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Mm 160x230 Collana "Interrogarsi". Brossura editoriale di 187 pagine, copertina figurata, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Un libro composto a più voci, che cerca di affrontare il tema della felicità liberandolo dalle manifestazioni New Age e anche dalle lamentele dei professionisti dei disastri. La felicità come possibile, come impegno e immaginazione. Due saggi dei curatori affrontano l'analisi uno dal punto di vista storico e l'altro dal punto di vista sociologico. Seguono quattro scritti, tre molto personali, e chiude la riflessione di una psicologa, Flavia Flacco, che affronta il tema del pensare positivo a tutti i costi come pericoloso sintomo di rimozione e di paura. In principio la felicità era un sentimento privato, come la tristezza o la malinconia. Oggi, invece, sembra quasi una costrizione pubblica. Dalla propaganda New Age agli spot televisivi, dalle pubblicazioni di manuali che pretendono di insegnare come essere o vivere felici ai film di una comicità accomodante ed epidermica, un trionfale irritante edonismo impone dappertutto le sue regole, allontanando i dolori, nascondendo in angoli appartati le magagne quotidiane dell'esistenza. E' un modo superficiale di affrontare la vita, cui questi saggi invitano a opporsi, non per cedere nell'eccesso opposto di visioni apocalittiche o di lamentele passatiste, ma per riflettere sulle assurde procedure che spostano meditazioni profondamente individuali e soggettive verso atteggiamenti codificati. Se la felicità è un dovere, afferma Filippo La Porta che apre introduttivamente la sequenza dei saggi da lui curati insieme ad Alessandro Carrera, è comunque un dovere che va interpretato, e, da Epicuro a Robert Nozick attraverso Leopardi e una rilettura di Adorno, la sua analisi è una sollecitazione a vivere senza conformismi di sorta. A La Porta segue il punto di vista sociologico - da Thomas Jefferson ad Audrey Hepburn - e autobiografico di Alessandro Carrera sui concetti di felicità americana ed europea e le considerazioni di Rachel Wetzsteon sulle difficoltà di essere felici in due. Flavia Facco invece affronta da psicologa il tema del pensare positivo come pericoloso sintomo di rimozione e di paura, mentre Emily Fox Gordon racconta la sua odissea terapeutica di disadattata infelice in un centro rieducativo. Una segnalazione a parte merita Cynthia Ozick e il suo particolare contributo. La scrittrice ebrea americana, i cui romanzi sono tradotti anche in Italia, indaga sul suicidio di primo Levi, la cui motivazione, secondo lei, è già implicita ne "I sommersi e i salvati" suo ultimo libro. E la Ozick sembra quasi richiamarci a una conclusione: quanto sia difficile o impossibile il ritorno alla felicità laddove l'umanità venga così crudelmente oltraggiata. A book composed of many voices, which seeks to address the issue of happiness by freeing it from New Age events and complaints of the professionals of the disasters. Happiness as possible as commitment and imagination. Two essays by curators face tracing one from a historical point of view and the other from the sociological point of view. Follow four written, three very personal, and closes the reflection of a psychologist, Flavia Flaccus, which deals with the theme of positive thinking at all costs as dangerous symptom of removal and of fear. Descrizione bibliografica Titolo: Il dovere della felicità Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Alessandro Carrera, Filippo La Porta Editore: Milano: Baldini & Castoldi, Maggio 2000 Lunghezza: 186 pagine; 22 cm ISBN: 8880898124, 9788880898122 Collana: Volume 162 di I saggi Soggetti: Scienze sociali, Gioia, Psicologia sociale, Felicità, Filosofia morale, Etica, Metafisica, Mentalità, Modernità, Conoscenza, Ricerca, New Age, Dolore, Edonismo, Mass Media, Industria culturale, Meditazione, Epicuro, Robert Nozick, Sociologia, Analisi, Thomas Jefferson, Audrey Hepburn, Rachel Wetzsteon, Flavia Facco, Gruppi sociali, Divertimento, Tempo libero, Concezioni filosofiche, Stati Uniti d'America, Costituzione, Benessere, Collettività, Infelicità, Illusione, Individualismo, Liberalismo, Pensiero positivo, Leopardi, Adorno, Letteratura, Romanzi, Cinema, Emily Fox Gordon, Paura, Rimozione, Primo Levi, Follia, Suicidio, Esistenzialismo, Terapia, Diritti sociali, Diritto, Doveri, Anticonformismo, Destino, Karma, Biografie, Personaggi illustri, Storia, Saggi, Libri Vintage Fuori catalogo, Rivoluzionari, Ideali, Relazioni sociali, Matrimonio, Coppie, Daniela Matronola, Woody Allen, Comicità, Depressione, Malattia mentale, Disagio, Natura, Ananke, Rilke, Costumi, Kant, Perfezione, Moralismo, Louis Stevenson, Sermone di Natale, Romanzi, Salinger, Religione, Social