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br. L'opera si propone di ricercare l'origine del concetto di politico in Cari Schmitt, attraverso la lettura e l'analisi ragionata dei testi del giurista tedesco e dei commenti di alcuni tra i suoi maggiori studiosi. Muovendo dal concetto di rappresentazione a quello di politico per arrivare a quello di valore e scoprire l'origine del 'politico' e il suo fondamento nichilista.
ill., ril. Non ci piace definirla una lista di errori da denunciare: piuttosto, un invito a riflettere su come sia impossibile, per un progetto, progettare il proprio futuro. Sbagliando, d'altra parte, s'impara. Una volta uscito dall'impeccabile atmosfera dei computer, dei disegni e dei modelli in 3D, ogni progetto architettonico è inevitabilmente destinato a fare i conti con le logiche del mondo reale. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un incontro indolore. Ma a volte qualcosa va storto. Questo libro raccoglie, divisi per sezioni tematiche, una selezione di 25, più o meno noti, fallimenti architettonici disseminati per tutto il mondo. Schede, una mappa illustrata, un glossario semiserio e una ricca documentazione fotografica aiutano il lettore a orientarsi tra le città fantasma della Cina, gli ecomostri del sud Italia, e i grotteschi residui dei luna park americani.
This is a very good hardcover copy in a very good dust jacket with light edgewear and a repaired chip out of the top of the spine. Completely clean inside and out. Major monograph on the history of the Royal Palace at Caserta, near Naples, Italy, begun in 1752. The most well known architects associated with Caserta are Mario Goffredo and Luigi Vanvitelli. Illustrated in black & white. Bibliography. 8" high X 11" wide, 318 pages. This book will be securely wrapped and packed in a sturdy box and shipped with tracking.
ill., br. Grazie ai saperi dell'erudito e all'intelligenza dello storico che non teme di proporre inquadramenti di lunga gittata e a quella del critico che bene intende significato e ruolo dei protagonisti dell'architettura italiana del Novecento e delle loro opere, Guido Canella, uno dei maestri della nostra cultura del progetto, attraverso queste pagine ricche di notazioni acute, capaci di cogliere il disegno complessivo e l'interazione fra circostanze specifiche di poetica, di stile e di luogo e intenzioni riferibili a tendenze generali, ai tempi della storia, consegna a colleghi, studenti non sviati dalla ricezione passiva di mode e stereotipi del divismo architettonico moderno, e lettori impegnati, un'attesa, ricca selezione dei suoi saggi più rappresentativi, scritti entro un arco di trent'anni. Con i suoi studi Canella affianca e addirittura integra, pure nel nome di interpretazioni talvolta ideologiche, politiche insomma, tuttavia tanto libere quanto oggettive quelle dei più accreditati e mitizzati critici e storici di professione, attivi tra settima e ottava decade dell'altro secolo. E Canella si vuole ed è, per certo, architetto progettista, ma, nondimeno (da allievo di Ernesto Rogers), intellettuale versato nella riflessione critica alla quale applica uno sguardo non breve.
br. Se la stesura di un romanzo ha in sé qualcosa di architettonico, perché si tratta di creare un mondo, quasi un grande edificio abitato da protagonisti e comprimari; se la creazione di un romanzo di fantascienza è ancora più architetturale, perché il mondo che viene inventato è diverso, poco o tanto, da quello che conosciamo; si può dire allora che la scrittura di un romanzo ucronico è architettura al cubo, perché il mondo da creare è diverso dal nostro anche nei fatti storici; siamo quindi in piena terra incognita ed è necessario dare al lettore le giuste coordinate perché riesca a seguire una vicenda impossibile fin nelle premesse come se leggesse un romanzo tradizionale. Occorre, dunque, una struttura più che solida. E non è affatto un caso che Pierfrancesco Prosperi, il decano degli scrittori ucronici italiani, eserciti da oltre mezzo secolo la professione di architetto. In queste pagine il lettore potrà conoscerlo sotto vari aspetti: attraverso le recensioni del curatore del volume, Massimo Acciai Baggiani, dei suoi romanzi più significativi; attraverso una lunga intervista; attraverso qualcuno dei suoi racconti meno noti; attraverso, infine, il ricordo di alcuni prestigiosi compagni di viaggio che lo hanno affiancato in questa lunga cavalcata letteraria.
