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br. Fin dal titolo, "Saggio sul pensiero reazionario", questo libro affronta uno stile di pensiero sul quale è stato gettato troppo facilmente, e senza tanti complimenti, l'anatema politico-culturale. A rappresentarlo degnamente è convocato Joseph de Maistre (1753-1821), pensatore savoiardo campione di ogni reazione, controrivoluzionario professo e militante, e insieme lucido descrittore delle contraddizioni della Rivoluzione. Cioran ne esplora la logica e i risvolti teorico-politici, con lo sguardo di chi si sente lontano dalle sue prospettive ma nello stesso tempo ne riconosce la forza e l'attrattiva in un mondo nel quale le parti della Reazione e della Rivoluzione spesso si intrecciano e si rovesciano dando vita a una dialettica nei cui nodi inestricabili forse siamo ancora coinvolti e dai quali stentiamo a uscire. Come anche il dibattito sociale e politico dei nostri giorni è impegnato continuamente a dimostrare.
8°, CARTONATO MARRONE CON TITOLO E FREGI ORO AL DORSO, SOVR. ORNATA (GRAFICA M. MONGE), RISGUARDI ORNATI, PG. 451 (9), ANTIPORTA CON RITRATTO DELL'AUTORE, TRAD. E INTRODUZ. DI G. ALLEGRA, BUONO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
1 Vol. In-8 pag. 254 PROG 37132 CATT_ATT 49
Avvertimento: 'a chi toccher? queste pagine ? lasciata la cura di discernere ci? che ivi si legge di noto per ogni verso, ci? che, essendo gi? cognito viene raccomandato a ragioni, le quali non si rinvengon nei libri, e ci? che per avventura meriti il nome di cosa nuova...nel fatto della novit? verun ideologo non ? mai propriamente sicuro... - Saggio primo: Della verit?... 1 17x10,5 cm., in brossura editoriale, pp. 292 (1), su bella carta forte con barbe, conservatasi bianca, con pochissime leggere bruniture e piccole gore su qualche rara pagina, prima edizione, in italiano, RARA. Etichetta e timbro di Biblioteca privata regolarmente pervenuto.
Révolution Novembre 1971. Numéro spécial. In-Folio en feuillet. Très bon état.
Payot 1969. In-8 broché de 196 pages. Bon état
Paris, Olivier Perrin 1956. In-12 broché, 193 pages. BEL EXEMPLAIRE.
C. A. Sacheli Rousseau. , D'Anna 1941, Copertina: con margini stanchi, in cartoncino goffrato. Pagine testo: con sottolineature a matita. Testo di riferimento. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Mm 180x270 Volume nella sua brossura originale, 87 pagine con numerose illustrazioni in nero nel testo. Copia in buone condizioni, contiene una piccola etichetta al dorso, mostra normali segni d'uso e del tempo.
STATO BUONO rilegato con sovracc I collabos francesi Sovracopertina con leggero strappo in quarta
Mm 255x310 Collana "Popoli dell'Italia Antica" diretta da Mariavittoria Antico Gallina. Edizione fuori commercio per Guidotti. Volume cartonato di pagine 141con ricco apparato iconografico in bianco e nero e colore, introduzione di Alberto Grilli, sovraccoperta editoriale figurata. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Italo Insolera ROMA FASCISTA NELLE FOTOGRAFIE DELL'ISTITUTO LUCE. , Editori Riuniti 2001, Buono stato. Brossura editoriale con alette. Paginazione lievemente ingiallita. Collana L'immagine e la storia. Fascismo Nazismo Italo Insolera ROMA FASCISTA NELLE FOTOGRAFIE DELL'ISTITUTO LUCE Editori Riuniti 2001 Fascismo Nazismo Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8835950287
In 8°, br. edit. con ali, pp. 125,(3); sottolineature e tratti a matita ai margini del t., buon es.. (x014)
br. Questo libro, che era nato avendo come obiettivo le elezioni del primo cittadino di Milano, alla fine ci fa capire che probabilmente il centrodestra e il capoluogo lombardo hanno perso una grandissima opportunità, quella di essere rappresentati per la terza volta da un Uomo in gamba, onestissimo e capace di ridersi addosso. Merce rara fra i politici italiani di questi tempi.
