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ril. Thich Nhat Hanh è un poeta, uno studioso, un attivista per la pace, un maestro zen. Da quasi ottant'anni, unisce la meditazione ad azioni straordinarie per la pace e la giustizia sociale, e ha costruito comunità diventate centri propulsori di un reale cambiamento in tutto il mondo. Oggi, nella consapevolezza della temibile serie di crisi che stiamo vivendo - distruzione ecologica, disuguaglianza crescente, sfruttamento, ingiustizia razziale e una devastante pandemia - offre con questo libro una guida per essere più lucidi, più compassionevoli e più coraggiosi nell'affrontarle. Perché è stato il nostro modo di vivere e di pianificare il futuro a portarci in questa situazione, e ora dobbiamo guardare in profondità dentro noi stessi per trovare una via d'uscita, non solo come individui ma come collettività. Perché, come ama ripetere, " tutti noi dobbiamo diventare buddha per fare sì che il nostro pianeta abbia ancora una possibilità".
br. L'Italia è un paese speciale e gli italiani lo hanno sempre saputo: a volte vivono questa specificità come una malattia e un'anomalia, a volte, più di rado, come un eccezionale primato. Quali sono le radici storiche, civili e culturali del caso italiano e quali sono i frutti più recenti? Marcello Veneziani percorre i luoghi teorici e storici in cui nasce e si sviluppa l'ideologia italiana, lo stile, il gusto, la sensibilità civile e religiosa, unita al carattere nazionale. Il suo viaggio va a ritroso dal presente al passato, dal berlusconismo - di cui traccia un bilancio - all'Italia democristiana, dal fascismo all'Italia liberale, dal Novecento al Risorgimento. Prezzolini e Papini, Pareto e D'Annunzio, Malaparte e Berto Ricci, Rensi e Gentile, Evola e Del Noce sono i principali testimoni nel Novecento di questa linea italiana. Sullo sfondo emerge il ritratto filosofico e civile di una Nazione Culturale e di un'italianità scandita attraverso idee e autori, passioni e illusioni di élite e di popolo.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Un'inchiesta sconvolgente, esauriente e documentata, condotta fino in fondo a rischio dell'incolumità personale dell'autore: un itinerario agghiacciante nel mondo di un'utopia barbara ancora vitale. Michael Schmidt ha scoperto, dietro le bande di skinhead, la presenza attiva di ideologi che mirano al potere e accanto ad essi, un pugno di reduci del Terzo Reich, ex SS, militanti hitleriani. Con la loro ispirazione e la loro guida il movimento neonazista tedesco si è dato una struttura organizzativa articolata e parzialmente clandestina e ha stretto collegamenti con movimenti analoghi in Europa, negli Stati Uniti, in Africa e in Russia. ci conduce nelle pieghe più nascoste del nuovo capitalismo sovietico. Descrizione bibliografica Titolo: Neonazisti Titolo originale: Néo-Nazis: la terrible enquête Autore: Michael Schmidt Curatori dell'edizione italiana: Enrico Gianni, Annalisa Biliato, Raffaella Cardillo, Alessandra Di Paola, Loretta Melioli Editore: Milano: Rizzoli, Maggio 1993 Lunghezza: 300 pagine; 22 cm; illustrato ISBN: 8817842613, 9788817842617 Collana: Saggi stranieri Soggetti: Politica, Scienze politiche, Ideologie politiche, Fascismo, Nazismo, Michael Kühnen, Quarto Reich, Estrema Destra, Nationalsozialismus, Neonazismo, Nazionalsocialismo, Cultura di destra, Ultranazionalismo, Razzismo, Xenofobia, Omofobia, Antiziganismo, Antisemitismo, Anticomunismo, Anticapitalismo, Antifemminismo, Germania nazista, Apologia, Adolf Hitler, Negazione, Olocausto, Aryan Nation, White Power, Potere bianco, Tsagaan Khass, Ku Klux Klan, Suprematismo bianco, Nazionalismo tedesco, Metapedia, Viertes Reich, Cultura di massa, Piergiorgio Odifreddi, Misticismo nazista, Teoria del complotto, Nuovo ordine mondiale, Storia contemporanea, Saggi storici, Inchieste, Reportage, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Anni Ottanta, Anni Novanta, Documentari, Cinema, Film, La Verità rende liberi, Wahrheit macht frei, Processi, Monaco, Condanne, Omosessualità, Eversione, Complottismo, Populismo, NS-Kampfrur, Pubblicazioni, Riviste, Crimini di