1 247 résultats
brossura C'era una volta la Democrazia cristiana, il partito dei cattolici. C'erano i cattolici e i comunisti, due entità opposte, definite e apparentemente inconciliabili. E c'era la Politica. Oggi, di tutto questo, in questi termini, non c'è più nulla. Ci sono ancora i cattolici ma dispersi su più fronti e spesso in micro partiti, senza riuscire a farsi sentire con voce comune se non con l'intervento diretto della Chiesa. I comunisti di fatto non ci sono più, c'è una sinistra che è un'altra cosa e che - se guardiamo alle ultime elezioni del 4 marzo 2018 - rischia l'irrilevanza. Nuove forze, di rottura e antisistema, conquistano il campo e raccolgono il senso di disagio che serpeggia ormai da anni nei confronti dell'establishment. Un mondo nuovo. Con nuovi colori. Così la democrazia cambia pelle, passa da picchi di astensionismo a dilaganti voti di protesta. Alle urne, ma contro. Al voto senza comizi, senza manifesti, senza dibattiti e faccia a faccia in tv. Solo fiumi di post e tweet, per una politica virtuale di chi la spara più grossa, senza contraddittorio. La politica senza la politica. Settant'anni dopo le elezioni politiche che aprirono la cosiddetta Prima Repubblica può essere utile allora fare un passo indietro, al clima appassionato e ideologico che caratterizzò il 1948, l'anno in cui l'Italia si divise, si schierò in maniera netta da una parte o dall'altra. Democrazia Cristiana e Fronte Democratico in campo in quella che veniva considerata la madre di tutte le battaglie: perché in gioco c'erano la costruzione del nuovo corso istituzionale, i valori fondanti della società e le alleanze nello scacchiere internazionale. Cattolici contro comunisti. Comunisti contro cattolici. In un confronto che si giocava nelle piazze, con i comizi, e attraverso manifesti, radio e giornali. Una infuocata stagione elettorale che viene qui riletta attraverso le pagine di due fra le testate più vicine alla Chiesa: il quotidiano del Vaticano L'Osservatore Romano e la rivista quindicinale dei padri gesuiti La Civiltà Cattolica. Con la testimonianza inedita di Oscar Luigi Scalfaro.
ril. Questa storia ha inizio a New York quando, appena ventenne, Barack Obama riceve la notizia della morte di suo padre in un incidente stradale. È una scomparsa improvvisa che scatena un inarrestabile flusso di ricordi: la partenza della famiglia materna da un piccolo villaggio del Kansas verso le Hawaii; l'amore, nutrito dall'innocenza della gioventù e dallo spirito libertario dei primi anni Sessanta, tra sua madre e un giovane e promettente studente keniota; la separazione dal padre quando il piccolo Barack ha solo due anni; i dubbi e le paure che ben presto maturano in lui per l'incapacità di dare un senso al suo tormentoso passato. Questa emozionante odissea, alimentata dal profondo desiderio di comprendere le forze diversissime che hanno contribuito a plasmare la sua personalità, può terminare solamente dove tutto è iniziato: in Kenya. Qui Barack incontra la parte africana della sua famiglia, si confronta con le amare verità sulla vita di suo padre, e nella scelta di condividere le lotte delle sue sorelle e dei suoi fratelli africani si riconcilia finalmente con il proprio passato. Introduzione di Walter Veltroni.
br. La Grande Guerra fu una questione di vita o di morte per la classe politica liberale. Sia al momento dell'ingresso dell'Italia nel conflitto, sia dopo Caporetto il 'mondo liberale' si divise, ma la spaccatura tra giolittismo e antigiolittismo non è sovrapponibile a quella tra neutralismo e interventismo: quest'ultimo rappresentò un nuovo cleavage che passò non solo all'interno della classe politica, ma nell'intera società italiana. La guerra, inoltre, portò per la prima volta a una nazionalizzazione delle masse, contribuì a innescare un processo di 'emancipazione' delle donne, un grande take over industriale e un significativo progresso tecnologico e realizzò quell'unità territoriale che era un'aspirazione dei padri fondatori del Risorgimento. Furono risultati che ebbero tuttavia un prezzo molto alto. Le fratture dell'unità nazionale, che già durante la guerra si erano manifestate, deflagrarono subito dopo, prendendo forma sociale, politica ed istituzionale. E mutati erano anche i rapporti di forza internazionali. Solo alcuni settori minoritari della classe dirigente liberale avevano presagito questi esiti, ma una consapevolezza dei problemi da affrontare non era maturata. Cosicché, attraverso un complesso processo storico, già avviato dalle vicende della guerra, che sono oggetto delle pagine di questo libro, invece del passaggio dallo Stato liberale alla democrazia liberale, si ebbe l'avvento del fascismo.
