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br. Dalla sua ascesa al Cremlino come "capo di Stato temporaneo" nel 1999 al suo quarto mandato presidenziale, Vladimir Putin è non solo riuscito a trasferire dall'URSS alla Russia lo status di grande potenza, ma anche a porre il suo Paese come modello alternativo alla democrazia liberale in crisi di identità. Il sovranismo, un esecutivo con poteri forti e una magistratura non necessariamente indipendente, si fa largo oggi in Occidente, guidato da una Russia che corre verso la riconfigurazione dell'attuale equilibrio mondiale. Ma come ha fatto un oscuro funzionario dei servizi sovietici a essere oggi tra i candidati al ruolo di "uomo più potente del mondo", come lo ha definito Forbes? Antonio Badini, forte della lunga esperienza diplomatica oltre che accademica, ricostruisce in questo libro le tappe della "marcia russa", che avanza inesorabilmente tra lo stallo in cui è caduto il progetto di una "Casa comune europea" e le tendenze isolazioniste dell'America di Trump.
192111997ABLeipzig / Paris, Karl Baedeker / Librarie Ollendorff, 1921. 16 x 11 cm. XXXVIII, 552 Seiten. Mit Karten und Stadtplänen. Roter Orig.-Leinenband mit Titelvergoldung, 2 Lesebändchen, marmorierter Schnitt., 11997ab|11997ab 2|11997ab 3 [3 Warenabbildungen] 29 Auflage. Einband leicht bestoßen, Rücken etw. aufgehellt, sonst wohlerhaltenes Exemplar.
br. Stati Uniti e Cina stanno combattendo una lotta senza esclusione di colpi per il controllo del 5G, la rete di telecomunicazioni ultraveloce e ultrapotente; e si affrontano, con altrettanta determinazione, per conquistare il primato nell'intelligenza artificiale e nella robotica. Stiamo precipitando in un secondo girone della rivoluzione digitale, che promette rivolgimenti rispetto ai quali i vent'anni alle nostre spalle sembreranno solo una pallida premessa; e per controllare le tecnologie e le industrie che sono la chiave di questo futuro è scoppiata una nuova guerra fredda tra l'America, che ha governato i decenni passati, e la Cina, che sta rivendicando la leadership per il domani. La posta in gioco è il comando tecnologico nel Ventunesimo secolo e - di fatto - il primato geopolitico. Un nuovo tipo di colonialismo ne è conseguenza: i territori e i loro abitanti diventano "miniere di dati", la materia prima da sfruttare per la supremazia nelle industrie del futuro. Tramontati gli anni della globalizzazione senza vincoli, la difesa della sovranità digitale s'impone per proteggere lo sviluppo dell'economia e la libertà degli individui.
Volume in inglese sulla geopolitica dell'Asia centrale e dei suoi confini. In ottime condizioni.
Collana: The Cooper Files, giugno 2009. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
Paris, Seuil, Collection Points Economie,1988. In-12 broché de 345 pages. Etats Unis, Japon, Allemagne Fédérale, France, Royaume Unis, Italie.
br. Con l'ampliamento degli ambiti, non solo territoriali, su cui l'uomo può esercitare il suo potere, si sono allargati anche i campi in cui la politica dei singoli Paesi vuole imporre il proprio controllo, e la scienza della geopolitica è tornata ad assumere l'importanza che, in qualche modo, aveva perso dopo la Seconda guerra mondiale, con l'obiettivo primario della supremazia economica. Quello che non è cambiato, sostiene Pedro Baños, esperto spagnolo di strategia politica e militare, sono le strategie per mettere in atto la volontà di dominio e di espansione, la maggior parte delle quali si possono considerare "immortali". Con il sostegno delle parole di autori senza tempo, da Sun-Tzu a Machiavelli, e attraverso l'esempio di eventi fondamentali della storia moderna e dell'attualità, l'autore svela per la prima volta da dietro le quinte il mondo opaco dei giochi di potere tra le élite politiche internazionali e le tecniche e i trucchi "classici" ancora oggi utilizzati per indirizzare gli eventi e manipolare l'avversario - "Impoverisci e indebolisci il tuo vicino", "Menti, qualcosa resterà", "Chi fa le parti si prende quella migliore" e molte altre. E come tutto questo si riversi, a cascata, nella vita di ogni singolo cittadino.
