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Cm.18,8, br. edit., pag. VIII, 232 (4) più 1 carta geogr. rip. f.t.. Interessante studio sulla divisione dei confini tra Ungheria e Romania alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ottimo esemplare.
In 8, cm. 13,5 x 22, pp. 266 + (2), con 41 tabelle intercalate nel testo e 5 fuori testo piu' volte ripiegate. Al fondo elenco delle principali opere consultate, indice dei testi e delle tabelle. Brossura editoriale lievemente brunita. Firma di possesso al frontespizio. Accurata analisi delle importazioni ed esportazioni dei vari paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Volume in buone condizioni.
Cm. 20, cart. edit. con sovracop., pag. 274 (6). Con alcune carte geogr. nel testo. Ottima e dettagliata relazione su Singapore in particolare sotto l'aspetto strategico e geopolitico alla vigilia dell'entrata in guerra degli Stati Uniti. Ottimo esemplare, intonso.
br. Dal clima alla guerra in Ucraina, lo stato del mondo secondo ?i?ek. A che punto è l'Occidente cui apparteniamo? Qual è lo stato della politica globale? Mentre emergiamo (lentamente, forse solo temporaneamente) dalla pandemia, il panorama si fa ancora più caotico: disuguaglianze che gridano vendetta, il disastro climatico imminente, una nuova guerra in Europa... La confusione domina il nostro tempo, incontrastata. Fu Mao che, riconoscendo le possibilità di un nuovo inizio insite in momenti come il nostro, pronunciò una frase poi divenuta molto celebre: «Grande è la confusione sotto il cielo; la situazione è eccellente». Ma le catastrofi di oggi contengono ancora una spinta verso il progresso o sono ormai precipitate in qualcosa di non più componibile, non più superabile? Per tentare una risposta, Slavoj ?i?ek offre in prima mondiale ai lettori italiani il libro politico più completo e ambizioso della sua carriera. Accompagnato dai suoi feticci pop e come sempre prodigo di letture vivificanti e paradossali, ?i?ek tratta con profondità e brillantezza l'Unione Europea e Putin, Biden e la nuova Cina, il Covid, il femminismo, la crisi ecologica, le fratture in seno alla sinistra, le vuote promesse della democrazia liberale, fino alle recentissime, illuminanti pagine sulla guerra in Ucraina: uno sguardo inedito e complesso sulle principali vicende del nostro presente.
Singolarità neo-imperiale da sesto continente fra Europa e Asia e dipendenza del sistema economico dall'andamento dei mercati internazionali dei prodotti energetici sono caratteristiche permanenti della Russia post-sovietica e della sua collocazione internazionale: assertività neo-bonapartista nei rapporti esterni, assetti di potere interni, struttura produttiva e accentuata reattività del sistema agli shock esogeni appaiono fra loro strettamente correlati. La Russia post-sovietica è quindi intrinsecamente fragile, come dimostra l'andamento delle sue principali variabili economiche nel corso della crisi globale. Essa rappresenta comunque un mercato cruciale per le imprese italiane, e lo sarà sempre più in futuro in ragione dell'aumento del potere d'acquisto dei suoi consumatori, specialmente della classe media e medio-alta: anche gli investimenti diretti esteri della Russia in Italia hanno evidenziato una forte accelerazione, dirigendosi verso settori rilevanti, in particolare quelli metallurgico ed energetico. Strategico è anche il rapporto fra Russia e repubbliche dell'Asia centrale: dopo un rapido declino, l'influenza russa in quell'area ha infatti conosciuto, con Putin, una forte ripresa, anche se non priva di contraddizioni e di limiti. Curatori: S. Beretta, P. C. Pissavino.
br. Gli snodi principali dell'evoluzione dello spazio post-sovietico negli ultimi venticinque anni, nei contributi di undici esperti: dalla politica di difesa delle minoranze russofone a quella della gestione delle risorse idriche e dei combustibili, dal significato dei conflitti locali all'importanza dell'economia sommersa e della corruzione. Ogni saggio affronta anche la questione dell'eredità storica: i secoli passati sotto il potere zarista e poi, ancor più, i settant'anni di potere sovietico non sono passati senza lasciare una profonda traccia. Anche il problema dei confini delle comunità etniche e politiche di appartenenza è oggetto di scontro e funge da giustificazione della guerra. Confini sfumati e incerti, ma rivendicati da Stati impegnati fra loro in conflitti tanto bellici quanto ideologici. Contributi di: Fabio Belafatti, Simone Attilio Bellezza, Oleksiy Bondarenko, Giovanni Cadioli, Andrea Griffante, Filippo Menga, Simona Merlo, Simone Piras, Alessandra Rognoni, Paolo Sorbello, Umberto Tulli.
