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Mm 160x235 Brossura editoriale di pp. 139. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
In-8 (cm. 21), brossura (macchioline), pp. XIX, (1), 663, (5). Prima edizione italiana. In buono stato di conservazione (good copy).
1 Vol. In-16 pag. 156 PROG 12388 CATT_ATT 21
Flammarion 1916, In-12 broché, 352 pages. Non coupé, bon état.
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, giugno/2022" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 296 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, luglio/2022" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 296 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia in buone condizioni complessive; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
intonso - fioriture al margine alto. Biblioteca popolare di cultura politica.
Pietro Badoglio La guerra d'Etiopia. , Mondadori 1937, Ottimo stato. Legatura editoriale successiva in tela con copertina originale applicata al piatto superiore macchiata e titoli in oro al dorso. 13 illustrazioni f.t, 6 facsimili di documenti. Manca la busta delle 9 carte geografiche. Prefazione di Benito Mussolini. FASCISMO. Fascismo Nazismo Pietro Badoglio La guerra d'Etiopia Mondadori 1937 6 Fascismo Nazismo Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 7438628245443
br. Alla fine del Novecento, fu annunciata in Italia la "morte della patria". Oggi assistiamo alla rinascita del culto della nazione, mentre molti temono tuttora una perdita dell'identità nazionale. Gli italiani, in realtà, non hanno mai avuto una comune idea di nazione, anche se fin dal Risorgimento il mito di una Grande Italia ha influito sulla loro esistenza. Sono state molte le Italie degli italiani, divisi da ideologie antagoniste, sfociate talvolta in guerra civile. Emilio Gentile narra la storia del mito nazionale nelle sue varie versioni fino a spiegare le ragioni per le quali la nazione è scomparsa dalla vita degli italiani per riapparire nell'Italia d'oggi, con un incerto futuro.
br. Il volume vuole nelle logiche dell'ecogeografia porre l'accento sulle necessità di conservare, tutelare, gestire e sviluppare il "patrimonio Mondo", una complessa realtà sistemica nella quale le sue componenti animate e inanimate, ormai troppo spesso a causa di eccessi e disarmonie, interagiscono con modalità dannose per se stesse e per l'intero sistema. Oltre una parte introduttiva, volta a sintetizzare e motivare le finalità della ricerca e di una "eco geografi a operativa", vengono fornite indicazioni di base su come la geografi a si è andata evolvendo e su come si articola problematicamente la popolazione umana, analizzando i rapporti "in dare e avere" dell'uomo con gli organismi viventi e con la realtà fi sica; rapporti che sovente turbano gli ecosistemi evidenziando la necessità di uno sviluppo sostenibile. Il libro, inoltre, affronta il tema della tutela ambientale, come opportuna conclusione di un lavoro che, pur senza contestualizzare geograficamente i singoli temi, fornisce utili considerazioni sulle trasformazioni dell'ambiente e l'esaurimento delle risorse.
br. Dopo la crisi del 2008, e più di recente con la Brexit e con l'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, spira nel mondo un vento favorevole a movimenti sbrigativamente catalogati come «populisti». Tra questi, il Front national è senza dubbio il più robusto e vicino al potere in un paese chiave del mondo. Non a caso. Di tutte le destre storiche, quella francese può infatti vantare una continuità senza eguali. Tanto che - sostiene Marco Gervasoni - «non è Marine Le Pen ad aver imitato i populisti europei, semmai è il contrario». Per capire la cultura politica di cui il lepenismo è l'erede occorre risalire al 1789, l'anno cruciale da cui tutto prende avvio. Dalla Rivoluzione francese, la «matrice della politica contemporanea» che definisce il senso degli schieramenti, si dipana il filo rosso che porta da Napoleone III alla «destra rivoluzionaria» del 1914, con l'ondata di antisemitismo e nazionalismo, dal fascismo francese al collaborazionismo, dalle epurazioni alla guerra d'Algeria, dalla Nouvelle Droite alla nascita del lepenismo, fino alla sua crisi apparente e alla rinascita. Una storia indispensabile per cogliere gli elementi che hanno reso il volto della destra francese il più noto sulla scena internazionale e rispondere a molti interrogativi. Uno su tutti: può un simile modello nazional-populista manifestarsi in una versione italiana?
Paris, L'union des grandes associations de propagande française 1918. In-8 broché de 25 pages. Comité MICHELET. Couverture salie.
