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br. Su alcune figure non esistono dubbi. Fra gli antenati della destra italiana troviamo Giovanni Guareschi, il comandante Junio Valerio Borghese, Giorgio Almirante, Franco Freda, Indro Montanelli. Possiamo domandarci se a loro sia giusto affiancare i democristiani Mario Scelba e Amintore Fanfani, grandi manager come Eugenio Cefis e Cesare Romiti, un eroe civile come Giorgio Ambrosoli, un leader nascente come Matteo Salvini. Ritiene di sì Giampaolo Pansa, rovesciando un luogo comune che considera la destra una piccola parrocchia di pochi fanatici e di bombaroli neri. Gli avversari l'hanno sempre dipinta così. Tanto da spingere molti elettori moderati, conservatori o nostalgici del fascismo a pensare che la loro parte politica non fosse necessaria alla democrazia, mentre lo erano i cattolici e i comunisti. Pansa ribalta il verdetto che giudica senza patria milioni di italiani. Lo fa sin dal titolo del suo nuovo libro: 'La destra siamo noi'. Non è un brillante paradosso. È la sintesi di una verità: pure chi si schiera dietro una bandiera che la maggioranza rifiuta, appartiene alla storia italiana. Anche perché tutti siamo un po' di destra e su alcune questioni in modo deciso. Del resto gli esseri umani hanno un connotato comune: la doppiezza, una natura ibrida capace di passare da un'opinione a quella opposta. Allora perché negare che la destra abbia lo stesso diritto di esistere che la sinistra riserva soltanto a se stessa?
brossura Questo libro adotta un approccio originale allo studio del radicalismo politico, affrontato in termini di quei dilemmi e compromessi strategici che accomunano il percorso degli attori politici "dall'identità stigmatizzata". Allo scopo di far luce sulle dinamiche di radicalizzazione delle organizzazioni di estrema destra, l'analisi ruota intorno a un interrogativo centrale: possono gli stessi fattori di opportunità politica determinare scelte analoghe per organizzazioni che, costrette a mantenersi su un equilibrio precario tra identità e legittimazione, potrebbero non essere ugualmente interessate all'accesso alla sfera dell'influenza politica? Concentrandosi sull'anello mancante tra i paradigmi di struttura e azione, l'analisi guarda attraverso la lente dei protagonisti della destra radicale in Italia e in Spagna a quei meccanismi interpretativi che specificano il rapporto tra il livello macro dei fattori esogeni e l'ambito delle scelte strategiche delle organizzazioni della destra radicale. Così facendo, intende far luce sui meccanismi interni di questi attori politici, agenti chiave nelle dinamiche dei loro successi o insuccessi, piuttosto che semplici astanti, destinatari passivi delle opportunità politiche sul loro percorso.
In 8°, br. edit. ill., pp. 359,(1); copia molto buona. (m088)
brossura La Destra in Europa, scritto da Cristiana Muscardini con prefazione di Gianfranco Fini, raccoglie le principali iniziative politiche, parlamentari e non, di Alleanza Nazionale in Europa. Il volume tratta anche gli eventi istituzionali di quell'epoca, entro i quali le iniziative di An si collocano. AN al Parlamento europeo sosteneva la necessità di tutelare l'identità dei popoli, la libertà di espressione, la necessità di un'Europa più democratica e meno burocratica, più agile e più vigile, più indipendente e più attenta all'Africa; e si impegnava perché le novità tecnologiche fossero recepite con i necessari tempi di adattamento e perché vi fosse maggiore solidarietà e politica sociale. Ripercorrendo gli anni in cui Romano Prodi era presidente della Commissione europea e analizzando le scelte che condizionarono il futuro non solo dell'Unione ma anche del nostro Paese, nel libro si ricordano gli eccidi in Algeria e si tratta di politica mediterranea e di sicurezza comune, di pace in Medio Oriente, delle prospettive del commercio internazionale all'affacciarsi del terzo millennio, dell'euro e della Bce, dell'ampliamento della Ue, della lotta al terrorismo. All'inizio della sua prefazione Fini, allora vicepremier italiano, scrive: «Cristiana Muscardini è la testimone più attenta della politica europeista della destra italiana. Fin dall'inizio della sua carriera politica ha dimostrato un intuito e una sensibilità non comuni sia rispetto alle scelte politiche di partito, delle quali spesso è stata un'instancabile suggeritrice, sia rispetto alle scelte compiute dal nostro Paese in materia di politica comunitaria».