br. Il 2020 ha sancito il cinquantenario della ricostruzione dei rapporti diplomatici tra Italia e Cina ed avrebbe dovuto essere anche l'anno della cultura e del turismo tra i due Paesi. Tuttavia l'annus horribilis dell'emergenza sanitaria globale ha costretto il mondo a rivedere i propri progetti e ripensare nuove scadenze, così che anche il gemellaggio sino-italiano e la celebrazione del cinquantenario sono stati rimandati al 2022. Intanto però i rapporti tra il colosso asiatico e l'Occidente si sono fatti tesi e complessi; la propulsione atlantista e anticinese consolidata dall' ascesa di Biden si sta manifestando in modo sempre più proattivo; non è peregrino immaginare che possa, in futuro, riflettersi anche sui rapporti bilaterali Italia-Cina da sempre pacifici e di proficua amicizia. Ed è proprio in virtù di questo contesto così teso che è invece necessario promuovere i valori del multilateralismo e ritrovare nella cultura lo strumento per eccellenza di reciprocità, dialogo e diplomazia. Nel 2007, il presidente Hu Jintao aveva sottolineato quanto e come essa fosse fonte crescente di coesione sociale e creatività, nonché un fattore di estrema importanza nel rafforzamento del potere nazionale a livello globale. Così, la necessità di promuovere all' esterno un'immagine di identità nazionale forte e unita ha spinto molto sulla implementazione di discipline quali l'archeologia ed il restauro, nonché sulla apertura continua di musei che nel gennaio del 2020 erano circa 5.788, con un numero annuo di visite che è passato a 1,2 miliardi rispetto ai 700 milioni del 2016 disseminati in tutto il paese. L' inclusione strategica della promozione culturale quale pilastro delle relazioni internazionali e della crescita del Paese è evidentemente prioritaria ormai da diversi anni: la stessa "Via della Seta" tenderebbe a costruire un hub culturale dialogante, nel quale la Cina possa stagliarsi con tutta la sua forte identità.
br. Il riscaldamento globale è ormai una realtà con cui dobbiamo fare i conti. Ma quali saranno le conseguenze sociali ed economiche della crisi ecologica che stiamo vivendo? Ponendo al centro della riflessione la dimensione geopolitica del cambiamento climatico, e attingendo alla tradizione di filosofia politica e di critica dell'economia politica capitalista, Mann e Wainwright intravedono i segnali di uno scenario imminente e nefasto - l'emergere di un Leviatano climatico, uno Stato globale sovrano e regolatore guidato dalle élite - e gettano le basi per un'alternativa necessaria e radicale: una rivoluzione planetaria in nome della giustizia climatica.
br. Con oltre duecento milioni di appassionati che lo seguono ogni anno, l'Eurovision Song Contest è la più grande manifestazione musicale al mondo. Ma la manifestazione va oltre la musica. Ecco, allora, artisti che raggiungono il palco schivando i colpi dei cecchini che assediano Sarajevo, grandi cantautori sostituiti perché volevano esibirsi in una lingua proibita, band famose costrette a ritirarsi a causa di inappropriate dichiarazioni politiche, gli Abba e Toto Cutugno, Céline Dion e Conchita Wurst, canzoni censurate, sfide musicali tra paesi in conflitto e influenze di reciproche alleanze. L'Eurovision rappresenta, così, anche un'occasione unica per comprendere l'Europa, le sue radici e le sue tensioni. In "Capire l?Eurovision" tutto ciò è raccontato a partire dagli esordi, negli anni Cinquanta, fino al folgorante successo dei Måneskin del 2021.
