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br. Questo libro è costruito intorno a un'idea semplice: un elogio della libertà di esplorare mondi sociali possibili. In tempi di romanticismo politico, una difesa dell'Illuminismo in sei lezioni, che insieme compongono una guida all'esercizio dell'immaginazione politica e sociale e mostrano come la libertà sia il presupposto insostituibile di ogni senso della possibilità. Nel quadro di una nuova interpretazione filosofica delle modalità, l'obiettivo è sondare la varietà delle alternative con cui siamo aperti al mondo. Essere aperti al mondo significa trovarsi nella condizione di sperimentare costantemente una molteplicità infinita di incontri possibili con il mondo stesso e scoprire, al contempo, il valore inestimabile della sua incompletezza. Sono due le figure che fanno da guida lungo questo percorso alla scoperta del senso della possibilità: l'esploratore di connessioni e il coltivatore di memorie. Il primo va alla ricerca di verità e di validità e s'imbatte in un ventaglio di alternative, mentre il secondo ha lo sguardo rivolto al passato, repertorio sconfinato di possibilità. La tensione tra queste due figure spalanca una consapevolezza: l'utopia è un mondo sociale possibile, costruito con i materiali del mondo attuale. "I frammenti di un discorso utopico ci invitano a esplorare lo spazio delle possibilità, entro i confini che il mondo ci concede." In un confronto serrato con i più grandi pensatori della filosofia occidentale, Salvatore Veca dimostra che il senso della possibilità si nutre di incertezza e di incompletezza e si oppone a ogni dittatura del presente, tutelando invece lo spazio per gli esercizi dell'immaginazione, e dunque per la visione politica e per la libertà. Un saggio per riconquistare il futuro nella ricerca incessante della giustizia sociale.
br. Quali possono essere i frutti dell'immaginazione filosofica nel mondo globalizzato, meticcio e inquieto? Per scoprirlo questo volume saggia in dodici capitoli molteplici percorsi di ricerca, problematiche ed esperienze. Nel ripercorrere idealmente gli snodi fondamentali della propria ricerca, Salvatore Veca fa emergere dalla varietà delle questioni affrontate, come filo conduttore, il passaggio dalla meditazione sull'incertezza alla base delle domande di teoria all'idea dell'incompletezza delle risposte cui le congetture filosofiche possono giungere. La riflessione spazia così in temi e ambiti di natura variegata, passando dalle ragioni della scarsità di scrittura aforismatica in filosofia al pensiero di uno dei massimi filosofi della seconda metà del Novecento, quale è Bernard Williams, a una rilettura dell'eredità del pensiero marxiano e delle certezze dell'ideologia marxista, sino al gioco dei perché fatto con i bambini che costituisce un'introduzione al piacere dell'indagine. Veca si sofferma poi sul ruolo della cultura, concepita in una prospettiva illuministica e democratica, e indica alcuni potenziali modelli di libertà intellettuale e di rigore scientifico. A tenere assieme le varie tessere del discorso è la concezione che Veca ha della ricerca filosofica, dell'azione politica, della giustizia e del ruolo che l'intellettuale può svolgere nella continua metamorfosi della società contemporanea, travolta da radicali mutamenti nel panorama sociale e politico.
brossura Salvatore Veca raccoglie in questo libro sette brevi saggi, scritti e riscritti negli ultimi quattro anni. Nei primi tre capitoli espone gli esiti della sua ricerca sull'idea di incompletezza e ne saggia la validità, affrontando questioni filosofiche che hanno a che vedere con i rapporti fra impegni ontologici, impegni epistemologici e impegni normativi. Un certo rilievo ha qui la recente querelle fra postmodernismo e nuovo realismo. Nei successivi tre capitoli Veca esamina questioni di filosofia politica e morale, dall'idea di equità a quella di beni comuni, dall'idea di libertà a quella di qualità della vita. Nell'ultimo capitolo avanza alcune congetture di carattere metafilosofico, abbozzando una sorta di ritratto dell'indagine filosofica. Il titolo del libro è debitore nei confronti della celebre immagine di Otto Neurath della barca che i marinai devono riparare in navigazione, senza poter contare sul rifugio in cantieri ospitali. L'immagine di Neurath, che ricorre costantemente come un motivo di fondo in queste pagine, è il promemoria di uno stile analitico e di un metodo d'indagine filosofica coerenti con il retaggio dell'Illuminismo, in tempi difficili.