guerra, Simbolismo, Violenza, Rivoluzione, Rivolte, Partiti politici, Extraparlamentari, Diritto penale tedesco, Fanatismo, Manifestazioni di piazza, Ex-SS, Terzo Reich, Imperialismo, Impero, Bande, Giovani, Skinhead, Otto Riehs, Fuhrer, Europa, Stati Uniti d'America, Movimenti politici, Riunificazione, Muro di Berlino, Free-lance, Giornalismo, Odio, Razza, Dopoguerra, Agitatori, Protocolli dei Savi di Sion, Mein Kampf, Identità, Croce uncinata, Auschwitz, Sterminio, Genocidio, Olocausto, Campi di concentramento, Ebrei, Shoah, Negazionismo, Sigle, Bibliografia, Riferimento, Consultazione, Democrazia, Reti, Odessa, RAF, SIS, STASI, Servizi segreti, Massoneria, JVA, KKK, Gestapo, FHO, DDR, Sangue e onore, David Irving, Michael Carter, Antony Hancock, Kussel, Remer, Fandonia, Thies Chstophersen, Kordus, Ernst Zundel, Eriksson, Rudolf Hess, Bela Ewald Althans, Worch, Gary Rex Lauck, Ursula, Searchlight, Volantini, Manifesti, Sonntag, Schmidt, Karsten Wolter, Um inquérito explosivo, Löwenbräukeller, Négationnistes, Etude historique, Essai, Témoignage, Histoire, Analyse sociologique, Société, Extrême droite, Politique, Sociologie, 21ème siècle, Violent Extremism in Unified Germany and Beyond, West, Wolsink, Question, Refugees, Right-wing, Dresda, Francoforte, Seguaci, Xenophobia, Hebrew, Stuttgart Psalter, Judaism, Khludov Psalter, Kulaks, Dreyfus Affair, Politics, Political science, Political ideologies, Fascism, Nazism, Fourth Reich, Far Right, Neonazism, National Socialism, Right-wing culture, Ultranationalism, Racism, Homophobia, Anti-Gypsyism, Anti-Semitism, Anticommunism, Anticapitalism, Antifeminism, Nazi Germany, Holocaust, White suprematism, German nationalism, Mass culture, Nazi mysticism, Conspiracy theory, New world order, Contemporary history, Historical essays, Investigations, Illustrated books, Out of print books, Eighties, Nineties, Documentaries, Truth sets free, Trials, Monk, Conviction, Homosexuality, Eversion, Conspiracy, Populism, Publications, Magazines, War crimes, Symbolism, Violence, Revolution, Revolts, Political parties, Extra-parliamentary, German criminal law, Fanaticism, Street demonstrations, Third, Imperialism, Empire, Gangs, Youth, Europe, USA, Political Movements, Reunification, Berlin Wall, Journalism, Hate, Race, Postwar period, Agitators, Protocols of the Elders of Zion, Identity, Swastika, Extermination, Genocide, Holocaust, Concentration camps, Jews, Denialism, Abbreviations, Bibliography, Reference, Consultation, Democracy, Networks, Secret services, Freemasonry, Blood and Honor, Flyers, Posters, Dresden, Frankfurt, Followers, Svastica
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: Le ideologie della neoavanguardia Collana: Volume 12 di Forme del Significato: progetti per una storia delle strutture letterarie Autore: Roberto Esposito Editore: Napoli: Liguori, 1976 Lunghezza: 274 pagine; 22 cm ISBN-10: 8820702258, ISBN-13: 9788820702250 Soggetti: Arti, Arte, Storia della Critica, Teorie, Filologia, Letteratura, Impegno, '68, Contestazione, Intellettuali, Cultura, Ideologie, Sperimentalismo, Saggi, Studi, Stil-nuovo, Verri, Alfredo Giuliani, Riproduzione, Nanni Balestrini, Storia, Coscienza, Edoardo Sanguineti, Michel Foucault, Bonito Oliva, Gruppo 63, De Maria, Cubismo, Picasso, Manifesto, Ermetismo, Klimt, Bloch, Neoavanguardie, Libri Vintage, Estetica, Novecento, Filosofia, Impegno, Politica, Arts, History of Criticism, Theories, Philology, Literature, Engagement, Contestation, Intellectuals, Culture, Ideologies, Experimentalism, Essays, Studies, Stil-new, Reproduction, History, Conscience, Group 63, Cubism, Manifesto, Hermeticism, Neo-avant-gardes , Vintage Books, Aesthetics, Twentieth Century, Philosophy, Commitment, Politics
Mm 140x210 Volume nella sua brossura originale, 275 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in buone condizioni. Testo in portoghese. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 180x270 Volume nella sua brossura originale, 87 pagine con numerose illustrazioni in nero nel testo. Copia in buone condizioni, contiene una piccola etichetta al dorso, mostra normali segni d'uso e del tempo.
