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br. Nel mondo della Brexit, di Donald Trump e di Matteo Salvini ogni giorno porta con sé una gaffe, una polemica, un colpo di scena. Eppure, dietro le apparenze sgangherate del carnevale populista si nasconde il lavoro accanito di decine di spin doctors, di ideologi e, sempre più spesso, di scienziati ed esperti di Big Data senza i quali i nuovi leader non sarebbero arrivati al potere. Giuliano da Empoli traccia il ritratto dei personaggi che da dietro le quinte stanno reinventando le regole del gioco politico: dai fisici che hanno assicurato la vittoria della Brexit agli strateghi della nuova destra americana, fino ai comunicatori che hanno cambiato il volto dell'Europa orientale. Senza dimenticare i dottor Stranamore italiani che su questo fronte sono all'avanguardia e hanno fatto del nostro paese la Silicon Valley del populismo. Un'interpretazione inedita e brillante dell'ascesa globale dei nazional-populisti che sovverte tutti i principi, trasformando i difetti dei leader in qualità, la loro incompetenza in una prova di autenticità, le tensioni che creano a livello internazionale in dimostrazioni di indipendenza e le fake news che ne punteggiano i discorsi in manifestazioni della loro libertà di spirito.
br. Il volume racconta i primi anni di impegno politico di Flaminio Piccoli, a partire dai giorni immediatamente successivi alla Liberazione fino alle elezioni politiche del 1958, che segnano la sua partenza per Roma e l'inizio della lunghissima militanza parlamentare (36 anni). Il periodo del "Piccoli trentino" è quello della Ricostruzione, delle durissime battaglie con i comunisti, dei difficili rapporti con i "tedeschi" dell'Alto Adige. Dalla tribuna de Il Popolo Trentino e poi de L'Adige Piccoli segue con attenzione gli avvenimenti locali, ma lo sguardo dei suoi "fondi", quasi sempre domenicali, va sempre oltre, a indagare su ciò che succede a Roma e fuori dell'Italia. La preoccupazione per la "questione comunista" è costante, incalzante, quasi ossessiva, mentre la lotta giornalistica, eminentemente politica, è serrata, senza sconti ed esclusioni di colpi. La storia del "Piccoli trentino" racchiude dunque tredici anni di densa vita politica meritevole senz'altro di ulteriori approfondimenti.
br. La storia dei Collettivi politici veneti per il potere operaio narrata da due tra i suoi principali protagonisti. Una vicenda che prende avvio nell'autunno del 1974, dopo l'esaurimento dell'esperienza di Potere operaio. Un progetto fondato sui presupposti strategici di un forte radicamento territoriale, l'unità politico-militare della militanza e una direzione che poteva vantare una ricca e raffinata formazione teorico-culturale di provenienza operaista. Infatti, in quel laboratorio, che si poteva avvalere di un forte presenza in ambito universitario, di una radio (Sherwood) e di un periodico (Autonomia), furono elaborate inchieste e analisi sui processi della ristrutturazione produttiva in atto che coniarono il concetto della «fabbrica diffusa» produttrice dell'«operaio sociale», la figura del moderno precario destinato a occupare un ruolo centrale nei conflitti politici di classe. I Collettivi organizzarono in vaste aree della loro regione azioni politico-militari di massa contro fascisti, responsabili della gerarchia di fabbrica e della repressione potendo contare su una serie di sigle, ognuna corrispondente a un determinato livello d'organizzazione. L'accumularsi di quelle pratiche sfociò nelle famose «notti dei fuochi»: decine di attacchi in contemporanea in varie città della regione. L'operazione repressiva del 7 aprile 1979, e quelle degli anni successivi, ebbero a mira la distruzione anche di quella specifica rete organizzativa e del suo progetto rivoluzionario, tra i più forti, consolidati e intelligenti della galassia autonoma.
