientato negli anni novanta, ma comunque attuale, che affronta il tema difficile della violenza sui minori.
Broch?. 636 pages.
22 S. Original Karton mit faksimiliertem Deckeltitel. (=Dichter und Denker unserer Zeit. Herausgeber: Fritz Hüser. Folge 21). Einband leicht berieben, papierbedingt minimal gegilbt, gut erhalten. Mit einer Porträt-Abbildung nach einer sw Photographie nebst einem Faksimile aus einem Gedicht.
br. Composto di getto alla fine del 1806 ma rimasto a lungo inedito, "Adolphe" è un romanzo di straordinaria modernità, che nulla concede al gusto romantico dei tempi. Gli elementi della narrazione sono ridotti ai minimi termini - due soli i personaggi, Adolphe, seduttore incapace di amare e condannato al rimorso e alla solitudine, e Ellénore, vittima incolpevole della passione -, l'intreccio è volutamente scarno e la penna dell'autore, che tanto della sua vita riversa in queste pagine, procede brillante e crudele nel dare forma a un'opera di geometrico nitore, illuminata da una luce uniforme e implacabilmente fredda.
br. Un giovane uomo, cinico e arido, si invaghisce di una signora più matura, la bella Ellénore. Ricambiato, comincia a sentirsi prigioniero: di una donna che non ama come vorrebbe; di una relazione che vincola la sua libertà; di un destino segnato per sempre. Constant si rispecchia nella figura di un eroe ambiguo e fascinoso e nella tormentata vicenda di un amore che sa svelare, assieme alle virtù, i limiti degli amanti, ricreando la propria storia in un percorso tra memoria e finzione. Manifesto del Romanticismo europeo, "Adolphe" è un'opera di lucida secchezza e intriganti spunti autobiografici, cui è affidata la fama letteraria di un intellettuale tra i più raffinati e complessi della sua epoca.
br. Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte saranno la forza delle risate, il valore dell'amicizia, l'amore o il sesso; altre, le paure di fronte a un matrimonio inaridito, l'ipocrisia, la solitudine o il timore dell'abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più chiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, Maria Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloìsa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l'anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia del Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, donne che si lasciano ingannare dalle apparenze, altre che si riappropriano della loro esistenza, e altre ancora che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi. Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.
br. A Pontinia, piccolo centro di fondazione fascista nel mezzo dell'Agro Pontino, la giovane Elena è stata uccisa dal fidanzato. A distanza di un anno, i suoi amici sono ancora divisi tra il dolore di quel trauma e il bisogno di un'adolescenza normale. Nell'arco di un'estate afosa, vissuta fra le architetture metafisiche di Pontinia e di Latina e le sensuali dune di Sabaudia, e con Roma, la grande città, sullo sfondo, si intrecciano i loro destini. C'è Diana, con la sua voglia sulla gamba che la rende tanto insicura, e c'è la sua migliore amica Vera, che sembra invece non aver paura di niente. Ci sono Giorgio, il fratello di Vera, che era innamorato di Elena e non lo ha mai detto a nessuno, e Vanessa, cugina di Giorgio e Vera e migliore amica di Elena. Intorno a loro una comunità ancora regolata nel profondo da valori patriarcali perfettamente interiorizzati, una comunità dove le famiglie sono spesso tenute insieme solo dall'ipocrisia e dal silenzio. Le ragazze e i ragazzi dovranno così crescere, perdersi e ritrovarsi da soli. Faranno i conti con il vuoto e la passione, l'insicurezza e l'ansia, l'accettazione e l'affermazione di sé. La morte di Elena assumerà per ognuno un significato diverso, e per ognuno si sovrapporrà alla propria storia personale, a un'educazione sentimentale e sessuale fatta di estremi, in cui l'amore, la tenerezza e il desiderio si mescolano alla sopraffazione, all'umiliazione e alla vergogna.
128 S. Original Karton mit Rücken- und Deckeltitel. Typoskript. (=Genealogica. Herausgegeben von Rudolf Heinz, Universität Düsseldorf. Band 3). Leichte Gebrauchsspuren, guter Zustand. Mit einer Vorrede und Anmerkungen.
208 S. Original Leinwand mit geprägtem Deckel- und Rückentitel, Lesebändchen. Einband leicht berieben, sonst gut erhalten.
1.Auflage. 135 S. Original Karton mit Deckeltitel. Einband berieben und an den Ecken geknittert, innen stellenweise mit roten Anstreichungen, sonst in Ordnung.
