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In-8 gr. (mm. 278x222), brossura alla francese, astuccio in cartonato edit., pp. (12),90,(12), a fogli sciolti, molto ben illustrato da 6 affascinanti composizioni originali, incise a colori “au repérage” da Edouard Chimot, così composte: 1 antiporta, 1 grande testata, 1 finale e 3 tavole f.t. Cfr. Carteret,IV, p. 289: “Edition recherchée, cotée” - Benezit,III, p. 593. Bella edizione di 225 esempl. numerati. Il ns., 182, appartiene alla tiratura di 160 (num. 56 a 215) “sur vélin de Rives, contenant la suite des eaux-fortes termineés en couleurs”. Molto ben conservato.
In-8 gr., splendida legatura coeva da amatore in p. marocchino avana, doublée in marocchino verde (firmata “Ghione-Torino”); dorso a cordoni con tit. oro; tagli super. dorati, ricchissime decorazioni in oro sui piatti interni, risvolti in raso, astuccio, conservata la copertina orig. Il volume, di pp. 228,(6), è arricchito da 23 composizioni litografate a colori da Schem (18 a p. pagina), che illustrano adeguatamente, ma senza trascendere nella pornografia, le.. disgrazie della povera Justine. Pregevole edizione - in tiratura di 442 esemplari numerati - dell’opera del celebre marchese, assertore di teorie perverse e violente, morto nel 1804 nella Bastiglia. Il ns., 438, “sur chiffon de Bellegarde”, è in ottimo stato.
In-16 gr., bella brossura originale figurata a colori, pp. 122,(6). Il testo di Marinetti è intitolato "Bruno Sanzin e il suo 'Infinito'". "Edizione originale". A pag. 3 la dedica stampata: “Al caro e illustre amico F.T. Marinetti, scoppio di genialità futurista sul mondo vegetante”. A pag. 121 la parolibera “scoppio” in inchiostro rosso. Cfr. Salaris, p. 64 - Falqui, p. 73 - Cammarota, F.T. Marinetti, p. 154, n. 112 - Salaris, Storia del futurismo, p. 231 e 234: “Con la ‘parabola cosmica’ "Infinito" (1933) il triestino Bruno Sanzin realizza un poema filosofico sul conflitto tra positivo e negativo, in cui campeggiano anche raffigurazioni astratto-geometriche (bella la copertina di Prampolini)”. Molto ben conservato.
This is a very good hardcover copy in the original binding of leather spine and corners and dark pebbled cloth boards. The leather is tooled in gilt, with raised bands on the spine and gilt borders on the covers. This is volumes 3 and 4 bound together. Generally very clean inside, but some light foxing, a previous owner name on the endpaper, and a light moisture stain (in faint outline) to the lower edge and margin of the last pages of Volume IV. A journal of decorative arts, illustrating a whole range of decorative arts, including metalwork, ceramics, furniture, stone carving and textiles. Beautifully printed with highly detailed engravings on almost every page. Many full-page plates. 13" high X 10" wide, 192 & 192 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
In-8 gr. (mm.278x193), tela edit. grigia (tracce d’uso) con ill. in b.n. ai piatti e al dorso, pp. 319, illustrato con le magnifiche immagini in b.n. e a colori di Harry Clarke: si tratta di 16 tavole a colori applicate su cartoncino, precedute da velina con didascalia, e 24 tavole in b.n. (come da Indice). Questa raccolta contiene 24 racconti di Andersen inclusi i celebri e amati ““The Emperor’s New Clothes,” “The Little Mermaid,” “The Nightingale,” “The Steadfast Tin Soldier”, “The Red Shoes”, “The Princess and the Pea,” “The Snow Queen,” “The Ugly Duckling,” “The Little Match Girl,” and “Thumbelina.” "Prima edizione" americana con le illustrazioni di Harry Clarke (in Inghilterra fu pubblicata a Londra da Harrap, sempre nel 1916), su carta distinta. “Hans Christian Andersen (1805-1875), scrittore danese, figllo di un povero calzolaio, trascorse un’infanzia umile e infelice. I primi libri non suscitarono grande impressione, e la sua fama è dovuta soprattutto alle fiabe (pubblicate in fascicoli annuali dal 1835 al 1872), per le quali egli prende il materiale dove gli si offre (racconti per bambini, tradizioni, motivi popolari) mantenendo, nell’elaborarlo, un tono inconfondibilmente suo, tra l’incantato e l’ingenuo, e abbandonandosi alla contemplazione di un mondo candido e fantasioso, ricco di bellezza e di bontà, in cui il fiabesco è un inno di fiducia e di gioia che si leva nonostante ogni amara esperienza”. Così Diz. Treccani,I, pp. 420/421. L’irlandese Harry Clarke (1889-1931), autore delle splendide illustrazioni di queste fiabe, è figura di spcco nell’Irish Arts and Crafts Movement, e i suoi disegni furono influenzati sia dal Movimento Art Nouveau che da quello Art Deco. Tracce d’uso interc. nel t.; 5 carte con mancanze al marg. esterno bianco; 1 tav. in b.n. con piccola manc. al marg. interno bianco; con qualche fiorit. ma complessivam. un buon esemplare.