br. Senza un'etica irreprensibile in chi governa la cosa pubblica, la felicità dei popoli vagheggiata da illustri uomini di pensiero del passato, resta solo una chimera...
C. A. Sacheli Rousseau. , D'Anna 1941, Copertina: con margini stanchi, in cartoncino goffrato. Pagine testo: con sottolineature a matita. Testo di riferimento. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
In 8°, br. edit. ill., pp. 170,(6); prima ed., ottimo es.. (a003)
8°, CARTONATO MARRONE CON TITOLO E FREGI ORO AL DORSO, SOVR. ORNATA (GRAFICA M. MONGE), RISGUARDI ORNATI, PG. 451 (9), ANTIPORTA CON RITRATTO DELL'AUTORE, TRAD. E INTRODUZ. DI G. ALLEGRA, BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
In 8°, br. edit. con ali, pp. 358,(2); coll. "I classici del marxismo. 28", buon es., brunito. (m118) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Mm 140x205 Collana "Il Cammeo" - Brossura editoriale, 264 pagine con traduzione di Alessandro Serras. Opera in buone condizioni, solo una piccola etichetta in apertura del volume ed al suo retro. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Lev Trotsky Scritti sull'Italia. , Controcorrente 1979, Brossura editoriale. Copertina plastificata, illustrata, lievi segni di usura ai margini. Taglio brunito. Pagine brunite ai margini. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
In-16° pp. LV-851, bross. edit.
Pietro Badoglio La guerra d'Etiopia. , Mondadori 1937, Ottimo stato. Legatura editoriale successiva in tela con copertina originale applicata al piatto superiore macchiata e titoli in oro al dorso. 13 illustrazioni f.t, 6 facsimili di documenti. Manca la busta delle 9 carte geografiche. Prefazione di Benito Mussolini. FASCISMO. Fascismo Nazismo Pietro Badoglio La guerra d'Etiopia Mondadori 1937 6 Fascismo Nazismo Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 7438628245443
Mm 115x195 Collana "Einaudi contemporanea". Volume nella sua brossura originale, x + 207 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Questo libro rivaluta la grande esperienza del "centrismo" degasperiano, che non fu (come la maggior parte della storiografia sostiene) un periodo di conservazione, bensì di forte impegno riformatore. Esso pose le premesse del "miracolo economico", che fece dell'Italia una grande nazione industriale. Il "centro-sinistra" fu del tutto inadeguato a sostenere questo sviluppo e a correggerne gli squilibri. Tale inadeguatezza pose le premesse del lungo Sessantotto e dell'"autunno caldo" del 1969, che ebbe influssi assai negativi sull'economia e che destabilizzò la società civile. Di qui un successo sempre più grande del PCI, il quale però non riuscì mai a diventare un partito democratico, nel senso occidentale della parola. La democrazia italiana è rimasta quindi sempre, nella "prima Repubblica", una democrazia "bloccata", priva di alternanza fra schieramenti politici diversi. Tale "blocco" ha impedito qualunque rinnovamento della società e ha determinato una profonda degenerazione della politica.
br. In Italia non è mai esistita una stabile destra conservatrice o liberale. Al suo posto emerge volta a volta un'area magmatica e inquieta di resistenza a minacce di instabilità e sovversione, che in genere viene definita e si definisce "moderata". Nel secondo dopoguerra essa si aggrega in nome dell'anticomunismo, ma più in generale dell'avversione all'ideologizzazione della vita pubblica e all'egemonia dei partiti, manifestando aspirazioni sempre incompiute ad uno schieramento coeso di centrodestra ma anche un'insofferenza di fondo che concorre, tra l'altro, all'esplosione del fenomeno antipolitico. Questo volume cerca di ricostruire una storia del moderatismo di epoca repubblicana, soffermandosi su fenomeni significativi del suo tessuto politico e culturale lungo il tormentato percorso tra la prima e la seconda Repubblica e oltre, nel territorio ancora indefinito di una democrazia sempre più "liquida" e leaderistica.
