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brossura Questo libro, basato su una vasta ricerca portata avanti su una grande quantità di fonti, mette in luce pratiche, obiettivi, logiche, estensione e luoghi degli esperimenti nazisti. Gli esperimenti non furono soltanto atti di crudeltà occasionale o monopolio di pochi medici SS, di cui Mengele resta la figura iconica, ma parte integrante del processo di distruzione razziale. La ricerca nazista sugli esseri umani non era priva di etica; era l'etica a essere stata plasmata dall'ideologia nazista: il dovere del medico non era più verso il singolo paziente, ma verso la nazione e la razza. La sperimentazione medica coercitiva nazista viene descritta come fenomeno a sé stante, con una sua evoluzione, che non si esaurisce all'interno dei campi di concentramento. Nuova è anche l'attenzione riservata non ai soli perpetratori, ma anche e soprattutto alle vittime di cui si va a ricostruire, per quanto possibile, l'identità e l'esperienza.
bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop., residuo di etichetta in quarta di cop. - con dedica autografa dell'autore - prima edizione - illustrazioni in b.n. fuori testo
Gli ebrei di Fort Ontario tra il silenzio degli alleati e la persecuzione nazifascita
br. "Signor questore di Frosinone non è stato possibile conoscere il luogo ove gli ebrei, qui internati, furono deportati". Così scriveva il sindaco di San Donato Val di Cornino nel 1945, a poco meno di un anno dalla conclusione della vicenda dei ventotto ebrei stranieri che, a partire dall'agosto del 1940, erano stati internati dal regime fascista nel paese in provincia di Frosinone, al confine con l'Abruzzo. Sedici i deportati, di cui dodici deceduti nei lager nazisti, salvi gli altri grazie anche, in vari casi, all'aiuto ricevuto dagli abitanti del paese. Il lavoro di Anna Pizzuti ricompone le storie dei singoli e di intere famiglie che dal 1940 al 1944 entrarono, sia pure forzatamente, nella vita della piccola comunità di San Donato. Paradossalmente, la testimonianza più concreta di queste vite senza diritti, appese a un foglio, a un timbro, a una firma di un funzionario senza volto, ci viene restituita proprio dai documenti conservati negli archivi della burocrazia di Stato. Su questa documentazione si concentra il libro, e alla fine, attraverso un paziente lavoro di ricostruzione, la burocrazia stessa, da meccanismo stritolante, si trasforma in involontario e incancellabile strumento di memoria di ciò che è stato, nonostante le distruzioni o gli occultamenti. Anzi diventa la dimostrazione, tragicamente innegabile, che "questo è stato".
In 8°, brossura con sovraccoperta editoriale illustrata, pp. 341, esemplare molto buono. (XB4/B) 9788842088868 (XB4/B)
Mm 140x210 Collana "Storia e società". Brossura editoriale di VI-341 pagine, sovraccoperta originale. Libro in condizioni di nuovo, piccolo timbro commerciale alla prima carta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8', leg. ed. con sovrac., pp. 219, tav. in n. f.t., evidenti tracce d'uso alla sovrac. e ai tagli, interno buono.Luogo di pubblicazione MIlanoEditore De VecchiAnno pubblicazione 1972Materia/Argomento Storia, Nazismo,Fascismo, Olocausto
Trad. di M. Cupellaro. Bari Laterza 2010. In 8°; pp. VI + 346.
Introduzione: La ricerca dei dati - Collana Biografie n. 10 - Traduzione dall'inglese di Elena Spagnol Vaccari 1 19,5x12 cm., legatura editoriale cartonata con foto di G. su fondo rosso, pagg. 374 (2), 17 tavole in nero fuori testo, in antiporta ritratto di G. in divisa, prima edizione italiana, buone condizioni, solo piccoli segni d'usura alla legatura.
