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br. Un saggio che ricostruisce le affascinanti e spericolate vite di donne del Risorgimento italiano alla scoperta dell'amore e della politica, due potenti passioni capaci di dare un senso profondo all'esistenza.
ril. Ad Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva (1821-1849), nota ai più come Anita Garibaldi, è stato dedicato un vasto numero di pubblicazioni. Si tratta in gran parte di biografie romanzate e costruite intorno allo stereotipo della guerriera ribelle, compagna dell'eroe romantico per eccellenza; e inoltre di romanzi d'appendice, versi poetici, ritratti, monumenti, opere cinematografiche e teatrali, soap opera. Ma quanto sappiamo davvero di Anita Garibaldi? Rispondere non è semplice a causa della triplice condizione sfavorevole di donna, popolana e analfabeta. Ai rarissimi documenti del periodo sudamericano si sommano infatti sporadici segni diretti del suo pensiero; mentre la condizione di compagna di uno degli uomini più famosi della storia moderna ha fatto si che la sua vita sia sempre stata narrata a partire da quella di Garibaldi e come riflesso di questa, con le distorsioni del caso. Colmare lo scarto tra l'invenzione romantica e la figura reale e vissuta di Anita è uno degli obiettivi di questo lavoro, che non si propone solo di raccontare la sua scarna biografia. Ma anche, per la prima volta, di restituire in maniera analitica la conservazione della sua memoria, la nascita del suo mito e la genesi di rappresentazioni rilevanti nella simbologia patriottica dall'unificazione italiana al fascismo: un'epopea costruita a partire dal crollo della Repubblica romana e dalla fuga epica di Garibaldi nel 1849, che ha conferito alla donna un ruolo di rilievo nella mitografia garibaldina.
ill., br. L'incontro fra Anna Achmatova e Amedeo Modigliani nella primavera del 1910, sullo sfondo dell'esuberante vita parigina che attrasse qui molti talenti da tutto il mondo. In un quotidiano confronto artistico e intellettuale con celebri personalità quali Léger, Picasso, Soutine, Diego Rivera e... Lev Trockij. Fra i pittori di Montparnasse, i Balletti Russi, il Quartiere Latino e i viali dei Giardini di Lussemburgo. Amedeo Modigliani s'innamora di Anna in un celebre caffè dov'è accompagnata dal primo marito, il poeta Nikolaj Gumilëv. Questo improvviso colpo di fulmine coincide con il primo mese di matrimonio di Anna. La relazione sentimentale fra Anna e Amedeo è effervescente e naturalmente viene tenuta nascosta. Presto Anna ritorna in Russia, dove il ricordo di Amedeo le ispira alcune delle sue liriche più famose. Sarà di nuovo a Parigi nel 1911, e questa volta non accompagnata dal marito. L'irrefrenabile passione di questa seconda stagione della loro peccaminosa relazione viene "sublimata" da Modigliani in alcuni dei suoi più audaci e meno noti schizzi a matita, che ritraggono l'Achmatova nella posa della Maja Vestida e della Maja Desnuda del Goya. Modigliani morì molto giovane di tubercolosi, nel 1920. Anna Achmatova visse invece a lungo per divenire il simbolo della poesia russa del XX secolo.
ill. Anna era un'adolescente ebrea che, durante la Seconda Guerra Mondiale, per sfuggire all'arresto dei nazi-fascisti tedeschi fu costretta a nascondersi insieme alla sua famiglia. Si segregarono nell'attico di una vecchia casa ad Amsterdam. Trascorsi poco più di due anni furono scoperti e deportati nei campi di concentramento e di sterminio, dove lei perse la vita dopo un'inumana sofferenza. Questo libro rivela le efferatezze subite durante l'internamento forzato e patite da Anna frank e da milioni di altre vittime innocenti di tutte le età. Inoltre, è una testimonianza non solo dell'avvenuta terribile e sanguinosa Shoah, ma anche delle sanguinose malefatte realizzate da tutti quei crudeli regimi e potenze belligeranti, leader dittatoriali nazi-fascisti e malefici politici-religiosi che si allearono per attuare le loro atroci e micidiali malefatte nell'intento di realizzare un utopico e chimerico governo autoritario. Nel compilare quest'opera sono stati usati documenti originali, fotografie e testimonianze oculari tratti da archivi storici che hanno portato alla luce importanti rapporti e registri delle operazioni belliche nazi-fasciste, conservate in Germania dal "Servizio di Sicurezza tedesco" dove sono raccolti caterve di atti e autentiche documentazioni del dopo la guerra, nonché fascicoli giuridici e storiografi della "United States National Archives", della "Anna Frank House".
