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This is a very good hardcover copy with a very good dust jacket with a little wear to the spine of the jacket. Completely clean inside and out. Two bent page corners. Text completely in RUSSIAN. Monograph on the antiquities of Samarkand. Illustrated in color and black & white with photographs, engravings. line drawings, etc. 11" high X 8" wide, 167 pages. Heavy book, foreign shipping will be extra. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
ill. Questo manuale raccoglie gli interventi pittorici eseguiti da Anselmo Baldissara nelle chiese e nelle residenze private del Basso mantovano e del Polesine, nella prima metà del XX secolo.
In-4 gr., brossura (piccole mancanze al dorso), pp. 10,(4), con 5 disegni nel testo, 1 tavola a colori e 74 illustrazioni in bianco e nero in tavole fuori testo che riproducono opere del pittore, illustratore, scrittore Anselmo Bucci (Fossombrone 1887). Tiratura di 500 esemplari numerati. In buono stato (good copy).
ill., br. Durante il Risorgimento dalla penisola italiana furono in molti a volgere lo sguardo verso una Costantinopoli nella quale era stato avviato uno straordinario processo di rinnovamento. Due società legate da affinità e speranze riformiste, all'ombra delle trame ordite da Inghilterra, Francia e Russia per portare avanti i loro progetti di dominio dei mercati capitalistici internazionali. Il volume ripercorre le vite degli esuli italiani che giunsero nella capitale ottomana finendo per essere coinvolti nei rivolgimenti in corso. Si rivela così un mondo sconosciuto, che sembra riemergere dalle tenebre in cui è stato tenuto da decenni di pregiudizi su quell'impero dalle cui ceneri è sorta la Turchia moderna: migranti in fuga e progetti di modernizzazione urbana, le insurrezioni del 1848 e la Comune di Parigi, l'inaugurazione del canale di Suez, i quadri pornografici di Courbet, la deriva turcofoba di Garibaldi, l'iniziazione alla massoneria del futuro sultano ottomano Murat... "Antenati a Costantinopoli" riesce a fornire una rappresentazione vivace e rigorosa dei rapporti tra Risorgimento italiano e riformismo ottomano, rendendo evidente quanto quegli eventi storici ci siano ancora vicini.
ill. Questo libro è l'inizio di un contrattacco atteso e dovuto: l'autore, docente all'Università del Texas, espone la critica radicale di uno scienziato alla distruttività delle ultime tendenze architettoniche. Il decostruttivismo, ultima moda degli architetti, rivela la vera natura di tutto il modernismo, che è distruttiva della città, della società e della cultura umana. Infatti ha prodotto quel mondo di città invivibili, rumore incessante, distruzione di matrici naturali, con la relativa popolazione incivile, pericolosa, egoista e con tutti i conseguenti orrori, per cui la società avanzata sta diventando un incubo, nel quale anche gli edifici sono distorti, deformati e minacciosi. La lettura di questo libro, diretto a chiunque si interessi di architettura, dovrebbe essere obbligatoria nelle istituzioni dove si insegna progettazione, pianificazione e altri aspetti dell'ambiente costruito.
21,5 : 23 cm. 190 SS., 1 Bl. mit zahlr. tls. farb. Abb., Zeichnungen,Tab. und Plänen. Farb. illustr. Orig.-Kart. Über die Ausgrabung einer Keramikfabrik in Venetien und die Rekonstruktion ihrer Produktion anhand von Scherbenfunden des 17. bis 19. Jahrhunderts. - Text Italienisch und Deutsch. - Einbd. leicht bestoßen. - ISBN 88-7691-077-8. SW: Geschichte, Kunsthandwerk, Keramik, Italien, Ausstellungskatalog, nach 1945 Bücher Deutsch
cm. 15 x 21, 364 pp. Biblioteca di storia toscana moderna e contemporanea - Studi e documenti Questo lavoro esamina le vicende patrimoniali di alcune famiglie fiorentine dalla fine del ?700 alla fine dell?800. Attraverso l?esame dei documenti conservati presso gli archivi familiari si sono ricostruite le scelte che consentirono di conservare una posizione di primo piano sulla scena economica toscana e nazionale. This work examines the patrimonial affairs of some Florentine families from the end of the 18th to the end of the 19th centuries. By examining documents conserved in family archives it has been possible to reconstruct the choices available to the families which allowed them to maintain a prime position on the Tuscan and national economic scene. 535 gr. 364 p.
