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198715213BBBerlin, von Flemming, 1987. Folio. 1 Tafel, 1 Bl., 61 Seiten, 1 Bl., 203 schwarz/weiß Tafeln. Orig.-Karton., maya
br. La finale della Coppa del Mondo di calcio in Qatar si giocherà a Doha il 18 dicembre 2022. Mai nella sua storia centenaria il Mondiale si è disputato in inverno. Saranno fermati tutti i campionati di calcio nazionali nel pieno del tradizionale calendario calcistico già in ottobre. Fermi i tornei principali in Europa, sud America, Asia. Una cosa mai vista prima. Come è stato possibile che la FIFA abbia deciso di assegnare il principale evento calcistico al mondo ad un piccolo paese arabo senza tradizioni sportive, senza strutture adeguate, e in più caratterizzato da un clima desertico? Un mistero che parte da lontano e al quale questo libro vuole provare a dare una spiegazione. È una storia intricata che parla di sport ma anche di molto altro: lotte geopolitiche, terrorismo, riserve energetiche, fondi di investimento, potere televisivo, Al Jazeera, rivoluzioni e Jihad, campioni di calcio e tecnologia, immigrazione e assenza di democrazia. Quella del Qatar è una operazione che ha un indubbio valore tecnico ma soprattutto un inestimabile valore di immagine per dare "legittimità" ai più discussi Mondiali di calcio di calcio di tutti i tempi, che si svolgeranno nell'Emirato nell'inverno del 2022. Una decisione che ha innescato uno scandalo mondiale che ha travolto la FIFA costringendo alle dimissioni il suo storico boss Sepp Blatter, accusato di corruzione. La decisione di stupire il mondo con Neymar che palleggia sotto la Torre Eiffel con la maglia rossoblu del PSG aveva anche uno scopo politico preciso per il Qatar: rompere l'isolamento diplomatico dei paesi del Golfo, oscurare le critiche sulla democrazia interna e soprattutto far dimenticare le accuse di finanziare il terrorismo islamista. Prefazione di Toni Capuozzo.
17837849BBParis, Chez l'Auteur, Hotel de Mayence, 1783. VI, 172, XXIV, 235 Seiten und 6 kolorierte, mehrfach gefaltete Karten, 31 x 24 cm (Mappe monde, l'Europe, Asie, Afrique, Amerique septentrionale, Amerique meridionale). Privater Halbleinenband., mentelle Tome premier. Buchblock gelockert.
Milano, Mondadori (Edizioni Scientifiche e Tecniche), 1974, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 171 con tabelle e grafici nel testo.
br. I conflitti, oltre a esprimersi nella dimensione storica e politica, si alimentano perpetuandosi nella vita sociale ed emotiva delle persone. Su queste premesse si sostiene la ricerca etnografica di Simone Mestroni in Kashmir, un territorio al centro di una interminabile disputa tra India e Pakistan, colpito sin dal 1989 da un'insurrezione armata di matrice islamista. Incentrato su quattro anni di permanenza nel Kashmir indiano, "Linee di controllo" è il tentativo di tracciare genealogie e mappe di un conflitto geopolitico ricorrendo a frammenti umani, fatti di voci e vite, che quel conflitto continuano a subire e a tramandare. Attraverso una prospettiva ancorata all'esperienza e uno stile evocativo, questo libro mette in luce come alla Linea di Controllo (il confine disputato tra India e Pakistan) corrisponda in realtà un'eterogenea moltitudine di "linee di controllo", inerenti l'ideologia, la costruzione del sé e soprattutto la dimensione simbolica e morale in cui si produce la violenza politica. Prefazione di Bernardino Palumbo.
183614473BBHildburghausen, New York, Amsterdam, Kantoor van het bibliographisch Instituut Amsterdam, 1836. Quer 4°. 124 Seiten, 48 Stahlstichtafeln. Orig.-Halblederband mit Rückenvergoldung., universum Einbandkanten leicht berieben, Vorsatzblatt entfernt.
br. In Europa, in Asia, nel Pacifico, nelle Americhe, i confini e le terre che li circondano sono oggi scenario di forti tensioni, di lotte violente e di tragedie umanitarie. Basta pensare alle morti, spesso senza nome, dei migranti che vanno in cerca di un futuro sfidando le acque del Mediterraneo o il deserto tra Messico e Stati Uniti. A dispetto dell'opinione diffusa, i moderni processi di globalizzazione non hanno affatto creato un mondo senza barriere, e hanno anzi generato una vera moltiplicazione di confini. Di questa proliferazione il libro traccia l'intricata mappa, indagando gli effetti che tale dinamica produce sul lavoro, sui movimenti migratori e sulla vita politica. Ne risultano nuove prospettive sulla crisi e sulla trasformazione dello stato-nazione, come pure una radicale ridefinizione dei concetti stessi di cittadinanza e sovranità.