sciences, Joy, Social psychology, Happiness, Moral philosophy, Ethics, Metaphysics, Mentality, Modernity, Knowledge, Research, Pain, Hedonism, Cultural industry, Meditation, Epicurus, Sociology, Analysis, Social groups, Fun, Leisure, Philosophical conceptions, Constitution, Wellbeing, Collectivity, Unhappiness, Illusion, Individualism, Liberalism, Positive thinking, Literature, Novels, Fear, Repression, Madness, Suicide, Existentialism, Therapy, Social rights, Law, Duties, Nonconformism, Destiny, Biographies, Characters Illustrious, History, Essays, Out of print books, Revolutionaries, Ideals, Social relations, Marriage, Couples, Comedy, Depression, Mental illness, Discomfort, Nature, Customs, Perfection, Moralism, Christmas sermon, Novels, Religion
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. I due saggi di Bastiat, tradotti da Antonio Falato sono pubblicati per la prima volta in Italia, rappresentano un importante strumento di analisi nell'attuale dibattito sulla crisi del capitalismo e sulla forma di Stato. Dal punto di vista interpretativo, infatti, viene proposta una soluzione all'interrogativo "quale Stato?", proposizione con cui deve fare i conti anche il moderno liberalismo. La chiave del pensiero di Bastiat, nell'interpretazione fatta da Falato, è semplice: il liberalismo non è solo una buona regola di governo, ma il vero principio regolatore di una società libera. E agli intellettuali spetta il ruolo di "giardinieri" della società in cui vivono. Informazioni bibliografiche Titolo: Il potere delle illusioni Collana: Volume 2 di Quaderni Fondazione Einaudi. Testi Autore: Frédéric Bastiat A cura di: Antonio Falato Note generali: Scritti vari Editore: Napoli: Alfredo Guida Editori, 1998 ISBN: 8871882466, 9788871882468 Lunghezza: 124 pagine; 20 cm Soggetti: Politica, Società, Francia, '800, Ottocento, Libera impresa, Teorie economiche, Saggistica, Capitalismo, Protezionismo, Ideologie politiche, Concorrenza, Mercato, Lavoro, Diritti sociali, Legge, Diritto, Scuola austriaca, Giusnaturalismo, Sophismes économiques, Sofismi economici, Proudhon, Jean-Baptiste Say, Charles Comte, Diritti naturali individuali, Libertà, Responsabilità, Proprietà, Patrimonio preda, Spoliazione legale, Racconto della finestra rotta, Costi occulti, Petizione dei produttori di candele, Cobden e la Lega, Liberalismo cattolico, Cultura, giustizia, Economia politica, Saggi, Pamphlet, Stato, Filosofia, 1848, Moti, Polemisti francesi, Bibliografia, Ideologie, Pensiero economico, Melanges d'economie politique, Hobsbawm, Hayek, Antiseri, Classici, Libertarianismo, Libri Vintage Fuori catalogo, Economisti francesi, Politics, Society, France, 19th century, Free enterprise, Economic theories, Non-fiction, Capitalism, Protectionism, Political ideologies, Competition, Market, Labor, Social rights, Law, Austrian school, Natural law, Economic sophisms, Individual natural rights, Freedom, Responsibility, Property, Prey heritage, Legal dispossession, Tale of the broken window, Hidden costs, Petition of candle makers, Catholic liberalism, Culture, justice, Political economy, Essays, State, Philosophy, Motions, French polemics, Bibliography, Ideologies, Thought Economics, Classics, Libertarianism, Out of Print Books, French Economists Parole e frasi comuni Adam Smith Algeria aratro Aristus Armonie economiche attività aumentare benefici bisogni capitale caso cento milioni cento soldi centomila uomini cittadini coercitivo commercio concorrenza conseguenze consumatore contratto sociale contribuenti costi Dario Antiseri economia denaro diritto lavoro effetti ferro belga forza francese franchi Frédéric Bastiat garantire Giacomo Bonomo governo guadagno incoraggiato individuale individui inganno interessi intermediari Lamartine nazionale legge legislatore legittimo Leviatano liberale liberale classica libero scambio macchine Marsiglia mercato Mondor Montagnardi morale mostrare nazione necessario Odessa organizzazione paese paga polemica politica popolo possibile prestito prezzo privato problema produzione progresso protezionismo responsabilità risparmio risultato Robert Nozick Rothbard salari servizi Signor Proibizionista Smith sociale socialismo francese società libera solidarietà spende spesa pubblica statale sviluppo tasche tasse teoria teorico uomo vantaggio
TRADUZIONE DI ADRIANA ZARRI SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE SEI 1965 252 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA, ALLA PAGINA DEL FRONTESPIZIO E ALL'ULTIMA PAGINA, SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI GENERALI, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
In-16° gr. pp. 132, bros. edit. Pubblicaz. della fondaz. Luigi Einaudi per studi di politica ed economia.