In-8 (cm. 22), brossura, titolo al dorso, pp. 295, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
ill. Ignazio Gardella (1905-1999) è stato un grande maestro. Ne conosciamo la storia, molto è stato scritto della sua lunga e densa attività. Le sue opere, raccontate in alcuni saggi esemplari, sono state studiate approfonditamente, molte sono pietre miliari della storia dell'architettura italiana contemporanea, dal Dispensario Antitubercolare di Alessandria (1933-1938), al PAC di Milano (1947-1954), alla Casa alle Zattere di Venezia (1953-1958). Il presente studio rappresenta una tappa di una ricerca che si è snodata negli anni, ed è tuttora in corso presso l'Archivio Storico Gardella e il Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma, su alcuni temi-chiave della sua opera. Si intende qui proporre una breve riflessione sulla ricorrenza di un'idea-forza nel lavoro di Ignazio Gardella: il costante dialogo tra Antico e Nuovo, uniti in felice sintesi poetica, frutto del duplice sguardo sempre rivolto al passato e al presente. La ricerca di questo tema conduttore viene svolta attraverso l'analisi di una selezione di opere, tra progetti noti e meno noti. Otto progetti diversi accomunati dalla tensione tra antico e nuovo, esemplari di un modo di fare e di pensare che caratterizza una larga parte del suo lavoro e che hanno condotto a un'ulteriore riflessione su un tema ancora poco studiato: l'uso dello strumento del disegno nel processo di progettazione di Ignazio Gardella.
In-8 p. (mm. 216x145), mz. pelle mod. con ang., tit. oro al dorso, conserv. brossura originale a due colori con ritratto di Gabriele D'Annunzio, pp. 332. "Prima edizione". Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro ben conservato.
br. Inforcando le lenti di un certo Novecento letterario - quello, fra gli altri, di Calvino, Guerra e Malerba -, il volume si propone di indagare nuovamente un Medioevo lontano e vicino, con i suoi sapidi racconti di contadini astuti e saggi e viaggiatori curiosi. I quattro saggi raccolti nel presente volume affrontano da diverse prospettive una pietra angolare dell'immaginario della letteratura moderna, quel Medioevo che non finisce mai di spiazzare nonostante la serqua di luoghi comuni in cui esso è stato spesso imbavagliato e non di rado travisato. Ecco, dunque, la figura di Bertoldo nelle cui tragicomiche vicende cogliamo i riflessi della millenaria cultura contadina; la saga anti-epica di "Millemosche" frutto di un lavoro a quattro mani di Tonino Guerra e Luigi Malerba; quindi la vasta ma ambigua fortuna - tra letteratura, cinema e televisione - del "Milione" di Marco Polo; infine, il sogno calviniano di quelle "città invisibili" che sopravvivono al racconto che le ha inventate. Passaggi esemplari in cui il Medioevo si affaccia alla memoria e alla fantasia di poeti, scrittori, cineasti, suscitando dubbi e domande, e invitando a nuove storie. Ma questo libro non si limita a rammentare l'urgenza del confronto con la storia, nella fattispecie quella definita come medioevale, per chiunque voglia snidare le stratificate contraddizioni del nostro immaginario; invita anche a guardare oltre le allettanti semplificazioni di quegli approcci che non entrano nel cuore della complessità che ogni cultura umana custodisce in sé e sprigiona in poesia e arte.