Il libro narra le vicende dei Palestinesi, dell'occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Venezia e Napoli nel Quattrocento: rapporti fra i due Stati ed altri saggi Collana: Biblioteca: Proposte Autore: Michele Jacoviello Editore: Napoli: Liguori, 1992 ISBN: 8820721090, 9788820721091 Lunghezza: 446 pagine; 22 cm Soggetti: Regno di Napoli, Storia moderna, Medievale, Repubblica Veneziana, Storiografia, Dogi, Commercio, Guerre, Ferrara, Machiavelli, Serenissima, Venier, Atti diplomatici, Venice, Naples, Daniele Manin, Branca Vittore, Alfonso V d'Aragona, Mezzogiorno, Traffici, Italia, Magnanimo, Cipro, Flotta, Firenze, Carlo VIII, Strozzi, Medici, Politica, Censura, Stampa, Editori, Librai, Luigi XIV, Francia, Documenti, Roma, Affare Créqui, Dominazione, Spagnoli, Duca di Guisa, Papato, Congiure, Ferrante d'Aragona, Roberto Sanseverino, Innocenzo VIII, Senato, Lega antifrancese, Inquisizione, Impero Ottomano, Costantinopoli, Sarpi, Tucci, Cozzi, '400, '500, Diplomazia, Relazioni internazionali, Equilibri, Geopolitica, Kingdom of Naples, Modern History, Medieval, Venetian Republic, Historiography, Doges, Commerce, Wars, Serenissima, Diplomatic Acts, Noon, Trafficking, Italy, Magnanimous, Cyprus, Fleet, Florence, Charles VIII, Strozzi, Medici, Politics, Censorship, Press, Publishers, Booksellers, France, Documents, Rome, Domination, Spaniards, Papacy, Conjure, Senate, Anti-Franco League, Inquisition, Ottoman Empire, Constantinople, Diplomacy, Doges, International Relations, Equilibri, Geopolitics, Libri rari, fuori catalogo, Out of stock Books, Particolarismo, Equilibrio politico, Relazioni internazionali, Politica estera, Particularism, Political balance, International relations, Foreign policy
br. Il termine "America latina" suggerisce l'esistenza di un'America che è "latina" e di un'altra che, di contro, non lo è. In questo vibrante manifesto geopolitico, Walter Mignolo recupera l'idea di "latinità" e ne analizza la storia dalla nascita nel XIX secolo ai giorni nostri, con particolare attenzione alle appropriazioni e rielaborazioni da parte delle élites iberoamericane nella seconda metà del XIX secolo. Rivalutando la storia delle popolazioni indigene, lo straordinario contributo della componente africana e la presenza dei quaranta milioni di latinos residenti negli Stati Uniti, l'autore si interroga sugli elementi che spiegano il persistere, nel mondo globalizzato, dell'"idea" che ha gerarchizzato e diviso lo spazio americano. E propone, sulla scia dei più recenti fenomeni di cambiamento politico, di percorrere la strada dell'opzione decoloniale, un progetto politico e culturale capace di fare dei popoli del continente i protagonisti del loro destino.
Vol.in 8°grande bross.edit.illustr. 239 pp.Pressochè intonso.
In 8, bross. edit. ill. col. con bandelle, pp. 317Stato di nuovoLuogo di pubblicazione TorinoEditore EinaudiAnno pubblicazione 2012Collana Passaggi EinaudiMateria/Argomento Mediterraneo, Geopolitica italiana, Storia, Guerre del Mediterraneo.