In folio (mm. 440x328), brossura figur. alla francese, custodia e astuccio edit.: vi sono contenute 7 litografie (mm. 245x200), firmate dall’artista, tirate sui torchi a mano di Giorgio Upiglio in 40 esemplari numer. Il ns., 7, è in ottimo stato. Bella edizione d’arte. "L’olandese Leo Lionni (1910-1999) fu artista poliedrico: pittore, grafico, scultore, scrittore e illustratore di libri per ragazzi. Ebbe notevole successo negli Stati Uniti dove, giunto esule nel 1939, fu art director di molte riviste, in particolare di “Fortune”".
In-16 p., brossura orig., custodia in mz. tela e astuccio in cartonato mod., pp. (8),192,62. "Terza edizione". (la prima è del 1902, Parigi). Cfr. Falqui, p. 68 per la I ediz. - Salaris “Storia del futurismo”, p. 20: “Il poema epico in versi liberi narra della scalata al cielo da parte di un mare in tempesta; volontà di potenza, aggressività guerriera, titanismo prometeico di derivazione romantica, simbolismo visionario ed orchestrazione wagneriana ne sono i caratteri. Due citazioni, da Dante sui “difettivi sillogismi” e da Poe sull’eloquenza dell’analogia, sottendono sin da questa prima prova una visione dell’arte come culto dell’allucinazione contro il razionalismo positivista”. Ben conservato, con barbe.
In-4 (mm. 323x247), astuccio mod. con cuffia in pelle, lussuosa legatura in p. marocchino (abras. a una cerniera), ricca decoraz. oro ai piatti, dorso a cordoni con fregi e tit. oro, tagli super. dorati, ampie dentelles dorate ai risg. damascati, conserv. brossura orig., pp. 183,(3), molto ben illustrato dai disegni “galanti” di Calbet: sono 20 affascinanti tavole a colori f.t. (protette da velina con didascalia) e 14 composizioni dello stesso artista (grandi testate e finali) nel t., inc. su legno da A. Jarraud. Cfr. Carteret,IV, p. 335: “Intéressante publication cotée” - Benezit,III, p. 115 cita anche l’illustrazione di quest’opera del geniale artista francese (1860-1944). Bella ediz. in tiratura di 570 esempl. numerati. Il ns., 470, “sur papier vélin d’Arches, comprenant un état de toutes les compositions”, è molto ben conservato.
