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br. I racconti di Levi si ispirano a un groviglio di motivi, di argomenti, e di eventi della nostra esistenza, come della micro e della macro storia. Presentano un vasto materiale tratto dai moduli più disparati del fantastico: vi si avvicinano, innestano, e mescolano una dovizia di mitologie, di civiltà, e di tradizioni delle culture più lontane e più diverse. Allora si apprende che il realismo è il fantastico della vita. Gli accesi toni dell'umorismo collaborano allo sviluppo di parecchie funzioni dei racconti; sostengono l'andamento ludico del rovescio; enfatizzano profonde preoccupazioni ed inquietudini, come il sentimento tragico della vita; rafforzano la satira alle attività irrazionali dell'uomo, anche di come questi usa e abusa sia la scienza che la fantascienza... Il saggio di Zangrilli rivaluta l'enorme geografia neofantastica dei racconti di Levi, che la critica contemporanea ha spesso trascurato, come l'aspetto più moderno e significativo della sua opera di scrittore.
br. Questo studio si propone di esaminare la letteratura fantastica del Novecento in Italia. Nel nostro paese, diversamente dai paesi d'oltralpe, è nel XX secolo che si assiste a un'autentica fioritura di opere legate a questo modo letterario e la specificità del fantastico italiano va cercata proprio nel Novecento. Il fantastico del Novecento fa leva non tanto sull'angoscia e sul terrore quanto sulla perdita di armonia con noi stessi e con il mondo attorno a noi, sul senso di smarrimento, sulla minaccia alle nostre abitudini, sull'esistenza di eventi straordinari, come dimostrano nei loro scritti Papini Pirandello Savinio Buzzati e in tempi più recenti Calvino Levi Ortese Tabucchi. Vista in questi termini, la letteratura fantastica del Novecento pone domande che non trovano risposta e da questo trae la consapevolezza che non esiste una verità univoca, ma una serie infinita di possibili verità che, alla fine, si rivelano tutte illusorie.
cm. 17 x 24, 332 pp. con 115 ill. f.t. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia Momenti legati alla vita della corte e dei sovrani: i solenni ingressi, le nascite, i matrimoni, le visite ufficiali nelle citt? dello Stato, le esequie dei membri della famiglia regnante e dei principali funzionari. Assieme a questi avvenimenti sono state registrate tutte le altre occasioni festive dettate da episodi politici, religiosi, culturali, scientifici, economici, che hanno segnato la storia del Granducato. Events connected with court life and that of sovereigns: solemn entrances, births, marriages, State visits, funerals of members of the reigning family and dignitaries. Besides these events appropriate mention is made of other festive occasions dictated by political, religious, cultural, scientific and economic episodes that in some way have illustrated the history of the Granducato. 775 gr. 332 p.
brossura I motivi per percorrere le tappe della sia formazione e leggerne i racconti giovanili? Si scopre una personalità sensibile, a volte tormentata, una intelligenza acuta in un carattere riservato, una mente aperta e ricettiva, lo struggimento delle poesie in dialetto. Si scopre dove nasce la necessità di impegnarsi per il bene comune: in un'ansia di giustizia che urge fin dall'infanzia.
ill., br. La partecipazione delle donne bresciane al mondo del lavoro, dell'associazionismo, nell'economia di guerra e del boom, ma anche nel privato di casa, fra nuove opportunità e novità in cucina o nell'intimità del bagno, sulla strada, in ufficio o in famiglia. Donne alla prova di alcuni significativi mutamenti indotti dal modificarsi di pratiche sociali o dall'affermarsi di innovazioni tecnologiche in grado di modificare comodità casalinghe o peggiorare impieghi e consuetudini. Con illustrazioni d'epoca.
19762086EBNew York., The Solomon R. Guggenheim Museum., 1976. 29 x 23 cm. 747 S. (insgesamt) OLeinen., 2086E_1 2 Bände. Erste Auflage. Einbände etwas berieben, fleckig und angestaubt am Buchschnitt. Sonst gute Exemplare.
br. L'amore per i libri in dieci capitoli. In queste pagine l'autore mette a fuoco tutta la sua esperienza di scrittore, lettore appassionato, recensore di libri, lettore di testi che autori, noti ed esordienti inviano alle case editrici con la speranza di essere pubblicati. Racconta come ha risolto nella sua vita, alle prese come tutti con gli impegni lavorativi e famigliari e le restanti incombenze, i diversi problemi che la lettura dei libri inevitabilmente impone. L'obiettivo è quello di condividere con tutti gli amanti dei libri e della lettura un percorso che impedisca la resa di fronte ai mille ostacoli che nella quotidianità si frappongono tra il desiderio di leggere, per bisogno di conoscenza o per divertimento e relax, e il tempo per farlo.
