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1678Editions de la Connaissance, Bruxelles, 1946. In-12, plaquette agrafée, s.p. [8 pp. - pl.]. Pablo Picasso, préface par Ch. Zervos - Peintures [27 n°] - Planches.
In-16, bross., sovracoperta, pp. 38 con una tavola a colori nel testo e 36 tavv. in b.n. f.t. In buono stato (good copy).
ill., ril. Il catalogo raccoglie oltre 200 opere dell'artista Mariapia Fanna Roncoroni, realizzate dal 1948 al 2018: lavori conosciuti e pezzi inediti, che generano un percorso che dai disegni degli esordi giunge, attraverso le sculture in terracotta, in legno, in ferro e iuta, in finta pelliccia, in bronzo, alle costruzioni strutturaliste e concettuali, fino ai Libri Muti degli anni più recenti. Al catalogo delle opere, seguono alcuni capitoli di approfondimento, come Mail Art, Libro d'Artista e Muta Protesta.
199114368-yh4062Stuttgart: Franz Steiner Verlag 1991. 34 Seiten und 1 Blatt. Orig. Broschur (Vorderdeckel etwas lichtspurig, minimal berieben und bestoßen, sonst sehr gutes und sauberes, offenbar ungelesenes Exemplar). Gr.-8°. broschiert/ Taschenbuch
0364411244.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
1832703902Stuttgart und Tübingen, Cotta, 1832. VI, 392 Seiten. Dekorativer gold- und blindgeprägter Halbledereinband der Zeit. Privater(?) Eintrag auf Vorsatz: Mehrzeiliges Gedicht, Passau, 1841.
186026045Stuttgart, Cotta, 1860. IV, 144 S.; 3 Bl., 154 S. Kl.-8° (15,5 x 12 cm). Leinwand der Zeit mit Rückentitel.
br. Non vi è molto entusiasmo per la pedagogia di Giacomo Leopardi. Nonostante qualche meritoria indagine, non si dispone ancora di un quadro critico esaustivo; e ciò a dispetto della ben nota rivisitazione, tesa a valorizzare, oltre il mero poeta lirico, il filosofo, sensibile alla storia e ai problemi dell'umanità. Vi è da chiedersi il motivo di questa lacuna; e la riposta è, forse, nella sua statura di classico, anzi di classico dei più notevoli della nostra letteratura, cui è dovuto un rispetto quasi sacrale. La critica più autorevole ha fissato Leopardi in uno schema codificato. È anzitutto poeta, al più filologo; a farsi più larghi, filosofo e politico, mai, però, pedagogista, né educatore. Avanzare nuove letture è sempre un passo delicato.
br. Si scrive spesso che il Giudicato di Gallura sia quello di cui meno si conoscono le vicende, penalizzato com'è dalla penuria di documentazione. Si dice anche che sia stato un giudicato poverissimo, per via dei terreni poco fertili e sassosi. Si dice, infine, che sia stato un giudicato marginale, schiacciato dalla storia più conosciuta e apparentemente più prestigiosa degli altri tre regni dell'Isola. Sono tutte affermazioni ingenerose e, in gran parte, esagerate; ma, purtroppo, questo insieme di luoghi comuni ha generalmente distratto gli studiosi dal proporre delle sintesi approfondite e meditate sulla storia del giudicato gallurese, che ne esaminassero complessivamente gli aspetti istituzionali, politici, ecclesiastici e socioculturali. Il saggio di Corrado Zedda illustra come il Giudicato di Gallura possedette una sua peculiare identità culturale e una storia assolutamente non marginale nel contesto del Medioevo euromediterraneo. Anche le figure dei giudici galluresi sono tratteggiate in modo da comprendere più profondamente la politica di questi personaggi, i quali seppero inserirsi pienamente in un contesto internazionale mutevole e complesso, che univa i destini della Sardegna giudicale con quelli della Sede Apostolica, del Sacro Romano Impero, delle repubbliche marinare e dei grandi monasteri de tempo.