[Arabi Cultura](cm. 23) brossura editoriale figurata, -pp.186 nel testo una mappa a doppia pagina, ed alcune tabelle. Analisi obiettiva, che incontra questo popolo così spesso mal compreso nell'occidente. Buon esemplare, lievi mende alla brossura, peraltro buon esermplare. [n33] Libro
Leggero strappo alla sovracoperta in basso a sinistra. L'autrice ripercorre la sua esperienza personale e quella della generazione del Sessantotto per denunciare la comparsa di una nuova versione dell'odio verso gli ebrei: un antisemitismo "democratico", di sinistra, che identifica Israele con l'Occidente imperialista e i palestinesi come vittime sacrificali di una politica di potenza. È una visione distorta della realtà, che trascura il fatto che Israele, l'unica democrazia del Medio Oriente, è minacciato dal terrorismo suicida e dall'odio di centinaia di milioni di arabi, che non hanno mai accettato la sua esistenza. Quando, in Europa, questo nuovo antisemitismo si fonde con i rigurgiti neonazisti e con il fondamentalismo musulmano, genera una miscela esplosiva che rischia di sconvolgere il continente.
In-8° pp. 147, bross. edit. ill.
Uno scrittore comunista contro ogni minaccia di libertà. Buono stato
br. Questo libro, consegnato all'Editore poche settimane prima di morire, è il testamento politico ed ecclesiale di Gianni Baget Bozzo. Nel ripercorrere il ruolo che Giuseppe Dossetti ha rivestito prima e dopo la sua uscita dalla Democrazia cristiana, fino alla nascita dell'Ulivo di Romano Prodi, l'autore affronta aspetti finora poco esplorati, che consentono di capire l'attuale congiuntura politica e religiosa: il concetto di Costituzione come fondazione della legittimità della politica, le radici dell'"antiberlusconismo", il rapporto del dossettismo con la "cultura giustizialista" e con l'affermarsi della sua egemonia sulla sinistra, nonché l'interpretazione tendenziosa e anti-papale del Concilio Vaticano II sviluppata dall'Istituto per le Scienze religiose di Bologna, fondato da Dossetti e diretto per lunghi anni da Giuseppe Alberigo. Il libro si articola in due parti, la prima, Costituzione & politica, è scritta e firmata da Gianni Baget Bozzo; la seconda, Dossetti, il monaco "Principe", è stata redatta da Pier Paolo Saleri sotto la diretta guida di Baget Bozzo, e traccia l'itinerario storico del dossettismo, di cui Baget Bozzo, nella prima parte, ha illustrato il nucleo ideologico. Sono pagine scritte con entusiasmo e rigore, ma con grande sofferenza, per l'affetto e il rispetto che Baget Bozzo nutriva nei confronti del vecchio amico, pur nella critica radicale del suo pensiero.
br. Sulla base della ricca e inedita documentazione conservata nell'archivio privato di Giulio Andreotti, Luciano Monzali delinea un'analisi dettagliata e approfondita delle relazioni fra Italia e Austria nel corso degli anni Settanta e Ottanta e getta nuova luce su aspetti poco noti delle vicende politiche dell'Alto Adige-Sudtirolo.
ill., br. Un centinaio di scatti provenienti dall'Archivio fotografico di Giovanni Spadolini ricostruiscono la carriera politica del grande statista a partire dal 1972, anno dell'elezione al Senato della Repubblica, fino agli ultimi anni di vita. Le fotografie, divise in sei sezioni, raccontano i diversi aspetti della sua figura: la carriera politica, i viaggi e gli impegni sulla scena internazionale e gli incontri con i grandi della terra, il rapporto col mondo della cultura e delle istituzioni, la vita in società e nella residenza di famiglia di Pian dei Giullari."La gioia e l'orgoglio di essere italiano", scrive Cosimo Ceccuti nell'introduzione, "è il sentimento che più caratterizza Giovanni Spadolini, uomo pubblico, nel suo impegno politico e civile ed è quanto emerge sfogliando questo album, pagina per pagina. Lo stesso entusiasmo, lo stesso sorriso, la stessa voglia di risolvere i problemi del Paese, di portare una ventata di fiducia e di ottimismo fra i ragazzi delle scuole o fra le vecchiette di un paesino del Sud colpito dal terremoto.
