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bross. edit. con bandelle
brossura La stampa fu una delle armi più potenti utilizzate dal fascismo per la creazione e gestione del consenso. Ma quale fu il ruolo esercitato - e quali le attitudini manifestate - dai giornalisti nel loro ruolo di «funzionari» del regime? Il volume intende indagare tale realtà con particolare riferimento al caso piemontese, osservatorio particolarmente significativo sia per via del numero di giornalisti attivi durante il ventennio, sia per via del rilievo dei quotidiani che vi si pubblicavano.
COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Stampa e mezzi d'informazione nella Germania occidentale Collana: Volume 9 di Studi e ricerche sul giornalismo Autore: Roberto Giardina Editore: Parma: Ugo Guanda, 1976 Lunghezza: 223 pagine; 22 cm Soggetti: Mezzi di comunicazione, Storia del giornalismo, Cultura, Editorie, Giornali, Quotidiani, Periodici, Censura, Repressione, Nazismo, Propaganda, Germania occidentale, Repubblica federale tedesca, RDT, Stampa, Comunicazioni di massa, Stampa periodica, Informazione, Bonn, Gino Pestelli, Berlino, Schibart, Libertà, Espressione, Rauter, International Presse, Der Spiegel, Meiningen, Sueddeutsche Zeitung, Tipografia, Democrazia, Axel Springer, Testate giornalistiche, Bertelsmann, Konkret, FrankfurtSter Allgemeine Zeitung, Stern, Rundschau, Statuti, Redattori, Diederich Jansenn, Prezzi, Vendite, Budget, Tirature, Monopoli, SPA, TV, Inserzionisti, KPD, Partito comunista, Politica, Partito liberale, Die Zeit, Bauer, Segreto professionale, Deutsche Presserat, Mass Media
bross. edit. ill., alcune sottolineature con evidenziatore giallo
br. I saggi contenuti in questo volume propongono una serie di nuovi approcci allo studio comparato dei regimi stalinista e nazista. Gli autori, esperti di storia tedesca e russa, hanno riunito un gruppo internazionale di noti storici e sociologi per analizzare gli aspetti ricorrenti del totalitarismo.
tela edit. con titoli oro al dorso, fregio al piatto ant. e sovrac. ill., gravi abrasioni, piccole mancanze e rotture alla sovrac. - trad. di Pietro Zveteremich - 12 cartine ripiegate e 33 illustrazioni in b.n. fuori testo
Mm 125x195 Collana "Libri di base". Volume nella sua brossura originale, 160 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
cartone edit. ill., lievi tracce d'uso in cop.
Cloth; 8vo. Xviii, 234 pages. Examination of a theater event that took place as a direct result of a call by Mussolini to create a Fascist theater for 20,000 spectators. This book examines the place of media, technology and machinery in the fascist imagination. Fascism and theater -- Italy. Theater -- Political aspects -- Italy. Named Person: Pavolini, Alessandro, 1903-1945. Apparent printing errors in first fourteen pages; otherwise, excellent condition in very good dust jacket. (H-34-2)
br. Chi erano le SS? Che compito avevano? Perché, una volta stabilito che gli ebrei in Europa andavano eliminati, venne demandato a loro questo compito? In questo saggio Mario Ragionieri analizza le vicende, le gesta e le nefandezze di cui fu capace questa organizzazione, portando alla luce le figure responsabili dei programmi nazisti di sterminio: personalità misteriose, spesso difficili da approfondire, alle quali però è necessario tornare per far luce su uno dei capitoli più bui della storia.
Firenze, Giunti, 2001, 16mo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 63 (Storia e Dossier).