[Paleografia Calligrafia Bibliografia] (cm. 37) Volumi 3 in 1. Bella mz. pelle coeva nervi titolo e fregi in oro al dorso. -pp.(12), 16 tavv.f.t.; pp.18, 54 tavv.f.t., pp.(16); pp.16, 69 tavv.f.t., pp(32). Con 3 frontis in cromolitografia e tre occhietti. Opera molto bella e rara stmpata nella tipografia privata di Montecassino in pochi esemplari. Originariamente pubblicata in 7 parti. I 3 volumi completi di copertine originali contengono 139 finissime tavole in cromolitografia. Molte sono doppie e alcune più volte ripiegate. (1) Gotico-Corale 16 tavole. (2) Longobardo-Cassinese 54 tavole. (3) Latino 69 tavole. Tutte di grande bellezza. esemplare molto bello e fresco. manca al Felkel e amolta bibliografia consultata.[f67] Libro
(¿800 FIG. CORTONA). (cm 23,5) Bella legatura recente in mz. vitello rosso da amatore, nervi, titolo e fregi in oro al dorso, copertine originali conservate; pp- 138, pp 2 nn. + 6 tavv f.t. incise in rame con la veduta della città, Grotta di Pitagora, Chiesa di Santa Margherita, del Calcinaio e di Santa Maria Nuova. In fine una grande carta topografica ripiegata del Vicariato di Cortona (cm 38x48), disegnata nel 1779 dall¿Abate B. Borghi, il più grande cartografo del tempo. Questa pianta rappresenta la più dettagliata carta geografica antica che si conosca e fondamentale per la toponomastica locale del territorio cortonese. Rara ed edizione originale ed unica pubblicata anonima in pochi esemplari che circolavano solo nel territorio. L¿autore è il cortonese Paolo Uccelli (1803-1873). Alcune fioriture comuni a questa edizione, ma bell¿esemplare nitido e marginoso con antichi ex libris nobiliare alla sguardia. Si allega in fine, in fotocopia, una carta del territorio con interessanti varianti rispetto all¿originale inserita nel libro. Platner 116; Lozzi 1346 in nota; Bocca 1545; Inghirami II 85.[f62] Libro
CIPRIANI GIO. BATTISTA. I CINQUE ORDINI DELL' ARCHITETTURA DI ANDREA PALLADIO ILLUSTRATI.A S.E. IL SIG. CAVALIERE D. DOMENICO ANTONIO DI SOUZA COUTINHO.DI SARDEGNA. Roma, con permesso 1801.[Siena-Architettura] (cm29) Mz. pergamena dell' epoca e angoli, piatti marmorizzati.--- frontis + cc. 2 nn., pp. 24 + tavv. 25 + 1 tav. Il frontis è completamente inciso in rame con stemma. Le 26 tavole sempre su rame sono disegnate e incise dallo stesso Cipriani.Edizione originale finemente incisa e impressa su carta grave. Per notizie sull' autore senese G. B. Cipriani (1766siena-1839roma) vedi: THIEME-BECKER, VII 9;--- BENEZIT III 655. Ottimo restauro al dorso in basso alla legatura, peraltro esemplare molto bello e marginoso impresso su carta grave. Ben completo della tav. 26 nn. ( spesso mancante ) che contiene un modano a scalette per ridurre da grande a piccolo e viceversa. Ex libris nobiliare alla sguardia. Molto raro, manca a varia bibliografia consultata compreso BORRONI, ed anche alla raccolta del " Fondo Senese " del Monte dei Paschi di Siena. GRAESSE BRUNET e CICOGNARA citano altre opere ma non questa nostra.[f16] Libro
This is a fine hardcover copy in a near fine dust jacket with just a little wear to the spine tips, and a very good hardshell slipcase, with some wear to the corners. Completely clean inside. The black paper-covered slipcase has a few scuffs, but generally clean, the tipped-on color plate fine. Text in French and Japanese. The book was designed and produced in Japan and uses different color Japanese handmade papers of heavy stock on which are mounted the color plates. The subject of the book is 18th century French pottery with floral designs, in Swiss collections, with many pieces from the Musée d'art et d'histoire in Neuchâtel and Musee d'Histoire in Berne. All plates have minimal information about the provenance and date of the pieces. There are also many black & white illustrations reproducing patterns on pottery. Preface by Jean-Pierre Jelmini, Conservateur at the Musée d'art et d'histoire de Neuchâtel. The book was edited by Kumano and Anne-Claude Kotaro. 15" high X 11" wide, 208 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
This is a fine hardcover copy with a near fine dust jacket with virtually no wear. Completely clean inside and out. Bound in brown faux leather with gilt titles. Text in English. Three color plates + many black & white photographic illustrations and line drawings of the violins. Bibliography. Rare. 12" high X 9" wide, 284 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
ricchissimo apparato illustrativo a colori e in nero
In-8 p. (mm. 220x138), 10 fascicoli, brossura orig., ca. 250-300 pp. cad. Offriamo "tutto il pubblicato", dal n. 1 ( giugno 1959) al n. 10 (aprile 1967) di questa nota “collana letteraria”, dalla periodicità non definita. La rivista è fondata a Torino nel 1959 e diretta da Vittorini e Calvino. Si presenta sotto l’aspetto di antologia poichè ogni fascicolo contiene racconti, poesie di giovani autori e saggi, discussioni polemiche che affrontano i problemi morali, storici e letterari attinenti ai testi pubblicati. Nel primo fascicolo ad esempio, accanto ai romanzi (in edizione originale): "Il calzolaio di Vigevano" di Mastronardi e "Pace a El Alamein" di Palladino, sono inseriti i saggi su "La ragione dialettale" di Rago - "Parlato e metafora" di Vittorini - "Guerra e letteratura di guerra" di Cintioli. Tra i veri e propri numeri monografici si segnala il n. 4 dedicato a ‘Letteratura e industria’, e il n. 7, intitolato ‘Gulliver’, che ospita contributi di critici tedeschi e francesi.. Fra i principali collaboratori della rivista vanno ricordati Fortini, Crovi, Sereni, Sanguineti e Leonetti”. Cfr. “Diz. autori italiani contemporanei” (Vallecchi, 1974), p. 819. Esemplare ben conservato.