Collana I Robinson.<BR>In 8°; pp. 360; brossura editoriale illustrata plastificata.; cucito.<BR>Condizioni molto buone.<BR>Collana "i Robinson".
n. 53 in 16°, bross. edit. ill., firma di appartenenza
LATERZA, 1967. In 16° bross., pp. 366 + 8 n.n., collana Universale Laterza n° 53. OTTIMO stato
In 16°, br. edit., pp. (X),148,(4); copia discreta, alcune fioriture e lieve brunitura, usura dei piatti e del dorso, lieve mancanza al piatto posteriore. (Za5) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za5)
in 16°, pp. ix, 149, bross. edit. ill. Prefaz. di mons. Luigi Hudal; aspetti politici e sociali della vita e dell'opera del cancelliere austriaco Engelbert Dollfuss. In ottimo stato. 509/38
VALLECCHI 1973 2 VOLUMI XII-245 E 249-528 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA CUSTODIA CARTONATA, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI. Parole e frasi comuni all'estero allora Amelia Amelia Rosselli Ansaldo antifascista arresti attività avrebbe azione Bassanesi Bauer Berneri bisogno borghesia carattere Carlo Rosselli certo Cianca clandestina classe Claudio Treves collaborazione comune Concentrazionecondannato confino contatto cospirazione crisi critica d'azione democratica dirigenti ebbe economica emigrati Emilio Lussu erano Ernesto Rossi esso fascista Firenze fondamentale forza Francesco Fausto Nitti Francia fuga fuorusciti giornale giovani Giustizia e Libertà Gobetti gruppo guerra ideale impresa intellettuale Italia italiana lavoro Lipari lotta Luigi Fabbri Lussu malgrado Marx marxista masse Matteotti mente Michele Schirru Milano morale movimento Mussolini nazionale Nenni Nitti nizzazione nuovooperaio opposizioni organizzazione paese Parri passato periodo personalità polemica politica polizia popolare posizione poteva prigione problemi processo programma propaganda pubblico pure Quaderni reazione regime repubblicani repubblicano resto Riccardo Bauerriformista rivoluzionario Rivoluzione liberale Rosa Rossi Salvemini sente socialismo italiano Socialismo liberale spirito stampa Tarchiani tardi terrorismo tradizionale Treves Tribunale Speciale trovare Turati uomini venne volontà
1st edition. Original cloth with dust jacket. 4to, 316 + 48 pages. Illustrations throughout. Hebrew with English section in back. In our present research we are interested in the Jewish settlement in Vishogrod, its beginnings, its roots, its social image up from the beginning, its transformations until assuming Hassidism as its main aspect, and also in the period of revival before the destruction.
br. Il manifestarsi della violenza squadrista e la vittoria elettorale dei socialisti in alcune città del Napoletano alla fine del primo decennio del XX secolo segnarono una delle pagine più drammatiche dell'affermazione del fascismo in Italia, con l'assalto ad alcuni municipi. I fatti di Piazza Spartaco (Castellammare di Stabia, 20 gennaio 1921), riletti a cento anni di distanza grazie a documenti inediti, rappresentano bene la concezione fascista dello Stato che di lì a poco avrebbe invaso le istituzioni, distruggendo e minando alla base lo Stato liberale, che era entrato in crisi nell'immediato dopoguerra anche per le divisioni tra le forze politiche di massa, che non compresero a pieno la portata dei Fasci di combattimento voluti da Mussolini sin dal 1919. Come accadde a Bologna o a Ferrara, in Puglia e in altre regioni da Nord a Sud, il blocco di potere costituito da ceti borghesi, reduci della prima guerra mondiale, giovani studenti, proprietari terrieri, benestanti, commercianti spazzò via la giovane amministrazione comunale socialista, provocando la morte di sei persone: una storia dimenticata che val la pena riscoprire in un'Italia che sta perdendo la memoria democratica.
Roma, Rinascita, 1951, 16mo brossura editoriale, pp. 118.