br. Come raccontano le testimonianze e la documentazione biografica raccolte in questo volume, Vittorio Sora è stato un amministratore pubblico preparatissimo e apprezzato. Aveva competenze economiche, studi raffinati di economia politica, buone letture di filosofia, di teologia, di urbanistica, di programmazione territoriale. Appassionato della politica, concepita come il dovere di un servizio alla vita in comune, era un abile organizzatore, un fedele costruttore di amicizie, un catalizzatore di energie, un collante di gruppo. Aveva il carattere di chi guarda al futuro, mai rassegnato. Insegnava che c'è sempre qualcosa di buono, qualcosa di meglio. Basta lasciarsi scaldare il cuore. Era fedele ai principi di universalità cristiana, di laicità dello Stato, di responsabilità individuale del cattolicesimo democratico. Credeva nelle utopie che danno speranza agli uomini. Non fu mai avaro di sé stesso. La vita non gli risparmiò durezze e fatiche, ma gli donò il respiro leggero di un uomo probo che continua a vivere nelle storie della Bassa, nelle memorie di una stagione politica quasi esemplare perché non si allontanò troppo dalla vita.
br. La civiltà moderna è stata - e continua a essere - animata dallo spirito capitalistico, ma anche dal suo acerrimo e irriducibile nemico: lo spirito anticapitalistico. In questo libro si analizzano le principali fasi dello storico duello iniziato nel XIII secolo e tuttora in corso, poiché lo spirito anticapitalistico è come l'ombra del capitalismo: si manifesta, sotto diverse sembianze, non appena sulla scena sociale appaiono gli adoratori di Mammona. D'altra parte, la bancarotta planetaria del collettivismo - centrato sul piano unico di produzione e di distribuzione - costringe a giungere alla conclusione che il capitalismo non ha alternative: è l'unico modo di produzione in grado di far lievitare la ricchezza delle nazioni. È un gioco a somma positiva: se lo si distrugge - come hanno fatto i partiti comunisti al potere -, si condannano alla miseria più atroce le masse lavoratrici. È per questo che la socialdemocrazia, saggiamente, ha deciso di scendere a patti con il capitalismo, trattandolo come una pecora che deve essere tosata.
br. Si discute del "lascito" dell'Expo di Milano. I contributi di questo volume danno una risposta che solo pochi anni fa sarebbe apparsa assurda, più che provocatoria. In termini incalzanti, il volume dimostra la rinnovata centralità dell'agricoltura, del concreto rapporto degli esseri umani con la terra. E ciò non solo dove si lotta per la sopravvivenza, ma dappertutto, in Italia e nel mondo. Prefazione di Carlo Petrini.
br. Con la fine della Guerra Fredda, il sistema delle relazioni internazionali parve destinato ad un definitivo assetto unipolare dominato dagli Stati Uniti, con una Russia ormai incapace di mantenere il ruolo di superpotenza globale e, forse, persino di preservare la propria integrità statuale. Dopo alcuni anni, però, la situazione è mutata e Mosca è progressivamente tornata a giocare un ruolo da protagonista sull'arena mondiale. Il presente volume rappresenta una rara occasione per il lettore italiano di conoscere il punto di vista russo su alcune delle maggiori questioni della politica internazionale e con innumerevoli riferimenti alle vicende interne della Federazione. Dalla crisi in Kosovo alla guerra in Iraq del 2003, dalla minaccia dell'integralismo islamico ai non semplici rapporti fra Mosca e Washington fino al conflitto arabo-israeliano, le attente analisi di Primakov costituiscono un contributo di indubbio interesse.