COPIA LEGGERMENTE BRUNITA; LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RIVISTA STORICA DEL SOCIALISMO, DIRETTA DA LUIGI CORTESI E STEFANO MERLI, / MILANO, N°31. «Rivista storica del socialismo» si proponeva di approfondire lo studio del socialismo italiano, sia dal punto di vista storico, sia come realtà vivente in stretta connessione con tutte "le pretese varie storie", e di dare impulso agli studi sulla Seconda e Terza Internazionale. La rivista, ad esclusione del n. 1 (numero monografico dedicato a Filippo Turati), pubblicava articoli, interventi, recensioni dal taglio storico, politico, filosofico: molti articoli dedicati al Risorgimento, al dopoguerra in Italia e all'estero, ai partiti politici, visti sia in ambito storico che programmatico, al pensiero socialista (con scritti su Gramsci, Turati, Labriola, Engels, et al.), alla politica nazionale e internazionale, alla politica sindacale e operaia, alla questione agraria, all'internazionale comunista, a saggi di storia del Novecento. Tra i collaboratori Lelio Basso, Gianni Scalia, Renzo De Felice, Giuliano Procacci, Francesco De Aloysio, Franco De Felice. Gli interventi erano suddivisi nelle rubriche (abbandonate nelle ultime annate) "Saggi e Rassegne"; "Documenti"; "Ricerche"; "Campo di Marte" (poi "Note e Dibattiti"). «Rivista storica del socialismo» è un periodico pubblicato dal 1958 (n. 1, gen.-giu. 1958) al 1967 (n. 31, mag.-ago. 1967), diretto da Luigi Cortesi e Stefano Merli; trimestrale fino al n. 7-8, lug.-dic. 1959, poi quadrimestrale. A partire dal n. 9, gen.-apr. 1960 si presenta con una nuova struttura redazionale, composta da Rodolfo Banfi, Enzo Collotti, Luigi Cortesi, Stefano Merli, Fulvio Papi, Sergio Romagnoli: Comitato di redazione che svolge la funzione di trasmissione di motivi intellettuali e esigenze culturali dei rispettivi settori specialistici nei fascicoli della rivista. Dal n. 15-16, 1962 si aggiungono Giorgio Migliardi, Aldo Romano, Giorgio Rovida, Enzo Santarelli, mentre Adolfo Scalpelli è indicato come redattore. La sede redazionale e amministrativa della rivista è a Milano, con uffici redazionali a Roma e Parigi (dal n. 17, 1962). A partire dal n.24, gen.-apr. 1965, anno VIII, la «Rivista storica del socialismo» viene pubblicata da La Nuova Italia; la sede dell'amministrazione trasferita a Firenze; la direzione trasferita a Roma; il Comitato di redazione a Milano. Il redattore Adolfo Scalpelli e la segretaria di redazione Ampellia Buschi lasciano i relativi incarichi. Dal numero successivo (n. 25-26, mag.-dic. 1965, anno VIII) scompare dalla pubblicazione il Comitato di redazione, dopo il suo autoscioglimento. L'anno successivo, dal n. 28, mag.-ago. 1966, Stefano Merli si ritira dalla direzione, continuando a svolgere il ruolo di responsabile; come redattori compaiono Giovanni Ferrara e Andrea Panaccione. Soggetti: Riviste, Periodici, Rassegne, Riforma agraria, Messico, Lotte rivoluzionarie, Terzo Mondo, Operai, Capitale, Ideologie, Movimento operaio, Livorno, OLAS, Antimperialismo, America Latina, Economia, Imperialismo, Cina, Mao Tse-Tung, Guerriglia, Che Guevara, Capitalismo, Riformismo, Guerra, Marxismo, Marx, PCI, Partito Comunista, Bordiga, Gramsci, Rivoluziona castrista, Fidel Castro, Cuba, Documenti, Socialismo, Comunismo, URSS, Fascismo, Steinhaus, Panaccione, Mottura, De Clementi, Bortolotti, Piazza, Storia contemporanea, Novecento