8°, CARTONATO EDIT. CON SOVR. B.N., RISGUARDI CON ILL. B.N. E PAROLE DI HITLER, PG. (2) 371 (3), NORMALI INGIALLITURE MARGINALI, 8 TAVOLE F.T. CON ILL. B.N., BUONO STATO, SECONDA ED. (LA I^ E' DEL 1960). (C)
DESCRIZIONE: MBI Stati Uniti 2001 I^ Ed. br. ed. ca. con sovracc. ill. col. con alette, pp. 192 completamente illustrato b/n n.t. in 8°. Approfondito libro sulla prima unità delle Waffen-SS che esplora la sua genesi come distaccamento della guardia del corpo di Hitler, uomini reclutati, figure chiave coinvolte e organizzazione. Tutti i combattimenti della SS-Leibstandarte, che ha combattuto su entrambi i fronti del teatro europeo, sono accompagnati da rare fotografie d'archivio, descrizioni dei metodi di allenamento e raffigurazioni di uniformi e insegne. CONDIZIONI: Ottime/Perfette. PESO / WEIGHT: 800 gr. without package
copertina rigida con sovracopertina. Buono
In-4° pp. 156 con moltissime ill. a colori, uniformi, distintivi, decorazioni gradi, francobolli, manifesti, legature di libri tutto sul nazismo oltre ad alcune fotografie di personaggi. Leg. edit. con sovrac. a col. con guasti.
Original Publishers Cloth. 8vo. 646 pages. Illlus. Ports. Facsims. 21 cm. East German imprint. In German. 2. Auflage. Title translates to English as, SS In Action: A Documentation of the Crimes of the SS. SUBJECT (S) : Concentration camps -- Germany. World War, 1939-1945 -- Atrocities. Named Corp: Nationalsozialistische Deutsche Arbeiter-Partei. Schutzstaffel. Allemagne -- Histoire -- 1933-1945. Includes bibliographical references and indexes. Internal pages browned, but not fragile. Very good condition. (HOLO2-70-2)
brossura L'autore offre a tutti gli appassionati di storia, e non solo, un ausilio per approfondire un interessante e poco conosciuto argomento, inerente l`organizzazione di ricerca delle SS-Ahnenerbe. Un'organizzazione culturale di ricerca, avvolta da un velo esoterico che operò prima e durante il secondo conflitto mondiale praticamente in quasi tutte le parti del mondo. L'autore vuole con questo saggio, approfondire un argomento poco conosciuto dal grande pubblico, facendo delineare un'analisi storica sufficientemente trattata su una specialità: la ricerca di una scienza avveniristica fuori dall'ordinario che a quei tempi aveva una connotazione fuori dal comune.
Mm 140x205 Collana Doc Secret Storia occulta. Brossura editoriale di pagine 211 con illustrazioni in nero nel testo. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in 8° leg. ed. fig. pp.158, foto n.testo, timbro di appartenenza, ben tenuto
Paris, Rouff 1976. In-8 broché couverture illustrée rempliée 342 pages. Photos.Très bon état
ill., br. Le squadre d'azione mussoliniane, braccio armato dei Fasci di combattimento fondati a Milano il 23 marzo 1919, attraverso l'uso combinato di violenza bruta e iniziativa politica - con la connivenza di settori dell'apparato statale - inflissero un colpo mortale agli avversari, spianando così la strada alla marcia su Roma. Grazie a una meticolosa ricerca d'archivio, Franzinelli ricostruisce in modo documentato e avvincente la cronologia della violenza politica che per quattro anni insanguinò città e paesi di ogni provincia d'Italia, e sancì la vittoria militare delle squadre d'azione. Scontri armati tra fascisti, "sovversivi" (socialisti, comunisti, repubblicani, anarchici) e forze dell'ordine, spedizioni punitive, vendette, agguati, con il loro tragico seguito di devastazioni, ferimenti, omicidi, stragi; di ogni episodio vengono precisati data, luogo, numero e nomi delle vittime - e, spesso, dei carnefici -, in un'indagine retrospettiva istituita per un giudizio che ormai può essere pronunziato solo in sede storica. Su uno sfondo di guerra civile incombente si stagliano le figure dei grandi strateghi del fascismo, in un'unità d'intenti non priva di divergenze, e quelle dei giovani comandanti delle squadre d'azione, che sarebbero presto diventati gerarchi del regime. Le cento schede biografiche che costituiscono la sezione centrale del volume non solo offrono un campionario delle varie anime del movimento "diciannovista", ma illustrano anche l'essenziale apporto culturale fornito dal futurismo marinettiano, il ruolo della componente giovanile e ribellistica, e le differenze della duplice matrice - urbana e agraria - delle camicie nere.