ill., br. In un decennio, quello degli anni ottanta, così complesso e incerto per lo Stato italiano, Giovanni Goria emerge dalla compagine democristiana come esponente equilibrato e lucido, dalle posizioni decise e lungimiranti. Presidente del consiglio dei ministri, più volte ministro egli stesso, Goria è personaggio centrale in un discorso che coinvolge politica ed economia, partiti e governo. Con il suo operato affronta e disamina questioni tuttora di enorme attualità, quali la riduzione del debito, il taglio alla spesa, le privatizzazioni. In un momento di crisi e di passaggio, il politico astigiano coglie i punti di snodo e le evoluzioni della società, i suoi mutamenti, le sue incertezze. Non solo: dalla fine degli anni ottanta Giovanni Goria comincia a proiettarsi in Europa, proponendo un'idea di politica moderna e non più rinserrata in se stessa, bensì in costante dialogo. Il presente volume vuole essere l'analisi di un'opportunità di riforma del sistema politico, riforma proposta con acume da Goria negli anni della sua attività. Francesco Marchiano e Paolo Giaccone s'interrogano sul lascito e sul ruolo di questa importante figura della fine della prima Repubblica, ricostruendone la vita e le oculate iniziative. Prefazione di Marco Damilano.
br. L'opera ricostruisce il contributo offerto da Giorgio Nebbia, chimico e merceologo, divulgatore e militante ambientalista, al dibattito sui limiti della crescita a partire dagli anni Settanta del secolo scorso. La prima parte tratteggia la biografia e la ricchissima produzione saggistica di Nebbia, mentre la seconda è un'antologia dei suoi scritti più significativi. Il filo conduttore è l'intreccio tra le motivazioni scientifiche e quelle sociali che ne sorreggono il percorso nei decenni. Le prime si basano sulla ricerca originale del merceologo, centrata sullo studio del metabolismo delle merci con l'obiettivo di applicare le leggi biofisiche allo studio dell'economia, svelando così i limiti naturali della crescita. Nel contempo, la sensibilità acquisita dal cattolicesimo conciliare e dalla migliore cultura del comunismo italiano lo portano a considerare la crisi ecologica inscindibilmente legata alla crisi sociale. Temi, oggi, di grande attualità.
ill., br. Per raccontare i «capitoli della vita» di Giorgio La Pira (Pozzallo 1904-Firenze 1977) è stato scelto un ordine cronologico. Basandosi su una minuziosa ricerca e proponendo una ampia documentazione inedita, si descrivono i molteplici impegni che - anno dopo anno - il Professore si è trovato ad assumere ed i vari campi della sua azione, a partire dagli anni della sua formazione in Sicilia. Giovanissimo docente universitario di Diritto romano, intellettuale impegnato nel contrasto al fascismo, costituente, parlamentare, sindaco di Firenze, presidente della Federazione mondiale delle città unite, La Pira ha caratterizzato la sua testimonianza in tutti questi ambiti con la fedeltà alla sua profonda fede e con la concreta attenzione agli ultimi, ai poveri, alla difesa del lavoro, del diritto alla casa, della giustizia sociale; e del basilare diritto alla libertà e alla pace. Per ogni anno viene riportato un riepilogo di tutte le attività del Professore. L'opera è corredata da oltre mille schede biografiche e da una ampia bibliografia. Una solida base di partenza per ulteriori ricerche, ma anche un utile strumento per percorsi di riflessione e di studio sulla vita e il pensiero di Giorgio La Pira. Prefazione di Gualtiero Bassetti.
br. Recentemente Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante "le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio La Pira". Si tratta del primo passo per l'eventuale apertura di un processo di beatificazione e canonizzazione dell'ex sindaco di Firenze. Giorgio La Pira ha lasciato un segno indelebile nella storia di Firenze, dell'Italia, del mondo riconosciuto come profeta moderno, con la sua capacità di operare pragmaticamente per orientare la politica verso scelte di giustizia, di pace e di unità. Questo libro presenta una raccolta sulla vita e le opere di Giorgio La Pira, il "sindaco santo".