In-8 p., cartellina editoriale in brossura che contiene, a fogli sciolti, pp. (36) illustrate in bianco e nero. “Per la seconda mostra alla Galleria dell’Ariete, Pistoletto mette in scena un catalogo fortemente connotato come lavoro d’arte. Il testo critico è opera dello stesso artista e la rappresentazione delle opere è affidata ad una sequenza di immagini fotografiche di Antonia Mulas che documentano il momento dell’allestimento della mostra. L’opera è sostituita non solo dalla sua rappresentazione, ma dall’atto performativo della costruzione della mostra”. Cfr. Maffei, Arte povera 1966-1980, p. 167. Catalogo della mostra inaugurata Giovedì 7 Giugno 1973. Ben conservato, con un disegno e la dedica autografa di Pistoletto al frontespizio.
In-8 gr., brossura editoriale (etichetta al dorso; macchie e tracce d’uso), pp. (2), da p. 179 a p. 240,(2), con 1 tav. in b.n. f.t. che riproduce l’opera di F. Casorati, “Nudo di donna”. Di questa ricercata e importante rivista dl carattere letterario, offriamo il n. 7-8 (del 1923). Contiene: Emilio Cecchi, "In una galleria di statue" - G. Ungaretti, "Le stagioni / Alla noia" - C. Linati, "Studi per “Malacarne”" - F. Burzio, "Lisetta - Carmen" - C. Sbarbaro, "Delli ammaestramenti a Polidoro - tomo unico, libro vigesimo primo" - G. Debenedetti, "Boine (I)" - Chiose: A. Baldini, (G. Titta Rosa) - Giuseppe Raimondi: Stagioni seguite da Orfeo all’Inferno e altre favole - Paolo Buzzi: Poema dei quarantanni. Ben conservato.
In-8 gr., brossura editoriale (etichetta al dorso; macchie e tracce d’uso), pp. (4),32,(4). Di questa ricercata e importante rivista dl carattere letterario, offriamo il n. 1 - 15 Maggio 1922. Contiene: Giacomo Debenedetti, "Constatazioni" - C. Linati, "Luce a picco. Il paradiso della tristezza" - Mario Gromo, "Sigfrido" - Sergio Solmi, "Tre elegie" - U. Saba, "Canzonetta 3" - E. Buonaiuti, "Cristianesimo e arte" - Max Ascoli, "Postilla" - Chiose: F. Flora, Dal romanticismo al futurismo (A. Momigliano) - Ringraziamento (d.g.). Testo ben conservato.
In-4 gr., cartonato edit., astuccio, pp. 45, con 5 pregevoli acqueforti, firmate e numerate, dell’artista bolognese Luciano Minguzzi (1911-2004), tra i massimi esponenti della cultura figurativa italiana. Tiratura limitata di 130 esemplari di cui 100 “ad personam” e XXX in numeri romani. Il ns., 10, è allo stato di nuovo.
