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In-8° (cm. 22,7x15,3), pp. VIII, 314 + BEL RITRATTO FOTOGRAFICO protetto da velina in antiporta e impresso su forte cartoncino entro battuta (parzialm. stacc.). Solido bel cartone recente rugoso con l'affascinante copertina anteriore illustrata e ornata a 2 colori correttamente applicata al piatto. Timbri nobiliari. Testate e capilettera riccam. ornati. Pregiudizi, Leggende, Presagi - Analisi del vocativo. L'anima delle parole - Il trionfo del sinonimo - Calendario di famiglia - Vocativi smarriti - La scienza del cielo - Botanica - Medicina popolare - Zoologia - Balli - Canzoni - Dalla culla alla scuola. Casa birichinoira - La via e la casa. Deliziosa doviziosa rievocazione di curiosità e folclore.
In-8, legatura cartonata in stoffa coeva con tassello al dorso, pp. 279(1); illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Bruniture. Conservate le copertine. Piccolo foro marginale al dorso.
brossura Chi da piccolo non ha mai fantasticato d'essere un ardimentoso cavaliere senza paura, pronto a salvare delle giovani fanciulle indifese o di avventurarsi in terre inesplorate alla ricerca dell'elisir di lunga vita. E quante volte abbiamo sognato d'essere dotati di poteri sovrannaturali e persino magici per combattere le iniquità degli uomini malvagi per poi, adagiarci sugli allori della vittoria. Ed è quello che ha fatto Angelo Virgillito nel suo libro "I tesori leggendari dell'Etna", che non è e non rappresenta una ricerca storico-scientifica sulle tradizioni delle comunità etnee, ma è semplicemente una raccolta delle più celebri e antiche leggende e dei suoi inestimabili tesori culturali, dove le antiche tradizioni popolari s'intrecciano con fatti ed episodi storici. Nel suo strutto letterario, l'autore fa emergere sia gli aspetti storici sia quelli leggendari, interfacciandoli tra loro, offrendo al lettore nuovi spunti alla già decantata ricerca canonica. Un viaggio dunque, tra fantasia e realtà, le cui tappe evoluzionistiche delle comunità simetine ed etnee, hanno scritto la loro storia sin dalle loro origini.
Tarragona. Edit. Caixa d'Estalvis Provincial de Tarragona, 1980. Algunes il·lustracions en b/n. 83 p. 8è. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
in-16, 158 p., illustrations in-t. n&b, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [PO-2][MB-4]
Modena, 1966, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 279/280 con 3 tavole. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1950, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 545/566 con numerose fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Milano, 1953, stralcio con copertina posticcia muta, pp. 191/204 con fotografie e tavole fotografiche. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo di rivista, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perchè ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “estratto” or “stralcio” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Barcelona, Edit. Altafulla, 1981. Il·lustracions en b/n. 260 p. 4t. Rústica editorial il·lustrada. Llom un pèl gastat. Llibre en català i espanyol. Libro en catalán y español. Bon exemplar.
<p>24 x 33,5 cm oblungo, rilegatura editoriale in tela e sovracoperta illustrata con titolo al piatto e dorso, cofanetto illustrato in mezza tela e cartonato, p. 270. Testo e fotografie di Dante Viola. Numerose fotografie in nero. Volume senza data ma 1971.</p>
Girona, Edit. Quaderns Revista Girona, 1988. Il·lustracions a dos tintes. 94p. 8è major. Apaisat. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
xxxix + 396 [iii] pp., édition originale (1883), 17cm., reliure plein-toile d'éditeur avec titre doré au dos, dans la série "Les littératures populaires de toutes les nations. Traditions, légendes, contes, chansons, proverbes, devinettes, superstitions" tome 15, pages pour la plupart non coupées, peu de rousseurs, imprimé sur papier de luxe, bon état, Y83297
THIS VOLUME ONLY. IN HEBREW, ENGLISH & YIDDISH. 280x220 mm. XLII+62+128 pages. Gilt hardcover. Cover slightly rubbed. Spine slightly stained. Else in good condition.
FOUR VOLUME SET. [ALL VOLUMES]: 28x22.5 cm. [XLII+128+62]+[238]+[XII+265+11]+[XIII+285+45] pages. Gilt hardcover. Spine edges bumped. Pages slightly yellowing. [VOL.II]: Cover slightly stained. [SUMMARY]: Else all volumes in good condition. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
THIS VOLUME ONLY. 22x28 cm. XLII+128+ñá pages. Gilt hardcover. Back cover is faded. Spine is faded. Else in good condition.
This volume only. In English, Hebrew and Yiddish. 28x22 cm. 238 pages. Gilt hardcover. In good condition.
THIS VOLUME ONLY. 28X22 cm. XIII+285+45 pages. Gilt hardcover. Cover corners slightly scratched. Spine edges slightly bumped. Else in good conditions. PLEASE NOTE: This item is overweight. We may ask for extra shipping costs.