br. Nell'attuale dibattito filosofico il tema della rinascita dell'ontologia è molto presente. Troppo spesso prescinde però da un'esigenza basilare nella determinazione di un'ontologia: esprimere con chiarezza i modi in cui gli esseri umani pensano il proprio mondo. E questo il denominatore comune dei capitoli di questo volume, ciascuno dei quali applica tale esigenza basilare a un diverso ambito conoscitivo. E si tratta anche del fondamento dell'architettura della conoscenza, ossia della disciplina che consente di spiegare e giustificare la scelta di una determinata modellazione ontologica.
ill., br. Questo volume raccoglie una serie di saggi pubblicati originariamente su riviste anglosassoni, divenuti punti di riferimento per la storia dell'architettura del secondo dopoguerra. Il tema della modernità, e quello della postmodernità, sono affrontati dall'autore attraverso alcune delle più rappresentative figure del panorama architettonico mondiale. Il filo conduttore della raccolta è rappresentato dall'interesse centrale che per Banham riveste la macchina in rapporto ai fenomeni architettonici. L'estetica delle automobili degli anni Cinquanta, le autostrade di Los Angeles, le luci di Las Vegas, le abitazioni futuribili di Buckminster Fuller sono fenomeni diversi, ma rapportabili a una cultura della "seconda età della macchina".
br. Con la globalizzazione è tramontata la possibilità di considerare dei territori a una sola dimensione, chiusi e noti in ogni loro spazio. Pioniere di questa nuova, complessa, concezione degli spazi abitati, dell'architettura, Guattari la fissa in questo saggio reso finalmente disponibile in italiano. Il territorio oggi è ricco di stratificazioni, di dimensioni che parlano del diverso modo di viverlo. E la dimensione prismatica della geografia umana, dove i luoghi sono attraversati dalle pratiche dell'azione sociale, dalla cultura che li trasforma e li rinomina. Visionario e allo stesso tempo concreto, questo libro di Guattari ha intuito e sviluppato le basi del nuovo modo di studiare gli spazi, l'architettura. Una visione che è considerata ormai indispensabile...
br. Con la globalizzazione è tramontata la possibilità di considerare dei territori a una sola dimensione, chiusi e noti in ogni loro spazio. Pioniere di questa nuova, complessa, concezione degli spazi abitati, dell'architettura, Guattari la fissa in questo saggio reso finalmente disponibile in italiano. Il territorio oggi è ricco di stratificazioni, di dimensioni che parlano del diverso modo di viverlo. E la dimensione prismatica della geografia umana, dove i luoghi sono attraversati dalle pratiche dell'azione sociale, dalla cultura che li trasforma e li rinomina. Visionario e allo stesso tempo concreto, questo libro di Guattari ha intuito e sviluppato le basi del nuovo modo di studiare gli spazi, l'architettura. Una visione che è considerata ormai indispensabile...
In-4 p., tela, titolo oro al dorso, pp. (12),251,(3), con disegni nel testo. "Storia, sviluppi e realizzazione nel mondo. L'ubicazione delle industrie. Il sistema costruttivo. Magazzini, illuminazione naturale e artificiale, riscaldamento e condizionamento. Servizi generali, ausiliari e sociali". Ben conservato.
ill., ril. Il testo non ha pretese di esaustività, vuole soltanto documentare le opere più significative - di architettura e di scultura monumentale, con qualche accenno alla pittura decorativa - realizzate durante il Ventennio Fascista a Foggia e in Capitanata (dalla "A" di Accadia alla "Z" di Zapponeta, dopo una doverosa panoramica sui Borghi di fondazione del Regime Fascista). Vuol dunque essere una semplice "guida tematica", che riporti quelle opere che sogliono essere "scartate" dalle guide turistiche e dai testi di storia dell'arte locale: circa 500 opere illustrate attraverso più di 350 immagini (prevalentemente dell'epoca) e corredate dalle note biografiche di oltre 100 artisti (architetti, ingegneri, scultori, pittori, decoratori).
In-16 gr., mz. tela con ang. coeva (lievi abrasioni), titolo stampato al dorso, pp. 102, con 27 disegni dell’A. nel t. e in tavole f.t.; all’occhietto timbro in caratteri ms. dell’editore “Omaggio dell’Editore Franco Campitelli con preghiera di recensione”. "Edizione originale" della prima opera pubbliicata dal celebre architetto “futur-espressionista” Virgilio Marchi, cosi definito da Salaris “Storia del Futurismo”, p. 119 e 159 Esemplare ben conservato.