13485BBo.J. 4°., 13488bb
189912563ABStuttgart, Otto Beckmann Landkartenverlag., ohne Jahr (1899). 24 x 16,5 cm. 4 gefaltete, mehrfarbige, lithographische Karten (Segmente, Gesamtgröße 178 x 143 cm. Maßstab 1:700.000 + separat gebundenes Ortsverzeichnis mit 210 Seiten), zusammen in Orig.-Kartonmappe., 12563ab|12563ab 2|12563ab 3 [3 Warenabbildungen] Mappe beschädigt (Deckel und Teile des Rückens erhalten).
br. Gli snodi principali dell'evoluzione dello spazio post-sovietico negli ultimi venticinque anni, nei contributi di undici esperti: dalla politica di difesa delle minoranze russofone a quella della gestione delle risorse idriche e dei combustibili, dal significato dei conflitti locali all'importanza dell'economia sommersa e della corruzione. Ogni saggio affronta anche la questione dell'eredità storica: i secoli passati sotto il potere zarista e poi, ancor più, i settant'anni di potere sovietico non sono passati senza lasciare una profonda traccia. Anche il problema dei confini delle comunità etniche e politiche di appartenenza è oggetto di scontro e funge da giustificazione della guerra. Confini sfumati e incerti, ma rivendicati da Stati impegnati fra loro in conflitti tanto bellici quanto ideologici. Contributi di: Fabio Belafatti, Simone Attilio Bellezza, Oleksiy Bondarenko, Giovanni Cadioli, Andrea Griffante, Filippo Menga, Simona Merlo, Simone Piras, Alessandra Rognoni, Paolo Sorbello, Umberto Tulli.
br. Con la guerra in Ucraina, il tema della dipendenza energetica dalla Russia è tornato con prepotenza nel dibattito pubblico. Le ripercussioni e i rischi immediati per la sicurezza del sistema energetico europeo e nazionale impongono una riflessione profonda sull'uso geopolitico dell'energia e, in generale, sugli scenari di instabilità e incertezza che si apriranno. Come siamo arrivati a questo punto, intrappolati nella rete dei gasdotti? In questo volume, Leonardo Bellodi offre una panoramica di ampio respiro, facendo chiarezza sulle ragioni storiche, politiche ed economiche che hanno spinto l'Europa lungo le rotte del gas durante e dopo la Guerra fredda. A partire da alcuni documenti desecretati, dalle scrivanie della CIA e delle cancellerie europee, passando per il quartier generale di Gazprom, Bellodi ci racconta le "guerre del gas" fino alla resa dei conti con la visione di Vladimir Putin: ricostruire la grandezza della Russia facendo dell'uso strategico delle sue risorse naturali la sua leva di potere nella geopolitica contemporanea. Una ricostruzione necessaria per affrontare in maniera pragmatica la "poli-crisi" del nostro tempo - ambientale, energetica ed economica - che oggi vede nel ricorso massiccio alle rinnovabili una soluzione a lungo termine, ma che non potrà essere sostenuta nell'immediato senza fare i conti con nuove e pericolose dipendenze. Prefazione di Lucio Caracciolo.
Textuel 1999, In-12 broché. 175 pages. Bon état.
Osama bin Laden e la multinazionale del terrore. Peter Bergen è uno tra i più autorevoli esperti di terrorismo della CNN e ci spiega come Osama Bin Laden ha creato una "multinazionale del terrore" globale.
194512544ABBerlin, Amt für Kartographie und Kartendruck, ohne Jahr (ca. 1945 - 1947). 60 x 56 cm. Mehrfach gefaltetes Blatt. Mehrfarbendruck., 12544ab 2 Mit winzigen Falzläsuren, sonst wohlerhaltenes Exemplar.
