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br. Figlia di socialisti, zia Pinetta è nata con i primi scoppi del regime fascista ed è cresciuta nel tempestoso periodo del primo dopoguerra, fra le tribolazioni del quotidiano vivere contadino, nell'incubo continuo dell'avanzare inesorabile di una dittatura che tappa le bocche di suo padre e della sua famiglia. Sposata con un fascista puro che non volta la faccia al suo duce nell'ora del tramonto e che, convinto fino in fondo della sua idea, va coscientemente incontro al suo destino, vive con tormento i rancori della sua gente, il sospetto e il malanimo, ma ne apprezza anche la complicità e la solidarietà nella disgrazia. Questa storia è il lungo racconto di una donna ormai ultraottantenne che sente prossima la fine e affida alla nipote le sue memorie, in un dialogo acceso e incalzante. Il tempo andato risorge e si srotola in un carosello di animate battute e diviene racconto, favola vera e storia. La narrazione è supportata da una ricca ricerca storica locale che spazia dagli avvenimenti di un piccolo borgo di campagna, al comune e alla provincia circostanti.
brossura Perché si diventava nazisti nella Germania degli anni '30 del XX secolo? Wilhelm Tanne era nato nel 1911 e la fame e la miseria del primo quarto di secolo se le aveva dovute digerire tutte. Ai suoi occhi Adolf Hitler apparve come un condottiero che avrebbe guidato il popolo tedesco in una nuova età della rinascita, non solo economica, ma anche culturale e, come molti suoi coetanei, Wilhelm gli consacrò la propria esistenza. Il Condottiero lo ripagò con sette durissimi anni di guerra in prima linea e alla fine lasciò Wilhelm e tutti quelli che come lui avevano creduto, soli e sconfitti.
L'autrice racconta la sua vicenda di donna durante l'invasione tedesca... Collana Medusa n. 160 I grandi narratori d'ogni paese.
br. Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all'arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all'inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell'aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.
Milano,Rizzoli,2008.In 8°pp.237n.legat.editoriale cartonata e sovraccoperta. illustrazz. nel testo.
Arno J. Mayer Soluzione finale. Lo sterminio degli Ebrei nella storia europea. , Mondadori 1990, Condizioni discrete: copertina rigida in buono stato, sovraccoperta con segni di usura, pagine ingiallite ma di buona fruibilità Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 506<br>
br. "Dio mi ha dimostrato che devo decidermi se essere nazista o cattolico». 1938, Sankt Radegund, Alta Austria, nei pressi di Braunau, patria di Adolf Hitler. Il trentenne Franz Jägerstätter è sposato con Franziska, possiede una fattoria dove scorrazzano tre figlie che allietano un luminoso matrimonio cristiano. Franz è l'unico che, nel suo paese, vota no al referendum sull'Anschluss con cui i nazisti si impossessano dell'Austria. Vangelo alla mano, Franz matura, in solitaria, una decisione radicale: non può professarsi cristiano e aderire a un Führer come Hitler, dispregiatore della dignità, nemico del cristianesimo, un dittatore che annichilisce l'individuo. Quando riceve la chiamata alle armi, Jägerstätter sa cosa dire: che non può servire due padroni, l'uno irriducibile all'altro. E lui ha scelto il Dio della pace, non uno stato omicida che sta incendiando l'intera Europa. Decapitato nello stesso carcere in cui fu recluso Dietrich Bonhoeffer, in queste pagine Franz Jägerstätter brilla come araldo della libertà di coscienza, un cristiano mite e assoluto, che la chiesa ha riconosciuto tardivamente come esempio di fede, un uomo capace di interrogarci ancora - come racconta Terrence Malick nel film "La vita nascosta" - per la sua prorompente scelta di verità.
bross. edit. ill., un appunto a penna - prima edizione it. - trad. di Rossana Rossanda
8°, pp.479 (1) + 16 tavv. f.t. con numerose illustr. Br. edit.
Mm 150x210 Brossura editoriale di 479 con tavole in nero fuori testo. Opera in ottime condizioni, poco o nulla consultata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Goodrick Clarke, Nicholas Sole nero. , Settimo Sigillo 2007, 477 p. Perfetto (Mint) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 490<br> 886148025x
In 16°, legatura in cartone editoriale con titolo al dorso e al piatto, pp. 326 (2). Ottimo esemplare.
In 8o, pp. 167, t. tela, 9 tavv. f. t. Minime fioriture. Ottimo (3663/NAZISMO - NAZIONALSOCIALISMO - SECONDA GUERRA MONDIALE - II WORLD WAR)
trad. di Bruna Bianchi e Enrico Filippini n. 141 cartone edit. con titoli a colori
Testimonianze fra cronaca e storia, il titolo originale è Mussolini's Soldiers ed è stato tradotto dall'inglese da Adriano Bonetto. Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna da Airlife Publishing.
Berlin, 1944, due fascicoli in-8 piccolo, br. edit., pp. 54 - da 313 a 359.