br. Molti sentono parlare del Piano Kalergi e lo riferiscono confusamente all'ambito dell'immigrazione, ma fanno fatica a focalizzare le notizie. Questo testo si propone di colmare la lacuna - non semplicemente sul versante dei fatti, ma soprattutto su quello dell'origine culturale di un "progetto" per molti versi fantapolitico. L'ideatore di un rimescolamento razziale in Europa e nel mondo, così da ottenere una massa di meticci dominabili con facilità, è il conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894-1972), suddito austriaco, poi cittadino cecoslovacco, in seguito naturalizzato francese, esule negli U.S.A. durante la seconda guerra mondiale e deciso assertore degli Stati Uniti d'Europa fino agli anni Venti. Kalergi aveva le carte in regola per essere legato non ad una nazionalità specifica, ma ad un intero continente, l'Europa, e, in considerazione della madre giapponese, all'Eurasia, con buoni rapporti con l'alta finanza ebraica, quella che, durante la grande guerra, aveva stretto un patto di contro-assicurazione per il tramite della famiglia Warburg, quella che finanziava i rivoluzionari russi per far crollare un sistema e sostituirlo con un altro. A lui dobbiamo l'attuale Europa.
br. Antichi e consolidati equilibri geopolitici sono venuti meno nello scenario internazionale con una forte accelerazione sin dai primi anni del XXI secolo. Il numero degli attori globali è aumentato e questi, ormai, non sono più esclusivamente i singoli Stati, ma anche associazioni e organismi che in vario modo giocano un ruolo nel contesto delle relazioni internazionali. In questo scenario, tuttavia, nessuno di quanti si muovono sul palcoscenico globale appare in grado di imporre, alle diverse scale regionali, la propria volontà politica. Si è di fronte, dunque, ad un insieme geopolitico quanto mai frantumato giacché la fine dell'equilibrio bipolare della "guerra fredda" tra le due grandi potenze uscite vittoriose dalla seconda guerra mondiale non sembra aver generato, smentendo ogni facile previsione, un'unica superpotenza.
br. Nel 2019 il canale di Suez festeggerà i suoi primi 150 anni. Un secolo e mezzo di studi, progetti, lavoro, traffici ma anche di intrighi, complotti, speculazioni, guerre e rivoluzioni. La grande opera, passaggio strategico dell'economia mondiale e nodo geopolitico, fu al "tempo dell'imperialismo" sigillo e garanzia del potere anglo-francese sul Levante e sul Mediterraneo. Per l'Egitto, espropriato e umiliato, il canale divenne il simbolo del proprio riscatto, una lunga battaglia vinta da Nasser nel 1956 e consolidata dai suoi successori. Per l'Italia, "minore tra le potenze maggiori", l'idrovia fu cruccio, ambizione, obiettivo e infine, grazie a Enrico Mattei, occasione di incontro. Suez, quindi, come cartina tornasole per interpretare il "great game" mediterraneo, capire l'Egitto di ieri e di oggi, comprendere slanci, velleità e potenzialità del "sistema Italia".
ril. Nell'agosto 2012, nel pieno della feroce guerra civile che da qualche mese sta dilaniando la Siria, il presidente Bashar al-Assad è disposto a utilizzare qualunque mezzo per restare aggrappato al potere. Quando i servizi segreti rivelano che potrebbe ricorrere all'uso di armi chimiche, il presidente americano Barack Obama lo avverte che così facendo supererebbe una "linea rossa". Assad ignora le minacce statunitensi e ordina di bombardare il sobborgo di Ghouta, a Damasco, con gas sarin, uccidendo centinaia di civili e scatenando la reazione internazionale a quell'orrore. Quando la Russia si offre di mediare per ottenere la dismissione delle armi chimiche della Siria, Obama decide di inviare le truppe USA per eliminare i pericolosi ordigni. Inizia così una corsa per trovare, rimuovere e distruggere 1.300 tonnellate di armi chimiche nel mezzo di una furiosa guerra civile. Presto la strategia della Russia diventa chiara: farà di tutto per preservare il potere di Assad, alleato fondamentale in medio oriente, mentre l'ISIS, che sta costruendo il suo califfato nel territorio devastato dal conflitto, tenta di recuperare e accumulare quelle stesse armi per i suoi scopi. Con una narrazione serrata, costruita su documenti segreti e testimonianze dirette, e un folto cast di eroi e criminali - tra cui cacciatori di armi, politici, medici, diplomatici e spie -, il premio Pulitzer Joby Warrick ci rivela come in Siria si stiano giocando gli equilibri mondiali.