In 16, br. edit. ill. a col., pp. 162Come nuovo.Luogo di pubblicazione MilanoEditore MedusaAnno pubblicazione 2005Collana La zattera 16Materia/Argomento Geopolitica, GazaPrima Edizione Sbr>
br. Organizzata a Parigi nel 1919 fra i vincitori della Grande Guerra, la Conferenza di pace aveva lo scopo di ridisegnare la cartina geopolitica dell'Europa e di parte del mondo. Molto si è discusso sulle speranze e le delusioni che essa generò, sulla mancata corrispondenza tra i proclami di principio e la Realpolitik delle soluzioni, e soprattutto sulle sue conseguenze di medio e di lungo periodo, dall'ascesa del nazionalsocialismo alla crisi odierna in Medio Oriente. Il libro colloca gli eventi nel loro contesto storico originale, segnato dal crescente dissidio tra i vincitori, offrendo al lettore gli strumenti necessari a comprendere quanto e in che modo il processo di pace abbia influenzato gli sviluppi globali dei decenni a venire.
1 Vol. In-16 gr pag. 169 6 tavv. f.t. Sovracopt. ill PROG 4570 CATT_ATT 57
COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Gli albanesi sognano l'Italia e si buttano in mare per raggiungerla. Gli italiani invece dell'Albania ignorano quasi tutto. In questo saggio uno dei protagonisti della difficile transizione dal regime di Hoxa all'attuale democratizzazione, poeta e romanziere oltre che deputato del Partito Democratico e ambasciatore del suo paese, ricostruisce il tragico passato albanese per arrivare a raccontare il difficile presente. conversione alla rivolta dei poveri. Informazioni bibliografiche Titolo: Albania: tra crimini e miraggi Titolo originale dell'opera: Piedestalet të zbrazuara Collana: Memorie documenti biografie Autore: Besnik Mustafaj Traduzione di: Federica Cugno Editore: Milano: Garzanti, 1993 ISBN: 8811738326, 9788811738329 Lunghezza: 213 pagine; 22 cm Soggetti: Storia regionale e nazionale, Albania, Condizioni socioeconomiche, Anni Novanta, Guerre balcaniche, Balcani, Impero Ottomano, Musulmani, Cristiani, Geopolitica, Serbia, Enver Hoxha, Relazioni Internazionali, Italia, Migranti, Scafisti, Adriatico, Navi, Cultura, Politica, Marxismo, Dittatura, Uomo Nuovo, Nazionalismo, Biografie, Diplomatici, Contemporanea, Novecento, Ex-Jugoslavia, Slavi, Islam, Mare, Operazione Pellicano, Criminalità, Democrazia, Lulzim Basha, Anni Ottanta, Tirana, Skopje, Novecento, Comunismo, Tito, Regional and national history, Albania, Socio-economic conditions, Nineties, Balkan Wars, Balkans, Ottoman Empire, Muslims, Christians, Geopolitics, International Relations, Italy, Migrants, Adriatic, Ships, Culture, Politics, Marxism, Dictatorship, New Man, Nationalism, Biographies, Diplomatic, Contemporary, Twentieth Century, Ex-Yugoslavia, Slavic, Islam, Sea, Operation Pelican, Crime, Democracy, Eighties, Communism, Titus Besnik Mustafaj è nato nel 1958 in Albania. Si è laureato in Lingua e Letteratura Francese presso l'università di Tirana, dove ha fatto l'insegnante per 8 anni. Nel 1990 è stato, insieme a Sali Berisha, Primo Ministro e Presidente dell'Albania tra il 1992 e il 1997, fondatore del Partito Democratico dell'Albania. Nel 1991 è diventato deputato dello stesso partito. Fra il 1992 e il 1997 è stato Ambasciatore Albanese in Francia e Rappresentante Permanente della Repubblica dell'Albania all'UNESCO. Nel 2005 è stato nominato Ministro degli Esteri, ma nel 2007 ha rassegnato le dimissioni e dal 2009 ha abbandonato la politica. Besnik Mustafaj ha alle spalle una lunga carriera di scrittore. Le sue opere sono state tradotte in francese, inglese, italiano, tedesco e greco. In Italia è stato pubblicato "Albania tra crimini e miraggi" (Garzanti, 1993). Nel 1997 ha vinto il premio Méditerranée per "Daullja prej letre" (Il tamburo di carta).