“To secure peace is to prepare for war” Metallica (Don’t Tread on Me, 1991) Siamo veramente in tempo di pace? O abbiamo soltanto cambiato modo di farci la guerra? Ultimamente si è tornati a parlare di “guerra economica”, percepita ingenuamente come l’ultima evoluzione dei conflitti internazionali. Eppure la guerra economica esiste da sempre: fin da quando l’uomo ha iniziato a possedere la terra ha sempre cercato di espandere i propri spazi e le proprie libertà. L’ampliamento del proprio benessere è il suo fine ultimo, anche a scapito di quello degli altri individui. In verità, la guerra economica coinvolge e determina le organizzazioni umane di tutti i tempi senza soluzione di continuità. Autori: Mirko Mussetti.
Il piccolo mar Nero si presenta oggi come un ricettacolo di potenziali conflitti regionali in ambito diplomatico, commerciale e militare sia per terra che per mare. A lungo percepito come un’irrilevante appendice del mar Mediterraneo, l’(in)ospitale spazio eusino potrebbe ben presto riacquistare una nuova dignità geopolitica. L’Italia deve intuire come i principali attori rivieraschi sapranno interagire tra loro allo scopo di proteggere al meglio gli interessi commerciali, energetici e logistici. La Russia (economia complementare), la Turchia (concorrente naturale) e la Romania (alleato affidabile) sono gli osservati speciali. Sapranno questi attori trasformare l’occluso specchio d’acqua da terreno di scontro geostrategico in zona di comunicazione geoeconomica? Autori: Mirko Mussetti.
br. Nel corso dell'ultimo anno l'informazione mainstream e la narrazione politica istituzionale sembrano aver riscoperto il pericolo di un conflitto allargato su scala planetaria. Frutto di errori, problemi di governance oppure conseguenza della crisi economica e di promesse elettorali che non possono ancora essere mantenute, la spiegazione del conflitto è inscindibile da una struttura socio-economica che ha fatto della concorrenza più accanita e dello sfruttamento più spietato e virulento delle risorse umane e ambientali le uniche motivazioni reali della propria esistenza. Guerra che, nonostante le continue dichiarazioni di fedeltà ai trattati, non vede ancora delinearsi degli schieramenti precisi e che non vedrà in gioco soltanto blocchi militari e politico-economici facilmente riconoscibili (Russia, Stati Uniti, Cina, Europa), ma che proprio tra le pieghe delle alleanze e le contraddizioni con e tra le nuove potenze emergenti, quali Arabia Saudita, Turchia, Iran e Israele, avrà uno dei suoi principali motori. Prefazione di Valerio Evangelisti e postfazione di Gioacchino Toni.
br. Il mutamento è una costante fondamentale del nostro mondo, tanto sul piano geopolitico quanto negli aspetti economici e sociali, ma all'inizio del terzo millennio la velocità e la frequenza di queste trasformazioni ha raggiunto un'intensità inedita. Da questa consapevolezza, e dalla necessità di comprendere quanto accade, nasce l'idea di questo libro: unire lo strumento tradizionale della mappa alla ricerca sui dati per descrivere il mondo che cambia. Individuando otto trend - dai conflitti combattuti a quelli latenti, dall'emergenza climatica alle discriminazioni razziali, dalle diseguaglianze sociali al sovranismo, passando per il fenomeno migratorio, la parità di genere e l'emergenza sanitaria legata all'esplodere delle epidemie - Molinari racconta il mutamento e le sue conseguenze profonde, con l'acutezza dell'osservatore esperto e la lucidità del grande giornalista, mettendo a punto uno strumento prezioso per chiunque voglia esplorare il futuro.
br. A dispetto dell'immagine corrente della globalizzazione giuridica, l'uniformità senza confini degli ordinamenti che sembra caratterizzare il mondo contemporaneo non azzera il peso delle diverse tradizioni giuridiche: le diverse immagini della 'legge' continuano a segnare differenze, scarti che interrompono lo spazio globale. Persino lo stile, i linguaggi e le modalità di legittimazione della giustizia divengono, seppur in modo più sotterraneo e indiretto, elementi pregnanti di una nuova 'geopolitica', gli strumenti culturali di una lotta per l'egemonia dei modelli giuridici. In particolare due forme della legge si stagliano ancora nel mondo e nell'Occidente: quella anglo-americana della 'legge orale' e quella continentale della 'legge scritta'. Si tratta di due forme antitetiche, che marcano una profonda dualità dell'Occidente.