ill., br. È una ricerca approfondita che studia l'antifascismo popolare nel quartiere fiorentino d'Oltrarno come microcosmo rappresentativo di un importante capitolo della Storia d'Italia. La prima parte, incentrata sul luogo e sul tessuto sociale, inquadra il periodo che va dal 1861 al 1921. Arricchita da statistiche, censimenti, dati urbanistici, sulle condizioni di vita e sul mondo dei mestieri e delle professioni, fornisce gli strumenti necessari a interpretare e contestualizzare il periodo successivo. La seconda (1922-1939) e la terza (1940-1944) affrontano il ventennio fascista: inseriti nella più ampia cornice storica, troviamo qui aneddoti e fatti di cronaca, episodi di lotta armata, disubbidienza, renitenza alla leva, resistenza passiva, tratti anche da giornali e bollettini dei vari gruppi: vicende collettive e di singoli protagonisti. Basata su documenti prevalentemente inediti la storia del quartiere diventa emblema della storia nazionale, rivolgendosi oltre che agli storici e ai sociologi anche il più largo pubblico non solo fiorentino. Presentazione di Simone Neri Serneri.
br. Il libro raccoglie i passi più che celebri in cui Hegel parla della tragedia di Sofocle, della sua eroina e di come questa si scontri con le leggi. Passi che hanno dato il via a numerose interpretazioni che hanno tenuto in vita la giovane tebana.
Einaudi, 1973. In-8, brossura, sovracoperta, pp. 220. In buono stato
64 pages. Features: Milk Pots and Creamers - an ideal subject for the porcelain collector; June Furniture Exhibitions; Unique Survival - a remarkable Derby porcelain yellow-ground tea and coffee service decorated by George Robertson; Enoch Booth (1717 - c.1743) - the likely pioneer of creamware; 1900 Commemorated; The 19th Century in Murano (glass); and much more. Lavishly produced upon glossy stock. Clean and unmarked with light wear. A quality copy. Book
br. «Questo libro di Cinzia Leone ci presenta la figura, in Italia poco conosciuta o comunque dimenticata, di Karl Lueger, borgomastro di Vienna tra fine '800 e inizio '900, protagonista della vita politica nell'ultimo scorcio dell'impero asburgico. Vale la pena ricordare questo avventuriero della politica che ruppe molti schemi tradizionali della vita pubblica austriaca, anche perché costruì il suo straordinario successo personale sull'antisemitismo e ne impresse il marchio sulla finale storia asburgica. Un antisemitismo volgare, rozzo, efficacissimo nell'uso della modernità tecnica e psicologica. Questo antisemitismo popolare, di massa, cui forse neanche lo stesso Lueger credeva, ebbe una grande diffusione e preparò il terreno all'avvento dell'ideologia nazista. Fra gli ammiratori più convinti del borgomastro viennese c'era il giovane Adolf Hitler, che da lui apprese come rendere mediatico e contagioso il disprezzo per gli ebrei. Hitler era segnatamente interessato all'uso politico di tale disprezzo e Lueger lo ispirò durevolmente. [...] La lettura di questo libro, costruito su fonti rare e non sempre facilmente accessibili, si raccomanda per questo scandaglio in Lueger delle radici dell'antisemitismo nazista, ma anche per la descrizione appassionata della Vienna ebraica degli ultimi decenni imperiali. Una Vienna colma di talenti ebraici nella letteratura, nella finanza, nella scienza, si potrebbe dire in ogni ramo del sapere e delle attività umane.» (Prefazione di Roberto Morozzo della Rocea).
In-4 p., brossura, astuccio edit., pp. 159,(3), con 5 litografie originali di Giuseppe Santomaso, a doppia pag. f.t. Vi figurano scritti dei 5 premiati del 1967: Antonio Barolini, Carlo Cassola, Gino De Sanctis, Giuseppe Mesirca, Luigi Santucci. Bella ediz. di 1000 esemplari numerati. Il ns., 167, è ben conservato.