ill., br. Il volume ripercorre le vicende occorse al patrimonio artistico genovese tra il 1797 e il 1815: dalla soppressione degli ordini religiosi alle politiche di concentrazione e smistamento dei beni artistici attuate dal governo della Repubblica ligure e dal governo francese, alla disamina del mercato dell'arte attivo a Genova negli anni tra Rivoluzione e Impero, al progetto non realizzato di creare un museo civico nei locali della soppressa casa professa di San Filippo Neri. Accompagna il testo una ricca Appendice documentaria che raccoglie documenti provenienti da archivi pubblici italiani e francesi.
br. Chi è Gianni Vattimo? Figlio di un carabiniere calabrese, è diventato uno dei più grandi filosofi contemporanei. Uomo acutissimo e appassionato, generoso e franco, è sempre stato talmente sé stesso da poter ora, sulla soglia degli ottant'anni, guardare alla sua vita con una libertà e un'ironia rare. Dopo aver dialogato a lungo e intensamente con lui, è Piergiorgio Paterlini a dargli voce, a restituircelo. Gli amori, i lutti, le passioni, i libri, le amicizie, la politica, le scoperte e gli addii, gli errori e le contraddizioni, nulla viene tralasciato in questa narrazione in cui i fatti privati, da quelli più laceranti fino agli episodi più umoristici, riverberano su quelli pubblici e viceversa, compenetrandosi inestricabilmente. Così, capitolo dopo capitolo, viene ripercorso il pensiero originale del filosofo e raccontata, oltre alla sua vita, la storia d'Italia della seconda metà del Novecento, dalla ricostruzione al boom economico, dagli anni Settanta alla globalizzazione, fino a questo primo quindicennio del nuovo secolo. Non "Essere Dio" è uno di quei libri che appaiono per demolire tutti gli stereotipi. Racconta la vita di un accademico in uno stile totalmente antiaccademico. Racconta i grandi pensatori come se fossero amici con cui stiamo passeggiando. Racconta la vita con una levità tale da renderla insondabile.
ril. "I testi che compongono questo volume sono variazioni su un unico tema, il tema di una filosofia che si esercita con il mettere alla prova prospettive, seguendo le occasioni. Il tipo stesso di filosofia che io coltivo - posso dire 'il mio pensiero' - è piuttosto retto da una logica della conversazione che da una logica argomentativa serrata. Non si 'arriva' da nessuna parte, ci si aggira sempre nei dintorni, si permane dentro un orizzonte. E questo del resto il nostro rapporto con l'essere stesso, esso è l'apertura entro cui stiamo, niente come una struttura sistematica con inizio, mezzo, fine." Gianni Vattimo torna a percorrere i sentieri di Heidegger in un libro che è il manifesto di una nuova filosofia della prassi. Contro ogni tentazione metafisica, e contro il nuovo realismo molto di moda, Vattimo invita a un'ermeneutica della prassi e richiama la filosofia al suo ruolo primario: interrogare il presente, prendere parte all'oggi, perché l'unico accesso che abbiamo all'essere è nel suo accadimento. La filosofia ha dunque il dovere dell'impegno attivo, politico nel senso più etico del termine, di capire e partecipare alla realtà che viviamo. L'impegno è certamente un pensiero divisivo - alimentato da movimenti "indignati" e populismi, forme di democrazia dal basso e predicatori televisivi - ma è una responsabilità ineludibile a cui non possiamo più sottrarci.
br. Questa "Introduzione a Heidegger" offre gli strumenti critici essenziali per interpretare l'opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
br. Gianni Vattimo guida il lettore e lo studente alla comprensione del pensiero di Friedrich Nietzsche, offrendo gli strumenti critici essenziali per intendere l'opera del filosofo alla luce delle molteplici prospettive storiografiche.
ill., br. Il volume ripercorre la storia del panorama, dalle vedute incise ai grandi diorama realizzati per le più importanti esposizioni d'arte europee, fino alle prime riprese dei fratelli Lumière. Ampio spazio è dedicato al gigantesco "Panorama di Venezia" di Giovanni Biasin, presentato per la prima volta al pubblico in occasione della mostra "Venezia panoramica. La scoperta dell'orizzonte infinito" (Fondazione Querini Stampalia, 14 maggio-12 settembre 2021). Arricchisce il volume un catalogo completo delle opere che nei secoli hanno contribuito allo sviluppo del genere.