Montessoro , Francesco (A cura di) ; Torri , Michelguglielmo (A cura di) ; Molteni , Corrado (A cura di) Multilateralismo e democrazia in Asia. Milano, Bruno Mondadori 2005, Asia Major cm 21 cm 313 p. a cura di Corrado Molteni, Francesco Montessoro e Michelguglielmo Torri Sulla cop.: Centro studi Cesare Bonacossa. (0000000035469)
1 Vol. In-16 pag. 86. Es.intonso PROG 14012 CATT_ATT 24
br. Il tempo delle guerriglie è forse concluso, ma la gente centroamericana ha ancora fame di benessere, oltre che di pace. Dallo stato settentrionale del Guatemala a quello meridionale di Panama, i paesi dell'istmo sono ancora lontani dal trovare concordia e pace sociale, lontanissimi dal trovare benessere per tutti i propri abitanti. L'inquietudine ha origini antiche, radicate nella tradizionale distanza tra le diverse classi sociali; confermate nei secoli della colonizzazione spagnola e non superate dagli anni dell'indipendenza e della parziale modernizzazione. Lo strapotere delle oligarchie non ha consentito che venissero definiti dei terreni di confronto istituzionale e spesso ha trasformato lo Stato in uno strumento di controllo e dominio. Incombono su tutta la regione la vicinanza e gli interessi economico-strategici della maggiore potenza mondiale, gli Stati Uniti. Aggravano la debolezza politica e sociale dell'intero territorio le sue divisioni interne: tra stato e stato, tra classi sociali, tra etnie. Spesso il folklore nasconde, in parte, la povertà e la segregazione presenti ovunque.
STH 1984. In-8 broché de 397 pages .Très bon état
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. MAI SFOGLIATO; SEGNI DEL TEMPO E PICCOLE ROTTURA ALLA SOVRACCOPERTA. Protagonista del romanzo è John Spada, uomo ricco e potente. Attorno a lui, coinvolti nelle drammatiche ed tormentate vicende della sua vita, sono la moglie Anna, sua figlia, vittima della polizia politica in Argentina, la sua segretaria Kitty Cowan, il filosofo tedesco von Kalbach. Ambientato all'inizio in Italia, la storia si svolge attraverso dieci paesi e culmina durante l'assemblea generale delle Nazioni Unite. Morris Langlo West (Melbourne, 26 aprile 1916 – Sydney, 9 ottobre 1999) è stato uno scrittore australiano. Il suo primo successo letterario fu il romanzo L'avvocato del diavolo (1959), vincitore del James Tait Black Memorial Prize, al quale fece seguito una serie di romanzi fantapolitici ricchi d'intreccio e di suspense. Tra essi vanno ricordati: La figlia del silenzio (1961), Nei panni di Pietro (1963), L'ambasciatore (1965), La torre di Babele (1968), Scandalo all'assemblea (1970), Lupo rosso (1971), La salamandra (1973), L'arlecchino (1975), I giullari di Dio (1979), L'arcicorruttore (1987), Un tocco da maestro (1989), Lazzaro (1990), Il grande mediatore (1991). Si spense mentre stava lavorando al suo ventottesimo romanzo, ispirato alla vicenda di Giordano Bruno, che avrebbe intitolato L'ultima confessione, pubblicato postumo nel 2000. Descrizione bibliografica Titolo: Proteo: romanzo Titolo originale dell'opera: Proteus. A Novel Collana: Omnibus Autore: Morris West Traduzione di: Bruno Oddera Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1979 Lunghezza: 311 pagine, 22 cm Soggetti: Letteratura, Narrativa anglosassone, Australiana, Romanzi, Violenza, Assassini, Dilemmi, Reazioni umane, Potere, Terrorismo, Esistenziali, Filosofia, Libri vintage, Anni settanta, Bestseller, Geopolitica, Politici, Fiction, Suspense, Thriller, The Devil's Advocate, The Clowns of God, John Spada, Capitalismo, Hostages, Ostaggi, Economia mondiale, Argentina, Buenos Aires, Lunarcharsky, El Tigre, free political prisoner Parole e frasi comuni amico Anatoly Kolchak Anna Argentina Bay House botulino Buenos Aires buona casa Castagna Chavez colonnello consegna Darkover Deskau detenuti documenti dollari domanda Erwin Hengst figlia Gebhardt Semmler gioco Hendrick Henson Hugo von Kalbach John Spada Kitty Cowan Kltty uomo Lermontov Luigi Castagna mano Martin Garcia Maury Feldman Max Liebowitz mettere Mike Santos minaccia momento Nazioni Unite New York passato personale persone pesce politici polizia segreta Poseidon presidente prigione prigionieri Proteo rispose riuscito Rodo Rodolfo Vallenilla Sancho segretario generale ambasciatore signor Spada silenzio situazione soltanto sorriso Spada Consolidated spalle Spaventapasseri stava telefonata telefono telex Teresa Timmins tono tossine uomini zia Lisa zio Andrea