ill., br. Delfino è riuscito in questo lavoro a "legare" i temi locali con quelli nazionali, in una logica che gli è sempre stata propria ed è stata tipica anche del mondo politico di cui è stato ed è parte. La territorialità non è mai sinonimo di divisione rispetto alla nazione, così come lo Stato non è mai qualcosa di avulso dal dato locale. Molto spazio del volume è dedicato, e non potrebbe essere così, alla vicenda di Democrazia Nazionale, che vide Raffaele Delfino tra i protagonisti.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Informazioni bibliografiche Titolo: La destra e le libertà: per un patriottismo repubblicano Autore: Agostino Carrino Prefazione di: Gianfranco Fini Editore: Napoli: Alfredo Guida, 2010 Collana: Volume 11 di Leviathan ISBN: 8860426952, 9788860426956 Lunghezza: 363 pagine; 22 cm Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
ALFREDO GUIDA 2010 363 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Questo libro conferma quanto sia necessario oggi per la destra interrogarsi sul valore dell'identità e delle radici in un'epoca plurale e multirazziale. Quello dell'identità è tradizionalmente uno dei temi ricorrenti nell'orizzonte culturale della destra. Oggi si tratta di declinarlo in forme nuove. Sarebbe un errore culturale e, quindi, politico voler rinchiudere la destra in definizioni autolimitanti che non tengano conto della lezione della storia del Novecento e che trascurino l'evoluzione sociale che viene dal secolo attuale (dalla prefazione di Gianfranco Fini). Agostino Carrino e professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università di Napoli ’’Federico II’’. È condirettore della rivista «Diritto e cultura». Ha insegnato in varie Università straniere, tra cui Vienna, Parigi, San Diego. Tra le sue ultime pubblicazioni: ‘L’Europa e il futuro delle costituzioni’, 2002; ‘I diritti umani tra politica, filosofia e storia’ (a cura di), 2003. INDICE Prefazione di Gianfranco Fini Introduzione I. Le condizioni storico-spirituali della politica moderna - 1. Chi ha paura di una destra popolare? - 2. Lo scudo di Achille e la Gorgone del potere: la politica nell'età della globalizzazione II. Costituzione e riforme istituzionali - 1. Spazio simbolico comune e riforma della Costituzione - 2. L’interesse nazionale come norma fondamentale - 3. Legge elettorale e riforma della Costituzione - 4. Ancora sulla legge elettorale, ovvero: quando la politica è debole - 5. Sistema tedesco? Anche in Germania non funziona più - 6. Nuove forme della rappresentanza politica - 7. Politica e Costituzione - 8. Italiani depressi, li salveranno le riforme? - 9. Ce la faremo a realizzare il ’’nuovo patto’’? - 10. Grandezza e limiti della Costituzione repubblicana - 11. Difesa della Costituzione e crisi democratica - 12. La politica tra legalità e legittimità - 13. Essenza e natura del federalismo - 14. Referendum, uno strumento da rifondare - 15. Sui sistemi elettorali - 16. Il paradosso del giudice rivoluzionario - 17. Una riforma costituzionale in Francia - 18. Il federalismo tra ideologia e realtà - 19. Il ’’patriottismo costituzionale’’: limiti e prospettive - 20. La Costituzione di Stalin? Non era male - 21. Quali riforme istituzionali? - 22. Quali ostacoli alle riforme costituzionali? - 23. Berlusconi, Fini e il Parlamento - 24. Stato dei giudici e Stato di diritto - 25. I parlamenti servono (anche in Usa) III. Società multietniche e nuove forme della cittadinanza - 1. Sull’immigrazione - 2. Perché l’immigrazione non è una catastrofe - 3. La strana politica del Consiglio d’Europa - 4. L’immigrazione, la Francia, l’Europa - 5. La fortuna di essere tutti un po’ barbari IV. Per un’Europa dei popoli - 1. Stati nazionali, democrazia e Costituzione europea - 2. L’Europa e gli Stati nazionali - 3. Mille