In-4 p., brossura orig., astuccio edit., pp. 118,(2), con 1 tav. in b.n. f.t. che riproduce un’illustrazione di Emilio Vedova. Vi figurano scritti dei 5 premiati del 1990: Carlo della Corte - Nino Majellaro - Dacia Maraini - Michele Mari - Sebastiano Vassalli. Molto ben conservato.
br. Fra il Seicento e la fine del Settecento, nasce e si sviluppa in Francia un genere che subito raggiunge picchi mai eguagliati in seguito: il ritratto. In poche righe vengono disegnati profili non meno memorabili di quelli di certi personaggi di romanzo. Ma qui si tratta, molto spesso, di persone illustri. Di questi scritti Cioran era un conoscitore portentoso: nessuno dunque meglio di lui avrebbe potuto, attingendo al vasto giacimento dei mémoires, allestire una galleria al tempo stesso così personale e così essenziale: dall'ineguagliabile Saint-Simon, «anima equatoriale», a Madame du Deffand, soavemente feroce sulla marchesa du Châtelet; da Madame de Genlis - che ritrae un Rousseau acrimonioso, ipocrita e vanitoso - a Rivarol, implacabile su Mirabeau; da Talleyrand, «moralista demoniaco», a Madame de Stael e a de Pradt, che vede lo spirito di Napoleone come «un guazzabuglio metà manto regale, metà costume da arlecchino»; da Chateaubriand, che infierisce su Talleyrand, a Benjamin Constant e a Sainte-Beuve - per terminare con Tocqueville. Con una luminosa osservazione a fare da guida: «Il ritratto come genere è nato per lo più dal risentimento e dall'esasperazione dell'uomo di mondo che ha frequentato troppo i suoi simili per non aborrirli».
brossura Tomo primo: Gozzano, i Crepuscolari, Lucini, Palazzeschi, Marinetti e il Futurismo, Rebora, Boine, Jahier, Campana, Sbarbaro, Onofri, Cardarelli, Saba, Ungaretti, Montale, Quasimodo, Penna, Pavese, Gatto, Sinisgalli, Betocchi, Bertolucci, Sereni, A. Pozzi, Caproni, Parronchi, Bigongiari. Tomo secondo: Luzi, Poesia in dialetto, Fortini, P. Levi, Pasolini, Orelli, Sinigaglia, Erba, A. Rosselli, Pagliarani, Sanguineti, Zanzotto, Giudici. Note filologiche e bio-bibliografiche, indice alfabetico degli autori, indice alfabetico delle opere, dei titoli e degli incipit.
brossura Questo settimo volume, che si avvale di un'introduzione generale di Carlo Ossola, presenta gli autori che hanno restituito alla letteratura italiana del XIX secolo il senso dell'infinito: da Monti e Foscolo a Leopardi e Manzoni, preparando quella discesa introspettiva, nella coscienza e nei significati da Pascoli a D'Annunzio - che prelude al Novecento, anche per quei nessi di lingua e di popolo che saranno esaltati dalla musa dialettale del Porta e del Belli. Ogni sezione è accompagnata da un'introduzione specifica; le note a piè di pagina propongono nuove interpretazioni e significati testuali. Completano l'edizione le note filologiche e bio-bibliografiche, l'indice degli autori e degli incipit.
br. Chi sono i poeti più significativi del nostro tempo? Travolti dall'iperproduzione amplificata dai nuovi media, disorientati dalla latitanza dei critici, spesso i lettori di poesia si muovono confusi tra le pagine, privati di solidi strumenti di analisi e valutazione. Questo volume, firmato da Daniela Marcheschi, uno dei critici oggi più autorevoli, propone l'opera di 21 poeti italiani, giudicati variamente rappresentativi e validi da molteplici angolazioni; di ciascuno fornisce un profilo bio-bibliografico e critico fondamentale per comprenderne genesi ed evoluzione dell'opera artistica. Il risultato è un'antologia in prima persona che, non solo, riapre il dibattito sulla poesia italiana di oggi su basi critiche rinnovate, ma fornisce al lettore le linee-guida per comprendere caratteristiche e peculiarità del "movimento" poetico italiano. Un'opera che parla al pubblico, ai poeti e al mondo della critica.