Gr. 8°. (10),816,76 S. Original Halbleinwand mit Rückentitel und Deckeltitel, Bindung gelockert, papierbedingt gegilbt, berieben, Rückengelenke angeplatzt. Passabler Zustand. Verzeichnet 4 Abteilungen: 1. Firmenverzeichnis der Vollbuchhandlungen, 2. Firmenverzeichnis der Buchverkaufsstellen und Leihbüchereien, 3.Telegrammanschriften, 4. Geographische Übersicht, 5. Organisationen. Mit einem Porträt und Lebensbeschreibung von Walther Jäh.
br. Adriana Capocci Belmonte muore nel 1944 nella Napoli incandescente raccontata da Curzio Malaparte ne "La pelle": ha solo ventisei anni, e il destino non le concede nemmeno di veder finire la guerra. Erede di una famiglia aristocratica, bellissima e sofisticata, la treccia fulva che le incornicia il viso, Adriana cuore di luce è innamorata della vita, del sapere, dei vagabondaggi in terre lontane. La sua grande amica-sorella è la scrittrice Anna Maria Ortese, che la immortalerà col nome di Aurora Belman nel romanzo "Il porto di Toledo". Di ogni luogo, di ogni incontro, di ogni passione Adriana racconta nelle sue lettere, nei taccuini di viaggio e in un febbrile diario intimo riportato alla luce dalla nipote Silvana de Luca. È dalla sua voce che giunge così fino a noi l'emozione degli incontri con Alberto Moravia, con il pittore Enrico Prampolini che le dedicherà nel 1941 uno sfolgorante ritratto, con Franco Fortini, con Paolo Monelli, con lo scrittore indiano Soumy Tagore, con il compositore Konrad Lechner, infine con il giovane storico Aldo Romano che si rivelerà una personalità molto più irta di contraddizioni di quanto la fervida Adriana pensasse. Attingendo alla ricca messe di inediti ritrovati, ricostruendo per noi l'universo culturale che circonda la loro autrice, Sergio Lambiase riporta in vita in queste pagine una ragazza vicina a noi per sensibilità, intelligenza, capacità di cogliere ogni attimo nella sua irripetibile ricchezza.
br. In un freddo giorno di marzo dei primi anni del Novecento, George Arthur Rose, prete mancato brutalmente espulso per oscure ragioni dal Saint Andrew, il Pontificio Collegio Scozzese, viene misteriosamente invitato da due alti dignitari della Chiesa ad accettare gli ordini sacri e a traferirsi a Roma. Lì, dopo un conclave paralizzato dall'intransigenza e dall'equivalenza delle fazioni, l'antico reietto, il sofisticato teologo oggetto di inverecondi calunnie, viene eletto papa col nome di Adriano VII. Sul soglio di Pietro, più inflessibile di Bonifacio VIII, Adriano VII salverà l'Europa dal caos e dall'anarchia e ridisegnerà i confini del mondo. Pubblicato per la prima volta nel 1904, e da allora oggetto di un vero e proprio culto, Adriano VII è un romanzo che, come tutte le grandi opere, si presta a infinite interpretazioni: può essere visto come una profetica anticipazione dei totalitarismi del XX secolo, come il libro di un impudente profanatore (secondo Giorgio Manganelli la Chiesa era, per Rolfe, il luogo da profanare, dato che solo Iddio poteva dargli l'indirizzo del Diavolo), come l'estremo, meraviglioso frutto di un'esistenza eccentrica. Ripubblicata nel centenario della morte dell'autore, l'opera svela tutta la sua sorprendente, sfrontata attualità.
A. Bronzuoli Adua. , Poligrafico dell Stato (Roma) 1935, Copertina: cartonata, con segni d'usura ai margini. La battaglia del 1° marzo 1896, risoltasi con una grave sconfitta italiana, narrata dal generale (allora colonnello) Anacleto Bronzuoli. Foto inedite e grande mappa ripiegabile della battaglia. Al frontespizio dedica autografa dell'Autore. Molto raro. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
br. Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciotto anni. È una vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte nel nostro paese durante la prima ondata di immigrazione negli anni settanta. Ha da poco sposato un giovane Titanic, un immigrato sbarcato a Lampedusa, e medita di tornare in Somalia dopo la fine della guerra civile. Ormai sola (la sua amica Lul è già rientrata in patria e il giovane marito è interessato più a Facebook che a lei), Adua si confida con la statua dell'elefante che sorregge l'obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano gli racconta la sua storia: suo padre Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, lavorava come interprete durante il regime e negli anni trenta baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l'unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo "Femina somala", sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. Solo adesso Adua sente di essere pronta a riprendere in mano la sua vita.
br. Linda ha 31 anni e, agli occhi di tutti, una vita perfetta: vive in Svizzera, uno dei paesi più sicuri del mondo, ha un matrimonio solido e stabile, un marito molto affettuoso, figli dolci e educati, e un lavoro da giornalista di cui non si può lamentare. Ma d'un tratto inizia a mettere in dubbio questa sua quotidianità, la prevedibilità dei suoi giorni. Non riesce più a sopportare lo sforzo che le richiede fingere di essere felice. Tutto questo cambia quando incontra per caso un suo innamorato degli anni dell'adolescenza: Jacob. È diventato un politico di successo e, durante un'intervista, finisce per risvegliare un sentimento che la donna non provava da ormai troppo tempo: la passione. Ora Linda sarà disposta a tutto per conquistare quell'amore impossibile, e dovrà esplorare fino in fondo tutte le emozioni umane per poter trovare la redenzione
br. Una storia conturbante che sa di Barcellona, vino tinto, tapas e umori corporali. Una scrittura compulsiva e fuori dall'ordinario, al ritmo battente della techno.
