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1975140274Couverture rigide. 4 volumes d'environ 250 pages. Reliure de l'éditeur.
259615Editions Idégraf Genève 1978 In-8 carré ( 200 X 130 mm ) de 248 pages, cartonnage illustrée. Intérieur frais. Très bel exemplaire.
34239Genève, Magellan, 1994. 13 x 20, 250 pp., cartonnage d'édition imprimé, bon état.
brossura Dopo decenni di entusiasmo per la globalizzazione e l'unificazione europea, l'emergere dei movimenti sovranisti e populisti in un'epoca di crisi organica sembra rendere di nuovo attuale la questione nazionale ed evoca la suggestione di un blocco trasversale di contestazione del capitalismo neoliberale e apolide che unisca tutti i "ribelli" della società borghese, lasciandosi alle spalle l'alternativa tra destra e sinistra. Anche nella Germania degli anni Venti, ai tempi delle riparazioni di guerra e dell'occupazione della Ruhr, questi temi erano all'ordine del giorno. L'appello di Karl Radek per un fronte unito dei lavoratori, aperto ai ceti medi e alla piccola borghesia patriottica e capace di difendere l'indipendenza del Paese dall'imperialismo straniero, non era però la proposta di un'alleanza totalitaria degli opposti radicalismi estremistici ma la dichiarazione di una furibonda guerra d'egemonia. Uno scontro ideologico che puntava semmai a bruciare il terreno sotto i piedi al fascismo nascente e a candidare la classe operaia tedesca, sulla scorta dell'esperienza bolscevica e del dibattito aperto nel Komintern da Lenin, alla guida della nazione e della sua rinascita. La disputa dei comunisti con Arthur Moeller van den Bruck e la Rivoluzione conservatrice tedesca sfata il mito dell'estraneità del materialismo storico agli interessi nazionali. Tuttavia, al contrario degli odierni equivoci eurasiatisti e socialsciovinisti, attesta l'insuperabile incompatibilità filosofica - prima ancora che politica e morale - tra il particolarismo naturalistico delle destre, con le loro persistenti pulsioni discriminatorie di stampo coloniale, e l'universalismo concreto del marxismo e del suo sogno di un mondo senza guerre.
brossura Dopo decenni di entusiasmo per la globalizzazione e l'unificazione europea, l'emergere dei movimenti sovranisti e populisti in un'epoca di crisi organica sembra rendere di nuovo attuale la questione nazionale ed evoca la suggestione di un blocco trasversale di contestazione del capitalismo neoliberale e apolide che unisca tutti i "ribelli" della società borghese, lasciandosi alle spalle l'alternativa tra destra e sinistra. Anche nella Germania degli anni Venti, ai tempi delle riparazioni di guerra e dell'occupazione della Ruhr, questi temi erano all'ordine del giorno. L'appello di Karl Radek per un fronte unito dei lavoratori, aperto ai ceti medi e alla piccola borghesia patriottica e capace di difendere l'indipendenza del Paese dall'imperialismo straniero, non era però la proposta di un'alleanza totalitaria degli opposti radicalismi estremistici ma la dichiarazione di una furibonda guerra d'egemonia. Uno scontro ideologico che puntava semmai a bruciare il terreno sotto i piedi al fascismo nascente e a candidare la classe operaia tedesca, sulla scorta dell'esperienza bolscevica e del dibattito aperto nel Komintern da Lenin, alla guida della nazione e della sua rinascita. La disputa dei comunisti con Arthur Moeller van den Bruck e la Rivoluzione conservatrice tedesca sfata il mito dell'estraneità del materialismo storico agli interessi nazionali. Tuttavia, al contrario degli odierni equivoci eurasiatisti e socialsciovinisti, attesta l'insuperabile incompatibilità filosofica - prima ancora che politica e morale - tra il particolarismo naturalistico delle destre, con le loro persistenti pulsioni discriminatorie di stampo coloniale, e l'universalismo concreto del marxismo e del suo sogno di un mondo senza guerre.
Volume in -8 (18,5 x 26 cm.), elegante legatura similpelle verde con scritta al dorso, sopracopertina con ill. a colori sul piatto, pp. 318 com molte ill. fotogr. in b.n. a p.pagina. In ottime condizioni. PRIMA EDIZIONE: luglio 1981.
B. P. Boschesi 1933 - 1939. Hitler e il nazismo verso la guerra. , Mondatori 1981, Buone condizioni: copertina rigida in buono stato, sovraccoperta ingiallita, tagli leggermente sporchi, pagine ingiallite ma di buona fruibilità Buono (Good) . <br> <br> <br> 318<br>
Mondadori 1981. 8°grande :pp.318n. Legatura similpelle con sopracopertina.
in 8° grande, similpelle edit. con titoli al dorso e sovrac. ill., lievi tracce d'uso alla sovrac. - prima edizione - numerose illustrazioni in b.n. nel testo
Collana Storica Rizzoli
br. Auschwitz e la persecuzione degli ebrei sono presenti nella mente dei preadolescenti? A cosa viene associata la parola ebreo? Come si legano le immagini e le conoscenze sul passato all'interpretazione che le ragazze e i ragazzi danno del presente? Come tutto questo influenza le loro aspettative sul futuro? Attraverso una molteplicità di voci raccolte nel corso di lunghe conversazioni in classe e di interviste individuali con ragazze e ragazzi dagli 11 ai 14 anni, emerge un intreccio imprevedibilmente complesso di interrogativi, ipotesi e aspettative. Si delineano altresì ambiti e criteri della riflessione che chiunque sia impegnato nell'azione educativa non può non sviluppare.