Ristampa anastatica dell'E.O. del volume di Vincenzo Linares (Virzi, 1840) di 204 pagine. Assieme al saggio di Vittorio Fagone "STORICO" E "POPOLARE" IN SICILIA NELLA PRIMA META' DEL XIX SECOLO. I Racconti Popolari di Vincenzo Linares. 22 pagine, + 12 stampe a colori di costumi siciliani, tratte dalla collezione Mormino. Il tutto in un cofanetto rigido di 24.5x32 cm. Ottime condizioni.
Vol.in 8°bross.edit.illustr.Nuovo
In-8, legatura cartonata editoriale con sovraccoperta, pp. XVII+605(1). Esemplare in ottime condizioni.
ill., br. I re Magi erano davvero tre? Oppure erano in dodici? Perché c'è un pastore che dorme e non deve essere svegliato? Chi è il «caganer»? E sarà vero che anche gli antichi Romani facevano il presepe? La scena madre è semplice, l'ambientazione scarna, almeno quella prevista dal copione originale: una sacra famiglia, un paio di pastori, un angelo, tre Magi, una stella... Fine. Eppure, da quelle poche immagini è nata una sconfinata narrazione popolare: le scene si sono amplificate, aggiornate, aperte alle più diverse contaminazioni, tra il sacro e il profano, senza badare a incongruenze. Ne è venuto fuori un long seller, un successo internazionale che conosce innumerevoli repliche, inverno dopo inverno; nelle chiese, nelle piazze e nelle mostre, che ospitano i presepi più sontuosi, ma anche sul palcoscenico casalingo, dove quel rito non perde la capacità di stimolare la reinvenzione continua. Stalla o caverna? Sughero o cartapesta? Il cacciatore, lo mettiamo o no? Fino al dubbio più insidioso: il presepe è uno spazio soltanto religioso? O c'è posto anche per il laico? L'inchiesta di un cronista su uno dei riti più diffusi del mondo ricapitola, voce per voce, da «Abacuc» a «Zingara», tutte le storie, i simboli e i personaggi che compongono il presepe. Tra dogmi religiosi e credenze popolari, questo vademecum raccoglie tutto quello che c'è da sapere per «leggere» e mettere in scena uno spettacolo che rimanda ai miti delle origini, al culto del solstizio d'inverno e ad altri ancora sorti prima della nascita di Cristo. Sacra e profana, sospesa tra visioni opposte, a partire dal suo nome (si dice «presepe» o «presepio»?), la scena della Natività si è sempre prestata a diverse rappresentazioni e interpretazioni, qui raccolte e illustrate in un centinaio di parole chiave. Alcune essenziali istruzioni per l'uso, accompagnate da una sequenza di suggestioni iconografiche, utili per interpretare nella maniera giusta questo rituale che include e non esclude, situandosi al di là delle annuali polemiche pro o contro il presepe. Il miracolo a portata di mano della Natività, espresso nel gesto semplice e ingenuo di poggiare un pupazzetto nella culla, è una sospensione del tempo ordinario che merita rispetto e attenzione, e offre una pausa di riflessione inattesa su un passaggio che ha battezzato la storia dell'Occidente. Ma il primo confronto con il tempo, all'apparenza più banale, avviene al momento dell'apertura dello scatolone, quando scopriamo che manca un pezzo o che il muschio si è seccato: è allora che inauguriamo il percorso più affascinante dell'anno, dove il «sempre uguale» della scena diventa il «sempre diverso» con cui ciascuno, ogni volta, ricostruisce il proprio presepe.
TRILINGUAL EDITION SPANISH-ENGLISH-FRENCH. Contains 20 color and B&W plates, and booklet in portfolio. 45x33 cm. Unpaginated. Softcover. Cover slightly yellowing. Cover edges worn. Spine worn and partly detached. Else in good condition.
Napoli,S.I.E.M., 1931. In 8°pp.336n. bross.edit. sciupata.(Interessante 7 Capitoli sul Folklore Pugliese).
ill., br. In questo libro l'autore Gilberto Villa descrive le vicissitudini e le abitudini secolari nello sfamare con le carni la popolazione locale. I fatti si svolgono in un contesto romagnolo per le usanze e gli attori, ravennati ma ancora forlivesi o cesenati o imolesi e perfino bolognesi. Qui il piacere della "ciccia" e la sua cultura si accomunano a quella del pane, della pasta all'uovo fatta in casa e anche del pesce. Si vede crescere una spontanea piramide alimentare, che poggia sui primari prodotti locali. Con essa e con le credenze dietetiche o salutari del tempo, si diffondono i mangiari tradizionali. Carne sì, carne no: appartiene al dibattito odierno. Si può rinvenire soprattutto la storia materiale di un'arte o mestiere, che si tramanda fino ai nostri giorni. Dietro tutto sta il personaggio del macellaio con le sue connotazioni popolaresche, con la braciola di castrato e la susèza mata, ma anche con l'abilità chirurgica di tagli culinarisempre più raffinati.