29x21 cm; 519, (5) pp. Legatura editoriale in tela bordeaux con titolo impresso in oro al piatto anteriore e al dorso. Prefazione di Panfilo Gentile. Raccolta di saggi storici sull'Italia liberale: Triplice Alleanza, impresa in Libia, Prima Guerra Mondiale, libertà di stampa, laicizzazione dello stato. Stato di conservazione molto buono.
In 8°, brossura editoriale (manca sovracc.) , pp.560,(4), coll. "Annali dell'Istituto storico italo-germanico, Quaderno 5", nota di possesso al frontesp., per il resto copia molto buona. (bibl 31) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
pp. 229, cm 24x17, brossura, timbro ex biblioteca.
Bologna, Bandiera, 1968, 16mo punto metallico, pp. 15 (Opuscoli Liberali, 4) .
in 8° pp. 110; bross. edit. con impressione a rilievo sul piatto anteriore; foto dell'autore all'interno.
63pp., estampe, bon état
Bari, Giuseppe Laterza & Figli, 1922, in-8, br.editoriale, pp. XXXII, 304. Con ritratto in antiporta e bibliografia degli scritti dell' autore. Ottime condizioni.
Le lettere del grande liberale CONSTANT allo storico SISMONDI, acquistate dalla Bibliteca di Pescia, vanno dal 1806 al 1827 e sono riportate in francese e commentate in italiano. Constant si oppose alla guerra (che riteneva superflua) e a Napoleone, affermò la Libertà dei Moderni, basata sul godimento delle libertà civili, sul dominio della legge, e sulla libertà dall'ingerenza dello Stato.n Il fasc. in-8° (cm. 24,2), bross. edit. (dorso cucito ma scollato), è completo delle sue 128 pagine e contienen inoltre: 1) Luigi CHIARINI, "La Domenica del Fracassa", 13 pagine. 2) 12 pagine di un Anonimo giornalista sulle atmosfere caotiche di PIETROGRADO nel novembre 1917 e su un camriere italiano. 3) Santo RAPISARDA "Il gatto tarmato", racconto su un gatto malato di avitaminosi. 9 pp. 4) Bonaventura TECCHI, "L'annata GOETHIANA in Italia", 10 pp. 5) 6 pagine di Leone GINZBURG sugli scrittori sovietici costretti a "prendere posizione nella creazione artistica accettando una retorica puerile e inefficace". 6) 6 pp. di Domenoco BULFERETTI su Luigi PULCI.