br. Giorgia Meloni si sottopone a quella vera e propria "macchina della verità" che è un'intervista con Claudio Sabelli Fioretti. Questo volume inedito per la libreria si apre con la prima intervista rilasciata a Fioretti nel 2006 dalla leader della destra italiana, quando era agli inizi della sua ascesa politica. Continua con una lunga conversazione del 2019, quando la Meloni è già consacrata come nuova guida del centrodestra avendo sorpassato nei consensi dell'elettorato Salvini e Berlusconi. Il tutto preceduto da un saggio di commento e analisi firmato da Sabelli sulla Meloni di oggi, candidata premier alla vigilia delle elezioni. Il ritratto si completa con una ulteriore parte biografica, essenziale per ricostruire il profilo politico e umano del personaggio. Chi è veramente Giorgia Meloni? Dal fuoco di fila delle domande di Sabelli Fioretti esce un autoritratto sorprendente, che stupirà e farà discutere ancora di più. La penna del giornalista più caustico e spregiudicato d'Italia, come sempre, non si piega a nessuna piaggeria. E, pur partendo da idee diametralmente opposte, conduce un dialogo scevro da pregiudizi, affrontando le questioni politiche (la Meloni ha davvero superato il fascismo?) ma anche i risvolti più personali, sentimentali, morali. Un libro indispensabile, che non si esaurisce con la fine della competizione elettorale, ma che servirà a comprendere anche i passi futuri della leader politica e il destino del Paese che probabilmente erediterà.
br. La crescita del consenso di Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia negli ultimi anni si accompagna a un posizionamento del partito che, mantenendo salde le proprie radici di destra, ha abbracciato il mondo conservatore. L'ingresso nel gruppo europeo dell'ECR e la successiva elezione della Meloni a presidente dei conservatori europei, hanno sancito l'inizio di una nuova stagione politica per la costruzione di una grande destra conservatrice italiana ed europea. Come si è arrivati a questo passaggio? Quali sono i riferimenti culturali che hanno influenzato Giorgia Meloni? Che cosa significa oggi essere conservatori? E infine perché il conservatorismo rappresenta la strada da seguire per la destra del futuro? Sono alcune delle domande a cui si cerca di dare una risposta in "Giorgia Meloni. La destra dei conservatori" ripercorrendo il suo percorso politico, dagli anni della militanza al ruolo di Ministro per la Gioventù a soli 31 anni, fino a diventare uno dei leader politici più amati dagli italiani.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVE BRUNITURA. RARO. Giacinto de' Sivo (Maddaloni, 29 novembre 1814, Roma, 19 novembre 1867) è stato uno scrittore e storico italiano, alto funzionario dell'amministrazione del Regno delle Due Sicilie. Descrizione bibliografica Titolo: Il primato napolitano: studi su Giacinto de' Sivo e la dialettica della Controrivoluzione. Autore: Bruno Iorio Nota introduttiva di: Franco Compasso Prefazione di: Giuseppe Coniglio Editore: Marina di Minturno (LT): Arti grafiche Caramanica, 1988 Edizione: 2, seconda (Gennaio 1990) Lunghezza: 85 pagine; 24 cm ISBN: 8880969749, 9788880969747 Collana: Volume 1 di Quaderni di Sud Europeo Soggetti: Cultura, Sud, Meridionalismo, Risorgimento meridionale, Storia moderna, Studi culturali, Ottocento, Patrioti, Liberalismo, Ideologie politiche, Pensiero, Giacinto De' Sivo, Impegno civile, Mezzogiorno, Gioberti, Europa, Intellettuali, Borboni, Regno di Napoli, Saggistica, Due Sicilie, Storiografia, Benedetto Croce, Pensiero politico, Edmondo Cione, Codice si San Leucio, Caserta, Basilio