pagine non bastano a fare l’Europa - 4. Crisi e critica dell’Unione Europea - 5. Il futuro dell’Unione Europea - 6. ’’The Rise of the Rest’’ - 7. La fine del capitalismo globale - 8. L’Europa che servirebbe (e che non c’è) - 9. Sale dal G8 il bisogno di Europa V. La destra moderna - 1. Sulle unioni civili: per ’un’etica dei diritti - 2. Per una destra egemone - 3. Se vince la ’Rivoluzione francese’ - 4. Una certa idea della politica postmoderna - 5. Sarkozy e il ritorno della politica - 6. La destra ambientalista - 7. La destra dell’interesse nazionale - 8. Sull’aborto - 9. Il ritorno dello Stato - 10. Le idee della destra - 11. Anche in Medio Oriente, la pace passa per la laicità - 12. Crisi mondiale, il marxismo non c’entra - 13. Una tradizione da non liquidare - 14. Crisi morale e crisi della Repubblica - 15. Sull’università - 16. Politica e passioni - 17. Oltre la crisi c’è il ritorno della politica - 18. Fini e il cesarismo - 19. Al Meridione è necessario uno strappo - 20. Perché occorre dare ascolto a Napolitano - 21. Il declino del comunismo - 22. Ma il Nord non è della Lega - 23. Sui valori del ’’Popolo della Libertà’’ - 24. La sinistra che servirebbe (e che non c’è) - 25. L’incapacità inglese di capire il belpaese - 26. Caso Englaro: adesso una legge che non divida - 27. Se i cittadini recuperano la politica - 28. Diritto alla vita, diritto alla morte - 29. La destra e lo spirito repubblicano - 30. La strategia di Fini - 31. Sicurezza e libertà - 32. La Lega e la politica - 33. Il declino della sinistra - 34. Un partito del Sud? - 35. Il Sud e la lezione di Federico II - 36. L’individuo statistico e l’interesse generale VI. L’Europa, l’America, la Cina - 1. La politica estera della destra neoconservatrice - 2. Obama e le elezioni americane - 3. Obama può riconciliare Europa e USA - 4. Sulla Cina - 5. L’Europa e il Mediterraneo VII. Oltre la destra e la sinistra - 1. Elementi per un dibattito su destra e sinistra - 2. La lezione di Prezzolini - 3. L’individuo oltre la comunità - 4. L’essenza della decisione nella ’modernità liquida’ - 5. Questa destra garante di democrazia - 6. Morte dell’ideologia e laicità della politica - 7. Oltre la destra e la sinistra Indice dei nomi Soggetti: Ideologie politiche, Conservatorismo e ideologie democratiche di destra, Politica estera, Destra neo-conservatrice, Costituzione, Unione Europea, Sovranità, Stato, Nazione, Spazio simbolico, Diritti, Etica, Populismo, federalismo fiscale, Economia, Hans Kelsen, Secolo d'Italia, Obama, Carl Schmitt, Democrazia, Alleanza Nazionale, americana, antipolitico, Berlusconi, Corte costituzionale, Globalizzazione, Nicolas Sarkozy, Dalai Lama, crisi culturale, Kirk, Europa, Modernità, Società civile, Cina, Mediterraneo, Guerra, Post-modernismo, Sinistra, Capitalismo, Sovranismo, Rivoluzione francese, Francia, Aborto, Medio Oriente, Geopolitica, Marxismo, Englaro, Sud, Cesarismo, Laicità, Germania, Filosofia politica
br. Se la destra è un'invenzione della sinistra, non rimane che riconoscere, con Madiran, che fuori della sinistra non vi è che il Cristianesimo. Fuori dal mondo salvato dall'Uomo, dall'Utopia, dal messianismo politico comunista o nazionalsocialista, dalla statolatria, dallo scientismo, dall'ecologismo eccetera, non vi è che l'uomo creato da Dio e salvato da Cristo. Oltre la giustizia e l'eguaglianza imposte dall'alto, dallo Stato che prende il posto di Dio, non vi è che la rivoluzione "interiore e personale", la conversione dei cuori, la libertà cercata nel cammino spirituale. Fuori dalle religioni atee della politica, non c'è un altro partito, un'altra rivoluzione, un altro Potere mondano, perché "la porta stretta del Cristianesimo è - sicuramente di cercare dapprima il regno di Dio e la sua giustizia e il resto sarà donato in sovrappiù".