In 8o, pp. 296, cartonato con sovraccoperta in acetato e cofanetto in cartone, 1 ritratto in antiporta e svariate tavole fotografiche e mappe fuori testo. Come nuovo (6818/MARIE VASSILTCHIKOV)
ill., br. Questo è un libro di conversazioni, un percorso di senso attraverso i temi specifici del pensiero di Nicla Vassallo, i cui contenuti sono esposti con rigore ma senza la severità del linguaggio accademico: una buona divulgazione, necessaria da parte dell'intellettuale, per comunicare con chiarezza temi complessi. La dialettica costruttiva, metodo stesso del far filosofia, si coniuga qui con riferimenti a fatti di cronaca e con qualche divagazione inattesa e spiazzante. Il libro parla del ruolo e dei doveri della filosofia, di cosa significa conoscere, della verità e della menzogna, dell'attendibilità o inattendibilità dei media, di politica, di scuola, di pregiudizi, di certi equivoci di alcune teorie e movimenti, del confronto con le altre culture e con la spiritualità orientale, di preferenze sessuali, d'amore, del conformismo ipocrita che ci impedisce di voler costruire nuovi scenari privati e pubblici ispirati alla consapevolezza e all'onestà intellettuale. Non filosofia della vita quotidiana, ma filosofia per la vita quotidiana, benché non solo. Non chiacchiere, ma conversazioni.
br. Negli ultimi anni il dibattito sul rapporto tra sesso, identità e genere si è intensificato. In pochi però se ne interessano, e molti purtroppo parlano a sproposito. I contributi raccolti in questo volume gettano su questi temi uno sguardo innovativo, multidisciplinare e spesso ribelle. Gli stereotipi oggi dominanti (e limitanti) di sesso e gender vengono superati, per concedere a ogni essere umano la propria individualità. Inoltre vengono affrontate alcune questioni cruciali. Quanti sono i sessi? come si pone la biologia di fronte alla classificazione della appartenenza al sessi e alla multidimensionalità dell'identità di genere? Come la bioetica ripensa l"'umano" dopo il superamento del binarismo sessuale? Le nostre città marginalizzano gli individui la cui vita sociale e privata non può essere ingabbiata in spazi specializzati? Che tipo di medicina è la medicina di genere? In quali modi il neurosessismo continua a manifestarsi nel rapporto comunicativo tra scienza e società civile?
br. Il duello sconfinato tra chi aspira a conoscere e chi è ignorante. La massa predilige sempre di più l'ignoranza e se ne vanta beata, pur annegando; gli esseri conoscenti, rari, proseguono in un progresso costante e faticoso, escono dalla caverna platonica e vedono il sole. Con estrema ponderata levità, di questo tratta il volume: di un male che sta dominando e di un bene che si sta prosciugando, sia nel campo quotidiano, nonché umanistico, sia in quello scientifico. Un saggio che lascia solo intravedere le tante complessità delle tematiche che vi soggiacciono, nella sfera pubblica e in quella privata, e in quale senso pubblico e privato riescano a intrecciarsi inesorabilmente nel conscio e nell'inconscio.
br. Il duello sconfinato tra chi aspira a conoscere e chi è ignorante. La massa predilige sempre di più l'ignoranza e se ne vanta beata, pur annegando; gli esseri conoscenti, rari, proseguono in un progresso costante e faticoso, escono dalla caverna platonica e vedono il sole. Con estrema ponderata levità, di questo tratta il volume: di un male che sta dominando e di un bene che si sta prosciugando, sia nel campo quotidiano, nonché umanistico, sia in quello scientifico. Un saggio che lascia solo intravedere le tante complessità delle tematiche che vi soggiacciono, nella sfera pubblica e in quella privata, e in quale senso pubblico e privato riescano a intrecciarsi inesorabilmente nel conscio e nell'inconscio.