br. Il premio Pulitzer Gary Snyder, cantore della "natura selvatica" e poeta ispiratore della beat generation, propone con questo studio una visione inedita dell'ecologia, un nuovo pensiero globale sulla natura. I nativi americani della West Coast provocano piccoli incendi pilotati per conservare intatto il rigoglio delle foreste. I saggi della raccolta ruotano intorno a questa immagine, metafora di un progresso armonico e non distruttivo, per offrire al lettore una risposta possibile e praticabile al bisogno di rinnovamento e purificazione, necessario all'emersione della nostra identità selvatica e alla nascita di un pensiero nuovo. Sono scritti autobiografici e universali, perché il pensiero di Snyder nasce sempre dall'esperienza personale, dall'incontro con gli uomini e con la terra che abitano. Dal Giappone, dove entra in contatto con lo Zen, alle foreste della Sierra Nevada, l'autore costruisce un percorso di consapevolezza interiore e invita, nel rumore assordante della civiltà attuale, ad ascoltare la voce della natura, che è anche la nostra voce, la più profonda.
Giuseppe Mugia Ritorneremo!Storia e cronaca del fascismo dopo la resistenza. . , Sugarco 1976, Copertina cartonata, lievemente usurata sul dorso, pagine e tagli ingialliti, con lieve presenza di gore. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Numero speciale per il VENTESIMO anniversario delle edizioni di Ar molto sottolineato a matita
br. In questa raccolta di scritti inediti, il Presidente irlandese Michael D. Higgins, tra i capi di Stato più amati e stimati d'Europa, affronta con grande vigore e profondità intellettuale alcuni temi di cruciale attualità: l'esplosione della pandemia, la diffusione di nuovi venti nazionalisti, l'erosione progressiva di diritti che sembravano acquisiti, la necessità di fronteggiare i cambiamenti climatici. È con queste sfide che l'Unione Europea è chiamata a misurarsi, e solo una nuova coesione tra popoli e Stati, caratterizzata da solidarietà e armonia, può condurre a modelli in grado di ridare slancio al Vecchio Continente. Senza dimenticare gli sforzi ancora da compiere per i Paesi in via di sviluppo. Il Presidente, osservatore itinerante che dalla sua Irlanda guarda al futuro con gli occhi dell'ottimismo e della condivisione, con il suo messaggio ispirato ci pone di fronte a un bivio morale e politico: da che parte stare?
br. Nel giro di soli tre anni, il Brasile è passato da un governo riformista di centro-sinistra, che ha implementato una politica economica e sociale favorevole alla crescita economica e alla riduzione della povertà e anche una politica estera più indipendente dagli Stati Uniti, a un governo di estrema destra, che potremmo definire neofascista, ultraliberale in economia e passivamente subordinato agli interessi dell'imperialismo Usa. La grande maggioranza degli analisti della politica brasiliana è rimasta sorpresa da questa svolta radicale. Questo libro analizza la politica di questo periodo. L'approccio teorico di questo lavoro è raro di questi tempi: esamina i conflitti politici, istituzionali e di idee come espressioni - certo complesse e attive - di conflitti di classe e frazioni di classe presenti nella società. Si dimostra in tal modo che la faccia brutale della società brasiliana, che ora si mostra a tutti, era presente fin da prima, anche se non rilevata nelle indagini teoriche prevalenti nella Scienza Politica. Il libro presenta al lettore un nuovo ritratto dei governi guidati dal Partito dei Lavoratori (PT) tra il 2003 e il 2016, della crisi politica che ha portato alla deposizione di Dilma Rousseff (PT) dalla presidenza della repubblica nel 2016 e dell'ascesa al potere dell'estrema destra nel 2018. L'autore s'interroga anche sulle sfide e sui compiti del movimento democratico e popolare nell'attuale contesto brasiliano.