br. In questo saggio, che incrocia esemplarmente storia, geopolitica ed economia, Thomas W. Zeiler ricostruisce la genesi e l'evoluzione dell'interdipendenza economica globale sottolineando il decisivo ruolo svolto dagli Stati Uniti nel promuovere un sistema commerciale, di investimenti e transazioni aperto e interconnesso (il «regime americano della open door»), che si sarebbe rivelato la vera e propria anticamera della globalizzazione economica contemporanea. Si trattò di una politica variamente intrecciata alla strategia americana dell'epoca della guerra fredda, finalizzata a consolidare la potenza economica degli alleati occidentali di contro alle nazioni del blocco sovietico, anche se talvolta i due obiettivi - economico e geopolitico -si dimostrarono tutt'altro che compatibili. Infatti, mentre la guerra fredda favoriva la divisione del globo in blocchi, le forze economiche mondiali dopo il 1945 stavano convulsamente premendo in direzione opposta. Se la liberalizzazione delle pratiche commerciali portò al rilancio economico e politico di grandi potenze devastate dal secondo conflitto mondiale, altri paesi emergevano prepotentemente in virtù di essa, imponendosi ormai come agguerriti concorrenti dell'invincibile gigante americano.
ALFREDO GUIDA 2010 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Agostino Carrino e professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Napoli ’’Federico II’’. È condirettore della rivista «Diritto e cultura». Ha insegnato in varie Università straniere, tra cui Vienna, Parigi, San Diego. Tra le sue ultime pubblicazioni: ‘L’Europa e il futuro delle costituzioni’, 2002; ‘I diritti umani tra politica, filosofia e storia’ (a cura di), 2003. INDICE Prefazione di Gianfranco Fini Introduzione I. Le condizioni storico-spirituali della politica moderna - 1. Chi ha paura di una destra popolare? - 2. Lo scudo di Achille e la Gorgone del potere: la politica nell'età della globalizzazione II. Costituzione e riforme istituzionali - 1. Spazio simbolico comune e riforma della Costituzione - 2. L’interesse nazionale come norma fondamentale - 3. Legge elettorale e riforma della Costituzione - 4. Ancora sulla legge elettorale, ovvero: quando la politica è debole - 5. Sistema tedesco? Anche in Germania non funziona più - 6. Nuove forme della rappresentanza politica - 7. Politica e Costituzione - 8. Italiani depressi, li salveranno le riforme? - 9. Ce la faremo a realizzare il ’’nuovo patto’’? - 10. Grandezza e limiti della Costituzione repubblicana - 11. Difesa della Costituzione e crisi democratica - 12. La politica tra legalità e legittimità - 13. Essenza e natura del federalismo - 14. Referendum, uno strumento da rifondare - 15. Sui sistemi elettorali - 16. Il paradosso del giudice rivoluzionario - 17. Una riforma costituzionale in Francia - 18. Il federalismo tra ideologia e realtà - 19. Il ’’patriottismo costituzionale’’: limiti e prospettive - 20. La Costituzione di Stalin? Non era male - 21. Quali riforme istituzionali? - 22. Quali ostacoli alle riforme costituzionali? - 23. Berlusconi, Fini e il Parlamento - 24. Stato dei giudici e Stato di diritto - 25. I parlamenti servono (anche in Usa) III. Società multietniche e nuove forme della cittadinanza - 1. Sull’immigrazione - 2. Perché l’immigrazione non è una catastrofe - 3. La strana politica del Consiglio d’Europa - 4. L’immigrazione, la Francia, l’Europa - 5. La fortuna di essere tutti un po’ barbari IV. Per un’Europa dei popoli - 1. Stati nazionali, democrazia e Costituzione europea - 2. L’Europa e gli Stati nazionali - 3. Mille pagine non bastano a fare l’Europa - 4. Crisi e critica dell’Unione Europea - 5. Il futuro dell’Unione Europea - 6. ’’The Rise of the Rest’’ - 7. La fine del capitalismo globale - 8. L’Europa che servirebbe (e che non c’è) - 9. Sale dal G8 il bisogno di Europa V. La destra moderna - 1. Sulle unioni civili: per ’un’etica dei diritti - 2. Per una