br. Provocatorio fin dal titolo, I grandi scrittori? Tutti di destra è un articolo che Giovanni Raboni (non proprio un reazionario...) scrisse sul Corriere della Sera del 27 marzo 2002, sfatando uno dei più usurati luoghi comuni dei salotti culturali, ossia che tutti gli intellettuali siano più o meno strettamente "di sinistra". Se ci si rivolge «a quanto è successo durante gli ultimi cento anni in ambito mondiale», sostiene Raboni, si constata invece facilmente come «moltissimi tra i protagonisti o quanto meno tra le figure di maggior rilievo della letteratura del '900 siano collegabili a una delle diverse culture di destra». Tra i nomi (molti anche italiani), i suoi amati Céline e Pound... L'articolo di Raboni, che dice molto sia sulla cultura del '900 (che nelle sue punte più alte è essenzialmente non di sinistra) sia sull'approccio ideologico di un mondo che ha preferito l'egemonia alla qualità e il consenso alla libera creatività, scatenò reazioni che si susseguirono per settimane sui giornali con interventi in difesa o contro le parole del poeta milanese. A vent'anni di distanza il testo di Raboni non ha perso la sua lucidità e la carica polemica, soprattutto se si constata come poco o nulla sia cambiato, in termini di (pre)giudizi, nel mondo culturale italiano.
br. I processi di trasformazione mondiale che segnarono il contesto di modernizzazione neoliberista degli anni '80, come l'ampliamento del mercato finanziario, la liberalizzazione dell'economia, la deregulation e la formazione di blocchi economici regionali, si imposero in Messico nel mezzo di un'acuta crisi economica. La crisi richiese risposte che si concretarono nell'apertura economica al mercato internazionale, con l'incorporazione al Tratado de Libre Comercio de America del Norte (NAFTA), ma fece altresì da volano per la revisione del sistema politico messicano. Caratterizzato come corporativista, paternalista e autoritario, dalla fine degli anni '60 esso ha visto deteriorarsi le basi sulle quali si sosteneva la sua legittimità. Il suo riesame si è costruito attraverso l'imposizione di diverse riforme dello Stato, che tendevano a rivitalizzare il sistema corporativo nel quale si assicurava il suo potere, usando la politica sociale come meccanismo per la creazione di un consenso di massa non necessariamente per via elettorale. Prefazione di Massimo De Giuseppe.
br. Contadini e migranti: sono questi i protagonisti del volume, che connette questioni globali come il cambiamento climatico ai problemi della piccola agricoltura familiare in Africa. Connessioni che possono essere lette sulla base del concetto di ecologia integrale, proposto da Papa Francesco nell'enciclica Laudato si'. Il filo logico parte dallo studio delle pratiche di diversi organismi di FOCSIV per rafforzare le comunità agricole in Africa, e prosegue sulle conseguenze dei fenomeni del cambiamento climatico, anche in termini di migrazioni. Rispondere a questi fenomeni richiede una nuova politica europea più consapevole, coerente e solidale. Per questo viene presentata una serie di critiche alle recenti decisioni europee, di riflessioni e di orientamenti. Da tutto ciò emerge un work in progress di analisi e proposte per la costruzione di una politica di ecologia integrale focalizzata sui contadini e i migranti. Il libro intende contribuire al dialogo sollecitato da Papa Francesco, a partire da casi concreti di solidarietà discussi nel quadro di fenomeni di ampia dimensione per costruire un mondo più giusto e sostenibile.
br. È ormai diventato un luogo comune affermare che l'uomo ha avuto un impatto devastante sulla natura del pianeta. Ha alterato il clima, acidificato gli oceani, avviato quella che probabilmente sarà la sesta estinzione di massa. Una visione negativa dalla quale l'ecologo inglese Chris D. Thomas si distanzia in maniera provocatoria, chiedendosi se in questo scenario catastrofico non si nasconda invece qualcosa di buono. Numerose specie di piante e animali stanno infatti reagendo, traendo beneficio dalla presenza dell'uomo, aumentando la biodiversità e la velocità evolutiva, che probabilmente non ha mai raggiunto livelli di crescita così alti nella storia della Terra. Thomas ci conduce quindi in un viaggio avventuroso intorno al mondo per farci conoscere le creature più intraprendenti che hanno saputo sfruttare le nuove condizioni e continuano a prosperare: dalla farfalla virgola ai sialia (gli uccellini azzurri), dai bisonti ibridi al pukeko neozelandese. Ci troviamo già immersi in un nuovo ecosistema in cui il continuo trasporto di animali, piante e persone ha causato vere e proprie collisioni biologiche: non sarà quindi strano incontrare negli Stati Uniti e nei prati della Gran Bretagna alcune farfalle che, come i grilli australiani che ora vivono alle Isole Hawaii, stanno sviluppando nuove modalità evolutive per sopravvivere nel mondo alterato dall'uomo. Chris Thomas apre, dunque, le porte a un approccio più ottimistico per liberarci dalle catene di una visione carica di pessimismo e di smarrimento, invitandoci a riconsiderare il rapporto dell'uomo con la natura e ricordandoci che in fondo la storia della vita è da sempre una storia di diversificazione e rinnovamento. Forse non tutto è compromesso nell'età dell'Antropocene...