ill., br. Il fondatore di Eataly torna sui grandi temi che gli stanno a cuore: in primis quelli della biodiversità e dell'eccellenza italiana nel campo agroalimentare. Lo fa con pagine che richiamano la forma delle operette morali, racconti in cui personaggi spesso appartenenti a epoche diverse - da Noè a Fabio Brescacin di NaturaSì, da Plinio il Vecchio a Tonino Guerra, da Hemingway ad Alice, "acciuga filosofa" - dialogano sulla scoperta del fuoco, ripercorrono la storia dell'agricoltura, raccontano la storia del vino, della birra, dell'olio e quella della pesca, si interrogano sul rapporto fra gli uomini e gli animali e provano a immaginare un futuro sostenibile. Farinetti condensa queste storie millenarie in sei brevi racconti vivi di un umorismo e di una spinta etica che rendono piacevole e appassionante la lettura, sicché pagina dopo pagina apprendiamo l'origine delle diverse colture e le scoperte che le riguardano, trattate con l'occhio attento e rispettoso di chi crede fermamente nell'innovazione così come nell'importanza della tradizione. Il racconto lungo di chiusura ci porta nel Rinascimento attraverso il dipinto "Il battesimo di Cristo" della bottega del Verrocchio. In un ripetuto confronto fra il presente e quel florido passato emerge la necessità di abbandonare le lamentele verso le storture del presente e diventare i primi protagonisti del cambiamento. A suggello del libro un "riassunto" dal Big Bang ai giorni nostri, una riflessione che ci invita a un modello sociale ed economico basato su un nuovo rapporto con la natura e tra noi uomini, in cui la parola chiave sia "rispetto".
FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: MACCHIA DI UMIDO IN COPERTINA; PER IL RESTO PERFETTO, MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Ricerca di una sociologia critica. Saggi di sociologia della conoscenza e storia della sociologia Autore: Alberto Izzo Editore: Napoli: Liguori, 1975 Collana: Volume 13 di Contributi di sociologia Lunghezza: 468 pagine; 22 cm ISBN-10: 8820703483, ISBN-13: 9788820703486 Soggetti: Scienze sociali, Sociologia, Saggi, Scritti, Critica, Ricerca, Autonomia, Teorie, Ideologie, Marxismo, Anarchismo, Fromm, Marx, Freud, Pierre Ansart, Gouldner, Dilthey, Pensiero sociologico, Durkheim, Max Weber, Socialismo, Comunicazioni di massa, Gianni Statera, Cultura, Conoscenza, Intellettuali, Marcuse, Cronaca, Incultura, Crisi, John Madge, Sociology, Social Sciences, Essays, Criticism
Au sommaire: "Les Idéologies comme trames, le cas de la Navarre" par Jesus M. OSES GORRAIZ et Inaki IRIARTE LOPEZ , "La Science sociale républicaine de Pierre-Louis Roederer" par Ingrid RADEMACHER, "Pouvoir législatif, opinion publique et participation politique dans la "Philosophie du droit" de Hegel" par Jean TERRIER, "Tocqueville et l'idée de Fédération" par Thierry CHOPIN, "Une pathologie politique: Corrado Gini et la critique de la démocratie libérale" par Jean-Guy PREVOST; extraits des carnets de PROUDHON (3 décembre 1851-15 janvier 1852) présentés par Maurice AGULHON; critiques d'ouvrages et répertoire des ouvrages publiés en 2000. Français
L’america latina tra Castro e Peron