br. "Nel 1943 il treno sta portando Aron Lieukant ad Auschwitz. Su questo treno egli scrive una lettera, che riesce fortunosamente a inviare, ai figli Berthe e Simon, cui raccomanda "di non bere bevande fredde quando sono sudati". In queste parole scritte da chi si avvia al più atroce dei destini c'è tutta la pietas familiare, così forte nell'ebraismo, e con essa tutta quell'indomita forza vitale, quella inscalfibile e tranquilla fedeltà a se stessi e alla propria quotidianità che ha sconfitto la Shoah e dinanzi alla quale risalta in tutta la sua abietta pochezza quel Terzo Reich millenario durato dodici anni. Queste lettere dalla Shoah sono un documento straordinario. Altre grandi, grandissime opere sui lager sono state in genere scritte dopo, da sopravvissuti, o comunque da una prospettiva globale. Queste sono istantanee di un singolo momento o di una singola ora di quell'orrore, talora anche di momenti in cui esso non è percepibile in tutta la sua spaventosa realtà. Lettere le più varie: di chi sa di essere alla vigilia della morte e di chi parte per un destino che gli è ancora ignoto; di chi ha già compreso tutto l'orribile che sta succedendo e di chi ancora non può rendersene bene conto. In queste lettere c'è di tutto: amore e dolore, coraggio e paura, vendetta e pietà, fede in Dio e sua negazione legittimata da quel trionfo del male. C'è l'ebraismo, che Auschwitz non è riuscita a distruggere nonostante milioni di vittime, e c'è l'umanità intera." (Claudio Magris)
In 8°, br. edit. con ali ill., pp. XX,313,(3); prima ed., firma di possesso a penna all'occhietto, per il resto ottimo es.. (x062/bis) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
bross. edit. ill. con bandelle, fascetta edit.
658049Sand Canada 1989 In-8 ( 240 X 155 mm ) de 315 pages, broché sous couverture illustrée. Traduit de l'anglais par Catherine LUDET. Bon exemplaire.
193387713Altona Bahrenfeld Cigaretten- Bilderdienst 1933 In-4. Cartonnage éditeur pleine toile brune, report du titre or sur le dos et le premier plat, profil de SA or sur le premier plat, 150 pp., 225 vignettes la plupart en couleurs contrecollées. 1 vignette altérée, autrement bon exemplaire. - Photographies de Heinrich Hoffmann
1933GITc777Hamburg Cigaretten-Bilderdienst 1933. Grand in-8 151pp imprimées sur 2 colonnes. Cartonnage éditeur toile brune bradel, titre doré sur le dos et le 1er plat, celui-ci orné d'un motif doré et à froid. Portrait de Hitler en uniforme en frontispice, 10 dessins dont 1 à pleine page et 1 sur double page de portraits, 4 planches hors texte dont 2 en couleurs, 225 photographies originales de différents formats contrecollées, 1 grand panorama se dépliant plusieurs fois (rassemblement des étendards du Congrès de Nuremberg de 1933). Bel exemplaire, bien complet de toutes ses pièces. Impression gothique.
198332987Editions Sociales, 1983, in-8°, 332 pp, un plan, biblio, index, broché, couv. illustrée d'un photomontage de John Heartfield de 1933, trace de mouillure ancienne en marge inf., état correct
19621065281962 Editions Sociales - 1962 - In-8, broché - 341 p.
Mm 110x185 Collana "La nuova sinistra" - Prima edizione italiana Brossura editoriale con copertina a stampa, sovraccoperta originale figurata, 348 pagine. Traduzione dal francese di Anna Laura Casadei. Esemplare in condizioni di eccellenza, mai consultato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Madrid, Edit. Ayuso, 1972. 53 p. 8º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar.
br. Come spiegare il trionfo elettorale di Donald Trump? Quali forme di soggettività sono necessarie per costruire una resistenza? Quali azioni politiche possono contrastare la crisi delle democrazie occidentali di cui Trump è divenuto simbolo? Badiou esamina a caldo, pur con lucidità critica, i motivi di questo successo, ma si spinge oltre e presenta alternative percorribili, inedite forme di resistenza politica. La crisi della democrazia occidentale comporta molti pericoli, ma offre anche la possibilità di un nuovo orientamento, la nascita di un coinvolgimento politico e civile che vada oltre ciò che conosciamo. Dopo il trauma della vittoria di Trump, un risveglio politico in Occidente è forse ancora possibile.
2010LCI-3716Paris, Fayard 2010 1 in -8 Broché 99[p.p]
2012190679Club Le Grand Livre du Mois Paris, Éditions du Club Le Grand Livre du Mois, 2012. In-8 broché de 523 pages. Très bon état
2012156872Grand livre du mois Grand livre du mois, 2012. In-8 broché de 523 pages. Très bon état