ril. Il volume, qui presentato in edizione italiana, era parte di una storia delle idee politiche scritta da Voegelin negli anni cinquanta, ma da lui lasciata inedita. Il manoscritto fu però visionato da John H. Hallowell il quale ne estrapolò alcuni capitoli, "Crisis and apocalypse of man" e "Revolution and the new science", giudicandoli sostanzialmente autonomi dal resto dell'opera e di enorme importanza per la comprensione dei processi politici contemporanei. È così che nasce l'edizione del 1975 di "From Enlightenment to Revolution", analisi organica e puntuale di quegli aspetti del pensiero politico del settecento e dell'ottocento che, secondo Voegelin, rappresentano le premesse ideologiche all'affermazione delle ideologie totalitarie.
New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In English. 305 p. "In this book, you will find the critical examination of George Orwell's six novels in terms of indispensable fictional elements and the appreciation of his succes in using such elements. In their respective order, the novels are in the examination: Burmese Days, A Clergyman's Daughter, To Keep the Aspidistra Flaying, Coming Up For Air, Nineteen Eighty-Four, Animal Farm. The findings are explanied in a clear style. The examination is unique to texts, specific to the topics, informative to read and instructive to check the literary qyalities of the novels with pertinent page and chapter references.".
in-8°, 191 pp., broché. Bel exemplaire. [BL-1]
In-8 broche de 174 pages en bon etat. Interventisme et "faisceaux d'action" - Le "mouvement fasciste" - Le mouvement se transforme en parti - Le parti national fasciste - La marche sur Rome - Le fascisme au pouvoir - La reforme de l'etat - L'Italie fasciste et l'Europe. [MI-10]
Mm 140x210 Collana "Percorsi" - Brossura originale, viii-408 pagine. Libro come nuovo, evidentemente mai letto.
Mm 150x210 Volume in brossura originale con sovraccoperta figurata, 56 pagine e XXIV tavole in nero non comprese nel testo. Condizioni del libro: nuovo-new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura Lo studio del pensiero politico è fondamentale per comprendere i caratteri di una cultura, quella islamica, in cui la religione ha evidenti ricadute nell'ambito pubblico, sociale e istituzionale. Il libro raccoglie quindici saggi di studiosi affermati e di giovani ricercatori, italiani e non, che ricostruiscono le tappe principali della storia del pensiero politico islamico dal profeta Muhammad ad oggi. Prima opera di questo genere pubblicata in Italia, il libro si occupa non solo dei consueti temi del pensiero politico islamico (il califfato, la distinzione tra sunniti e sciiti, il confronto con la modernità), ma anche di aspetti di solito poco considerati (i rapporti tra mistica e politica, le donne e la politica, il pensiero politico di aree apparentemente periferiche come il mondo turco e mongolo). Gli argomenti sono ordinati tematicamente in modo diacronico, più che per correnti o singole personalità.
br. È giunto il tempo di condurre una riflessione sul destino apocalittico dell'umanità: abbiamo acquisito la certezza che l'umanità è divenuta capace di autodistruggersi, sia direttamente tramite le armi di distruzione di massa, sia indirettamente tramite l'alterazione delle condizioni necessarie alla propria sopravvivenza. Il peggio non è più posto nel futuro ma è già accaduto, e quel che consideravamo impossibile è ormai certo. Di fronte a questa situazione inedita, la teoria del rischio non basta più: occorre imparare ad affrontare la catastrofe, a non immaginarla più in un futuro improbabile, ma nel presente. Il "catastrofismo illuminato" non è allora solo una critica al principio di precauzione, ma un rovesciamento filosofico dei nostri modi di pensare il mondo e il tempo, basato sulla temporalità delle catastrofi, che si pone ben oltre la distinzione tradizionale tra filosofia analitica e continentale e mette in crisi i troppo sicuri futurologi, sempre pronti a prevedere il traffico sulla strada di domani, i risultati delle prossime elezioni, l'evoluzione delle emissioni del gas a effetto serra.
