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Softcover, 15 pages, illustrated, 8vo, 22 cm. Much on Jewish refugees and Holocaust survivors in Palestine. SUBJECT (S) : Refugees, Arabic. Jewish refugees. Caption title. OCLC lists 6 copies worldwide. Browning to pages and cover. Otherwise, good condition. (Holo2-19-31)
2023117923Editions du Lore 2023 Les Editions du Lore, 2023, volume in-8 de 155x215 mm environ, 148 pages, cartonnage éditeur. Premier plat légèrement enfoncé à un endroit (sur 5 mm) sinon bon état. Ouvrage d'extrême droite, à caractère nationaliste identitaire, fasciste.
In 8°, br. edit. ill. (lievi tracce d'uso), pp. 381,(3); coll. "La storia da vicino"; prima ed., nel complesso buon es.. (x068/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
First edition. Period boards. 8vo, 215 pages. Title translates into English as "Anti-Semitism: An International Interview." Hermann Bahr, the preeminent Austrian writer and playwright, published this analysis of German anti-Semitism after conducting interviews with multiple public figures and writers, including August Bebel, Prince Heinrich zu Schoeneich-Carolath, James Earl Balfour, Friedrich Spielhagen, Theodor Mommsen, Maximilian Harden, Ernst Haeckel, John Henry Mackay, Alphonse Daudet, Annie Besant, Henrik Ibsen, Björnsterne Björnson and 26 others. Lacks blank endpapers, Very Good Condition. (AS-2-4)
Mm 135x205 Brossura editoriale di pagine 366 con 39 illustrazioni in bianco e nero fts. Nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Claus von Stauffenberg, l'ufficiale che il 20 luglio 1944 tentò di cambiare il corso della Storia attentando alla vita di Hitler, è uno dei personaggi più enigmatici e affascinanti del XX secolo. A trentasei anni, era una figura carismatica destinata a grandi responsabilità. Assomigliava a un attore di Hollywood, e si diceva fosse il solo uomo capace di fissare negli occhi il Führer fino a fargli abbassare lo sguardo. Che cosa dunque lo spinse a ordire un complotto contro il capo supremo della Nazione? Probabilmente non ragioni politiche, ma una necessità spirituale. Il gruppo di cospiratori con il quale concepì l'attentato si chiamava "Germania segreta", come il circolo esoterico nel quale Stauffenberg da giovane era stato discepolo del mistico poeta antinazista Stefan George. Uomo d'azione pragmatico e disincantato, e in pari tempo romantico erede della spiritualità cristiana dei cavalieri medievali da cui discendeva, soldato dalla ferrea disciplina, ma anche intellettuale anticonformista e ribelle, Stauffenberg tentò di risvegliare la coscienza sopita dei tedeschi, lanciando una sfida temeraria all'infernale macchina di morte del Terzo Reich e al suo Führer, ormai in preda a un fosco delirio autodistruttivo. In un'atmosfera rarefatta e sinistra da "crepuscolo degli dei", questo libro ripercorre le tappe della sua disperata battaglia contro chi per lui rappresentava la personificazione del Male assoluto...
Mm 155x235 Collana "I volti della storia" - Volume cartonato con sovraccoperta, 267 pagine. Opera in perfette condizioni, mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Stato di conservazione: OTTIMO. Collana: Narrativa. I edizione. Traduzione di Giuseppe Maugeri. L'alba color acciaio è fredda come la pioggia sottile che si deposita silenziosa tra i suoi capelli e le scivola lungo il collo. Chiara Ravello però ha smesso di farci caso nell'istante in cui si è inoltrata nel quartiere ebraico. Ha come la sensazione che quei vicoli siano stati svuotati di vita e non rimanga che l'eco di una sofferenza muta. Quando sbuca in una piazza, Chiara vede un camion sul quale sono ammassate diverse persone. Tra di esse, nota una madre seduta accanto al figlio. Le due donne si fissano per alcuni secondi. Non si scambiano nemmeno una parola, basta quello sguardo. Chiara capisce e, all'improvviso, incurante del pericolo, inizia a gridare che quel bambino è suo nipote. Con sua grande sorpresa, i soldati fanno scendere il piccolo e mettono in moto il camion, lasciandoli soli, mano nella mano. Sono passati trent'anni dal rastrellamento del ghetto di Roma e, all'apparenza, Chiara conduce un'esistenza felice. Abita in un bell'appartamento in centro, ha un lavoro che ama, è circondata da amici sinceri. Tuttavia su di lei grava il peso del rimpianto per quanto accaduto con Daniele, il bambino che ha cresciuto come se fosse suo e che poi, una volta adulto, è svanito nel nulla, spezzandole il cuore. E, quando si presenta alla sua porta una ragazza che sostiene di essere la figlia di Daniele, per Chiara arriva il momento di fare i conti con gli errori commessi, con le scelte sbagliate, con i segreti taciuti troppo a lungo. (dal risvolto di copertina)
Mm 125x205 Collana "Universale Paperbacks" - Brossura originale, 206 pagine. Come nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 Brossura originale, 367 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
trad. di Vittorio Ghinelli 3 voll., n. 38-40-41 cartone edit. con sovrac. ill., minime rotture in sovrac.
trad. di Vittorio Ghinelli n. 38 tela edit. con sovrac. ill., lievi tracce d'uso in sovrac.
trad. di Argia Micchettoni tela edit. con sovrac. ill., rotture e mancanze in sovrac.
<p>21 cm, cartoncino editoriale illustrato, p. 184</p>
63993Métropolis, 1997, 363 pp., broché, bon état.