19280612-17Bochum,Schacht-Vlg. 1928. kl.4°. 21 S.,1 Bl. mit Uimschlagillustr., Titelholzschnitt u. 7 ganzseit. Holzschnitten v. Willi Geissler. Illustr. Okart., etw. berieben, bestoßen u. fleckig, Buchblock a.d. Ecken etw. bestoßen, Titelbl. rückseitig gestempelt u. num., sonst innen nur vereinzelt min. fingerfleckig, insges. noch gut erh. - Die Schacht-Maler, 2.Heft
191437069Leipzig, Verlag der weißen Bücher, 1914. 101 S., 2 Bl. Kl.-4° (23,3 x 17,9 cm). Original-Karton.
ill. Il lavoro nasce dalle interviste fatte agli artisti della Valle Intelvi, tutti scagliolisti, con lo scopo di testimoniare questa pratica professionale e artistica che consiste nell'imitare superfici marmoree (piani di tavoli, altari, cornici, ecc.) con un tipo di stucco a base di gesso misto a sostanze colorate. Il testo è suddiviso in quattro sezioni: la prima a carattere storico, la seconda specifica delle testimonianza, la terza che riguarda la parte più propriamente tecnica, la quarta che vuole dare un'idea su cosa si poteva realizzare con l'utilizzo di questa tecnica.
ill., br.
In-8, brossura, pp. 190. Prima edizione. In buono stato (good copy).
ill., br. Antonio Ligabue (1899-1965) è un pittore svizzero di nascita ma che visse a lungo a Gualtieri, in quell'Emilia emblematica per Cesare Zavattini. Scritto nel 1967, "Ligabue" è una biografia in versi liberi del grande pittore naif. Un testo, come scrive Giovanni Raboni, "di provocatoria semplicità e crudezza" che racconta la vita e la morte di quell'uomo bizzarro e sventurato di cui si sono impadroniti la critica e il mercato dell'arte. È il ritratto di un uomo-pittore attraverso brani di verità quotidiana: "Se dovessi narrare in una riga," così termina la biografia, "la storia di Ligabue, direi che era meraviglioso come noi". Introduzione di Giovanni Raboni. Con un saggio di Marco Vallora.
Bompiani, 1938. In-8, brossura, pp. XII; 135, con sei disegni di Gabriele Mucchi. In buono stato.
ill., br. Dall'archivio storico della Sezione di Modena dell'Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra (ANMIG), da poco riordinato, sono emersi documenti assai rilevanti non solo per la storia di Modena, ma anche per vari aspetti del Novecento italiano. Da questi documenti nasce una narrazione capace di includere fatti ed idee della storia del combattentismo successivo alla prima e alla seconda guerra mondiale, del declino dell'Italia liberale e delle compromissioni delle sue élites con il fascismo, della fagocitazione del combattentismo da parte del fascismo, nonché dell'ANMIG, che fu la prima associazione fondata dai combattenti nel 1917 e che è ancora oggi la più dimenticata dalla storiografia. Il volume rappresenta un primo contributo per successivi approfondimenti dei tanti aspetti qui solamente accennati.
br. L'autrice esamina la questione della centralità del diritto nelle relazioni umane attribuendo una posizione primaria al pensiero di Nietzsche. Questi determina una spaccatura nelle dottrine tradizionali e segna il punto di non ritorno delineato da un nuovo tipo di meditazione in sintonia con il cambiamento di una realtà che si presenta sempre più vasta, molteplice e refrattaria ai comuni strumenti di interpretazione. L'antagonismo tra Apollo e Dioniso, messo in evidenza da Nietzsche, e analizzato dall'autrice, rivela lo spessore "irrazionale" della vita e le dicotomie insuperabili di ordine e caos, logica e mistero, corpo e anima, socialità e individualità, mostrando l'imprescindibilità di un dato fondamentale: la nostra definitiva caducità. L'umanità, dal momento in cui ha fatto la sua apparizione sulla terra, ha cercato di porre argini alla minaccia costante della dissoluzione e della morte, e alle sfide dell'insicurezza esistenziale che le proviene da più parti risponde con il suo fare, con arti e tecniche che tentano la riconduzione, a livello scientifico e sociale, dell'ignoto al noto, regolando ciò che, lasciato allo stato di natura, comporterebbe guerra e distruzione.