brossura "Nardone ci regala un sogno per superare l'incubo che viviamo ogni giorno", scrive Francesco Storace nella sua prefazione, riferendosi all'incubo di una destra svanita nel nulla e che, secondo Nardone, va ricostruita ripartendo dai valori, innanzitutto, ma tenendo presente che, per far sì che si propaghino, dovrà essere in grado di liberarsi del passato, parlando un linguaggio nuovo e, soprattutto, trovando nuovi punti di riferimento in grado d'incarnare quei principi. I valori della destra in 5 canzoni, 5 film e 5 libri: da Jovanotti a Fabri Fibra, passando per Guccini, Saramago, Salinger, Orwell, per arrivare all'intervista immaginaria al protagonista di Fight Club: è il tentativo con il quale l'autore abbandona gli stereotipi che - dagli anni '70 ad oggi hanno composto l'iconografia della destra italiana, per mettersi alla ricerca di spunti nuovi attraverso i quali comporre il mosaico di una destra realmente figlia del nostro tempo, in grado di parlare alle nuove generazioni facendosi capire e, magari, tornando ad appassionarle.
brossura "Nardone ci regala un sogno per superare l'incubo che viviamo ogni giorno", scrive Francesco Storace nella sua prefazione, riferendosi all'incubo di una destra svanita nel nulla e che, secondo Nardone, va ricostruita ripartendo dai valori, innanzitutto, ma tenendo presente che, per far sì che si propaghino, dovrà essere in grado di liberarsi del passato, parlando un linguaggio nuovo e, soprattutto, trovando nuovi punti di riferimento in grado d'incarnare quei principi. I valori della destra in 5 canzoni, 5 film e 5 libri: da Jovanotti a Fabri Fibra, passando per Guccini, Saramago, Salinger, Orwell, per arrivare all'intervista immaginaria al protagonista di Fight Club: è il tentativo con il quale l'autore abbandona gli stereotipi che - dagli anni '70 ad oggi hanno composto l'iconografia della destra italiana, per mettersi alla ricerca di spunti nuovi attraverso i quali comporre il mosaico di una destra realmente figlia del nostro tempo, in grado di parlare alle nuove generazioni facendosi capire e, magari, tornando ad appassionarle.
In-8 (cm. 21.20), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. VI, 424, (2). Prima edizione. Prefazione di Jacques Le Goff. Taglietto e minime abrasioni alla sovracoperta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
brossura
Emilio Gentile La democrazia di Dio. La religione americana nell'era dell'impero e del terrore.. , Laterza 2006, Copertina: cartonata con alette informative Perfetto (Mint) . <br> <br> <br> <br> 8842080519
G.Galati la democrazia cristiana. , Nuova accademia 1950, Legatura: a colla. Copertina: cartonata. Dorso: nervato. Frontespizio: ingiallito, con segni di usura ai margini. Taglio: sporco. Sguardi: con segni di umidità, con segni di usura ai margini. Margini delle pagine: con segni d'uso, ingialliti. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
In 16°, br. edit., pp. 210,(6); coll. "Problemi attuali"; prima ed., tracce di nastro adesivo alle prime e alle ult. due pp., per il resto copia molto buona. (x013)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. COME NUOVO, MAI SFOGLIATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. L'opera consiste in una scelta di articoli e di corrispondenze in grado di fornire un quadro quanto più possibile completo della situazione interna ed internazionale durante quel decennio definito di tramonto del liberalesimo, compreso cioè tra due poli opposti ma complementari, della fine dell'età giolittiana e del primo avvento del fascismo. Descrizione bibliografica Titolo: La crisi dello stato liberale Autore: Giovanni Amendola A cura di: Elio D'Auria Presentazione di: Renzo De Felice Editore: Roma: Newton Compton, 1974 Lunghezza: CXX, 370 pagine; 21 cm Collana: Volume 11 di Major paperbacks: Sezione di storia e politica Soggetti: Stato moderno liberale, Italia, Sec.20., Saggi, Classici, Storia contemporanea, 1912-1924, Politica, Comunismo, Democrazia, Fascismo, Intellettuali, Benedetto Croce, Giolitti, Albertini, Einaudi, Amendola, Gobetti, Malagodi, Partito liberale, Partito d'Azione, Liberalismo politico, liberismo economico, Liberalizzazione, Masse, SCRITTI POLITICI, Libia, Interventismo, Turchia, Dodecaneso, Balcani, Grecia, Seconda guerra mondiale, Leonida Bissolati, Triplice alleanza, Medua, Guerra balcanica, Sinistra, Destra, Wilson, Prima guerra Mondiale, Sonnino, Germania, Nazismo, Salandra, Partiti politici, Pace, Dopoguerra, 1922, Novecento, Ideologie politiche, Libri Vintage Fuori catalogo, Teorie e scienza politica, Modern Liberal State, Italy, 20th Century, Essays, Classics, Contemporary History, Communism, Democracy, Fascism, Intellectuals, Liberal Party, Action Party, Political Liberalism, Economic Liberalization, Masses, POLITICAL WRITINGS, Libya, Interventionism, Turkey, Dodecanese, Balkans, Greece, Second world war, Triple alliance, Balkan war, Left, Right, First world war, Germany, Nazism, Political parties, Peace, Post-war, Twentieth century, Political ideologies, Books Out of print, Theories and political science
