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ill.
ill., br.
ill., ril.
brossura La storia di una casa è sempre la storia di una donna, di una madre, di un focolare che cova sotto le ceneri i ricordi del nucleo sociale primario. Per le donne è quasi imprescindibile parlare di famiglia, di casa: si pensi ai primi quadri di Sofonisba Anguissola che dipinge le sue sorelle nell'intimità dei gesti domestici, semplicemente perché questo è il primo e di solito anche il solo ambiente che a una donna, un tempo, era concesso conoscere. Similmente a questi ritratti, anche la scrittrice incide spesso cammei dei ricordi dei suoi cari: non solo dunque la pratica dell'autobiografia è il medium che dimostra la frequentazione casalinga di molte autrici, ma in generale si può pensare alla scrittura come ad una stanza all'interno di una stanza. Luogo in cui si esperisce l'esperienza della soglia, la casa può essere carcere interiore, cattività ma anche la scenografia muta su cui incidere graffiti d'esistenza. Angolo visuale particolare, la casa permette di restare dentro e guardare fuori, sperimentando l'ambigua oscillazione tra il ruolo materno e il riconoscimento sociale. Nel viaggio intorno all'opera di Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato e Joyce Lussu, gli studi raccolti in questo volume raccontano una storia diversa, intima e familiare, ma anche - quando non in fuga -, aperta e accogliente verso il mondo.
Ricciardi, 1984. In-8, brossura, pp. VIII,129. In ottimo stato.
ill., br. Ben prima che la diffusione dei social network e dei mezzi di registrazione ci rendesse tutti potenziali archivisti, gli artisti contemporanei hanno ripensato le forme di catalogazione usando linguaggi e media a loro disposizione, spesso ispirandosi a compendi visivi e "musei portatili" di illustri antecedenti novecenteschi, come il Bilderatlas di Warburg e il museo immaginario di Malraux. Dall'atlante di Gerhard Richter, una collezione di migliaia di immagini utilizzate come fonti iconografiche per la pittura, all'album di Hanne Darboven, una monumentale cosmologia che condensa storia personale e memoria collettiva, al museo di Marcel Broodthaers, un sagace strumento di critica istituzionale, allo schedario di Hans Haacke, un mezzo di indagine e di impegno sociopolitico, il furore archivistico si è ormai impossessato della pratica artistica. Che dietro ogni slancio tassonomico ci sia desiderio di ordine, ricerca identitaria, insofferenza verso la tradizionale organizzazione della conoscenza e del potere o un mero horror vacui che spinge i disposofobici a realizzare dei veri santuari della banalità, alla base c'è sempre il bisogno di restituire una logica più profonda a relitti e tracce: prelevati, assemblati e reimmessi in un nuovo contesto, si caricano di un valore inatteso. Ecco allora che l'archivio non è più solo un cumulo inerte di documenti da cui scaturisce quel turbamento che Derrida associa al processo mnestico, ma diventa, in senso foucaultiano, un dispositivo critico capace di rigenerare le consuete logiche di salvaguardia, utilizzo e diffusione del sapere, di riattivare la memoria e la coscienza politica. In quest'ottica, l'artista diventa attore primario del cambiamento sociale e culturale. Cristina Baldacci ripercorre in questo volume la lunga e articolata storia dell'interesse per la pratica archivistica ricomponendo il ricco mosaico dei ruoli e dei significati che l'archivio ha assunto nel corso del tempo e la sua rilevanza come opera d'arte, quindi come sistema classificatorio atipico e, per certi versi, impossibile.
cm. 17 x 24, xxiv-292 pp. con 11 figg. n.t. Cultura e memoria Questo inventario segna un significativo traguardo nel quadro delle iniziative volte alla salvaguardia e valorizzazione delle fonti storico documentarie conservate dalle istituzioni locali del territorio fiorentino. Un complesso di fonti assai vasto ? circa diecimila unit? ? che costituisce la memoria scritta di oltre un secolo di attivit? di una istituzione locale che, nata all?indomani dell?Unit?, ha svolto con continuit? un ruolo di raccordo tra lo Stato nazionale e le comunit? locali comprese nel territorio provinciale. This inventory marks a significant achievement within the scope of initiatives aimed at the conservation of historic-documentary sources preserved by local Florentine institutions. An ensemble of sources quite vast ? approximately ten-thousand units ? which represents the written memory of over a century of activity by the Provincial Administration. Founded at the dawn of the Unification, this local institution carried out with continuity a liaising role between the national State and the local communities within the provincial territory. 590 gr. xxiv-292 p.
cm. 17 x 24, l-422 pp. con 12 tavv. f.t. Cultura e memoria Nel volume realizzato dalla Provincia di Firenze che ha acquistato la Villa ed il parco di Pratolino propriet? della famiglia russa dei Demidov, si pubblicano l?inventario dell?archivio ed un ampia selezione del carteggio tenuto da Marija Pavlovna, l?ultima discendente, con l?emigrazione russa dopo la Rivoluzione d?Ottobre. Having purchased the villa and park of Pratolino, property of the Russian family Demidov, the Province of Florence has realized this volume publishing an inventory of the archives and a large selection of correspondence undertaken by Marija Pavlovna, the last descendent, with the Russian emigration after the October Revolution. 890 gr. l-422 p.