br. Si sta facendo un ampio, deleterio abuso di vocaboli e di affermazioni, come se le parole fossero "tutto", e non l'espressione di concetti e teorie, come se le carenze ragionative, le menzogne, le contraddizioni non fossero aberranti anomalie. Dogmatismi, social network e populismi vari contribuiscono non poco a questa moda, o voga, ormai attecchita in molti. Troppi? Si sta tentando di annientare la chiarezza, nonché la lealtà. Forse, sarebbe bene reagire con un'esortazione: "Parla come mangi". Al di là dell'impiego comune di essa, che richiederebbe la rinuncia non solo a un linguaggio confuso, ma pure, e purtroppo, dotto e specialistico, non si può fare a meno oggi di interpellare, in proposito, alcuni intellettuali su temi attuali e pregnanti, di cui sono reali esperti. Tanto più che ciò riguarda le interazioni tra la massa e il potere, indagate in modo eccelso dal premio Nobel Elias Canetti. Gli enigmi di Canetti si sono oggi appiattiti o ingigantiti, oppure sono divenuti inafferrabili? Il volume forse non piacerà ai più, tuttavia questo rimane il compito di un serio spazio intellettuale, collettaneo, poiché la pluralità delle voci si attesta indispensabile, al fine di evitare l'odierna omologazione.
br. Si sta facendo un ampio, deleterio abuso di vocaboli e di affermazioni, come se le parole fossero "tutto", e non l'espressione di concetti e teorie, come se le carenze ragionative, le menzogne, le contraddizioni non fossero aberranti anomalie. Dogmatismi, social network e populismi vari contribuiscono non poco a questa moda, o voga, ormai attecchita in molti. Troppi? Si sta tentando di annientare la chiarezza, nonché la lealtà. Forse, sarebbe bene reagire con un'esortazione: "Parla come mangi". Al di là dell'impiego comune di essa, che richiederebbe la rinuncia non solo a un linguaggio confuso, ma pure, e purtroppo, dotto e specialistico, non si può fare a meno oggi di interpellare, in proposito, alcuni intellettuali su temi attuali e pregnanti, di cui sono reali esperti. Tanto più che ciò riguarda le interazioni tra la massa e il potere, indagate in modo eccelso dal premio Nobel Elias Canetti. Gli enigmi di Canetti si sono oggi appiattiti o ingigantiti, oppure sono divenuti inafferrabili? Il volume forse non piacerà ai più, tuttavia questo rimane il compito di un serio spazio intellettuale, collettaneo, poiché la pluralità delle voci si attesta indispensabile, al fine di evitare l'odierna omologazione.
br. Una breve ed essenziale storia dell'Ucraina, da sempre crogiolo di popoli, mischiati tra loro da millenni e le cui vicende in Italia restano poco conosciute o note solo attraverso il filtro delle esperienze storiche dei vicini. Breve per la sua formulazione sintetica, essenziale perché vengono messi a fuoco gli avvenimenti cruciali del XX e XXI secolo, fino all'invasione russa a opera di Putin. L'analisi storica e geopolitica di Massimo Vassallo consente al lettore di addentrarsi nella spesso trascurata storia dell'Europa orientale da un'angolatura differente rispetto a quelle tradizionalmente offerte da Mosca e Varsavia, tenendo in debito conto il punto di vista di Kyïv, e di comprendere l'instabilità di questa regione. Un'instabilità legata alla stratificazione etnica avvenuta nel corso dei secoli, che ha radici antiche e ha creato spaccature e conflitti difficili da sanare.
br. Una breve ed essenziale storia dell'Ucraina, da sempre crogiolo di popoli, mischiati tra loro da millenni e le cui vicende in Italia restano poco conosciute o note solo attraverso il filtro delle esperienze storiche dei vicini. Breve per la sua formulazione sintetica, essenziale perché vengono messi a fuoco gli avvenimenti cruciali del XX e XXI secolo, fino all'invasione russa a opera di Putin. L'analisi storica e geopolitica di Massimo Vassallo consente al lettore di addentrarsi nella spesso trascurata storia dell'Europa orientale da un'angolatura differente rispetto a quelle tradizionalmente offerte da Mosca e Varsavia, tenendo in debito conto il punto di vista di Kyïv, e di comprendere l'instabilità di questa regione. Un'instabilità legata alla stratificazione etnica avvenuta nel corso dei secoli, che ha radici antiche e ha creato spaccature e conflitti difficili da sanare.