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: La crisi della poesia e della critica italiana del Novecento. Origini e cause. Il binomio anima-pensiero alla base della nuova poesia italiana Autore: Michele Rinaldi Editore: Napoli: Casa editrice V. Idelson, 1963 Lunghezza: 87 pagine; 23 cm Soggetti: Critica letteraria, Studi culturali, Novecento, Poesia, Poetica, Autori italiani, Analisi, Crisi, Opere generali, Cultura, Ideologie, Anima-pensiero, Filosofia, Poesie, Lirica, Benedetto Croce, Gabriele D'Annunzio, Giovanni Pascoli, Antonio Fogazzaro, Ottocento, Intellettuali, Patrioti, Verismo, Decadentismo, Correnti e stili letterari, Mistica, Estetica, Estetismo, Imperialismo, Carducci, Idealismo, Retorica, Ineffabile, Insincerità, Saggi critici, Letteratura italiana, XIX e XX secolo, Libri rari, Libri Vintage Fuori catalogo, Saggi critici, Poeti napoletani, Borgese, Vincenzo Cardarelli, Umberto Saba, Ugo Betti, Corrado Govoni, Giuseppe Selvaggi, Claudio Allori, L'amante, La cicala, Diego Valeri, Futuristi, Futurismo, Avanguardia, Giuseppe Villaroel, Meriggio estivo, Gino Bonola, Atto d'accusa, Eugenio Montale, Mistici, Giorgio Umani, Antonio Vernieri, Cilento, Sud, Minori, Lettera della Mamma, Estetica, Arte, Intuizione, Avanguardie, Sentimentalismo, Anima, Rotture, Ideologie, Novecento, Vate, Surrealismo, Ermetismo, Simbolismo, Classici, Teorie estetizzanti, Idealismo crociano, Ars amandi, Conoscenza intuitiva, Percezione, Galletti, Papini, Leopardi, Scienza, Espressione, Artista, Collezionismo, Literary criticism, Cultural studies, Twentieth century, Poetry, Poetics, Italian authors, Analysis, Crisis, General works, Culture, Ideologies, Soul-thought, Philosophy, Poems, Lyric, Nineteenth century, Intellectuals, Patriots, Realism, Decadentism, Current and literary styles, Mysticism, Aesthetics, Imperialism, Carducci, Idealism, Rhetoric, Ineffable, Insincerity, Critical essays, Italian literature, 19th and 20th century, Rare books, Critical essays, Neapolitan poets, Futurists, Futurism, Avant-garde, Summer noon, Indictment, Mystics, South, Minors, Mother's letter, Aesthetics, Art, Intuition, Avant-gardes, Sentimentality, Soul, Ruptures, Ideologies, Twentieth century, Surrealism, Hermeticism, Symbolism, Classics, Aesthetic theories, Crucian idealism, Intuitive knowledge, Perception, Science, Expression, Artist, Out of print books, Collectibles Parole e frasi comuni afferma anima arte artista bello bisogno canto capire casa cielo comune crea critico Croce cultura cuore Dante diventa domanda dono ermetica esprime Estetica fantasia figlio figura filosofia forma forza Francesco De Sanctis futuro Galletti giorno grande grandi gusto idee immagini italiana arte legge Leopardi letteratura letto lettore lirica luce luna Manzoni mare mente moderna momento mondo Montale Moravia morte nome Novecento nuova oggi opere parlare parole passato passione pensiero poesia poeta poetica profondo Quasimodo rappresenta realtà retorica ricerche ricordare ritorno saggio salute Salvatore Quasimodo Sanctis scienza scritto scrive secolo seguito senso sentimento sincerità situazioni spirito storia suoni teoria terra Ungaretti uomo vento vero versi volo
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, maggio/2022" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 278 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Editions contre le courant, 1978. In-89 broché, couverture illustrée de 93 pages. Dessins dans le texte. Tirage limité à 2000 exemplaires. Très bon état
br. Negli ultimi anni il panorama politico e culturale del nostro Paese è stato caratterizzato dall'avanzata delle destre, supportata spesso da nostalgici pronti a cavalcare l'ondata del populismo per sdoganare le proprie posizioni. Così, in un crescendo preoccupante di intolleranza, ignoranza esibita, complottismo e spregiudicatezza, abbiamo assistito increduli a episodi e sparate al limite dell'assurdo. Attraverso un'incalzante carrellata di ritratti, in cui dosa con maestria ricostruzione e sberleffo, Andrea Scanzi ci mette finalmente di fronte a volti noti e meno noti della destra nostrana e internazionale, goffi e caricaturali, malati di potere e bugie, "comicamente narcisi e fatalmente prossimi al ridicolo".
