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In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta (piccoli strappi), pp. 231,(1). Prima edizione. In buono stato.
br. Per duemila anni l'Italia ha portato in sé un'idea universale, capace di riunire il mondo, [...] frutto della vita del mondo: da principio quella romana antica, poi la papale. I popoli cresciuti e scomparsi in questi due millenni e mezzo in Italia comprendevano che erano i portatori di un'idea universale, e quando non lo comprendevano, [...] lo sentivano e lo presentivano. [...] La scienza, l'arte, tutto si rivestiva e penetrava di questo significato mondiale. Ammettiamo pure che quest'idea mondiale, alla fine, si era logorata, stremata ed esaurita, ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l'Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la diplomazia del Conte di Cavour? È sorto un piccolo regno di second'ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, [...] un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un'unità meccanica e non spirituale e per di più pieno di debiti non pagati e soprattutto soddisfatto del suo essere un regno di second'ordine. Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del Conte di Cavour." (Fëdor Dostoèvskij)
br. Se nell'individualismo si insiste a vedere la resa al basso istinto dell'egoismo, il relativismo e il nichilismo sarebbero addirittura il cancro dell'Occidente. Le accuse, dunque, sono delle più gravi. Ma sono esse anche sostenibili e ben fondate? Individualismo si oppone ad altruismo o piuttosto al collettivismo? E non è nei gorghi della teoria e della pratica del collettivismo che vennero e vengono travolte libertà, dignità e responsabilità delle singole persone? Se, poi, con relativismo si intende la constatazione empirica di un pluralismo di concezioni etiche che sfidano la nostra libertà e la nostra responsabilità, questo relativismo è la fisiologia o la patologia dell'Occidente? Su questi interrogativi vertono le considerazioni dell'autore.
In-8, tela editoriale, pp. 14, con 46 tavole in bianco e nero fuori testo. In buono stato (good copy).
br. La vita è ricordarsi di un risveglio, è il celebre incipit della raccolta poetica del 1939 con il quale viene spesso identificata la poesia epigrammatica di Sandro Penna. Questo studio a tre è un esercizio di esegesi del suo nume poetico. Se l'espressione lirica implica soggettivazione, la sua interpretazione tende invece ad un certo grado di oggettivazione. Prima viene la creazione, poi l'ascolto e la lettura. Il poeta è colui che interloquisce col nulla e lo trascrive; l'esegeta, più concretamente, dialoga con la materia poetica servitagli dall'artista. Valéry ha spesso ribadito che i versi hanno il senso che dà loro il lettore. Non è difficile, però, scadere nella mistificazione quando il testo diventa pretesto. Gli autori, interpreti attenti e rispettosi, non sono incappati in questa trappola; possiedono sensibilità da non trasformare i versi in questione nel feticcio di una gratuita ermeneutica e la pratica filosofica operata sul componimento dà una coloritura inedita al libro.
In-16 gr., brossura, pp. (4),88,(4), con tavole in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In buono stato (good copy).
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 208,(6). Prima edizione. "Già apparso, con il titolo “Natura morta”, in Paragone, ott. 1966 e giu. 1967". In buono stato (good copy).
br. "La ricerca dell'ideale" e "Un messaggio al Ventunesimo secolo" possono a buon diritto essere considerati scritti testamentari, giacché in questi due limpidi discorsi Berlin ha voluto esporre i punti che riteneva essenziali del suo pensiero e della sua esperienza, quello che egli stesso definiva il suo "breve credo".
br. L'ipotesi deduttiva dell'Essere come Spazio e Possibilità e l'ipotesi induttiva del materialismo ontologico s'incontrano qui in una originale riqualificazione dello scetticismo integrale tra la verità logica del cogito e la verità metafisica del possibile.
br. Da una canonica persa nelle brughiere inglesi Charlotte Brontë combatte a suon di lettere una battaglia quieta e determinata per affermare le ragioni del proprio genio letterario e lo straordinario talento delle sue sorelle. I numerosi appassionati dell'autrice di "Jane Eyre" troveranno in questo epistolario l'apprendistato di un'intelligenza, le peripezie di un cuore capientissimo e il percorso di una vita di formidabile consapevolezza e segreta intensità.