Autori: Giorgio Cortenova.
br. L'umanità sta vivendo un momento critico. Il nostro mondo è in rapido mutamento, pericolosamente instabile, e l'umanità si trova ad affrontare un rischio esistenziale. Ma se da un lato all'orizzonte si delineano diversi scenari, positivi e negativi, dall'altro il nostro approccio verso il futuro è connotato da riflessioni a breve termine, dibattiti che dividono invece che unire, allarmismi retorici e pessimismo. In questo breve saggio, Martin Rees sostiene che la chiave per prendere in mano le sorti del nostro destino sia la scienza. Biotecnologie, intelligenza artificiale, ingegneria aerospaziale, robotica, sono tutti strumenti che possono aiutarci a dare la spinta necessaria per affrontare, e vincere, le sfide che ci attendono. «Il nostro futuro» è un grande affresco del presente, con uno sguardo lucido e attento rivolto al domani; una riflessione ottimista sul rapporto tra scienza e società.
ril. "Walden" è il resoconto di un anno di vita solitaria nella campagna del Massachusetts che l'autore trascorse fra il marzo del 1845 e il settembre del 1847. Un semplice diario, che all'esperienza intima unisce la descrizione della vita quotidiana, materiale, fatta di suoni, silenzi, paesaggi reali e immaginari, e che è per contrasto una riflessione sull'economia, sulla politica, sulla democrazia, sugli Stati Uniti, che in quegli anni si vanno formando come potenza. Con un'introduzione di Wu Ming 2.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVE BRUNITURA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Con l'espressione "diritti umani" si fa riferimento al riconoscimento e alla tutela dei diritti fondamentali garantiti all'uomo in quanto "essere umano", a prescindere dalla razza, dal sesso o dalla religione di appartenenza. Spesso, però, non ci rendiamo conto che tali diritti sono profondamente connessi a precisi doveri e non devono essere considerati come proprietà congenite o come beneficio personale inviolabile. In questo volume gli autori si interrogano sul significato e sul rispetto dei diritti umani nell'etica vigente. The term "human rights" refers to the recognition and protection of the fundamental rights guaranteed to man as "human being", regardless of race, sex or religion. Often, however, we do not realize that those rights are deeply connected to precise duties and should not be considered as congenital or property as inviolable personal benefit. In this book the authors are questioning the meaning and observance of human rights in the ethics laws. INDICE Giulio M. Chiodi, Precedenza dei doveri sui diritti umani, che per altro è meglio definire diritti fondamentali Vicente Barretto, Universalismo, multiculturalismo e direitos humanos Lorenzo d'Avack, Biotecnologie e diritti umani Giuseppe Limone, I diritti dell'uomo fra scienza e libertà. Una storia filosofica Elena Cuomo, Sui diritti umani e sulla loro temporalità Davide Barba, Diritti umani e mutamento sociale Letizia Cimmino, Persona: alla ricerca di una nuova definizione e di una tutela della sua identità Antimo Cesaro, Immagini crono-topiche dei diritti umani Descrizione bibliografica Titolo: I diritti umani: un'immagine epocale Autore: AA.VV.(Autori Vari): Giulio M. Chiodi, Vicente Barretto, Lorenzo d'Avack, Giuseppe Limone, Elena Cuomo, Davide Barba, Letizia Cimmino, Antimo Cesaro Curatore: Giulio M. Chiodi Editore: Napoli: Alfredo Guida, Marzo 2000 Lunghezza: 117 pagine; 23 cm ISBN: 8871883470, 9788871883472 Collana: Volume 2 di Simboliche della temporalità. Ateneo: Ricerche Soggetti: Diritto, Scienze giuridiche, Filosofia, Politica, Diritti umani, Doveri, Tutela, Universalismo, Ideologie politiche, Stato, Universalità, Globalizzazione, Multiculturalismo, Biotecnologie, Vita, Parità di genere, Donne, Religione, Fede, Tradizioni culturali, Mutamenti sociali, Società, Libertà, Temporalità, Costituzione, Principi fondamentali, Uguaglianza, Rispetto, Diversità, Personalità, Collettività, Cittadinanza, Persona umana, Inalienabili, Limiti, Garanzie, Ostacoli, Pensiero, Coscienza, Stampa, Ordinamento