In-4 p., tela editoriale, pp. 236,(4), con oltre 200 illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
ill. Questo Quaderno di Cultura Alpina è l'ideale continuazione del precedente volume pubblicato nel 2000 e copre il successivo periodo storico pur partendo da presupposti differenti, perché diverse sono state e sono attualmente le modalità di progettare e di costruire edifici in montagna. Il periodo considerato copre circa quarant'anni e raccoglie, fra le opere, i lavori di Albini, Belotti, Cereghini, Fiocchi, Fiori, Gabetti e Isola, Gardella, Gellner, Michelucci, Mollino, Morassutti, Piano Polesello, Rossi, Vietti ed altri ancora, realizzati nel contesto delle Alpi italiane attraverso le più diverse tipologie edilizie.
br. Per uscire dal nichilismo, la malattia menomante dell'epoca (a cui non sfuggono gli architetti dello Starsystem), non basta analizzarlo. Sopratutto quando esso si coniuga non solo con il cinismo e le mafie, ma anche con il provincialismo e le miserie del cuore e della mente. Occorre attraversarlo, imparando anche a combatterlo con le sue armi. Dopo la "crisi del fondamento" l'architettura, una filosofia a cui oggi mancano i filosofi, sembra desiderare una nuova vita, acquisendo un ruolo strategico antinichilista, relazionandosi al mondo, alla città, al paesaggio, alla vita e alle altre grandezze della realtà in cui si delineano gli orizzonti di senso del proprio agire progettuale. A questi riconduce il libro attraversando, anche con la letteratura, il cinema, il teatro e la pittura, gli spazi di crisi di un "nichilismo vissuto" a cui l'architettura risponde entrando nel vuoto. O, meglio ancora, costruendolo come uno spazio della vita, a cui dare senso con i fenomeni del grande nel piccolo.
ill., br. Architetto di fama internazionale, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, più volte al centro di polemiche e dibattiti per la forte carica innovativa delle sue opere, Edoardo Gellner (1909-2004) rappresenta una figura di primo piano nel panorama architettonico del Novecento italiano. I saggi proposti in questo volume, che nascono dai recenti lavori di ordinamento del suo archivio professionale e personale - oggi conservato presso l'Archivio Progetti dell'Università Iuav di Venezia -, analizzano tappe significative della sua intensa carriera, con particolare riferimento al rapporto con la progettazione, alle relazioni culturali e professionali, alle interazioni con la terra d'origine e con Cortina d'Ampezzo, città in cui visse e per la quale ideò numerose opere, ma al tempo stesso gettano luce sull'amore mai sopito per la fotografia, coltivato con passione, talento e rigore metodologico. Il paesaggio, la difesa dell'ambiente, l'attenzione alle peculiarità del territorio rappresentano temi di riflessione imprescindibili nell'attività dell'architetto istriano. I materiali che costituiscono il suo ricchissimo lascito documentario testimoniano la meticolosità, lo scrupolo professionale e l'attitudine alla sistematicità che hanno contraddistinto l'opera di questo grande professionista, capace di cogliere gli stimoli provenienti dalle esperienze più disparate e di trasformarli in progetti e realizzazioni unici.
In-4, brossura, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Testo in buono stato (text in good condition).
In-4, brossura (lieve mancanza al piatto), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Testo in buono stato (text in good condition).
In-4, brossura, con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In buono stato (good copy).
In-4, brossura originale (picc. manc. al dorso), da p. 305 a 339, più le pagg. pubblicitarie, con ill. in b.n. nel t. ed 2 tavv. f.t. ripieg. Contiene: “La casa popolare e la sua evoluzione storica - Villaggio operaio nella zona dell’Esposizione Universale a Roma - Casa popolare a Concordia Sagittaria presso Venezia”, etc., etc. Ben conservato.
In-4, brossura originale (picc. manc. al dorso), da p. 71 a 101, più le pagg. pubblicitarie, con ill. in b.n. nel t. Contiene: “La scuola all’aperto - L’asilo infantile di Bellano”, etc. Ben conservato.