br. Questo libro si può considerare la prima completa biografia politica di Alcide De Gasperi, la prima a tener conto, oltre che dei tanti contributi parziali e della memorialistica, di una ricchissima documentazione inedita degli archivi pubblici e dell'archivio privato di De Gasperi, solo in parte fino a oggi esplorato. Il resoconto copre tutto l'arco della vita di De Gasperi, iniziando dalla giovinezza nel Trentino austriaco, dalla formazione universitaria a Vienna, e dalla prima esperienza politica nel Parlamento austriaco. Seguono le pagine sulla Grande Guerra e sull'ingresso di De Gasperi nella vita politica italiana, che lo vedrà succedere a Sturzo alla guida del Partito Popolare. Dopo l'esilio vaticano nel Ventennio, con il dopoguerra la vita di De Gasperi si intreccia strettamente alla storia del paese. Divenuto presidente del Consiglio nel dicembre 1945, egli terrà costantemente quella carica fino al luglio del 1953. Sono gli anni in cui l'Italia fonda la nuova democrazia repubblicana, compie la sua ricostruzione, avvia un processo di riforme socio-economiche, getta le basi del suo sviluppo industriale, si inserisce nella rete delle alleanze atlantiche ed europee. Di questo processo De Gasperi è la figura direttiva centrale; Craveri ne analizza l'opera in tutti i suoi aspetti facendone emergere sia i successi sia le inevitabili contraddizioni.
br. La storia dei Collettivi politici veneti per il potere operaio narrata da due tra i suoi principali protagonisti. Una vicenda che prende avvio nell'autunno del 1974, dopo l'esaurimento dell'esperienza di Potere operaio. Un progetto fondato sui presupposti strategici di un forte radicamento territoriale, l'unità politico-militare della militanza e una direzione che poteva vantare una ricca e raffinata formazione teorico-culturale di provenienza operaista. Infatti, in quel laboratorio, che si poteva avvalere di un forte presenza in ambito universitario, di una radio (Sherwood) e di un periodico (Autonomia), furono elaborate inchieste e analisi sui processi della ristrutturazione produttiva in atto che coniarono il concetto della «fabbrica diffusa» produttrice dell'«operaio sociale», la figura del moderno precario destinato a occupare un ruolo centrale nei conflitti politici di classe. I Collettivi organizzarono in vaste aree della loro regione azioni politico-militari di massa contro fascisti, responsabili della gerarchia di fabbrica e della repressione potendo contare su una serie di sigle, ognuna corrispondente a un determinato livello d'organizzazione. L'accumularsi di quelle pratiche sfociò nelle famose «notti dei fuochi»: decine di attacchi in contemporanea in varie città della regione. L'operazione repressiva del 7 aprile 1979, e quelle degli anni successivi, ebbero a mira la distruzione anche di quella specifica rete organizzativa e del suo progetto rivoluzionario, tra i più forti, consolidati e intelligenti della galassia autonoma.