giuridico, Liberalismo, Clausola, Inviolabilità, Comunicazione, Governo, Controllo politico, Salute, Morte, Malattia, Povertà, Sussistenza, Limitazioni, Eccezioni, Emergenza, Guerre, Libri universitari, Scienze sociali, Precedenza, Epocalità, Eticità, Razionalismo occidentale, Regole, Consuetudini, Relazioni, Massa, Mondializzazione, Egemonia culturale, Potere, Schiavitù, Resistenza, Autodeterminazione, Popoli, Natura, Dignità, Uomo, Rivoluzione francese, Indipendenza, Ambiente, Animali, Esseri viventi, Sanzioni, Tribunale, Perry, Denninger, Jacques Maritain, Thomas Wilson, Vilfredo Pareto, Nazioni Unite, Difesa, Diritti economici, Civili, Sessualità, Identità sessuale, Bambini, Lavoro, Definizione, Dichiarazione Universale, Saggistica, Libri Fuori catalogo, Democrazia, Critica, Esportazione, Guillaume Faye, Guarino, Domenico Losurdo, Politicizzazione, Storicità, Fascismo, Nazismo, Shoah, Persecuzioni, Etnocidio, Carta, America, Norimberga, Clinica, Terapeutica, Manipolazioni genetiche, Medicina, Biologia, Cure, Convenzioni, Leggi, Sentenze, Giudizio, Corte Internazionale, Industria, Multinazionali, Sfruttamento, Necessità, Aborto, Nascita, Trapianti, Protezione, Eutanasia, Eugenetica, Villaggio Globale, Individuo, Riccobono, Veca, Baratta, Capozzi, Rodotà, Kant, Regimi, Dittatura, Valori, Riconoscimento, Riferimento, Bibliografia, Consultazione, Islam, Fondamentalismo, Teocrazie, Shari'a, Ebrei, Genocidio, Legal sciences, Philosophy, Politics, Human rights, Duties, Protection, Universalism, Political ideologies, State, Universality, Globalization, Multiculturalism, Biotechnology, Life, Gender equality, Women, Religion, Faith, Cultural traditions, Social changes, Society, Freedom, Temporality, Constitution, Fundamental principles, Equality, Respect, Diversity, Personality, Collectivity, Citizenship, Human person, Inalienable, Limits, Guarantees, Obstacles, Thought, Consciousness, Press, Legal order, Liberalism, Clause, Inviolability, Communication, Government, Political control, Health, Death, Illness, Poverty, Subsistence, Limitations, Exceptions, Emergency, Wars, University books, Social sciences, Precedence, Epocality, Ethics, Western rationalism, Rules, Customs, Relations, Globalization, Cultural hegemony, Power, Slavery, Resistance, Self-determination, Peoples, Nature, Dignity, Man, French revolution, Independence, Animals, Living beings, Sanctions, Court, United Nations, Defense, Economic rights, Sexuality, Sexual identity, Children, Work, Definition, Universal Declaration, Non-fiction, Out of print books, Democracy, Criticism, Export, Politicization, Historicity, Persecutions, Ethnocide, Paper, Nuremberg, Therapeutic, Genetic manipulations, Medicine, Biology, Conventions, Laws, Judgments, Judgment, International Court, Industry, Multinationals, Exploitation, Necessity, Abortion, Birth, Transplants, Protection, Euthanasia, Eugenics, Global Village, Individual, Regimes, Dictatorship, Values, Recognition, Reference, Bibliography, Consultation, Fundamentalism, Theocracies, Jews, Genocide Parole e frasi comuni affermazione aspetti azione bioetica biologico bisogna caso civiltà complesso comportamenti comune concetto condizioni conflitto confronti contesto corpo costituzionali culturale definire determinazione differenza direitos humanos diritti fondamentali umani diverse humanos doveri economici effetti etico fenomeno filosofia fondamentali fondamento forma garantisce generale giuridica humana individuo infatti interessi internazionale jurídica legge legislazione libertà limiti luogo Milano modello momento mondo morale mutamento naturale necessità norma normas nuove oggi ordine paesi pensamento persona personalità pessoa politica possibile potere pratica presente principio privato processo progresso pubblica ragione rapporto razionale realtà relazione responsabilità ricerca riconoscimento riferimento rispetto scelta scientifica scienza senso sentimento singolo sistema sociale società soggetto spazio specifica sperimentazione storico struttura sviluppo tecnologica tema teoria termini trasformazione tutela universal