br. «Anna è sempre allegra. Ama fare gli scherzi. A volte ti piomba di sorpresa alle spalle e ti fa prendere uno spavento posandoti di colpo le mani sulle spalle, scuotendoti forte e gridando: Buuuu! E poi tutto a un tratto è capace di mettersi a raccontare le solite esagerazioni sui suoi numerosi amori...». Questa è la descrizione di una ragazza ebrea, Anna Frank, che a soli 13 anni è costretta a vivere l'incubo dello sterminio degli ebrei perpetrato dal Nazismo e che, per salvarsi, si rinchiude con la sua famiglia e altri conoscenti in un rifugio segreto. Una ragazza ebrea come tante, con i propri sogni e i propri problemi, che suo malgrado vive in un tempo e in un luogo dove il futuro ha i giorni contati. Questo libro racconta la sua storia, quella della sua famiglia e di chi ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada e trovare un posto nelle pagine del famoso Diario che, compilato mentre si trovava nascosta nel rifugio, Anna ha scritto fino al momento della sua improvvisa deportazione. La storia di Anna ci tocca profondamente perché la sua sorte sarebbe potuta toccare a noi o ai nostri figli. Solo il caso ha voluto che non fosse così. Ecco dunque perché la storia di Anna Frank ci commuove a tal punto: perché è la storia di tutti. Perché siamo tutti Anna.
In-8 p., brossura, pp. 22,(2), con 12 ill. in b.n. e a col. a piena pag. nel testo. Presentazioni di Solmi, De Pisis, Vitali e Broggini. Edizione di 500 esemplari. In buono stato (good copy).
brossura
ill., br. Anna Turrisi Colonna è una donna colta e una pittrice raffinata che vive nel primo Ottocento siciliano. Riconosciuta dai critici contemporanei è stata con il tempo dimenticata. Le sue opere sparse in collezioni private e depositi sono sconosciute ai più e lentamente, ma inesorabilmente, il suo nome è caduto nell'oblio, insieme a quello di molte altre artiste. Il volume ripercorre la breve vita della pittrice attraverso la sua attività artistica cercando di ridare merito ad una figura che ha saputo trasmettere la sua forza e determinazione, rivendicando il ruolo di "artista" nel panorama ottocentesco dell'isola. Il percorso, purtroppo stroncato dalla prematura morte, restituisce l'immagine di una famiglia, quella dei Turrisi Colonna, capace di superare gli stereotipi di genere e donarci i dipinti di Anna Turrisi Colonna e le poesie della sorella Giuseppina. La prefazione è firmata dalla storica dell'arte Daniela Brignone.
cm. 14 x 21,5, 1814 pp. con CD-ROM. Rilegato. Accademia Etrusca di Cortona 1814 p.
illustrazioni a colori e in nero
br. In occasione del bicentenario della nascita di Anne Brontë, la minore delle autrici inglesi famose per i loro romanzi passionali e coinvolgenti, viene proposta in lingua italiana la prima monografia che mai sia stata scritta su di lei La presente biografia, comprendente anche un'articolata discussione sulle opere dell'autrice, risale al 1929 e il suo autore Will T. Hale (1880-1967), fu professore di letteratura inglese presso l'Università dell'Indiana. É molto difficile reperire questo testo anche in lingua inglese in quanto ad oggi esso non viene pubblicamente diffuso ma è presente solo in rarissime biblioteche tra cui quella del Brontë Parsonage Museum a Haworth.
br. Nel XVIII secolo è opinione diffusa che le donne siano inferiori agli uomini per natura e che non abbiano diritto a ricevere un'adeguata educazione. La marchesa di Lambert con i suoi scritti - o meglio - riflessioni filosofiche, reagisce e combatte contro quella ignobile mentalità, rivendicando per le donne il diritto all'istruzione, alla libertà di pensiero e di espressione. Con finezza psicologica elabora un piano educativo per le donne al fine di consentire loro di conquistare una propria individualità, rifuggendo dagli stereotipi voluti dal mondo maschile.