ill., ril. "Questa brunita scultura/segno, il cui rigore grafico rimbalza nell'interminabile sequenza di stampe che l'hanno preparata, si presenta come oggetto paradossale, inconcludente, inservibile. Una tavola cui resta impossibile sedersi. Una promessa di ospitalità mortificata dalla stessa fonte che la suscita. Un desiderio che mentre si accende contemporaneamente si nega. (G.Z.) Operasosta è anche un invito al visitatore, moderno viandante che interroga la memoria dei luoghi: le lapidi sulle tombe nell'antichità per parlare di sé, per potere, anche se mute, intrecciare un dialogo con il fortuito passante, lo pregavano di una sosta e di un ascolto. È quello che, in fondo, questa mostra chiede, per consegnare al ricordo ciò che le opere sono: un vuoto desideroso d'accoglienza e un silenzio gravido di possibilità. (G.B.) I giorni in cui abbiamo lavorato a San Lupo sono stati guidati da due parole: collocazione e corrispondenza, cioè la ricerca del luogo adatto alle opere scelte, in modo che dialogassero tra loro ed entrassero in relazione con l'Oratorio. Il termine corrispondenza richiama connessioni e legami che possono essere anche lontani". (D.F.) Fotografie di Marco Ronzoni.
Nuove Edizioni Culturali, 1979. In-8, brossura, pp. 235, con dedica autografa dell'autore alla prima pagina bianca. In ottimo statp.
br. Dio vuole la patria unita e in ordine, dicevano i militari. Dio è dove c'è giustizia sociale, ribattevano gli studenti. Una patria cattolica non può licenziare i lavoratori, gridavano gli operai in sciopero. Pur di ottenere la civiltà dell'amore cara a Dio, rincaravano i gruppi armati, è lecito sacrificare vite nella rivoluzione. Il peronismo è un movimento umanista e cristiano; no, il peronismo è la via attraverso cui il popolo edifica il socialismo. Tutti in nome di Dio, tutti in nome del popolo. Questo libro indaga l'intreccio di storia politica e religiosa in Argentina, dagli anni Sessanta fino all'ultima dittatura militare, e scopre che all'origine della sua storia è il mito di una nazione cattolica. Un mito divenuto presto una camicia di forza; un mito che, nato per unire, ha diviso fino all'odio fratricida: cattolica si proclamava la dittatura del 1966, cattolica e cresciuta nelle parrocchie era la guerriglia, cattolico il peronismo tornato al potere nel 1973, cattoliche le sue fazioni in guerra tra loro, fino al regime cattolico che pretesero di incarnare i militari giunti al potere nel 1976. Solo allora, dinanzi alla tragedia, una parte crescente della Chiesa e degli argentini iniziò a scoprire le virtù della laicità, della democrazia politica e dello Stato di diritto.
br. Dal colonialismo al moderno populismo, dai fallimenti del liberalismo ottocentesco ai limiti di quello contemporaneo, dal caudillismo all'autoritarismo, dall'indipendenza ai giorni nostri. Loris Zanatta ricostruisce la storia complessa e affascinante dell'America Latina.
br. Per America Latina si intende un concetto storico, non geografico. È quell'area del continente americano dove dal XVI secolo s'è impiantata la civiltà iberica. La gran parte di cubani e cileni, di argentini ed ecuadoregni, parla la stessa lingua e prega lo stesso Dio, ma vive ambienti totalmente difformi. Questo volume propone la storia dei diversi paesi dell'America Latina - dall'Argentina al Messico, dal Brasile a Cuba, passando per le Ande, l'Istmo centroamericano e le altre regioni - mediante l'analisi di diverse tematiche, dall'economia alla cultura, dalla politica alla religione e agli affari esteri, senza privilegiare né escludere nessun caso e abbracciando l'intera epoca compresa fra le Indipendenze di inizio Ottocento e oggi. La chiave di lettura offerta da Loris Zanatta trae spunto in forma specifica dall'intreccio di storia politica, storia religiosa e storia delle ideologie. Quell'intreccio sembra essere infatti la via più efficace per accedere alla storia latinoamencana della quale va cercato il filo comune, badando a ciò che l'unisce e a quel che la divide, a quel che ne fa una storia e non tante e diverse storie che nulla tiene insieme. Dall'organicismo coloniale al moderno populismo, dai fallimenti del liberalismo ottocentesco ai limiti di quello contemporaneo, dal caudillismo all'autoritarismo, il volume ricostruisce la storia dell'America Latina come terra di grandi trasformazioni che mostrano i numerosi tratti affini alla storia dell'Europa latina.
