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Roma, 1967, 8vo cop. ill. pp. 46
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 310, (5), collana "Tascabili Marsilio / Testimonianze 95", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
piccoli danni con timbri di biblioteca annullata
Guarnaschelli Emilio Una piccola pietra : le lettere di un operaio comunista morto nei gulag di Stalin. Venezia, Marsilio 1998 italian, 310 ST1098F Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 310 pagine circaCopertina come da foto
Esilio e deportazione URSS 1933 - 1939 Ottimo stato.
brossura "La verità ultima è sempre nei dettagli ed è perciò che la storia del comunismo è anche la storia di Emilio Guarnaschelli; che il fallimento del comunismo non sarebbe, non è percepibile né tematizzabile in tutto lo spessore della sua tragicità se non si pone mente alle tragedie individuali." (Ernesto Galli della Loggia). Giovane operaio, Emilio Guarnaschelli visse con entusiasmo i suoi primi mesi nella patria del socialismo, ma nel 1935, durante la massiccia ondata di arresti, venne condannato a cinque anni nel campo di Pinega. Questo libro documenta, attraverso le lettere raccolte dalla sua ragazza di allora (Nella Masutti) la presa di coscienza della ferocia delle persecuzioni staliniane.
18 cm, brossura editoriale; pp. 49
(Codice SO/2157) In 8º (21 cm) 137 pp. Brossura editoriale, ottimo. Rara pubblicazione. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Ottimo stato.
Mm 110x185 Collana "Narratori Italiani" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 302 pagine. Solo una piccola firma in apertura, peraltro copia ottima; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
bross. edit. ill., segni di piega in cop., tracce d'uso e macchie ai tagli - prima edizione
(Comunismo) .togliatti Palmiro. Una maggioranza democratica di sinistra nei comuni e nelle province. Roma, (1956). In-16°, pp. 76.
22 cm, brossura illustrata; pp. 94, alcune foto nel testo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Due celebri reportages con una nota introduttiva sugli avvenimenti del 1976: la morte di Chou En-lai, il congedo di Mao dalla vita internazionale. Informazioni bibliografiche Autore: Alberto Cavallari Titolo: Una lettera da Pechino. La Cina dell’ultimo Mao Editore: Milano: Garzanti Collana: Volume 636 di I Garzanti Pagine: 364; [16] p. di tav. : ill. ; 18 cm Note: Segue: Cina 1976, dello stesso A. con appendici di documenti. Soggetti: Storia Contemporanea, Cina, Repubblica popolare cinese, 1949-1989, 1970-1979, Comunismo, Partito comunista, Rivoluzione culturale, Mao, Tse tung, Pensiero politico, Maoismo, Stalin, Marxismo, Imperialismo, Socialismo, Unione Sovietica, Lenin, Fiume Giallo, Shanghai, Pechino, Società, Rinascimento, Lunga Marcia, Intellettuali, Costituzione, Diritti, Novecento, Burocrazia celeste Una lettera da Pechino e La Cina dell'ultimo Mao, considerati dalla critica due classici del giornalismo sulla Cina, sono qui ripresentati con l'aggiunta di un nuovo testo, Cina 76, che aggiorna i due viaggi del 73 e del 75 e si colloca nelle prospettive di un « dopo-Mao » aperto dalla morte di Chou En-lai. Nel libro c'è straordinaria acutezza, nel giornalista una rarissima onestà. Guido Piovene Una lettera molto bella, elegante, tutta una nervatura di osservazioni intelligenti, inappagate, pronte alla scherma ideologica, al gioco intellettuale. Lettere così noi italiani non le sappiamo più scrivere. Giorgio Bocca Cavallari è un eccellente osservatore delle cose cinesi, un modello di grande indipendenza intellettuale. Francois Fejto Ho divorato questo libro; perché la profonda onestà di Cavallari avvince il lettore, non lo abbandona più fino alla fine. Mario Soldati Un libro completo, che riunisce tutte le qualità: il colpo d'occhio penetrante, senza compiacenze; la conoscenza profonda dello sfondo ideologico; la felicità d'espressione; la modestia, e soprattutto il rifiuto di tutti i fantasmi che accompagnano in Cina tanti intellettuali occidentali. In più, la Cina si riflette in una sensibilità italiana che sa cogliere sottigliezze e sbrogliare casistiche quasi vaticanesche, mentre la verve e l'eleganza del racconto sono ancorate senza posa alla meditazione. P.J.F. « Le Monde Non è la stanca ripetizione di reportages usciti sulla Cina in questi anni. Qui c'è uno sforzo reciproco di capire. L'equilibrio dell'insieme, il controllo critico sulle informazioni, l'impegno dell'interpretazione, consentono convincenti e misurate conclusioni. Un libro importante, un vero contributo alla conoscenza della Cina. Una grande tensione intellettuale, una scrittura che va al di là di una eccellente scrittura. Vi sono pagine che sono veri e propri pezzi d'antologia. Maria Antonietta Macciocchi.
In 8° br., fig. col. pp. 367, con foto b/n f/t , ben tenuto
20 cm, brossura editoriale; pp. 46
In-16 (cm. 20), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 204, (4). Firma d’appartenenza. Traduzione di Giorgio Kraiski. Finito di stampare il 9 Gennaio 1963. Prima edizione italiana. Carte leggeremente brunite. Tracce d’uso alla sovracoperta; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
(Codice SO/1982) In 8° (24 cm) 642 pp. Prima edizione. Raccolta di testimonianze. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
8vo, br. ed. alette, foto b.e n.
Mm 120x165 Brossura editoriale a stampa, 138 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
La storia di una famiglia italiana coinvolta nelle vicende dei due grandi movimenti politici che hanno scosso l'Europa: il fascismo e il comunismo. Una testimonianza e in gran parte la cronaca della vita dell'autrice, una storia di persone e fatti reali. In buone condizioni.
Barcelona, Edit. Martinez Roca, 1976. 140 p. 8º mayor. Rústica editorial ilustrada, algo deslucida.
In 8, pp. 264. Bross. cop ill. a colori