br. La storia segreta dei terribili massacri di cui si resero responsabili gli Stati Uniti in Indonesia, America Latina e nel mondo all'epoca della Guerra fredda. Un tragico racconto di colpi di Stato e omicidi di massa funzionali agli interessi del capitalismo globale e alla creazione del nuovo ordine mondiale. «Un libro magnifico, e non lo scrivo alla leggera. Bevins intreccia interviste e ricerche storiche, i rapporti segreti della Cia con i sogni frustrati di aspiranti rivoluzionari e ci offre un lavoro ben documentato e ben scritto, a volte assai provocatorio, sia politicamente che emotivamente» (London School of Economics Review of Books). «Una critica devastante all'ipocrisia degli Stati Uniti durante la Guerra fredda» (Los Angeles Review of Books). «Eccellente... una storia che la maggioranza degli americani non ha mai saputo o preferirebbe dimenticare» (The Washington Post). «Fondamentale e sconvolgente» (Joshua Oppenheimer). Nel 1965, il governo degli Stati Uniti sostenne in modo decisivo l'esercito indonesiano nell'assassinio di circa un milione di civili innocenti. Fu uno dei punti di svolta più importanti e ignorati del XX secolo: spazzando via il terzo più grande partito comunista dopo quello cinese e sovietico, gli americani diedero il via a identici programmi terroristici in paesi lontani, come il Brasile e il Cile. Questi tragici avvenimenti sono rimasti a lungo nell'ombra, proprio perché gli interventi segreti della Cia ebbero grande successo. In questa sbalorditiva e coraggiosa ricostruzione degli eventi, Vincent Bevins - sulla base dei suoi incisivi reportage scritti per il «Washington Post» e attingendo a documenti recentemente desecretati, ricerche d'archivio e testimonianze dei sopravvissuti raccolte in dodici paesi - rivela un'eredità scioccante che abbraccia il mondo intero. Per decenni, si è creduto che parti del mondo in via di sviluppo siano passate pacificamente al sistema capitalista guidato dagli Stati Uniti. Il Metodo Giacarta dimostra che il brutale sterminio di milioni di persone inermi fu una parte fondamentale del trionfo finale di Washington nella Guerra fredda.
In-8° pp. 161, leg. edit. ill. con sovarc. trasparente. Ottimo stato.
In 8°, br. edit. (lievemente fiorita), pp. (XVI),319,(1), con solo sporadiche fioriture e bordo delle pp. lievemente brunito; coll. "Libri scelti. Panorama del nostro tempo. Volume LIV"; buon es.
Paris, Payot 1938. In-8 broché, couverture illustrée, 276 pages + catalogue. Couverture légèrement salie, avec léger accroc au bas du dos. 9 cartes hors texte. Traduit par André Guieu, capitaine de corvette. Collection "bibliothèque politique et économique". Le monde qui se crée dans le pacifique. Atlantique et pacifique. Chemins de fer d'extreme-orient. L'aviation en Extreme-orient. L'avance des races jaunes. L'avance des races blanches. Rivalité dans le pacifique. Entrée en scène de l'Europe. France et Grande Bretagne. Russie et Grande Bretagne. L'expansion du Japon. Les Etats Unis et l'Extreme Orient. La guerre mondiale et les années qui suivirent. La chine et les puissances. La situation actuelle. Le problème de demain. Guerre et stratégie. Russie et Japon.
br. Il Caucaso del Nord, "ponte" naturale tra Europa e Asia, appartiene alla macro-area che comprende i mari d'Azov, Nero e Caspio, collegata al Medio Oriente e all'Asia Centrale. La sua centralità geopolitica e strategica, insieme alle ingenti risorse energetiche e naturali, lo rendono fondamentale per il Cremlino che negli anni ha indirizzato cospicue risorse finanziarie per risolvere economicamente e militarmente il problema dell'instabilità regionale. Il testo, dotato di un esaustivo apparato descrittivo delle singole repubbliche, illustra la situazione geopolitica dell'area e analizza la recente strategia russa di contrasto al fenomeno del terrorismo e di sviluppo socioeconomico nella regione. Per meglio comprendere la Federazione Russa bisogna addentrarsi nella regione più complessa e turbolenta del suo immenso territorio.
Mm 130x180 Collana Atti. Brossura editoriale di pagine 251, sottolineature a matita, copertina impolverata. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.