brossura "Senza Pietre" è un progetto editoriale nato per ricordare uno tra i più significativi narratori del Novecento: Carlo Levi. Undici autori si sono uniti per rendergli un omaggio corale: Simone Carunchio, Davide Cortese, Flaminia Cruciani, Letizia Leone, Serena Maffia, Marina Marchesiello, Roberto Piperno, Luciana Raggi, Anna Santoliquido, Fabio Strinati, Michela Zanarella.
br. La riflessione di Simone Weil sull'impersonale dischiude un orizzonte di speranza a un Occidente che sembra avere smarrito il proprio senso. La nozione di impersonale compare nella sua opera matura, precisandosi in particolare negli scritti di Londra. Si tratta di un concetto che coinvolge le coordinate metafisiche, filosofiche ed esistenziali dell'intero percorso di ricerca di Simone Weil, tanto da poterlo interpretare come un aprés-coup, che, una volta messo a fuoco, risignifica tutto il suo percorso. Esso prende forma nella riflessione nata da un'esperienza mistica, che è rimasta un evento privato della sua esistenza ma che ha dato una svolta radicale alla sua ricerca. Il concetto di impersonale viene considerato in particolare nei suoi effetti sul pensiero politico di Simone Weil, che lo pone al centro della propria riflessione così da arrivare a concepire un legame politico sottratto sia al collettivo sia all'individualismo. Il testo essenziale per questa indagine è "La persona e il sacro", opera scritta a Londra, assieme a La prima radice. L'impersonale, come ciò che non è riducibile alla persona, le permette di aprire un campo di indagine che riguarda le istituzioni, il diritto e la loro insufficienza a contrastare il movimento montante delle società di massa e dei totalitarismi che sorgono negli anni Venti e Trenta del Novecento in Europa. Si apre allora una precisa e appassionata indagine su cosa siano istituzioni accettabili, comunità che non alienino ciò che di sacro esiste nella singolarità.
br. I saggi qui raccolti sono stati presentati, in forma di comunicazione, nel corso di una giornata di studi, di ricordi e testimonianze, organizzata dal Dipartimento di Studi Umanistici, sezione di Filosofia, dell'Università di Ferrara, nel marzo del 2015, a un anno dalla scomparsa di Mario Miegge, professore emerito dell'Università di Ferrara.
br. L'esilio è, per così dire, la cifra del pensiero di Marìa Zambrano. Una condizione esistenziale, vissuta e pensata nei suoi fondamentali momenti (sradicamento, abbandono, solitudine, esser nulla), a partire dalla quale elabora la sua originale teoria della conoscenza: l'essere che noi siamo non è solo un cogito, un soggetto cartesiano, ma appunto un essere che patisce. La ragione in grado di coglierlo, che esce allo scoperto nell'esilio, è una ragione intuitiva prima che discorsiva e razionale: capace di rivelare. Emblematici in tal senso gli scritti sull'esilio - e dall'esilio - qui per la prima volta tradotti in italiano e tratti in gran parte da un'opera progettata dalla filosofa e rimasta incompiuta: l'esilio appare il luogo metafisico di tale "rivelazione", vera patria dove l'essere rinasce libero dalle coercizioni del pensiero dogmatico.
brossura L'autore ha una sua speciale filosofia: il sublime, sentimento che apre i segreti dell'altro, spinge il cuore oltre il confine di una vita. Maria Zambrano racconta questa sua vita attraverso l'amore di tutti i giorni, l'amore che è filosofia. La più grande fenomenologa contemporanea ci accompagna all'interno di una straordinaria parte della sua autobiografia sentimentale.
br. Straordinario inedito della più famosa filosofa del Novecento. Maria Zambrano sa far pensare, emozionando, perché la sua filosofia parte proprio dall'immane e poetico compito di affrontare la vita stessa. In questo libro Zambrano lo fa mettendosi in gioco in prima persona con un'autobiografia filosofica dei sentimenti. Il tempo, l'amore, la compassione, l'incredibile capacità di patire insieme che ci rende umani, sono i temi centrali del libro. Il tempo è quello della nascita, quello del racconto, dell'amore e della pietà. L'amore è il sentimento che apre le strade più di ogni altro: un sentimento che apre la possibilità di ogni possibile, che dischiude ogni trascendenza, che apre la via all'infinito. Tutto questo si unisce nella vita di ognuno di noi, per dare l'avvio a un'autobiografia che sarà sempre unica e singolare, al di là di ogni forzatura, di ogni rigidità, di ogni impassibilità. L'amore come apertura al futuro che non sarà mai ripetizione dello stesso, dell'uguale, ma sempre novità e cambiamento. Per riscrivere ogni giorno una nuova pagina in una nuova storia, fatta di uomini, donne, figure nuove e passate, che si alternano nella nostra vita, sulla fantastica giostra dei sentimenti.