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Da Hiroshima alla non proliferazione. La posizione degli scienziati. Descrizione bibliografica Titolo: L'età atomica. Gli scienziati di fronte ai problemi politici nazionali e internazionali. Titolo originale: The Atomic Age: Scientists in National and World Affairs Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatori: Morton Grodzins, Eugene Rabinowitch Curatore dell'edizione italiana: Ginestra Amaldi Traduzione di: Maria Laura Franciosi Editore: Milano: Il saggiatore (di Alberto Mondadori), 1968 Lunghezza: 726 pagine; 23 cm Copertina di: Anita Kilnz e Guido Carrer Collana: Volume 1 di Politica Soggetti: Relazioni internazionali, Storia contemporanea, Guerra Fredda, Armi atomiche, Energia nucleare, Ricerche, Articoli, Scienza, Bomba, Seconda Guerra Mondiale, Geopolitica, Contenimento, Controllo internazionale, Politica estera, Stati Uniti, Russia, URSS, Comunismo, Equilibrio Mondiale, Scienziati, Lettera, Albert Einstein, Max Born, Premio Nobel, Hermann Muller, Lord Boyd Orr, James Franck, Karven, Robert Oppenheimer, Dubinin, Nikolaij Semenov, Harold C. Hurey, Bertrand Russell, Appelli, Idrogeno, Governo, Approcci, Responsabilità, Pace, Pacifismo, Leo Szilard, Conferenze Pugwash, Progresso, Rifugi antiatomici, Militarismo, Spionaggio, Disarmo, Dottrine politiche, Sicurezza nazionale, America, Novecento, Armamenti, Radioattività, Effetti, Dichiarazione di Vienna, Geofisica, Fungo atomico, Apocalisse, Provvedimenti, Biofisica, Fisica, Uranio, Chimica, Libri Vintage, Bulletin of the Atomic Scientists, Weapons, World War II, Manhattan Project, Nuclear energy, Atomic bombings of Hiroshima and Nagasaki, World politics, 1955-1965, Science and civilization, Nuclear warfare, The Chemistry of Uranium Parole e frasi comuni accept achieved activities agreement America and Russia American areas armaments arms race asked atomic bombs atomic energy weapons attack become believe cities civilization clear Commission Committee Communist conference conflict cooperation countries danger decision defense destruction deterrence disarmament discussion economic effective effort Eugene Rabinowitch Europe existence explosion fact fallout force future Germany H-bomb hearing Hiroshima hope human hydrogen bomb important increase industrial interests international control issue Leo Szilard loyalty major Manhattan Project mankind means ment military missiles negotiations nuclear war nuclear weapons opinion Oppenheimer Oppenheimer's organization Pauling Pauling's peace perhaps petition political population possible present President problem production proposals Pugwash purpose question radiation reason Russia Russia and America scientific scientists Seaborg Senator Dodd situation social Sourwine Soviet Union statement technical test ban threat tion United Nations uranium USSR visa Western
Paris, Payot, 1967. In-8 broché de 371 pages. Introduction de Adlai E Stevenson. Collection Etudes et documents. Bon état
185815637BBRouen, Megard et Cie., 1858. Gr.-8°. 408 Seiten. Mit 4 Stahlstichansichten. Beidseitig dekorativ illustrierter dunkelgrüner Original-Leinenband mit Rückentitelvergoldung und vergoldeten Deckelzeichnungen dreiseitiger Goldschnitt., 15637bb Rücken nachgedunkelt, Rückendeckel am Rand fleckig. Insgesamt schönes Exemplar.