ill., br. La costituente Bianca Bianchi (1914-2000), protagonista di questa narrazione, fu una donna eccezionale. Perché fu antifascista coraggiosa, tanto da preferire l'esilio in Bulgaria alla soggezione intellettuale al diktat del regime; perché fu militante attiva nella Resistenza toscana, ma anche per la sua esperienza di parlamentare eletta nella prima legislatura repubblicana, con oltre 20 mila preferenze. Volitiva e naturalmente incline a battaglie scomode e scelte impopolari, tra cui quella di appartenere a un partito variamente screditato dai rivoluzionari, si allontanò presto e non senza amarezza dai riflettori di Montecitorio, scegliendo di dedicarsi alla «cura dei più bisognosi» e alla promozione di una cultura laica, socialista e soprattutto europea. L'instancabile e variegata biografia, le carte d'archivio e le lettere alla grande socialista russa Angelica Balabanoff, come pure le testimonianze rese da colleghi e collaboratori, ovvero gli elementi che compongono il presente volume, contribuiscono a restituire per la prima volta il profilo di Bianca Bianchi in tutta la sua complessità.
br. Il Sudtirolo, una terra di frontiera e un paradiso turistico in cui due popolazioni sono destinate a convivere. Ma cos'altro sanno gli italiani di questa regione e della sua storia? Quasi niente e, peggio, l'hanno sempre capita poco. Sebastiano Vassalli ripercorre in maniera lucida e tagliente gli snodi principali di un secolo ricco di contrasti, di "fandonie storiche", di follie politiche: dal 1919, quando il trattato di St. Germain avanzò sul crinale alpino il confine con l'Austria, stabilendo che i sudtirolesi diventavano loro malgrado italiani... fino ai giorni nostri. In mezzo ci sono il fascismo, il nazismo, le bombe, i referendum e una stagione di tenebre in cui hanno perso la vita troppi uomini. Il protagonista di questa lunga storia è ormai vecchissimo, nato nel 1928, eppure continua ancora a muoversi indisturbato nel paesaggio scintillante di valli e città, a fare sentire la propria voce e a seminare zizzania. Attraverso una proposta concreta, questo libro invita a chiudere i conti con la storia e a separare una volta per tutte il passato dal presente, per guardare avanti.
cm. 14,5 x 21,5, vi-228 pp. Biblioteca di storia toscana moderna e contemporanea - Studi e documenti 375 gr. vi-228 p.
This is a very good hardcover copy in a very good dustjacket with just light wear and a small chip out of the front panel near the spine. Very clean inside and out. Later reprint of Giuseppe Vasi's original work of 1747 on Roman walls and the main entrances to the city, through the city gates. About 20 black & white engravings and maps reproduced. 10" high X 13" wide. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
br. Non appena pubblicato, "Essere e tempo", il capolavoro di Martin Heidegger, fu ritenuto una vera e propria rivelazione filosofica. Pochi, però, conoscevano allora il libro del giovane ebreo italiano Carlo Michelstaedter. Le sue pagine sembrano precorrere fin nei concetti lo scritto rivoluzionario di Heidegger. In quest'avvincente inchiesta filosofica Thomas Vasek, oltre a delineare le singolari corrispondenze tra i due pensatori, getta nuova luce sul testo di Heidegger, il quale ha ignorato a lungo quella fonte preziosa.
br. Non appena pubblicato, "Essere e tempo", il capolavoro di Martin Heidegger, fu ritenuto una vera e propria rivelazione filosofica. Pochi, però, conoscevano allora il libro del giovane ebreo italiano Carlo Michelstaedter. Le sue pagine sembrano precorrere fin nei concetti lo scritto rivoluzionario di Heidegger. In quest'avvincente inchiesta filosofica Thomas Vasek, oltre a delineare le singolari corrispondenze tra i due pensatori, getta nuova luce sul testo di Heidegger, il quale ha ignorato a lungo quella fonte preziosa.
Edizioni Azione Comune, 1964. In - 8, brossura, pp. 223. In appendice Il " Testamento " di Togliatti, I protagonisti. In buono stato.