br. "Ciò che più ci può risarcire e parzialmente compensare della privazione di una persona insostituibile come Aldo Moro, è Moro stesso. Sono le sue lettere, il suo stile, la sua scrittura, le sue frasi, le sue argomentazioni, le sue perorazioni, i suoi ragionamenti, i suoi distinguo, le sue intuizioni, le sue raccomandazioni... E ci pare di averlo trovato, e anche in una forma inedita, che non conoscevamo. Un Moro vivo, combattivo, che urla la sua speranza, che lancia in mare il suo messaggio nella bottiglia [...]. L'urlo di Moro, i suoi messaggi di aiuto, per tantissimi anni, non vengono uditi. Lo statista, il grande politico è un uomo solo, abbandonato da tutti, dunque, ma non dalle cinque persone, umili e valorose, che hanno sacrificato la vita per tentare di proteggerlo. Gli indimenticabili uomini della sua scorta: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Un Moro disarmato, inerme, abbandonato, sospinto di giorno in giorno, di ora in ora, verso le tenebre di una fine disperata, tragica, ma solenne." (dall'introduzione)
br. «In questo libro si ritrova nella sua interezza una figura singolare e rilevante di protagonista della vita pubblica italiana e, insieme, una rappresentazione genuina, coraggiosa, non scontata, di due decenni cruciali, quelli nei quali si avviò a conclusione e si chiuse una intera fase storica dell'Italia repubblicana». Così, il 4 ottobre 2011, Giorgio Napolitano scriveva sulle pagine del Corriere della sera. Un mese dopo la scomparsa di Mino Martinazzoli l'allora presidente della Repubblica tratteggiava, attraverso le parole della prima edizione di questo volume, la figura dell'uomo che cercò di salvare la storia della Democrazia cristiana insieme con una concezione della politica a servizio del bene comune e dello sviluppo del Paese. Il rapporto con Aldo Moro, lo scandalo Lockheed, il giallo di Ustica e la morte di Sindona. Il maxi processo alla mafia e i rapporti con Giovanni Falcone, la contestazione della legge Mammì sugli assetti radiotelevisivi culminate nelle dimissioni di cinque ministri compresi Martinazzoli e Sergio Mattarella, la fine della Dc, i rapporti con la Lega e con Berlusconi. A dieci anni dalla sua morte riproponiamo, arricchite dalle testimonianze dei politici di ieri e di oggi e dalle sue stesse parole che la prima stesura non aveva incluso, i ricordi di un politico atipico che tentò di cambiare le sorti del nostro Paese e la degenerazione di una politica sempre più asservita al culto della personalità. Con la sua ironia, a tratti irriverente, Martinazzoli disegna l'Italia che fu, che è e che forse sarà. Il quadro complesso di una Repubblica sempre in bilico fra ascesi e dannazione.
br. L'estrema destra, anche quando esplicitamente vicina a posizioni xenofobe, antisemite, fasciste e naziste non è più una questione limitata a sparute minoranze di collocazione prevalentemente extraparlamentare. In meno di un secolo dalla fine del secondo conflitto mondiale, movimenti, partiti, leader e idee dell'ultradestra sono entrati a far parte della cultura di massa, hanno permeato le campagne e le agende dei partiti tradizionali, influenzando il contenuto del dibattito pubblico e arrivando al governo di alcune tra le più grandi democrazie al mondo. Ultradestra dimostra come l'emergere di forze un tempo considerate eversive sia tutt'altro che una tendenza episodica e destinata a esaurirsi nel breve periodo, ma il momento culminante di un processo lungo anni che ha portato allo sdoganamento di stili, linguaggi e politiche un tempo ritenuti pericolosi e di minoranza. La prepotente marcia dell'ultradestra descritta da Cas Mudde in queste pagine ha stravolto nel volgere di pochi anni la percezione di temi come immigrazione, diversità, sicurezza, Europa e globalizzazione, e sarà ricordata, indipendentemente dalle traiettorie politiche che seguiranno le nostre società future, come una stagione di profonda messa in discussione dei principi fondamentali della democrazia liberale.
br. La campagna presidenziale e la vittoria di Donald Trump hanno scioccato il mondo intero e l'emersione apparentemente inopinata di suprematisti bianchi, xenofobi, milizie armate e destrorsi leoni da tastiera sulla scena americana ha suscitato stupore nei commentatori, che faticano spesso a rintracciarne le origini e a comprenderne fino in fondo le idee politiche. In realtà, l'estrema destra negli Stati Uniti è cresciuta in modo costante sin dagli anni Novanta, trovando nell'11 settembre e nel profluvio di teorie cospirazioniste e paranoiche che ne sono derivate, così come nell'elezione del primo presidente afroamericano alla Casa Bianca, le occasioni ideali per compattarsi. Il resto lo ha fatto il sostegno costante che televisione, stampa e siti online hanno assicurato a ideologi come Steve Bannon, Milo Yiannopoulos e Alex Jones, che da oggetti di dileggio si sono trasformati in veri e propri fulcri del dibattito pubblico sulla crisi e sul futuro del paese. David Neiwert ha studiato, incontrato, analizzato da vicino il nuovo estremismo di destra che negli ultimi anni, in America, si è rivelato non meno preoccupante e attivo dei vari movimenti di radice islamista. Alternando ritratti inquietanti di alcuni dei protagonisti della nuova ultradestra a un'analisi rigorosa di fatti e documenti, Alt-America ci offre un quadro lucido e al tempo stesso fosco delle pericolose derive di una nazione. O forse, dell'intera società occidentale.