In-8° (cm. 21,9x15), pp. 40 (da p. 456 a p. 504) + 8 TAVOLE in bianco e nero fuori testo (staccate) sul Tirolo, Andreas Hofer ecc. + 1 TAVOLA a COLORI di paffuta bimba + 1 TAVOLA di Karl Hennemann raffigurante la xilografia di una quercia. Fascicolo di rivista destinata alle truppe, che la copertina incoraggia a non conservare ma di leggerla e passarla ad altri. Articoli su Nietzsche, sullo spirito della poesia tedesca, sulle sculture di Riemenschneider, poesie, musica ecc. Da notare il ritratto del Generaloberst DIETL che dichiara "Tanto peggiore la situazione, tanto più mi fido del Führer !". Le cose stavano volgendo al peggio. Testo in tedesco.
Berlin, Oberkommando der Wehrmacht, 1944, 8vo spillato, pp. 456/506 con ill.
ill., br. Questa ricerca deve molto allo stimolo venuto dai promotori: associazioni umanitarie che operano oggi in Etiopia, e che hanno spinto per riaprire una pagina buia - che anche per questo va compresa - della nostra storia, quando altri italiani si recarono in Etiopia, con ben diverse intenzioni, portando morte e distruzione. Questo studio ripercorre e riflette l'esperienza coloniale di una città (Modena) e dei suoi abitanti: come si viveva nel fronte interno ai tempi delle adunate generali e della lotta contro le "inique sanzioni", come nel fronte di guerra del lontano Corno d'Africa si conquistava e si costruiva l'effimero impero fascista. Le memorie e le immagini di quella guerra, portate a casa dai conquistatori, sono uscite dai cassetti e dalle soffitte dove si trovavano grazie ai molti che hanno accettato di contribuire a questa ricerca consegnando fotografie e documenti del loro passato familiare. È emersa in questo modo una preziosa e inedita memoria dal basso, un contributo alla riflessione civile su un evento tragicamente straordinario, con cui non siamo ancora riusciti a fare i conti.
(Codice ME/1245) In 4° (28,5 cm) 192 pp. Con molte illustrazioni in nero e a colori, foto anche inedite e di grande formato, varie cartine. Bibliografia e indici. Buona legatura similpelle editoriale nera, titolo e fregi argento, copertina illustrata. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. L'autrice, Giorgia Bellone, ci porta all'interno di un viaggio alla scoperta di luoghi che solo apparentemente possono sembrare lontani e fuori dal tempo. Con le immagini, gli odori, i suoni e le emozioni narra la storia di Ottavio Allasio, deportato civile nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Un viaggio il cui scopo consiste nel mettere in luce il percorso che ha condotto Ottavio dall'essere un ragazzino di quindici anni al diventare un uomo adulto, dal momento in cui è stato brutalmente portato via dalla sua casa e dai suoi affetti. Partendo da un affetto forte, come quello che lega una nipote al proprio nonno, Gorgia Bellone armonizza tra loro i racconti del nonno Ottavio, con esperienze di vita vissuta insieme a lui, da nipote. Muovendosi tra emozioni personali e volontà di smuovere le coscienze a dar maggiore peso alla storia, il romanzo si pone l'obiettivo di stimolare il lettore a far tesoro delle storie degli avi per poter divenire adulti consapevoli e far si che grazie a tali consapevolezze, le nuove generazioni possano scrivere una nuova storia.
LIGUORI 1978 432 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO<br/>
ill., br. Il pensiero socialista nacque come utopia, dopo tre secoli si materializzò ed accrebbe la sua forza. In Italia esso ebbe un'infanzia e un'adolescenza attraversata da numerose peripezie, indecisioni e conflitti che lo minarono costantemente dall'interno, rendendolo preda di un ben differente fenomeno. Se è vero che il fascismo nacque a Milano, è altrettanto vero che Bologna fu la sua culla, definizione che irritava Mussolini, e da questa città crebbe poi in modo inarrestabile a partire dall'autunno 1920, culminando nella cosiddetta "marcia su Roma". Appare interessante osservare gli avvenimenti che si rincorrono in un crescendo drammatico, particolarmente a Bologna e nella sua provincia, fino a costituire la cartina al tornasole degli interi eventi nazionali. La specola bolognese appare niente affatto secondaria o "locale" ai fini di una "lettura" su quegli anni. L'opera potrebbe offrire ai giovani, in modo dinamico, la conoscenza di un periodo contemporaneo della nostra storia, molto spesso a loro sconosciuta, poco conosciuta o misconosciuta.
2nd Revised Edition. Original printed paper wrappers. 8vo, 16 pages. Dutch Red Cross report to help account for the missing--lists name by name who was sent when on which trains from Westerbork to Sobibor. Early, rare and very important. Wiener Library (Wolff) I:1824. Very light wear, pages starting to brown, Very Good Condition (holo2-141-39)
Mm 185x260 Libro editoriale in tela con titolo e fregio oro al piatto e al dorso che raccoglie quattro pubblicazioni (di circa 64 pagine ognuno completamente illustrate in nero) sulla volontà del regime nazista di rifondare la grande Germania dopo la sconfitta nella prima guerra mondiale. Hitler holt die Saar Heim (Geleitwort Gauleiter Josef Bürckel - Hitler in seiner Heimat (Geleitwort Dr. Otto Dietrich, Reichspressechef) - Hitler baut GrossDeutschland im Triumph von Konisberg nach Wien (Geleitwort Herman Esser) - Hitler Befreit Sudetenland (Geleitwort Konrad Henlein). Alcune tenui fioriture esterne, ma opera in condiziioni di ottimo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.