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ill., br. Uno schizzo a china su un foglio ripiegato emerge durante la ristrutturazione di un bar della provincia di Bari; rappresenta una figura umana e reca una sigla «f», una data, un appunto scarabocchiato. Da questi elementi l'autore dà vita a un'indagine appassionante: secondo lui il tratto, i motivi decorativi, lo stile inconfondibile sono tali da far fortemente sospettare un'attribuzione al celebre artista futurista Fortunato Depero. Si tratta però di ricostruire, sulla base di dati lacunosi, se Depero potesse trovarsi quell'anno in quel luogo. Al di là della paternità dell'Omino di Giovinazzo, sicuro è il raggiungimento di un intento compatibile con il suo contesto culturale: il disegno campeggia oggi come logo sui tovagliolini del Gran Bar Pugliese, certo posati accanto a una futuristica bottiglietta di Campari Soda.
ill., br. Le lettere inedite, i documenti poetici più toccanti dell'uomo che fece dell'alterità la sua cifra stilistica. Un viaggio tra i flutti dell'animo di Fernando Pessoa, la traccia più veritiera dell'autore "fingitore" per eccellenza, un percorso letterario ed esistenziale alla scoperta dell'altro che è in noi.
In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. VII,157. Prima edizione. In buono stato (good copy).
ill., br. Straripanti di un amore non corrisposto, prodighe di slanci d'euforia e di neri salti nell'abisso dell'esistenza, le lettere di Pirandello a Marta Abba ci mostrano un Maestro in perenne fuga dal mondo e in costante inseguimento della sua Musa. Un rapporto di straordinaria fertilità creativa che brucia intensamente illuminando le quinte della vita.
In-8 p., brossura, pp. 446. Raccolta di cronache scritte dall'Autore sul "Corriere della Sera", dal 1952 al 1963. In buono stato (good copy).
In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 207,(3). Prima edizione. In buono stato (good copy).
br. Richler nei suoi panni più irascibili, quelli di piazzista di se stesso; nel ricordo di suo figlio durante una visita sul set della "Versione di Barney"; e al centro del tornado scatenato dieci anni fa, e che a intervalli regolari si riaccende. Un omaggio al ragazzo irresistibile che gli italiani continuano a considerare uno di loro.
br. Qual è l'identità dell'Europa, tra crisi della sua coscienza storica e sfida delle nuove migrazioni? Come sottrarsi alle spire di una memoria-ripetizione che dimentica la complessità della storia? Per Ricoeur, l'idea stessa di Europa ha un futuro quando si riconosca, in uno sforzo di memoria critica e attiva, che essa significa uno «spazio della integrazione delle migrazioni passate, presenti e future». Un'«idea mobile» la cui identità è il risultato dell'intrecciarsi di differenti tradizioni.
br. Cosa tutti noi, oggi, scegliamo veramente? L'eterodirezione e il condizionamento sembrano divenuti la norma, gli individui sono passivamente assuefatti a input che vengono da soggetti e luoghi non individuabili. Annamaria Rufino analizza le mistificazioni delle nuove "geografie" sociali e politiche del mondo medio-globale, che disseminano topos che si autoriproducono, generando slegamento tra la nostravolontà e la nostra reale capacità di fare. Dinamiche invasive che si sovrappongono impercettibilmente alle relazioni umane, permeandole e contagiandole. Il rischio è, così, la perdita di controllo dell'esperienza, causa principale dell'incapacità, appunto, di Scegliere, Decidere e Cambiare, per gli individui e per le istituzioni. L'emergenza virale del Coronavirus ha evidenziato la fragilità di tutti i sistemi, politici, economici e sociali, e ha rimesso in discussione le certezze acquisite, imponendo una nuova modalità di lettura della Sociologia della globalizzazione. Prefazione di Saskia Sassen.
In-8 p., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 202. Prima edizione. Lieve alone sulla sovracoperta e la legatura, altrimenti ben conservato.