Original Paper Wrappers. 12mo. 198 pages. 17 cm. First edition. Number 11 in the Palestine pioneer library series. This work is a collection of commemorative writings on Jewish parachutists killed in the Second World War, published in Palestine in 1947; these seven individuals are memorialized in this remembrance of their heroic attempts to save Jews in Eastern Europe. With black and white photographic plates of the parachutists. Subjects: World War, 1939-1945 - Jews. Jews - Biography. Institutional markings. Light wear to covers, backstrip has a small tear. Edges lightly bumped. Good condition. (HOLO2-95-10)
Milano, Longanesi, 1965, in-16, br. edit., pp. 260, [8]. "I Libri Pocket", n. 305.
1949170994L'Elan LElan, 1949. In-8 carré broché de 311 pages. Bon état
br. Tra i gerarchi del regime Italo Balbo è probabilmente quello maggiormente studiato. Eppure, ogni qualvolta ci si avvicina alla sua figura, ci si rende conto che ancora molto rimane da fare. Tanto più che, specie se lo si guarda avendo come obiettivo quello di raggiungere una più profonda conoscenza dei meccanismi di funzionamento del regime, dell'ambiguità del rapporto tra centro e periferia o dell'importanza del mito quale strumento dell'agire politico, l'analisi della vita e dell'opera di Italo Balbo appare forse ancor più decisiva di quella dello stesso Mussolini. Insomma, se indagato ponendosi domande nuove, il gerarca nato a Quartesana può rappresentare una sorta di passe-partout per accedere alle stanze rimaste in penombra: la ripresa d'interesse per Balbo promette di riservare molte sorprese. Il volume intende essere il punto di partenza per l'avvio di un nuovo cantiere di ricerca, potenzialmente in grado di offrire scoperte molto fruttuose.
br. Tra i gerarchi del regime Italo Balbo è probabilmente quello maggiormente studiato. Eppure, ogni qualvolta ci si avvicina alla sua figura, ci si rende conto che ancora molto rimane da fare. Tanto più che, specie se lo si guarda avendo come obiettivo quello di raggiungere una più profonda conoscenza dei meccanismi di funzionamento del regime, dell'ambiguità del rapporto tra centro e periferia o dell'importanza del mito quale strumento dell'agire politico, l'analisi della vita e dell'opera di Italo Balbo appare forse ancor più decisiva di quella dello stesso Mussolini. Insomma, se indagato ponendosi domande nuove, il gerarca nato a Quartesana può rappresentare una sorta di passe-partout per accedere alle stanze rimaste in penombra: la ripresa d'interesse per Balbo promette di riservare molte sorprese. Il volume intende essere il punto di partenza per l'avvio di un nuovo cantiere di ricerca, potenzialmente in grado di offrire scoperte molto fruttuose.
Da Rivista Storica, 1941. In 8°pp.19n. cop. Muta.
brossura Sport, gioventù, virilità e mascolinità furono concetti chiave nella visione utopica e nella costruzione dell'uomo nuovo durante il regime fascista. Attraverso l'unione, apparentemente contraddittoria, di nostalgia per un passato glorioso e di proiezione verso un futuro evoluto, l'Italia di Mussolini fu programmaticamente permeata da un senso di ipervirilità simbolica, rituale e allo stesso tempo concreta, onnipervasiva e totalizzante. Con lo scopo di modellare le menti e i corpi dei giovani fascisti il regime dispiegò una fitta rete di dispositivi disciplinari, norme igieniche e comportamenti codificati in stretta connessione con l'architettura razionalista di strutture come il Foro Mussolini a Roma, la cui "mistica" non solo rifletteva l'ordine sociale ma lo formava in ogni sua parte. A partire dall'analisi di questi elementi lo studio di Marcello Barbanera mette in luce fonti e modelli, protagonisti e vicende di un piano di ingegneria sociale che trasformò ad un tempo il corpo proprio e il corpo politico degli italiani.
br. Era il 28 maggio del 1974. A Brescia, piazza della Loggia era piena. I sindacati e la città del movimento operaio e democratico era scesa in strada per manifestare contro il terrorismo fascista che, in quegli anni, aveva già insanguinato l'Italia stendendo un velo oscuro di morte e di omertà su numerosi attentati. Ma quella mattina, a Brescia, l'eversione nera voleva colpire ancora. Fu uno scoppio fortissimo quello che devastò la piazza, uccidendo otto persone e ferendone oltre cento. Tutto nacque da una bomba nascosta in un cestino di rifiuti, ma l'indagine su quanto accaduto fu immediatamente resa faticosa dall'allucinante decisione di lavare il sangue dalla piazza con potenti getti d'acqua, rendendo impossibile compiere i normali rilievi. Paolo Barbieri, bresciano e presente in piazza il 28 maggio, parte proprio da questi concitati momenti di lutto per raccontare la storia della strage: una lunga vicenda umana e giudiziaria in cui il depistaggio sembra la regola, la reticenza degli apparati dello stato normale e le protezioni di cui i fascisti godono in seno alle istituzioni un fatto acclarato. Per questo, prima di ogni altra cosa, la strage di Brescia rappresenta una ferita all'ordinamento democratico destinata a non rimarginarsi mai.
1933UUI-8989In-12 broché, Éditions Baudinière, 1933, 226 pp. Frotté et écorné, déchirures et manques, coiffes frottées avec manques, fait un peu son âge. Exemplaire dédicacé par l’auteur. Poids 180 g. Frais d'envoi 3,80 euros sur la France, 6 euros UE et Suisse, 6,50 euros pour le reste du monde (tarifs de base hors envois suivis). Possibilité de remise en mains propres sur Paris, n'hésitez pas à me contacter avant de passer commande. Twitter : @Pontneuf06.
154468Les Oeuvres Françaises Paris 1938 In-12 ( 190 X 120 mm ) de 126 pages, broché. Edition originale, bel exemplaire, non coupé.