destra egemone - 3. Se vince la ’Rivoluzione francese’ - 4. Una certa idea della politica postmoderna - 5. Sarkozy e il ritorno della politica - 6. La destra ambientalista - 7. La destra dell’interesse nazionale - 8. Sull’aborto - 9. Il ritorno dello Stato - 10. Le idee della destra - 11. Anche in Medio Oriente, la pace passa per la laicità - 12. Crisi mondiale, il marxismo non c’entra - 13. Una tradizione da non liquidare - 14. Crisi morale e crisi della Repubblica - 15. Sull’università - 16. Politica e passioni - 17. Oltre la crisi c’è il ritorno della politica - 18. Fini e il cesarismo - 19. Al Meridione è necessario uno strappo - 20. Perché occorre dare ascolto a Napolitano - 21. Il declino del comunismo - 22. Ma il Nord non è della Lega - 23. Sui valori del ’’Popolo della Libertà’’ - 24. La sinistra che servirebbe (e che non c’è) - 25. L’incapacità inglese di capire il belpaese - 26. Caso Englaro: adesso una legge che non divida - 27. Se i cittadini recuperano la politica - 28. Diritto alla vita, diritto alla morte - 29. La destra e lo spirito repubblicano - 30. La strategia di Fini - 31. Sicurezza e libertà - 32. La Lega e la politica - 33. Il declino della sinistra - 34. Un partito del Sud? - 35. Il Sud e la lezione di Federico II - 36. L’individuo statistico e l’interesse generale VI. L’Europa, l’America, la Cina - 1. La politica estera della destra neoconservatrice - 2. Obama e le elezioni americane - 3. Obama può riconciliare Europa e USA - 4. Sulla Cina - 5. L’Europa e il Mediterraneo VII. Oltre la destra e la sinistra - 1. Elementi per un dibattito su destra e sinistra - 2. La lezione di Prezzolini - 3. L’individuo oltre la comunità - 4. L’essenza della decisione nella ’modernità liquida’ - 5. Questa destra garante di democrazia - 6. Morte dell’ideologia e laicità della politica - 7. Oltre la destra e la sinistra Indice dei nomi Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
brossura
br. Il Cremlino non può non avere valutato, alla luce delle sue audacissime strategie, tatticamente non improvvisate dall'oggi al domani, che le aristocrazie venali planetarie non sarebbero state per nulla disposte a cedergli elegantemente il passo. In questa lotta titanica, l'Europa si trova tra due fuochi, a Est Cina e Russia, a Ovest gli Stati Uniti, con l'aggravante di Biden con la sua prole sventata e le sue sconcertanti incontinenze verbali, a parlare solo di quelle. Il tentativo di far passare Putin per un mostro dai connotati pateticamente caricaturali, per rimpiazzarlo con un regime change innescato da un doloroso e inestricabile Vietnam ucraino, è la strategia nemmeno tanto occulta di Washington e dei centri di potere che ne muovono le politiche. Da cui i rifornimenti di armi per una guerra che non deve finire e i negoziati di pace che restano bloccati nelle paludi stige di interessi che vanno ben oltre quelli del popolo ucraino.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. L'idea di un corso interdisciplinare di 'Simbolica dello spazio' nasce da una concreta collaborazione sul campo, all'interno di un Dipartimento universitario come il nostro, che vede affiancate discipline geografico politiche a materie come la filosofia politica, la psicologia sociale, la sociologia e la criminologia. Si tratta di un confronto che all'interno di questa struttura dura da qualche anno e che, pur lasciando alle singole discipline il loro spazio istituzionale, ha effettivamente promosso il dibattito tra queste sulle aree cognitive di contatto. Ciò è avvenuto, inizialmente per un moto spontaneo nella vita di dipartimento, ma in una seconda fase il dialogo è diventato fertile, aprendo anche ad uno scambio sempre più intenso con studiosi del settore e coinvolgendo anche gli studenti e qualche tesista, che si è avventurato con successo nell'impervia tematica filosofico-politica della simbolica dello spazio. Così voglio ringraziare il Direttore, prof. Ugo