Edizione: Prima edizione . Pagine: 202+162 . Illustrazioni: Moltissime foto e disegni nel testo . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato marmorizzato con dorso in pelle . Stato: Ottimo .
ill., br. Sono ventenni, trentenni, quarantenni, sono popolani della città e contadini della provincia. Le carte di polizia li chiamano comunisti, anarchici o solo antifascisti. Sono i sovversivi di Parma e delle terre circostanti, che tra i 1936 e il 1939, unendosi a quel vasto moto di popolo che fu la guerra di Spagna, si arruolarono come volontari nelle Brigate Internazionali per combattere le forze reazionarie di Francisco Franco. Arrivarono dopo viaggi rischiosi, lasciarono a casa genitori, mogli e anche bambini piccoli. Alcuni morirono in battaglia, altri furono feriti o risultarono dispersi. Seguendo le strade che attraverso i Pirenei e la Catalogna conducono al fronte, il libro ricompone i sentieri personali dei parmensi che sulle trincee antifranchiste misero in gioco se stessi, trovarono spunti di esaltazione o motivi di profondo sconforto affrontando un nemico per sconfiggere il quale, da lì a poco, sarebbe servita una guerra mondiale. Un'intuizione, quest'ultima, che ne fa oggi i primi resistenti al fascismo e che li rende - come scrisse Attilio Bertolucci sulle Barricate del 1922 - "vincenti per qualche giorno, vincenti per tutta la vita".
8vo; 238 pages; 24 cm. 1st edition. In Yiddish. Personal narrative of life in the Ghetto, including the authors' role as a leader in the resistance. 11 photo plates. The US Holocaust Memorial Museum keeps their copy of this book in their Rare Book Collection. Chip to corner of of front cover, no text affected, otherwise Good Condition. (YIZ-3-5A)
(FT) Hardcover, 8vo, 319 pages, illustrated, 21 cm. In Yiddish. Series: Dos Poylishe Yidntum; bd. 78; Variation: Poylishe Yidntum; bd. 78. SUBJECT(S) : Jews -- Lithuania -- Vilnius -- History. Vilnius (Lithuania) -- Ethnic relations. Also issued online. Other Titles: Title on title page verso: Wilno; memorias. Charney (1888-1959) was a Yiddish autobiographer, poet and journalist; brother of Samuel Niger (Charney) and Baruch Charney Vladeck. Born in the shtetl of Dukor, near Minsk, Charney suffered from illness from his early childhood, a theme presented in his literary work, particularly in his various memoirs. Following his poetic debut in 1907, he spent his early years in journalism and in welfare work, especially during World War I. In 191824 he was a central figure in Moscow Yiddish literary circles. At the end of 1925 he immigrated to the U. S. But was refused entrance because of his ill health and returned to Europe. He assisted David Bergelson in 1926 in Berlin with his pro-Soviet periodical, In Shpan, and from 192729 edited the Yidishe Emigratsye along with Elias Tcherikower . After a long trip in 1929 to outlying Jewish communities in Lithuania, Latvia, and Poland he published a series of articles in the New York Yiddish daily Der Tog and other American and European Yiddish periodicals on the conditions of Jews there. Leaving Germany at the rise of Nazism, he lived in Paris until 1941, when he gained permission to enter the U. S. And settled in New York. He was appointed secretary of the I. L. Peretz Writers Club. Though confined to sanatoriums for long periods, he continued his literary work. His stories, poems, fables, and articles were printed in Yiddish newspapers all over the world. Among his most important works are Barg Aroyf and his memoirs A Yortsendling Aza: 191424 (Bickel and Estraikh in EJ, 2007) . Chipping to edges and corners of dust jacket. Light wear. Otherwise, good condition. (HOLO2-68-10); Signed by Author
Franco F. Napoli Villa Wolkonsky. 1943 - 1988. Il lager nazista di Roma. , Napoli Franco F. Edizioni 1996, Condizioni discrete: copertina con segni di usura ai margini, dorso con segni di usura, tagli ingialliti, pagine ingiallite e con sottolineature, frontespizio con scritta a penna Buono (Good) . <br> <br> <br> 255<br>
In 8o, pp. 27, br. Schriften des Deutschen Instituts fur Aussenpolitische forschung. Minimi difetti. Ottimo (5241/ NAZISMO)
Broch?. 370 pages.