In-16 gr., cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 199,(3). Prima edizione. In buono stato (good copy).
ill., br. Il fondatore del romanzo psicologico moderno indaga il proprio animo e quello dei suoi affetti più cari in uno splendido epistolario, vivace e commovente, finora in larga parte inedito in Italia. In confessioni e confidenze di brillante tenerezza Stendhal condivide entusiasmi e struggimenti con i suoi amati happy few.
br. Pagine di un quotidiano romanzo d'amore, le lettere di Svevo alla moglie Livia rivelano un amante alla ricerca del "sogno puro" di un sentimento esclusivo. Questo sposo improbabile, scisso tra lo status di maldestro industriale e quello di scrittore lusingato dalle sirene del romanzo, ci si mostra bizzosamente geloso ma anche ironico e illuminato.
In-16 gr., brossura, sovracoperta, pp. VIII,(2),197,(3), con 1 tavola in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In buono stato (good copy).Ben conservato.
br. Queste pagine sul poemetto in prosa di Baudelaire Mademoiselle Bistouri, uno dei più sibillini dello Spleen de Paris, sono esaminate da Marina van Zuylen alla luce di una nuova interpretazione della monomania, in questo caso di una monomania a due. L'autrice, accostando alcune idee di Kant e di Hegel sulla follia, grazie al supporto teorico del Dialogue avec l'insensé di Gladys Swain, vede nell'idea fissa della pazza protagonista una sorta di antidoto alla coscienza infelice. Fra i vari incontri occasionali di Baudelaire che si mescola alla folla e passeggia per i dedali della capitale parigina, mostruosa morfologia che si trasforma sotto l'incalzante capitalizzazione dello spirito, oltre ai dimenticati della vita, ai ciechi, ai saltimbanchi, alle vecchierelle e alla celebre passante dalla «fuggitiva bellezza», l'impatto con Mademoiselle Bistouri, eroina dell'omonimo poemetto, ha una valenza a parte e uno statuto tale da interessare la psicologia del profondo. Si tratta di un'insolita peripatetica che ha l'idea fissa di invitare in casa uomini che svolgono la professione medica per farsi raccontare le loro esperienze in sala operatoria. Probabile figlia di un abuso giovanile o di qualche induzione abortiva, la pazza scambia il narratore per un chirurgo e lo invita a casa sua per incalzarlo con le sue monomanie. Il narratore sta al gioco, sia per distrarsi dalla banalità del quotidiano e dallo spleen, sia per carpire «l'enigma insperato» che si annida dietro l'insana passione della donna. Ne esce un dialogo serrato fra ragione e irragionevolezza, fra realtà e irreale. Ma il narratore disincantato, che all'inizio la guarda con sufficienza, finirà per farsi guidare da questa nuova passante le cui norme sono perfettamente autonome. Così dal monologo di un dandy altezzoso passiamo al dialogo con un'insensata che gli insegnerà forse maggiormente chi è lui. All'analisi di Marina van Zuylen abbiamo fatto seguire una «lettura psicanalitica» di Giuseppe Bevilacqua, non priva di utili suggerimenti freudiani.
In-4 gr., cartonato editoriale, sovracoperta (lievi mancanze), custodia, pp. 27 con oltre 35 illustrazioni in bianco e nero (alcune nel testo) e 35 tavole a colori applicate alla pagina, fuori testo. In buono stato (good copy).
br. Uno degli scritti più celebri di Simone Weil. Con un saggio di Giancarlo Gaeta.
In-8, brossura, pp. 190. Prima edizione. In buono stato (good copy).
In-folio (cm. 56), brossura, pp. 8, in buono stato.
In-folio (cm. 56), brossura, pp. 4, in buono stato.
In-folio (cm. 56), brossura, pp. 8, in buono stato.
In-folio (cm. 56), brossura, pp. 8, in buono stato.