Leone, insieme al Dipartimento tutto, per aver immediatamente sposato la mia iniziativa di un corso di lezioni di simbolica politica, nell'area disciplinare di Filosofia politica, come primo momento di maturazione del fermento interdisciplinare presente nel Dipartimento su questo versante, ma anche e soprattutto come apertura all'esterno e al lavoro specialistico, che da anni si svolge nello studio della filosofia politica. INDICE ELENA CUOMO, Introduzione GIULIO M. CHIODI Profilo introduttivo alle simboliche generative dello spazio CLAUDIO BONVECCHIO Spazio e potere LUIGI ALFIERI La paura e la città GIUSEPPE LIMONE Il simbolo come cifra di gravitazione nello spazio noetico MADDALENA SCARAMELLA La rappresentazione dello spazio e la sua dimensione simbolica: qualche osservazione sugli approcci alla spazialità nella cartografia e nella pittura ELENA CUOMO La comunità e il suo spazio GIULIANA MARTIRANI I viaggi dei miti Pio FILIPPANI-RONCONI Spazio e tempo nella gnosi iranica UGO LEONE Sacralità e metafore dell'acqua APPENDICE CRISTIAN VALLE Alcuni caratteri simbolici dello spazio nell'antica Grecia Descrizione bibliografica Titolo: Simboliche dello spazio: immagini e culture della terra Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Elena Cuomo Introduzione di: Giulio M. Chiodi Editore: Napoli: Alfredo Guida, Giugno 2003 Lunghezza: 212 pagine; 23 cm ISBN: 8871886348, 9788871886343 Collana: Volume III di Simboliche della temporalità. Ateneo: Ricerche Soggetti: Geografia generale, Geografia politica, Geopolitica, Sociologia, Scienze politiche, Cultura, Scambi culturali, Relazioni sociali, Viaggi, Filosofia, Spazio, Simbolismo, Simboliche, Luoghi, Popoli, Tempo, Temporalità, Arte, Beni culturali, Fotografia, Opere illustrate, Terra, Demografia, Pittura, Dipinti, Rappresentazioni, Potere, Immagini, Iconografia, Iran, Comunità, Antica Grecia, Civiltà antiche, Sacralità, Rituali, Sacro, Metafore, Simboli, Disegni, Acqua, Ulisse, Miti, Mitologia classica, Cartografia, Scoperte, Paura, Città, Estetica, Natura, Saggi, Libri Vintage Fuori catalogo, Seminari, Studi culturali, Ospitalità, Oikos, Casa, Famiglia, Caos, Cosmos, Agorà, Eternità, Koinè, Focolare domestico, René Guénon, Cristo, Religione, Plinio il Vecchio, Dissalazione, Eliade, Ferdinand Braudel, Mare, Navigazione, Colonne d'Ercole, Fuochi sacri, Buddhismo, Islam, Salvezza, Sette Potenze di Luce, Zoroastrismo, Spiritualità, Zarathustra, Corbin, Prometeo, Fuoco, Terra Promessa, Noè, Abramo, Bibbia, Isacco, Kronos, Arca, Cerchio, Fichte, Celine, Kash, Architettura, Platone, Atlantide, Gehebrant, Chevalier, Ernst Cassirer, Giovanni Filoramo, Roma, Gerusalemme, Babilonia, Babele, Le Goff, Apocalisse, Testamento, Quaini, Zumthor, Elias Canetti, Girard, Massa e potere, David Katz, Fenomenologia, Turismo, Sodoma, Gomorra, Globalizzazione, Danielou, India, Montagna, Caverna, Labirinto, Boucher, Teseo, Arianna, Bibliografia, Letteratura, Natura, General geography, Political geography, Geopolitics, Sociology, Political science, Culture, Cultural exchanges, Social relations, Travel, Philosophy, Space, Symbolism, Symbolic, Places, Peoples, Time, Temporality, Art, Cultural heritage, Photography, Illustrated works, Earth, Demography, Painting, Paintings, Representations, Power, Images, Iconography, Community, Ancient Greece, Civilizations, Sacredness, Rituals, Sacred, Metaphors, Symbols, Drawings, Water, Ulysses, Myth, Classical mythology, Cartography, Discoveries, Fear, Cities, Aesthetics, Nature, Essays, Out of print books, Seminars, Cultural studies, Hospitality, Home, Family, Cosmos, Agora, Eternity, Hearth, Christ, Religion, Pliny the Elder, Desalination, Sea, Navigation, Pillars of Hercules, Sacred fires, Buddhism, Salvation, Seven Powers of Light, Zoroastrianism, Spirituality, Prometheus, Fire, Promised Land, Noah, Abraham, Bible, Isaac, Ark, Circle, Architecture, Plato, Atlantis, Rome, Babylon, Babel, Apocalypse, Mass