Puoti, Napoletani, Napoli romantica, Corrado Capece, Governo, Cospirazioni, Monografie, Libri Vintage, Fuori catalogo, Documenti, Biografie, Bibliografia, Politica ferdinandea, Terra di Lavoro, Sanfedisti, 1799, Rivoluzione partenopea, Anti-giacobinismo, Cardinale Ruffo, Reazionari, Costanza Gaetani dell'Aquila d'Aragona, Amministrazione dello Stato, Nino Bixio, 1848, Unità d'Italia, I napolitani al cospetto delle Nazioni civili, Chiesa, Brigantaggio, Partigiani, Combattenti, Unificazione, Scritti politici, Controrivoluzione, Borbone, Mazzini, Culture, South, Southernism, Southern Risorgimento, Modern History, Cultural Studies, Nineteenth Century, Patriots, Liberalism, Political Ideologies, Thought, Civil Engagement, Europe, Intellectuals, Bourbons, Kingdom of Naples, Non-fiction, Two Sicilies, Historiography, Political Thought, Neapolitans, Romantic Naples, Government, Conspiracies, Monographs, Books out of print, Documents, Biographies, Bibliography, Sanfedisti, Neapolitan Revolution, Anti-Jacobinism, Reactors, State Administration, Unity of Italy, Church, Brigantage, Partisans, Fighters, Unification, Political writings, Counter-revolution Parole e frasi comuni Airola Analisi decisionismo Bari Barruel Bologna Bonald Borboni di Napoli brigantaggio briganti Bruno Iorio Canosa Carlo Alianello Caserta Controrivoluzione Corrado Capece cospetto delle nazioni critica cultura usurpazione dialettica diritto egemone eroe borbonico federalismo filosofia Firenze Galazia campana Garibaldi Garibaldini Generale Giacinto giacobini Gioberti giobertiana Giosuè Ritucci Giuseppe GlUSSO Godechot Gramsci intellettuali italiana lettera libertà MACK SMITH Maddaloni MAISTRE J Manzoni Marx MENDELLA Milano moderno Monaldo Leopardi monarchia Montella napoletana napolitani al cospetto napolitano naturale nuovo pensiero controrivoluzionario pensiero politico piccola patria polemica popolo Principe di Canosa Progresso Mezzogiorno questione meridionale reame Regno di Napoli Restaurazione Risorgimento italiano Rivoluzione francese saggio Saint Simon SALVATORELLI San Leucio SANTONASTASO Schmitt setta Sicilie 1847 socialismo sovranità sovrano Galazia storico reazionario storiografia tema Torino Tragedie Tragicommedia trono uomini usurpazione vecchia Italia Volturno
New English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In English. 305 p. "In this book, you will find the critical examination of George Orwell's six novels in terms of indispensable fictional elements and the appreciation of his succes in using such elements. In their respective order, the novels are in the examination: Burmese Days, A Clergyman's Daughter, To Keep the Aspidistra Flaying, Coming Up For Air, Nineteen Eighty-Four, Animal Farm. The findings are explanied in a clear style. The examination is unique to texts, specific to the topics, informative to read and instructive to check the literary qyalities of the novels with pertinent page and chapter references.".
ill., br. In questo volume di scritti militanti, Matteo Meschiari raccoglie una serie di lucide intuizioni su terra e crisi ambientale. Con passo selvatico e sguardo poetico, l'autore ci sprona a intraprendere una lotta per le immagini, perché il disastro che ci attende coincide con la nostra incapacità di immaginare il mondo che annientiamo. Se il problema è il destino della terra, è dalla terra che dobbiamo ricominciare. E l'idea di geoanarchia è semplice: pensare e praticare paesaggi per fare resistenza ecologica.
New Turkish Paperback. Foolscap 8vo. (18 x 14 cm). In Turkish. 178 p. Gelenek ve ideoloji arasinda Islam medeniyeti söylemi.