In-8 (cm. 23.40) brossura illustrata, pp. 141, (3), con illustrazioni in bianco e nero ed alcune a colori di dipinti, sculture, architetture, copertine di cataloghi e di libri. Saggi di Carlo Belli, Maria Cernuschi Ghiringhelli, Alberto Longatti, Nello Ponente. Testimonianza di Giuseppe Marchiori. Catalogo della Mostra: Prato, Palazzo Novellucci, 7 Giugno - 20 Luglio 1980. Tracce di polvere alla brossura; peraltro, volume in buono stato (good copy).
brossura
br. L'idea da cui nasce questo libro è che il "quindicennio lungo" 1963-1980 sia stato il tratto decisivo di una crisi sistemica del mondo intellettuale italiano. Se nell'immediato Dopoguerra si era giunti alla canonizzazione del modello di intellettuale partecipe alla costruzione di una società migliore, già dalla fine degli anni Cinquanta, e in modo decisivo durante i Sessanta, tale aspirazione entrò in crisi. Gli anni Settanta registrarono un disorientamento nella facoltà degli scrittori di farsi interpreti della realtà. In questo contesto, emersero impreparazione, senso di spiazzamento, a volte imbarazzante mancanza di coraggio. Se al massimo grado di tensione la nostra intellighènzia cercò di partorire il proprio articolato "io so", il mondo rispose con un ben più sonoro "non ci interessa". Il fatto che l'ultima spiaggia di tale pretesa fu quella dei giornali non fece che sottolineare il rumore della ritirata degli scrittori. Gli anni Ottanta avrebbero visto così la luce a partire dal superamento di statuti intellettuali che non avevano retto il colpo di una società divenuta troppo estesa e troppo di tutti per continuare ad aspettare la parola di uno solo.
illustrazioni in bianco e nero
ill., ril. Catalogo della mostra allestita a Palazzo Strozzi, Firenze, tra il 10 giugno e il 10 settembre 2000, una grande antologica su Pietro Annigoni a settant'anni dalla sua prima esposizione, con più di 150 quadri e 50 tra studi, litografie, acqueforti, libri illustrati e documenti provenienti da collezioni private e pubbliche. Il materiale esposto e riprodotto nel volume percorre compiutamente un itinerario artistico e rappresenta un bilancio di questo artista, pittore geniale, nato e vissuto in un secolo di grandi rivoluzioni e contestazioni, dotato di una capacità tecnica unica che gli ha permesso di realizzare moltissime opere monumentali e di rara efficacia, spaziando dai dipinti alle sculture, dagli affreschi alle incisioni.
In-4 gr., cartonato editoriale, astuccio, pp. 205, con numerosissime illustrazioni in bianco e nero nel testo e tavole a colori fuori testo. In buono stato (good copy).
This is a very good hardcover copy in printed red cloth covers, with only light wear outside. Inside generally clean, but foxing sporadically throughout. This report by the Director of Archeology in Baroda State, recounts the activities of the Department in the years 1936-37. Information about exploration of recently unearthed structures, finds of sculptures, coins, and other archeological material, plus conservation efforts. Also included is an appendix with the accounts of a Dutch traveller to Baroda State in 1625. This is a presentation copy signed by the author and dated 1941 on the front endpaper. The book has been less than carefully bound, in that the pages show wrinkling down the center or "gutter" of the book where the pages are glued together. 14 plates in black & white, including 1 color plate of a fresco. Large slender 4to, 12" high X 8" wide, 46 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
In-8 p., tela edit., pp. 264,CCXLVII, con numerose ed interessanti pagine pubblicitarie in b.n. e a colori. L’Annuario è diviso in sei parti: Il R.A.C.I. (Reale Automobile Club d’italia) - Legislazione e statistica - Annuario sportivo - Consigli e notizie di tecnica automobilistica - Strade e turismo. In Appendice l’elenco Soci del R.A.C.I. Ben conservato.
In-16 gr., tela edit., pp. VIII,524. Le facolta', i programmi, personale docente e non, ecc. Ben conservato.
ill., br. Un progetto editoriale sull'artista naif Annunziata Scipione, con testi di Marzio Dall'Acqua, Renzo Margonari e Antonello Rubini. Annunziata Scipione è nata nel 1928 a Contrada Camerale di Tossicia, in Abruzzo, e vive nella vicina Azzinano. Casalinga e contadina, si dedica all'arte da autodidatta. Racconta Annunziata sulla sua infanzia: «Quando portavo fuori le pecore facevo con l'erba come dei cestini, a volte persino con i vimini, per passare il tempo. Sapevo fare tante cose. Facevo dei bei pupazzetti con la terra bagnata, delle pecorelle... Disegnavo sui muri della stalla, scarabocchiavo con il carbone, o su qualche foglietto... Signorine, cani, gatti... Io ci sono nata con questa passione. Ricordo che andavo con mio padre nel bosco per vedere se riuscivo a trovare qualcosa di bello, qualche ramo particolare, perché già allora facevo qualche scultura di legno, realizzavo delle teste. Ma andava tutto perso».