In-8, cartonato editoriale, sovracoperta (lievi mancanze, macchie al piatto posteriore), pp. 208. Prima edizione. In buono stato (good copy). .
In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, pp. 135. Prima edizione. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8, tela, sovracoperta (piccole mancanze), pp. 208. In buono stato (good copy).
br. Una guida da parte di "uno che soffre i mali di cui parla", un breviario filosofico da tenere in tasca per conservare la "memoria verace" e guardarsi dalla E-Memoria, che "va surrogando la realtà stessa, abbruttendo la gioventù e l'infanzia e, finché non avrà distrutta e resa schiava con tutti i suoi prodotti la mente umana, non sarà sazia di divorare".
ill., br. La biografia di un autore cult, la vita e le immagini del più famoso scrittore underground in lingua inglese. Il caso e il fenomeno Charles Bukowski: il ragazzo battuto dal padre, bevitore già a tredici anni, il duro ribelle sfregiato dall'acne, l'impiegato delle Poste, l'uomo dai mille lavori, il modesto factotum che ha conosciuto le esperienze più sordide e gli ambienti più malfamati per poi diventare un miliardario, è ormai un'autentica leggenda. Il suo lavoro - crudo, grezzo, schietto e spassoso - ha immediatamente trovato imitatori, emulatori, fan e insieme detrattori. E lui faceva scandalo, si attirava amori e odi, si presentava come un personaggio su cui inevitabilmente ci si divide. Jim Christy ha cercato di mettere un po' d'ordine nelle dicerie sorte attorno alla sua vicenda personale, per poter scrivere con partecipazione e simpatia dell'uomo, del mito, dell'opera. A completare il ritratto concorrono le ventiquattro fotografie scattate da Claude Powell, amico, confidente e compagno di sbronze dello scrittore.
In-16 (cm. 19.20), brossura illustrata, pp. 230. Prima edizione. In buono stato (good copy).
ill., br. Il libro, primo della serie "Le Coccinelle" (libri agili e di argomento legato all'attualità), è diviso in due parti. Nella prima Gian Carlo Ferretti, studioso della letteratura italiana novecentesca, ricostruisce le atmosfere umane e culturali degli ultimi giorni di Pasolini. Nella seconda parte, Furio Colombo, che all'epoca della morte di Pasolini era tra le firme del quotidiano "La Stampa", raccoglie le ultime, profetiche, rabbiose e disperate parole di Pier Paolo Pasolini in quella che si può definire "l'ultima intervista".
In-8, brossura, pp. (30), con 231 illustrazioni in bianco e nero che riproducono le opere dell'artista eseguite dal 1930 al 1976. Catalogo della mostra. In buono stato (good copy).
In-8 p., brossura muta, pp. 8 non numerate, con numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo e 1 a colori. Edizione fuori commercio di 1000 esemplari numerati in occasione della mostra personale tenuta a Milano, Galleria Gian Ferrari, marzo-aprile 1939. In buono stato (good copy).
br. Il volume ricostruisce gli eventi del famoso "processo della collana" a partire dagli interrogatori del processo e dai numerosi studi condotti sull'argomento. Uno scandalo che ha affascinato memorialisti e romanzieri, drammaturghi e saggisti, storici ed eruditi.
In-8 p.,brossura, pp. 427. Buon esemplare.
In-8 p., brossura, pp. 427. Timbro di biblioteca estinta al frontespizio, peraltro ben conservato.
br. Il Gruppo 63 è stato, e non solo per l'Italia, l'ultima, estrema manifestazione della cultura d'avanguardia. Nel cinquantesimo anniversario della fondazione del Gruppo giova ricordare che esso, attraverso le discussioni e i dibattiti dei suoi membri, dei quali sono stati forniti anche di recente ampi e precisi ragguagli a stampa, e attraverso la pubblicazione dei loro libri, ha elaborato una cultura profondamente nuova che, al tempo stesso, si nutriva delle opere e delle sollecitazioni più fertili prodotte dalle precedenti avanguardie. Per questo il presente opuscolo di Fausto Curi traccia una rapida ma totalmente comprensiva storia dei movimenti d'avanguardia guardati attraverso i loro protagonisti, a partire da Baudelaire, primo vero scrittore della modernità....