br. Nella notte tra il 12 e il 13 luglio 1921, 1.500 fascisti provenienti dal Veneto e dalle regioni limitrofe, assaltarono Treviso, devastando le sedi delle associazioni repubblicane, cattoliche e la tipografia del quotidiano dei popolari. Il 14 luglio, alle prime luci del giorno, lanciarono un attacco contro la Cooperativa sociale del quartiere di Fiera, ma vennero respinti a fucilate dagli operai e dalla popolazione che vegliava in armi dietro a barricate e trinceramenti. Gli eventi ebbero grande eco nella stampa dell'epoca e in Parlamento, grazie a Guido Bergamo che aveva compreso quale deriva politica annunciasse la violenza squadrista. Il volume ripropone il dibattito politico di allora, restituisce i diversi gradi di comprensione degli eventi da parte dei protagonisti e consente di indagare lo scarto che separa, ma nello stesso tempo rende inscindibili, la cronaca e la storia. La ricerca vuole essere anche uno strumento utile a rigenerare un processo memoriale rimasto troppo a lungo e colpevolmente inerte.
brossura Roma, 1° novembre 1922. Sono passate solo poche ore dalla marcia su Roma, e il neo-presidente del Consiglio Benito Mussolini promette l'immediata smobilitazione di tutte le squadre in nome del ripristino più rigoroso dell'ordine pubblico. In realtà, la conquista del potere non segna affatto la fine dello squadrismo né della violenza. Sia che vengano arruolati nelle unità della nuova Milizia Volontaria oppure che agiscano sotto le spoglie dei circoli rionali o dei gruppi sportivi, gli squadristi continuano a giocare un ruolo decisivo nella scena politica italiana. E quando il regime, anche per merito delle sue camicie nere, sarà abbastanza forte da imporre una dittatura a viso aperto, squadrismo e violenza non verranno mai meno. Attraverso il ricorso a nuove fonti, questo libro propone una visione innovativa del ruolo dalla violenza squadrista negli anni centrali della dittatura mussoliniana. Le vicissitudini dei protagonisti dello squadrismo sono indagate a tutto tondo: dalle camicie nere condannate al confino di polizia, al pari dei tanto odiati antifascisti, a coloro che sulla pratica della violenza e sul mito dello squadrismo hanno scommesso tutta la loro vita.
tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill., lievi tracce d'uso alla sovrac. - prima edizione it. - trad. di Mario Rivolire
br. Una legge promulgata nel dicembre del '37 definisce "lesiva del prestigio di razza" la relazione tra italiani e "sudditi" delle colonie africane. Nel giro di un anno, il Governo fascista delibera pure che i cittadini ebrei non appartengono alla razza italiana. La mala pianta del pregiudizio razziale e della pretesa superiorità "ariana", si diffonde a macchia d'olio nel Paese e si radica anche in territorio riminese, mettendo a dura prova la vocazione cosmopolita della riviera. I provvedimenti razzisti sconvolgono l'esistenza dei residenti italiani e stranieri di religione ebraica e di correligionari in cerca di un rifugio dalla persecuzione, braccati fino all'ultimo giorno con singolare accanimento dalle autorità e dalle forze di polizia negli anni di per sé drammatici della guerra. All'epoca le località balneari, come pure quelle montane e termali, erano inserite in una graduatoria di qualità, al fine di escludere dalle sedi definite di lusso i clienti di religione ebraica, soggetti comunque a limitazioni e al rilascio di appositi permessi.