In folio p. (mm. 382x270), astuccio, cartella edit. in cartoncino contenente, a fogli sciolti, 14 cc.nn. con una poesia dello scrittore e critico d’arte Guido Ballo accompagnata da 5 bellissime acquaforti-acquatinte in b.n. di Enrico Della Torre (di varia grandezza, da cm. 12,5x16 a 24,5x19,3), numerate e firmate dall’artista. Pregevole edizione di 99 esemplari numerati, su carta “Hahnemuehle”. Il ns., 64, è in ottimo stato.
In-16 gr. (mm. 180x115), brossura orig. (lievem. fiorita), pp. 55, con la riproduzione di un ritratto di Enrico Pea in b.n., nel t. "Rarissima e unica edizione", sconosciuta alle principali bibliografie. “Elpidio Jenco (1892-1959), nacque a Capodrise, in Terra di Lavoro. Giovanissimo, si formò nell'ambiente della rivista partenopea "La Diana", ove ebbe modo di conoscere alcuni fra i maggiori artisti e letterati del tempo. Fu in particolare gratificato da un rapporto di stima e di amicizia con G. Ungaretti - da lui considerato il vero caposcuola della nuova poesia - il cui stile senza dubbio lo influenzò. La collaborazione con le riviste letterarie, iniziata con “La Diana”, proseguì poi per tutta la vita di Jenco che scrisse anche in “Vela latina”, “Cronaca bizantina”, “L'Unione”, “Crociere Barbare”, “Realismo lirico” e “Circoli”. Nel 1918, per conoscere lo scrittore Pea si recò a Viareggio, da dove però dovette ripartire ben presto, richiamato per il servizio militare. Frutto di questo primo soggiorno viareggino fu il saggio "La poesia di Enrico Pea" (Napoli 1918), pubblicato a cura di Crociere barbare. Nel 1921, grazie a una segnalazione di Pea, partecipò al concorso per cinque cattedre di materie letterarie nel ginnasio G. Carducci di Viareggio da cui uscì vincitore; nello stesso anno si trasferì definitivamente a Viareggio. Vinse premi letterari di rilievo, come il Giglio (1932), il Caselli (1934), il S. Pellegrino (1948) e il Chianciano (1955), tanto da diventare figura di primo piano nella vita culturale della sua città d'adozione: fondò la rivista letteraria "Il Sagittario" e fu presidente del Centro versiliese delle artii. Legato a L. Repaci, fu uno dei fondatori del premio Viareggio e, sino alla morte, fece parte della giuria”. (Così Diz. Biogr. Ital., vol. 62, pp. 201-202). Esemplare ben conservato.
In-4 p. (mm. 316x245), mz. tela edit., piatti in cartonato figurato con titolo in nero al piatto anter. e marca tipografica in verde e nero al piatto poster.; di pp.nn. 34, così composto: frontespizio con la stessa marca tipografica a colori, eseguita da Nicholson, che raffigura un mulino a vento di Rottingdean; 1 pag. con il verso di Kipling “Here is a horse to tame - Here is a gun to handle..”; un “calendario datato 1899” su 2 pagg., cui fanno seguito 12 pregevoli tavole litografate a colori realizzate da Nicholson, con a fronte un breve verso di Kipling; ogni tavola è dedicata a uno sport, uno per ogni mese dell’anno: “Hunting (January) - Coursing (February) - Racing (March) - Boating (April) - Fishing (May) - Cricket (June) - Archery (July) - Coaching (August) - Shooting (September) - Golf (October) - Boxing (November) - Skating (December)”. In fine due pagg. pubblicitarie di altre opere di Nicholson (An Alphabet - London Types), di cui l’ultima presente solo nel ns. esemplare. Cfr. Martindell “Bibl. of the works of R. Kipling”, n. 70 - “Dictionnaire des illustrateurs”, p. 759: “William Nicholson (1873-1949), peintre et dessinateur anglais. Associé à partir de 1894 à son beau-frère James Pryde, ils devinrent vite, sous le nom de Beggarstaff brothers (Mendiants associés), les meilleures affichistes de Grand-Bretagne. Nicholson fut aussi illustrateur et réalisa des décors de théatre. Comme peintre, il exposa des paysages, des natures mortes et des portraits de personnalités londoniennes”. Esemplare ben conservato.