K. S. Karol La Cina di Mao. L'altro comunismo. , Mondadori 1967, Brossura ed. Copertina plastificata. Sovraccoperta plastificata con alette informative, ombrata e ingiallita, margini stanchi. Pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
Paris, FLammarion 1962. In-12 broché de 309 pages + table. Bon état
br. Abitare è una delle principali caratteristiche dell'essere umano e la casa è il luogo umano per eccellenza. Domandare a qualcuno «dove vivi?» vuol dire chiedere notizie sul posto in cui si svolge la sua attività quotidiana, ma soprattutto su quello che dà senso alla sua vita. Servendosi anche di un suggestivo giro del mondo tra le architetture vernacolari, il libro va in cerca del senso profondo dell'abitare. Dalle Ande peruviane alle montagne indiane, passando per il Vietnam e la Mongolia, Andrea Staid ci racconta che una palafitta sul lago Inle in Myanmar si regge su pali di bambù che vanno controllati e spesso cambiati, oppure che le travi del pavimento di una casa nelle montagne del Laos invecchiano, respirano e vanno revisionate. Ci racconta quindi che le case sono vive. In questo libro non ci sono solo esperienze lontane, perché dai viaggi c'è sempre un ritorno e ovunque sta nascendo la consapevolezza di quanto sia importante vivere (dunque abitare) in un modo più sostenibile ed ecologico. Da questa necessità nascono le esperienze di autocostruzione che stanno crescendo in tutta Italia e la scelta dell'autore di abitare in un rapporto diretto con la natura, in una casa che di natura si nutre e che è stata costruita assecondandone i ritmi e gli spazi. La casa vivente unisce antropologia ed esperienza personale, viaggio ed etnografia e ci invita a ripensare il nostro modo di immaginarci nello spazio.
ill., br. Umberto Bossi è il politico dei gesti: il dito medio, le corna, il pugno e l'avambraccio, la pernacchia, o la famosa canottiera sfoggiata su una spiaggia della Sardegna nel 1994, e più volte indossata in luoghi pubblici. Marco Belpoliti si chiede perché il capo leghista esibisca comportamenti tanto provocatori, rompendo una tradizione di stile misurato dei politici italiani della Prima Repubblica. Perché Bossi è un "vitellone", come Alberto, il personaggio del celeberrimo film di Fellini. Il leader leghista, futuro capo di partito e ministro, non ha terminato gli studi né ha rivelato particolari attitudini, salvo poi diventare, nelle opinioni di seguaci ed elettori, e persino uomini di cultura, un genio della politica. Com'è stata possibile una tale trasformazione? L'autore rilegge Bossi attraverso i suoi gesti, esplorandone l'origine e il significato, mostrando come il suo eloquio e i suoi atteggiamenti abbiano profondamente condizionato il comportamento morale dei politici e degli italiani in genere. Da queste pagine viene fuori più un cantante rock che un capo di partito, più un predicatore scomposto che un sottile tessitore: un ragazzotto di paese che arriva in Parlamento e incarna quello che Sciascia chiamava "l'eterno Fascismo italiano", acquattato nel grembo stesso della provincia, al Nord come al Sud, e di cui la nostra cultura è impregnata; fa parte di noi, per quanto ce ne distanziamo, lo rinneghiamo, cerchiamo di strapparcelo di dosso.