In 16°, brossura editoriale illustrata, pp. LX, (2), 166, (8), collana "Einaudi Tascabili. Saggi 887", nota di possesso al frontesp., per il resto esemplare molto buono. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
23pp., 21cm., br.orig. (petit manque de papier au verso), bon état, B81174
In 8°(20,5x13,5); (5), 162, (2), pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare intonso. Terza edizione ma prima per la presenza dei due saggi aggiunti di una delle opere più celebri di Benedetto Croce. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. Croce si interessò anche di critica letteraria (saggi su Goethe (1917), Ariosto, Shakespeare e Corneille (1920), "La letteratura della nuova Italia" e "La poesia di Dante") condotta secondo la sua teoria estetica che mirava nel giudizio critico dell'opera letteraria alla scoperta delle motivazioni profonde dell'ispirazione artistica tanto più valida quanto più coerente con le categorie di bello-brutto. La prima parte della teoria estetica la ritroviamo in opere come Estetica come scienza dell'espressione e linguistica generale (1902), Breviario di estetica (1912) e Aesthetica in nuce (1928)[39]. L'estetica, dal significato originario del termine aisthesis (sensazione), si configura in primo luogo come attività teoretica relativa al sensibile, si riferisce alle rappresentazioni ed alle intuizioni che noi abbiamo della realtà. Come conoscenza del particolare l'intuizione estetica è la prima forma della vita dello Spirito. Prima logicamente e non cronologicamente poiché tutte le forme sono presenti insieme nello Spirito. L'arte, come aspetto dell'Estetica, è una forma della vita spirituale che consiste nella conoscenza, intuizione del particolare che: come forma dello Spirito, come creatività non è sensazione, conoscenza sensibile che è un aspetto passivo dello Spirito rispetto ad una materia oscura e ad esso estranea; come conoscenza (prima forma dell'attività teoretica) non ha a che fare con la vita pratica. Bisogna quindi respingere tutte le estetiche che abbiano fini edonistici, sentimentali e moralistici; quale espressione di un valore autonomo dello spirito, l'arte non può né deve essere giudicata secondo criteri di verità, moralità o godimento; come intuizione pura va distinta dal concetto che è conoscenza dell'universale: compito proprio della filosofia. L'arte può essere definita quindi come intuizione-espressione, due termini inscindibili per cui non è possibile intuire senza esprimere né è possibile espressione senza intuizione. Ciò che l'artista intuisce è la stessa immagine (pittorica, letteraria, musicale ecc.) che egli per ispirazione crea da una considerazione del reale, nel senso che l'opera artistica è l'unità indifferenziata della percezione del reale e della semplice immagine del possibile. La distinzione tra arte e non arte risiede nel grado di intensità dell'intuizione-espressione. Tutti noi intuiamo ed esprimiamo: ma l'artista è tale perché ha un'intuizione più forte, ricca e profonda a cui sa far corrispondere un'espressione adeguata. Coloro che sostengono di essere artisti potenziali poiché hanno delle intense intuizioni ma che non sono capaci di tradurre in espressioni, non si rendono conto che in realtà non hanno alcuna intuizione poiché se la possedessero veramente essa si tradurrebbe in espressione. L'arte non è aggiunta di una forma ad un contenuto ma espressione, che non vuol dire comunicare, estrinsecare, ma è un fatto spirituale, interiore come l'atto inscindibile da questa che è l'intuizione. Nell'estetica dobbiamo far rientrare anche quella forma dell'espressione che è il linguaggio che nella sua natura spirituale fa tutt'uno con la poesia. L'estetica quindi come una "linguistica in generale". Dall'estetica deriva la critica letteraria crociana, espressa in molti saggi. Esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
156pp.met enkele zw/w ills., gebroch., 24cm., goede staat, B87241
30 cm, rilegatura in cartone ricoperto, titolo al piatto; pp. xix, 346 pagine ciclostilate stampate solo sul recto
16pp., signé avec dédicace par l'auteur, dans "Bibliothèque de propagande libérale", 21cm., br.orig., bon état, rare, 81178
16pp., 24cm., br.orig., bon état, B81184
A bed for the night, by Bertolt Brecht - Introduction 1 23x15 cm., in brossura, pp. (4), 211, prima edizione, in lingua inglese, buone condizioni.
Un volume (21 cm) di XV-228 pagine. Tutta tela blu con tassello di titolo al dorso. “Il suo pensiero si riconduce alla sua educazione liberale e illuministica, alla tradizione piemontese ed a figure come Jean-Jacques Rousseau, Camillo Cavour e Giovanni Giolitti. Burzio elabora la cosiddetta dottrina del Demiurgo, personalità in grado di moderare i comportamenti della società umana e di indirizzarne le aspirazioni. Nel suo pensiero alcuni vedono l'anticipazione di temi di attualità, in particolare di tematiche europeistiche. Collaboratore del quotidiano La Stampa dal 1934, ne tenne la direzione dal 10 agosto all'8 settembre 1943. Per una successiva condanna a morte per antifascismo, fu costretto alla clandestinità fino alla liberazione. Dopo la caduta del Fascismo fu di nuovo direttore del quotidiano torinese.
Un volume (19,5 cm) di XXVIII-108 pagine. Brossura editoriale con ritratto xilografico e fregio alla copertina (mancanze al dorso, bruniture). Ex libris Giorgio Levi Della Vida.
Mm 170x240 Supplemento a Storia e Politica Anno VII - 2015. Brossura editoriale di pagine 465, Atti del Seminario Internazionale (Palermo, 30-31 ottobre 2014). Saggi in italiano e francese. Pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
8vo, br. ed.