ill. Questo "racconto" del variegato mondo di Gian Vittorio Baldi si rivolge, anche attraverso le testimonianze inedite di chi ha vissuto, collaborato con lui, gli è stato amico, più che agli addetti ai lavori, al pubblico dei cinefili. Si percorrono gli interessi artistici del regista che, oltre a quelli strettamente cinematografici, coinvolgono anche altri linguaggi come l'architettura, la letteratura, la grafica, l'enogastronomia sempre come ricerca del nuovo, sperimentazione, trasgressiva insofferenza alle regole. Con un testo inedito del 1975 si ripercorre il lavoro di Baldi come produttore, sensibile, scrive l'autore Eugenio Marinucci, "ad un'offerta cinematografica che non fosse di pura evasione ma che proponesse idee, problemi, fermenti vitali". Anche in queste scelte la trasgressione era la norma. Produsse ad esempio due film di Pasolini, fra cui Porcile(1969), del quale si riproducono gli appunti di regia, dattiloscritti e corretti a mano dal regista di Casarsa.
brossura Pascoli avrebbe voluto "scrivere per musica", ma non vi riuscì, e il librettista mancato parte "dal vorrei ma non posso" per assolversi con il "potrei ma non voglio": perché "il pubblico d'Italia" non è pronto. In questo libro la lama della riflessione critica affonda proprio dove arte e intenzione artistica si contraddicono. Alessandro Zattarin unisce alla competenza musicologica quella letteraria.
199739382Köln : Kiepenheuer und Witsch, 1997. 854 S. 8°. 1. Aufl. Gewebe
This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket with almost no wear. Completely clean inside and out. Text in Italian. Brochure with summaries in English, Spanish, French and German laid in. 231 illlustrations in color and black & white. 10" square, 187 pages.
brossura "Briciole di memoria" è un diario, una raccolta di brevi ricordi di una lunga vita. Un album illustrato di chi ha vissuto la storia dell'ultimo secolo, conservando la serenità e l'innocenza dell'infanzia.
brossura "La nostra memoria storica va assolutamente allenata. Il libro scritto da Francesco Zarzana va in questa direzione. L'ultima bracciata rappresenta l'occasione migliore per far luce su un evento che mai nessuno dovrà dimenticare, su una storia vera e dolorosa che noi tutti dobbiamo portare nel nostro cuore sentendolo come un nostro lutto, il più grande lutto della famiglia del nuoto italiano". (Cinzia Savi Scarponi, Nazionale italiana di nuoto) Brema, Germania, 28 gennaio 1966. Un aereo della Lufthansa con a bordo 46 passeggeri precipita in fase di atterraggio a causa delle pessime condizioni meteo. Sull'aereo volano sette atleti della Nazionale italiana di nuoto (il triestino Bruno Bianchi, il torinese Chiaffredo "Dino" Rora, il romano Sergio De Gregorio, il veneziano Amedeo Chimisso, la romana Luciana Massenzi, la bolognese Carmen Longo, la genovese Daniela Samuele), il loro tecnico, il fiorentino Paolo Costoli e lo storico commentatore della Rai, il genovese Nico Sapio. Non ci sono superstiti. La squadra azzurra era diretta al Meeting di Brema, il più prestigioso appuntamento della stagione indoor del nuoto europeo. E per la prima volta l'Eurovisione avrebbe portato il nuoto nelle case degli italiani.
Einaudi, 2012. In-8, cartonato editoriale, sovracoperta, pp. 193. In ottimo stato.