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, marzo/2022" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 296 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Georgij Rozanov La fine del Terzo Reich - Dal complotto dei generali al crollo del nazismo. , Editori Riuniti 1968, Buono stato. Legatura in cartonato editoriale, con titoli al piatto e al dorso, leggermente rovinata. Piccole gore ai risguardi e ai tagli. Alcuni segni a penna al frontespizio. Interno ottimo. Dalla collana 'Orientamenti - nuova serie', volume n.5. NAZISMO. Fascismo Nazismo Georgij Rozanov La fine del Terzo Reich Dal complotto dei generali al crollo del nazismo Editori Riuniti 1968 1 Fascismo Nazismo Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br>
br. Un bilancio del pensiero del Presidente degli Stati Uniti, in occasione delle Elezioni Presidenziali del novembre 2012.
br. Come siamo giunti a considerare "normale" ciò che avviene sotto i nostri occhi giorno dopo giorno? La mercificazione dei rapporti umani, la polarizzazione crescente fra ricchi e poveri, la pressione dei rifugiati alle porte dell'Europa, lo sfruttamento neocoloniale di ampie parti del Pianeta per nutrire il benessere dell'Occidente. Di tutto ciò andrebbe piuttosto colta l'assurdità, se solo sapessimo prenderne coscienza. Ingo Schulze, che ha sperimentato il passaggio dal socialismo reale al capitalismo globale, si serve in questi testi della propria esperienza biografica per approdare a una riflessione senza sconti sulle contraddizioni del presente.
br. La Grande Guerra fu una questione di vita o di morte per la classe politica liberale. Sia al momento dell'ingresso dell'Italia nel conflitto, sia dopo Caporetto il 'mondo liberale' si divise, ma la spaccatura tra giolittismo e antigiolittismo non è sovrapponibile a quella tra neutralismo e interventismo: quest'ultimo rappresentò un nuovo cleavage che passò non solo all'interno della classe politica, ma nell'intera società italiana. La guerra, inoltre, portò per la prima volta a una nazionalizzazione delle masse, contribuì a innescare un processo di 'emancipazione' delle donne, un grande take over industriale e un significativo progresso tecnologico e realizzò quell'unità territoriale che era un'aspirazione dei padri fondatori del Risorgimento. Furono risultati che ebbero tuttavia un prezzo molto alto. Le fratture dell'unità nazionale, che già durante la guerra si erano manifestate, deflagrarono subito dopo, prendendo forma sociale, politica ed istituzionale. E mutati erano anche i rapporti di forza internazionali. Solo alcuni settori minoritari della classe dirigente liberale avevano presagito questi esiti, ma una consapevolezza dei problemi da affrontare non era maturata. Cosicché, attraverso un complesso processo storico, già avviato dalle vicende della guerra, che sono oggetto delle pagine di questo libro, invece del passaggio dallo Stato liberale alla democrazia liberale, si ebbe l'avvento del fascismo.
Mm 130x210 Collana "Economia politica società". Volume nella sua brossura originale con alette, x + 141 pagine. Opera in condizioni molto buone, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa al frontespizio e leggere fioriture al risguardo posteriore. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8°, 191 pp., broché. Bel exemplaire. [BL-1]
cm. 17 x 24, 122 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia Vengono affrontati, per "quadri" successivi ma secondo prospettive convergenti, testi diversamente noti di autori che soprattutto fra Tre e Quattrocento hanno dedicato alla donna, alla famiglia o all'amore una rilevante e non estemporanea attenzione. Compreso fra le considerazioni metodologiche da cui prende l'avvio e l'esame dei principali generi di fonti, il discorso trascorre sinteticamente dalla folta letteratura ecclesiastica in materia agli scritti umanistici e alla memorialistica a un tempo familiare e mercantile elaborata soprattutto dal ceto borghese toscano. The author examines a series of texts by various authors who have consciously focused on women, the family and love, chiefly between the fourteenth and fifteenth centuries. Included in his methodology is a close examination of the main types of sources, which range from the rich literature produced by ecclesiastical writers to humanistic texts and the memorialist style which emerged from the business-oriented Tuscan bourgeoisie. 251 gr. 122 p.
br. Questo inedito di Pinuccio Tatarella, mai dato alle stampe, ritrovato durante i lavori di ordinamento e digitalizzazione dell'archivio Tatarella, è un prezioso contributo per raccontare l'evoluzione della destra italiana, il passaggio da una destra di protesta ad una di proposta, spiegato dal principale artefice della svolta. Il libro raccoglie una serie di interviste e articoli di Pinuccio Tatarella, pubblicati su diverse testate tra il dicembre del 1986 e il novembre del 1993. Le elezioni del marzo del 1994, le conseguenti responsabilità di governo assunte da Tatarella, vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, e la prematura scomparsa, devono averne impedito la pubblicazione. La destra di governo è nata a Fiuggi con la creazione di Alleanza Nazionale, una destra moderna e non più emarginabile dal gioco della democrazia, fu Pinuccio Tatarella a immaginarla e realizzarla.