and power, Phenomenology, Tourism, Gomorrah, Globalization, Mountain, Cave, Labyrinth, Theseus, Ariadne, Bibliography, Literature, Nature, Jerusalem Parole e frasi comuni acqua acque antica aspetti bisogno cerchio cielo città civiltà complesso comunità concetto condizione conoscere continua corpo cosmico dimensione diverse divinità elementi esempio esistenza figura filosofia finito fisico fiumi fondo forma forza funzione futuro geografia giardino greca immagini infinito Kronos acqua idea uomo legge limite luce luogo mare massa mente Metis Milano misura mito modello mondo morte mura naturale oggetto opera ordine passato paura pensiero politica possibile potenza potere presente principio prospettiva ragione rapporto rappresentazione reale realtà ricordare riferimento rispetto sacrale sacro scienza senso significato Signore simbolico singolo sistema sociale spazialità spazio spirituale storia struttura termine terra totalità umana vero viaggio visione
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Caddero i muri che tenevano l'Europa divisa in due. Il 1992 e il 1993 sono stati gli anni della barbarie. La guerra, con gli orrori della pulizia etnica, è riapparsa nei confini d'Europa. Nazionalismi, particolarismi, razzismi minacciano la convivenza. La mente europea sembra di nuovo prigioniera. In questo libro Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti cercano le radici profonde di un presente ambivalente. Mostrano come la pulizia etnica sia lo sbocco di ossessioni verso l'omogeneizzazione delle culture, che da sempre tormentano l'animo europeo. Ma mostrano anche come le nazioni d'Europa siano tutte una sintesi fra radici eterogenee. La diversità è alla base della vitalità stessa della civiltà europea. Una purezza etnica non è mai esistita. Narrando storie e memorie di molteplici tempi e molteplici luoghi, gli autori delineano la posta in gioco di fine secolo: disinnescare la mescolanza esplosiva di vecchie e nuove barbarie, attraverso un'etica, una politica, un'antropologia della complessità basate su ibridazione fra differenti esperienze individuali e collettive. Questo libro denso e magistrale dovrebbe essere un manuale per gli studenti, gli insegnanti e i cittadini. Gianluca Bocchi è coordinatore scientifico del Centro di ricerca sull'antropologia e l'epistemologia della complessità (CE.R.CO.) presso l'Università di Bergamo, dove tiene corsi sull'evoluzione e sulla storia umana. Con Mauro Ceruti, è autore di numerosi volumi, tra cui, per le nostre edizioni, Solidarietà o barbarie (1994) e Educazione e globalizzazione (2004). Mauro Ceruti è Professore ordinario di Logica e Filosofia della Scienza presso l'università IULM di Milano. È considerato uno dei pionieri nell'elaborazione del pensiero della complessità. I suoi scritti, tradotti in tutte le più diffuse lingue del mondo, hanno segnato il dibattito filosofico degli ultimi trent'anni. Tra i suoi libri pubblicati nelle nostre edizioni, Il vincolo e la possibilità (2009), La nostra Europa (con Edgar Morin, 2013) e Il tempo della complessità (2018). Descrizione bibliografica Titolo: Solidarietà o barbarie: l'Europa delle diversità contro la pulizia etnica Autori: Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti Prefazione di: Edgar Morin Editore: Milano: Raffaello Cortina, Marzo 1994 Lunghezza: 213 pagine; 20 cm ISBN: 8870782905, 9788870782905 Collana: Volume 25 di Minima Soggetti: Geopolitica, Storia contemporanea, Pulizia etnica, Politica internazionale, Società, Cultura, Problemi sociali, Migrazioni, Immigrazione, Emigrazione, Esilio, Scienze sociali, Studi culturali, Ideologie, Teorie politiche, Storia delle idee, Novecento, Anni Ottanta, Anni Novanta, Comunismo, Crollo, Regimi politici, Unione Sovietica, Guerra Fredda, Imperialismo, Emancipazione, Autodeterminazione, Guerre, Nazionalismo, Particolarismo, Differenze razziali, Razzismo, Diversità, Europa