About The Book : This book contained that The struggle for Indian Home Rule which was started with the inauguration of the Indian National Congress has many difficulties to encounter; has strong and powerful opponents and has received many checks. But its strongest opponent is Mr. Gandhi and perhaps the most severe check it has received is the adoption by the National Congress at his instance in Calcutta and Nagpur of the so-called-Non-violent Non-co-operation. Non-co-operation as advocated by Mr. Gandhi may be a weapon to be used when constitutional methods have failed to achieve our purpose. Non-violence and passive suffering will lead to bloodshed or be unfruitful of any satisfactory results. Moreover; nothing shows the lack of statesmanship more than practically basing the claim for Swaraj upon the Punjab and the Khilafat grievances. About The Author : Sir Chettur Sankaran Nair, CIE (1857 – 1934) was a lawyer who also served as a President of the Indian National Congress in 1897 at the meeting held at Amravati. He wrote Gandhi and Anarchy (1922). Nair started as a lawyer in 1880 in the High Court of Madras. In 1884, the Madras Government appointed him as a member of the committee for an enquiry into the district of Malabar. Till 1908, he was the Advocate-General to the Government and an Acting Judge from time to time. In 1908, he became a permanent Judge in the High Court of Madras and held the post till 1915. He was a part of the bench that tried Collector Ashe murder case along with C. A. White, then the Chief Justice of Madras, William Ayling, as a special case. He played an active part in the Indian National movement which was gathering force in those days. His official life from 1908 to 1921 interrupted his activities as a free political worker. In 1928, he was the President of the Indian Central Committee to co-operate with the Simon Commission. The Committee prepared a well-argued report asking for Dominion Status for India. When the Viceregal announcement came granting Dominion Status as the ultimate goal for India. The Title 'Gandhi and Anarchy written/authored/edited by Sir C. Sankaran Nair', published in the year 2022. The ISBN 9788121267045 is assigned to the Hardcover version of this title. This book has total of pp. 278 (Pages). The publisher of this title is Gyan Publishing House. This Book is in English. The subject of this book is Ideology and Theory . Size of the book is 14.34 x 22.59 cms Vol:-
About The Book : This book contained that The struggle for Indian Home Rule which was started with the inauguration of the Indian National Congress has many difficulties to encounter; has strong and powerful opponents and has received many checks. But its strongest opponent is Mr. Gandhi and perhaps the most severe check it has received is the adoption by the National Congress at his instance in Calcutta and Nagpur of the so-called-Non-violent Non-co-operation. Non-co-operation as advocated by Mr. Gandhi may be a weapon to be used when constitutional methods have failed to achieve our purpose. Non-violence and passive suffering will lead to bloodshed or be unfruitful of any satisfactory results. Moreover; nothing shows the lack of statesmanship more than practically basing the claim for Swaraj upon the Punjab and the Khilafat grievances. About The Author : Sir Chettur Sankaran Nair, CIE (1857 – 1934) was a lawyer who also served as a President of the Indian National Congress in 1897 at the meeting held at Amravati. He wrote Gandhi and Anarchy (1922). Nair started as a lawyer in 1880 in the High Court of Madras. In 1884, the Madras Government appointed him as a member of the committee for an enquiry into the district of Malabar. Till 1908, he was the Advocate-General to the Government and an Acting Judge from time to time. In 1908, he became a permanent Judge in the High Court of Madras and held the post till 1915. He was a part of the bench that tried Collector Ashe murder case along with C. A. White, then the Chief Justice of Madras, William Ayling, as a special case. He played an active part in the Indian National movement which was gathering force in those days. His official life from 1908 to 1921 interrupted his activities as a free political worker. In 1928, he was the President of the Indian Central Committee to co-operate with the Simon Commission. The Committee prepared a well-argued report asking for Dominion Status for India. When the Viceregal announcement came granting Dominion Status as the ultimate goal for India. The Title 'Gandhi and Anarchy written/authored/edited by Sir C. Sankaran Nair', published in the year 2022. The ISBN 9788121267038 is assigned to the Paperback version of this title. This book has total of pp. 278 (Pages). The publisher of this title is Gyan Publishing House. This Book is in English. The subject of this book is Ideology and Theory . Size of the book is 13.34 x 21.59 cms Vol:-
br. Il volume propone alcuni casi emblematici che ben testimoniano le forme della rappresentanza e le modalità di lotta politica in età liberale. Vengono trattati il rapporto fra esecutivo e maggioranze, il ruolo della monarchia e dell'esercito, la distanza tra paese legale e paese reale, le forme di sociabilità politica promosse dalla Sinistra radicale negli anni del trasformismo. L'analisi si conclude con l'esame di un caso peculiare della crisi definitiva del modello notabilare, a seguito delle trasformazioni determinate dalla Grande Guerra e dall'avvento dei partiti di massa.