LA FARINA G. L' ITALIA COI SUOI MONUMENTI, LE SUE RIMEMBRANZE E I SUOI COSTUMI. Firenze, Bardi 1842.[Figurato vedute] (cm.30,5) buona piena tela originale, titolo in oro al dorso e al piatto. -- pp. 278. Contiene 34 tavv. f.t. incise su acciaio con vedute di città italiane. Opera ormai rara, completa completa anche dell' antiporta. La tavola di Baja ha margini più corti. Lievissime toccature agli angoli della legatura ma buon esemplare a pieni margini.[f1] Libro
In-8 gr., tela editoriale (lieviss. aloni ai piatti), decoraz. oro al piatto, pp. 672, con numer. tavv. f.t. che riproducono ritratti dei più importanti personaggi arabi e inglesi (a matita, a penna, a pastello, ecc.), e 4 carte geografiche ripieg. "Prima edizione ufficiale". “Nel 1919, durante la conferenza di Parigi, aveva scritto il suo grande libro sulla rivolta araba, "The seven pillars of Wisdom": il primo manoscritto venne smarrito da L. in treno. Il volume, pubblicato in numero assai limitato di copie, apparve nel 1921 e poi ancora nel 1926 con molti rimaneggiamenti proposti da G.B. Shaw, amico dello scrittore; alcuni giudizi su persone ancora vive e su azioni di guerra furono soppressi. Solo nel 1935 apparve l’edizione per il pubblico. Uomo dalla straordinaria personalità di condottiero e nello stesso tempo di artista, L. ha creato, con "The Seven pillars", un’opera affascinante nella quale la pagina di cronaca si mescola con l’ispirazione poetico-letteraria, l’ufficiale in missione si alterna col viaggiatore e l’archeologo... “Monumento” che rimane a testimonianza delle sue imprese, "The Seven Pillars", ha un eccezionale valore artistico e rimane fra i capolavori più singolari della letteratura moderna” (Cfr. Diz. Univers. della Letteratura contemporanea, Mondadori,III, p. 73). Solo qualche rara e lieviss. fioritura, altrimenti testo ben conservato, con barbe.
In-16 (mm. 177x115), 2 volumi, brossura orig. figurata, pp. IV,XIV,520; VIII,628,XII (editor.); illustrati nel t. da complessive 252 figure. "Prima edizione" di questa importante opera. L’autore è soprattutto un isto-neurologo che scrive tante pubblicazioni sulla biologia e sulla struttura della cellula nervosa e dei suoi organelli (come i corpi di Nissl, le neurofibrille, i pigmenti, il nucleo e nucleolo) in stato normale e in patologia. Questi studi sono largamente descritti in questo suo libro del 1909 e continuarono per tutta la vita. Santiago Ramón y Cajal, al quale è dedicato, scrive una prefazione elogiativa, in cui sottolinea che il suo "onorevole e dotto collega Marinescu è, allo stesso tempo, un acuto osservatore ed un forte e tenace sostenitore del metodo sperimentale” e che “nella sua infaticabile attività, la sua feconda ricerca in un campo cosi difficile come l'istologia del sistema nervoso, gli ha fatto guadagnare una reputazione e una più che sufficiente autorità per imporre il suo libro all'attenzione e alle lodi del mondo scientifico”. Il rumeno “Gheorghe Marinescu (Bucarest, 1863-1938) è stato allievo di Jean-Martin Charcot e di Emil Du Bois-Reymond; fu fondatore della Scuola rumena di Neurologia, membro titolare dell'Accademia rumena e professore della facoltà di medicina dell'Università di Bucarest. Nel 1882 si iscrive alla Facoltà di Medicina dell'ospedale Brâncoveanu a Bucarest e diventa l'assistente di Victor Babes nell'istituto di batteriologia, laureandosi nel 1889. Grazie all'aiuto di Babes, ottenne dal governo rumeno una borsa di studio che gli permise di trascorrere 9 anni a Parigi per studiare neurologia. In seguito entrò a far parte della Clinique des Maladies du Système Nerveux, guidata dal professore Jean-Martin Charcot nell'ospedale Salpêtrière. Per tutta la sua vita rimase fedele alla memoria di Charcot e non smise mai di ritenersi il suo pupillo e di mostrare l'ammirazione nei suoi confronti”. Cfr. J. Soury “Le syastème nerveux central. Structure et fonctions” (Paris, Carré, 1899) che tratta a lungo l’opera di Moresco. Esemplare molto ben conservato.