orientale, Est, Multietnicismo, Cittadinanza, Separazione, Segregazione razziale, Territorio, Controllo, Autonomie, Minoranze etniche, Cultura locale, Saggistica, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Opere generali, Filosofia, Sociologia, Linguistica, Balcani, Russia, Apartheid, Ebrei, Germania, Bosnia, Radici culturali, Antisemitismo, Islam, Guerra civile, Balcanizzazione, Macedonia, Imperi, Guerre mondiali, Nuovi stati, Microregioni, Separazioni, Ex-Jugoslavia, Bosforo, Mar Caspio, Caucaso, Repubbliche Sovietiche, Terrorismo, Religione, Estremismo, Fondamentalismo, Baltico, François Furet, Zingari, Rom, Polacchi, Bulgaria, Francia, Stragi, Vukovar, Sarajevo, Assedio, Occupazione, Distruzione, Simboli culturali, Prussia, Versailles, ONU, Organismi sovranazionali, Italia, Sud, Catalogna, Pesi Baschi, Pirenei, Andalusia, Castiglia, Spagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Sud Tirolo, Austria, Baviera, Lander, Renania, Westfalia, Sicilia, Sardegna, Autonomismo, Bandiere, Lingue, Fejto, Milosz, Fossier, Duby, Collotti, Hobsbawm, Foucher, Pearson, Nolte, Veinstein, Shirer, Tilly, Sellier, Rusconi, Libri autografati, Profughi, Geopolitics, Contemporary history, Ethnic cleansing, International politics, Society, Culture, Social problems, Migrations, Immigration, Emigration, Exile, Social sciences, Cultural studies, Ideologies, Political theories, History of ideas, Twentieth century, Eighties, Nineties, Communism, Collapse, Political regimes, Soviet union, Cold war, Imperialism, Emancipation, Self-determination, Wars, Nationalism, Particularism, Racial differences, Racism, Diversity, Eastern Europe, East, Multi-ethnicism, Citizenship, Separation, Racial segregation, Territory, Control, Autonomies, Ethnic minorities, Local culture, Non-fiction, Out of print books, Reference, Bibliography, General works, Philosophy, Sociology, Linguistics, Balkans, Jews, Germany, Cultural roots, Anti-Semitism, Civil war, Balkanization, Macedonia, Empires, World Wars, New States, Microregions, Separations, Yugoslavia, Bosphorus, Caspian Sea, Caucasus, Soviet Republics, Terrorism, Religion, Extremism, Fundamentalism, Baltic, Gypsies, Poles, France, Massacres, Siege, Occupation, Destruction, Cultural symbols, Prussia, UN, Supranational organizations, Italy, South, Catalonia, Basque Pesos, Pyrenees, Castile, Spain, South Tyrol, Bavaria, Rhineland, Westphalia, Sicily, Sardinia, Autonomism, Flags, Languages, Autographed books, Anti-Semitism, Refugees Parole e frasi comuni albanesi antiche aree asburgico attuali autonome Balcani base bulgari caso Caucaso centrale centro-orientale complessità comunità confini conflitti corso costituzione cristianità croati cultura Europa impero differenti diritti dominio ebrei economica etnica etnie europeo federazione francese Francia frontiera frontiere Germania gioco grandi greci guerra guerra mondiale identità impero ottomano individui interna Italia italiana Jugoslavia Europa lingua linguistiche lungo luoghi maggioranza Medioevo meridionale metà minoranze mondo multinazionali nazionale nazione nucleo occidentale ordinamenti orientale Oriente ortodossi ottomani ottomano paesi parlate passato piccoli polacchi politica Polonia popoli possesso potenze potere presente Prussia questione radici regionali regioni regno repubblica romeni Russia secoli separazione serbi sistema slavi soltanto Sovietica Spagna spazio storia storiche tedesca terre territoriale territorio trattato turchi unità zone
A cura di Ferhat Horchani e Danilo Zolo. Con scritti di vari autori. Il Mediterraneo come luogo geopolitico strategico.
interessante documento del 1941.
Le attività segrete del KGB in Occidente.
In-8, brossura editoriale, pp. 297(7). Esemplare in buone condizioni.
Conferenza tenuta all'Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente il 10 maggio 1940.
STATO PERFETTO Lettura tenuta all'Istituto Italiano per il Medio ed estremo oriente il 6 Marzo 1934