55 S. Original Pappband (Buchbinderarbeit) mit montiertem Deckeltitel, Büttenschnitt. (= Fünfter Waldhaus-Druck). Einband leicht berieben, guter Zustand. Auf der Berner-Handpresse von Emil Jenzer in Burgdorf in der 12 Punkt Caslon Antiqua in hundert Exemplaren gedruckt und durch den Buchbindermeister Paul Jakob in Thun gebunden im Spätsommer Neunzehnhunderteinundsechzig. Nummer 73 von 100. Handschriftlicher Namenseintrag an dafür vorgesehener Stelle.
gr.8°. 496 S. Original-Leinwand mit goldgeprägtem Deckel- und Rückentitel. Entwidmeter alter Bibliotheksstempel auf Vortitel-verso, sonst sehr gut erhalten. ACHTUNG! Dieses Buch kann wegen seines Gewichts oder seiner Größe nur als PAKET verschickt werden. Innerhalb Deutschlands 5,80 Euro. (Portokosten ins Ausland bitte erfragen.) / ATTENTION! Due to its weight or size this book can only be sent as a PARCEL. Within Germany 5,80 Euro (For shipment abroad please ask.)
Zweite, berichtigte Auflage. ca. 24,5 x 17 cm. 496 S. Original-Leinwand mit goldgeprägtem Rücken- und Deckeltitel. Papierbedingt verfärbt. Leichte Gebrauchsspuren. Sonst guter Zustand. Übersetzung aus dem Russischen: Motsch, Dresden. Mit zahreichen Textfiguren. Mit Namen- und Sachwörterverzeichnis.
br. Tre amici sotto il cielo di Montichiari - in provincia di Brescia - contemplano i primi voli pionieristici, lo sfrecciare di aeroplani nella competizione internazionale di volo del 1909. Non tre amici qualsiasi, ma Franz Kafka, Max Brod e il fratello Otto, in vacanza in Italia, sul lago di Garda. Con entusiasmo, in una sorta di gara letteraria, lo scrittore e il suo biografo Brod narrano impressioni e atmosfere della competizione che richiamò regnanti e intellettuali di un'epoca ormai tramontata. Accanto a quello di Kafka è per la prima volta tradotto il testo dell'amico: con differenze di stile che denotano la diversa statura degli autori. In Appendice le pagine de «La Sentinella Bresciana», giornale locale che ricostruisce quei giorni di settembre nella brughiera.
br. Un racconto che inscena sullo sfondo di un'estate afosa e di un'avita dimora di campagna il difficile rapporto di un adolescente con il padre. Strenuo tutore dell'ordine, moralista della bellezza e dell'impeccabilità rappresentativa, il padre è da Bill ammirato, temuto, di continuo spiato. Con goffa curiosità, cui presto subentrano sgomento e paura, Bill vede compiersi, nello spettrale sgranarsi dei rituali dell'alta società, la tragedia di una passione non consentita fra il genitore e la cugina Ellitta. La morte si rivelerà per l'uomo sopraffatto dalla passione l'unica garante della "tenue" aristocratica. E solo di fronte al distacco altero, alla quiete del suicida, in Bill si scioglierà ogni oppressione: l'iniziazione alla vita è compiuta.
brossura
br. Algida, sarcastica e decisamente snob, la contessa Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, discendente diretta dell'ultimo grande casato torinese, potrebbe trascorrere le sue giornate addentando deliziose frolle fresche di pasticceria e sorseggiando coppe di champagne millesimato. Si ritrova invece a mangiare gocciole e pessimo gelato da discount per colpa di una crisi economica che ha colpito persino la sua famiglia, costringendola a vendere proprietà, pignorare mobili e decimare il personale. A servizio, ormai, è rimasto solo Orlando, maggiordomo con la forte passione per le poesie di William Blake, devoto e sempre presente. Nel momento in cui un'intera generazione di trentenni lotta contro la gerontocrazia al potere, Emanuele, il figlio della contessa, tanto bello quanto cretino, concorre a prosciugare il misero conto in banca ereditato, correndo dietro a una ballerina di fila, tale Ludmilla Coprova, e regalandole in più il preziosissimo Koh-i-Noor di famiglia. Prossima ormai alla bancarotta, Maria Vittoria decide di salvare il suo patrimonio e la sua villa. Per riuscirci è disposta a tutto, persino a organizzare un sequestro di persona. Il suo.
(Codice SW/1832) Annata completa dei 4 fascicoli, In 8º 750 pp. complessive (fascicoli n. 33, 34, 35, 36). Brossura editoriale. Ottimi (come nuovi). ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA