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br. «La perplessità, i malintesi, le ambiguità che ancora oggi il pensiero di Nietzsche, come la sua stessa esistenza, suscitano in noi, oltre che rispecchiare la reale contraddittorietà di Nietzsche, mostrano anche come le contraddizioni profonde della società europea dell'Ottocento permangono ancora nella società e nell'uomo di oggi, sia pure a un livello diverso d'intensità e di consapevolezza». Così de Feo nell'Introduzione di questo libro che, uscito per la prima volta nel 1965, è stato riconosciuto da molti come testo inaugurale di una nuova stagione italiana di interpretazioni del pensiero dell'autore della Nascita della tragedia. Qui un giovanissimo de Feo si misura con estrema padronanza con questo pensiero riuscendo a liberare dalle incomprensioni le concezioni nietzscheane del tragico, del sapere e del mondo, facendole interagire creativamente con le visioni problematiche dell'esistenza e della modernità proposte dalla filosofia fenomenologica e ontologica del Novecento.
br. Camillo Berneri, intellettuale della stessa generazione (e del calibro) di Piero Gobetti, Carlo Rossetti e Antonio Gramsci, dei quali fu stimato interlocutore, è stato pressoché cancellato dall'ufficialità della storiografia (anche di sinistra). La sua colpa? Essere anarchico. Eppure, secondo gli autori, la sua capacità teorica, con uno stile antidogmatico, traccia, oggi più che mai, il "programma minimo" per l'unico (e l'ultimo) socialismo possibile: quello libertario. In Berneri emerge la preoccupazione di affermare il primato dell'etica sulla politica, la cui "autonomia" è per lui all'origine dell'impossibilità d'ogni cambiamento progressivo. Vero "liberale del socialismo", Berneri non contrastò solo il sistema capitalistico o il fascismo, bensì ogni ragion di stato e qualsiasi forma di totalitarismo, bolscevismo compreso. Il suo rigore lo pose in rotta di collisione con tutti gli ideologismi e le soluzioni dottrinarie del "secolo breve". Egli prese le distanze anche dalle semplicistiche ricette di un certo anarchismo, con uno sforzo teorico ed autocritico unico nel panorama libertario.
ill., br. Anni settanta. Un manipolo di uomini e donne fa tremare la Repubblica federale tedesca. È la Rote Armee Fraktion. L'organizzazione terroristica d'ispirazione marxista-leninista che dà il via alla "guerra dei sei contro sei milioni", come la definirà Heinrich Boll. Andreas Baader, Gudrun Ensslin, Ulrike Meinhof, Jan-Cari Raspe, Holger Meins e Horst Mah-ler contro tutta la Germania. Il dramma inizia tra Berlino e Francoforte sul Meno. Si chiude a Stoccarda, con l'imponente ultimo atto messo in scena a Stammheim, il carcere di massima sicurezza in cui si svolge il processo più lungo e costoso della Repubblica federale tedesca. E dove la notte tra il 17 e 18 ottobre 1977 i quattro fondatori della Raf furono trovati morti nelle loro celle. Nel ricostruire la vicenda esemplare della banda Baader-Meinhof, sullo sfondo delle svolte e avanguardie culturali, degli attentati e delle tensioni di quegli anni, Agnese Grieco indaga l'origine e il significato dell'idea di una rivoluzione radicale che, insieme alla Germania, investì tutta l'Europa. Immergendosi nell'intimità dei suoi protagonisti attraverso scritti privati e immagini dell'epoca, analizza i valori libertari originari e la loro drammatica trasformazione in impulsi distruttivi e autodistruttivi, che condurranno i militanti della lotta armata alla teorizzazione del "corpo come arma".
ril. Il modo migliore per celebrare uno scrittore è leggere le sue opere. E per festeggiare il centenario di uno dei più autorevoli intellettuali di tutti i tempi, il Premio Nobel messicano Octavio Paz, arriva ora questo libro autobiografico. Costruito dal curatore Julio Hubard sulla base di una serie di articoli, frammenti, saggi e versi di Paz, il libro ripercorre la vita e l'opera dell'autore in ordine cronologico, dall'infanzia fino agli ultimi giorni, passando per la formazione letteraria, la passione politica, l'amore per la poesia, i viaggi, i riconoscimenti, la malattia, i ricordi personali. Un approfondito riesame di alcuni dei momenti fondanti della storia sociale, politica e artistica del Messico e del suo poeta più appassionato.
br. Così ti dedichi alla filosofia! Con questa affermazione inizia il racconto di un itinerario filosofico personale che Miquel Seguró Mendlewicz trasforma in un originale invito alla filosofia. A partire da sette luoghi comuni antifilosofici ("la filosofia non serve a nulla"; "perché pensare tanto se alla fine tutti moriamo"; "la scienza finirà per spiegare tutto"...) l'autore mostra fino a che punto la filosofia forma parte della nostra biografia. Temi come l'esperienza della libertà, la domanda circa la natura dell'amore, del divino e del mondano nella realizzazione della vita umana o i paradossi della conoscenza neuroscientifica vengono affrontati in maniera accessibile al fine di propiziare l'esperienza filosofica del lettore. Un'esperienza che coincide con la sua stessa esperienza di vita. Questo libro illustra che cos'è la filosofia e che senso ha nelle nostre vite. Diverse posizioni filosofiche vengono esposte e spiegate con chiarezza al fine di comprendere che anche la vita si pensa. Con un epilogo di Slavoj Zizek.
br. Così ti dedichi alla filosofia! Con questa affermazione inizia il racconto di un itinerario filosofico personale che Miquel Seguró Mendlewicz trasforma in un originale invito alla filosofia. A partire da sette luoghi comuni antifilosofici ("la filosofia non serve a nulla"; "perché pensare tanto se alla fine tutti moriamo"; "la scienza finirà per spiegare tutto"...) l'autore mostra fino a che punto la filosofia forma parte della nostra biografia. Temi come l'esperienza della libertà, la domanda circa la natura dell'amore, del divino e del mondano nella realizzazione della vita umana o i paradossi della conoscenza neuroscientifica vengono affrontati in maniera accessibile al fine di propiziare l'esperienza filosofica del lettore. Un'esperienza che coincide con la sua stessa esperienza di vita. Questo libro illustra che cos'è la filosofia e che senso ha nelle nostre vite. Diverse posizioni filosofiche vengono esposte e spiegate con chiarezza al fine di comprendere che anche la vita si pensa. Con un epilogo di Slavoj Zizek.
In-8 p., bross., sovrac. (picc. manc.), pp. 260,(2), con ill. in b.n. in tavv. f.t. Prima edizione. In buono stato.
br. Se la storiografia contemporanea ha evidenziato il primato di Johann Gottfried Herder nella fondazione di una identità di nazione e di popolo in senso etnico-naturalistico, meno noto è certo il suo ruolo di padre fondatore di una idea di storia culturale capace di valorizzare gli aspetti antropologico-etnografici, linguistici, religiosi, artistico-culturali che concorrono alla Bildung dell'umanità. Violento pamphlet contro la concezione illuministica della storia, commisurata a un ideale sovrastorico, universalistico e cosmopolitico di ragione, "Ancora una filosofia della storia per l'educazione dell'umanità" è il primo manifesto di una nuova visione storica che percorre l'intera ricerca herderiana. Innanzi a essa si dispiegano l'intreccio e lo sviluppo del carattere delle civiltà, nell'irriducibile individualità della lingua, dei costumi, della religione e dell'arte. L'autentica comprensione storica è così chiamata al compito di far rivivere, con la forza del sentimento oltre che dell'intelletto, tutti i momenti di sviluppo della umana società nel suo singolare radicamento sensibile-naturale e nelle sue molteplici espressioni linguistico-culturali.
In 16o, pp. 242, t.tela con sovraccoperta, Collezione 'I gialli mensili', ottimo (6777/ CHANDLER - ANCORA UNA NOTTE - GIALLO - LETTERATURA AMERICANA 1900)
ill., br. Ancora un volo per quell'ometto dal mantello e dai capelli color del grano: il piccolo principe festeggia settant'anni di vita da supereroe del mercato editoriale. Diventato un fenomeno virale, il protagonista di questo classico della letteratura ormai pervade ogni canale mediatico e prosegue il suo cammino planetario nelle traduzioni più strabilianti. Una miriade di principini, con vesti diverse, migrano da un mezzo al'altro: ecco come una storia può percorrere lunghi viaggi, arrivare così a farsi leggere, ascoltare, vedere, toccare e vivere, saltellando attraverso media diversi. In queste pagine l'autrice ci consegna una documentata riflessione, una sorta di guida per potersi orientare tra i diversi codici narrativi del medesimo racconto e personaggio, secondo un approccio "crossmediale" che, oggi, interessa in particolare una letteratura per l'infanzia e l'adolescenza sempre più contaminata, non soltanto nei generi.
br. L'itinerario ripercorre le tappe dell'Italia napoleonica lasciando in sottofondo i campi di battaglia e restituendo, piuttosto, la fitta rete dei luoghi della memoria: monumenti, edifici, ma anche tracce di civiltà materiale. Accanto all'Italia di Napoleone vi fu, però, anche un'Italia dei Bonaparte (i Napoleonidi, come furono chiamati), che popolarono l'Italia della Restaurazione assai più della Francia. Molte città furono luogo d'azione dei fratelli di Napoleone e dei loro figli, così come delle sorelle Elisa, Carolina e Paolina. Non solo Roma e Firenze, ma anche Trieste, Bologna, Macerata, Viareggio, Senigallia e altre città ancora videro nascere e morire ville e palazzi dei Bonaparte. Una presenza giunta sino agli anni Venti del Novecento e che rese l'Italia - dopo la Francia - il paese più napoleonico d'Europa.
ill., ril. Scoprite l'estetica unica di Tadao Ando, l'unico architetto ad aver vinto i quattro premi più prestigiosi del settore: Pritzker, Carlsberg, Praemium Imperiale e Kyoto Prize. Basata sull'imponente monografia in formato XXL, questa edizione completamente aggiornata copre l'intera carriera dell'architetto e include anche straordinari progetti recenti come lo Shanghai Poly Grand Theater e il Clark Center del Clark Art Institute di Williamstown, Massachusetts. Ogni progetto è presentato attraverso fotografie e disegni architettonici per esplorare l'uso assolutamente innovativo di cemento, legno, acqua, luce, spazio e forme naturali. I suoi progetti - molti dei quali vincitori di premi - includono abitazioni private, chiese, musei, complessi residenziali e spazi culturali dal Giappone alla Francia, dalla Spagna all'Italia, fino agli Stati Uniti. Questa edizione compatta permette un incontro ravvicinato con un maestro del Modernismo.
ill., ril. Discover the completely unique aesthetic of Tadao Ando, the only architect ever to have won the discipline's four most prestigious prizes: the Pritzker, Carlsberg, Praemium Imperiale, and Kyoto Prize. Philippe Starck defines him as a "mystic in a country which is no longer mystic." Philip Drew calls his buildings "land art" as they "struggle to emerge from the earth." His designs have been described as haiku crafted from concrete, water, light, and space. But to Ando, true architecture is not expressed in metaphysics or beauty, but rather through space that embodies physical wisdom. This thoroughly updated edition spans the breadth of his entire career, including such stunning new projects as the Shanghai Poly Theater and the Clark Center at the Clark Art Institute in Williamstown, Massachusetts. Each project is profiled through photographs and architectural drawings to explore Ando's unprecedented use of concrete, wood, water, light, space, and natural forms. Based on the massive XXL monograph, this edition brings the architect's definitive career overview to an accessible format.
This is a fine softcover copy with no wear at all. Completely clean. The spine is not creased, binding firm. Text in FRENCH. This catalog was prepared to accompany an exhibition held at Museum fur Angewandte Kunst in Frankfurt, from October 30, 2009 to January 31, 2010. Andre Charles Boulle (1642- 1732) became the most famous French cabinetmaker and the preeminent artist in the field of marquetry in the late 17th and early 18th centuries. Initially discovered by Jean Baptiste Colbert, Boulle spent his life working for the Sun King, Louis XIV, and other French royals. 121 works in the exhibition, about 75 of these are pieces of furniture or decorative arts. Also drawings and paintings. Almost all these works illustrated in color, a few in black & white. Also a section on 20th century furniture influenced by Boulle. Bibliography. 12" high X 9" wide, 467 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
illustrazioni a colori e in bianco e nero
illustrazioni a colori e in nero
In-8 p., brossura, pp. (48), con illustrazioni a colori nel testo Catalogo della mostre tenute nel 1990 a. Modena, Alba e Torino. In buono stato (good copy). .
This is a very good hardcover copy with a very good dust wrapper with just light wear. Completely clean inside and out. Illustrated in black & white with hundreds of photographs, drawings, elevations, details, etc. Bibliography. 11" high X 10" wide, 467 pages. Large heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
illustrazioni
This is a very good hardcover copy in pictorial glazed boards with just light wear. Covers lightly sunned and faint soil. Very clean inside both text and plates. Text in German. A survey of the plaster decorations in the rococo style of the Swiss designers Andreas and Peter Anton Moosbrugger. Maps. Fold-out illustrations. 196 illustrations in black & white with one color plate. Bibliography. 11" high X 9" wide, 253 pages. This book will be securely packed and shipped with tracking.
illustrazioni
In-4 (cm. 30.80), cartonato editoriale illustrato a colori, pp. 350, (2), con 107 figure nel testo, in bianco e nero ed a colori, e 89 riproduzioni a colori, sempre nel testo. Catalogo della mostra dedicata al pittore francese che, assieme a Matisse, fu un protagonista del Fauvisme (”esplosione di colori puri che sovvertì i canoni della rappresentazione classica e naturalistica”). Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 24 Settembre 2006 - 7 Gennaio 2007. Con il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara. Ben conservato.
illustrazioni
ill., br. André Kertész è tra coloro che hanno plasmato lo stile della fotografia moderna. Il suo spirito di indipendenza l'ha spinto, fin dal 1910, a mettere in pratica l'arte della spontaneità e della sincerità, alla ricerca di quegli istanti di grazia fortuita, che "fissano le caratteristiche delle cose". Sensibile e nostalgico, ha rivelato nuove vie per la fotografia, al confine poetico del realismo, senza forzature né enfasi. Diceva spesso: "Io non documento mai; io dò un'interpretazione".