cm. 17 x 24, xxvi-152 pp. Cultura e memoria Il testo descrive la documentazione appartenente alla sezione postunitaria dell?Archivio storico del Comune di Scandicci cui si aggiungono gli inventari dei fondi aggregati ivi conservati. Una introduzione traccia le vicende storiche dell?Ente con particolare riferimento al suo archivio. La pubblicazione garantisce l?accesso al patrimonio documentario e fornisce le coordinate per assicurarne l?utilizzazione ai fini della ricerca storica; costituisce, inoltre, una garanzia di mantenimento nel tempo dell?ordine recuperato attraverso gli interventi di riorganizzazione delle carte. A description of the portion of the historical archive of the district of Scandicci (near Florence) which covers the post-unification period. Also includes inventories of related holdings and a historical introduction. The volume provides convenient access to this subtantial documentary source and is an indispensable guide for historical research on the region. 356 gr. xxvi-152 p.
cm. 17 x 24, xxiv-268 pp. Cultura e memoria In questo volume sono descritti i documenti conservati presso l?Archivio Postunitario del Comune di Sesto Fiorentino che testimoniano l?attivit? dell?amministrazione comunale quale si ? configurata dopo l?unificazione amministrativa del regno d?Italia, avvenuta nel 1865, fino alla seconda met? degli anni cinquanta. L?inventario ? preceduto da una Introduzione storico-istituzionale ed ? corredato di introduzioni particolari alle singole serie ed ai fondi aggregati. A description of the documents kept in the Municipal Archive of Sesto Fiorentino witnessing the activity of the local authority that developed following the administrative unity of Italy, in 1865, up until the second half of the 50?s. The inventory is preceded by an historical-institutional introduction complete with a particular mention of the individual series and collective funds. 550 gr. xxiv-268 p.
cm. 17 x 24, lxvi-308 pp. Cultura e memoria La ricca documentazione di questo archivio permette di ricostruire la storia politica e sociale di un territorio assai pi? esteso di quello compreso nei confini geografici dell'attuale comune e di comprendere importanti aspetti della storia toscana a partire dall'et? comunale. L'inventario ? preceduto da una introduzione storico-istituzionale che ricostruisce il susseguirsi delle amministrazioni locali ed ? corredato di presentazioni alle singole serie e descrizioni in dettaglio delle singole unit? archivistiche che le compongono. The rich documentation of this archive allows to reconstruct the political and social history of a territory much more extensive than that included within the geographic borders of the present municipality and to understand important aspects of Tuscan history starting from the age of city-states. The inventory is preceded by a historical-institutional introduction which reconstructs the succession of local administrations and provides presentations of the single series as well as detailed descriptions of single archival units. 696 gr. lxvi-308 p.
cm. 17 x 24, 174 pp. con 2 tavv. f.t. Cultura e memoria ? la prima parte di una indagine sui documenti comunali (statuti, decreti, carteggi, contratti, imposizioni etc.) che, dall'inizio del XV secolo, con la Lega di Casellina e di Torri, spaziano fino al 1865 rimandando a un'altra indagine il ricco materiale postunitario. This is the first part of an investigation on municipal documents (statutes, decrees, papers, contracts, impositions etc.) that, since the beginning of the 15th century, with the Lega di Casellina and di Torri, cover as far as 1865 leaving the remaining material following the uniting of Italy for forthcoming research. 355 gr. 174 p.
cm. 17 x 24, xxii-154 pp. Cultura e memoria Si tratta di un inventario che, ricostruendo l?ordine cronologico delle carte e le relazioni con gli enti che le hanno prodotte, agevola la consultazione per gli studiosi e anche per tutti i cittadini 'curiosi' della storia e delle tradizioni locali. Una ricca introduzione, illustrando le vicende dell?archivio nelle varie epoche, ? di per s? uno spaccato di storia delle istituzioni locali. An inventory of papers and official documents in chronological order that facilitates the consultation not only for scholars but also for those citizens who are 'curious' to know more about local history and traditions. The analytical description of the documents is preceded by an introduction which by describing the vicissitudes of the archive during the various eras alone gives an insight to the history of local institutions. 350 gr. xxii-154 p.
cm. 17 x 24, xliv-176 pp. con 3 tavv. f.t. a colori. Cultura e memoria L?inventario valorizza l?interessante patrimonio storico documentario della comunit? di Cerreto Guidi distinto in due sezioni, una pi? antica (1412-1860), l?altra che raccoglie i documenti fino al 1956. A queste due sezioni si aggiungono gli archivi aggregati di enti ed istituzioni locali. Ogni documento ? presentato con una scheda analitica con gli elementi pi? importanti. Il volume ? corredato da un?introduzione storica sulla comunit? di Cerreto Guidi curata da Vanna Arrighi. The inventory makes available the documentary sources of the history of the community of Cerreto Guidi (near Florence), arranged in two sections: one covering the early years from 1412 to 1860, the other comprising documents down to 1956. Also added are archival texts from local institutions and corporations. Each document is accompanied by a description analyzing its salient features. The volume opens with an introduction on the history of Cerreto Guidi by Vanna Arrighi. 441 gr. xliv-176 p.
cm. 17 x 24, xxiv-300 pp. con 4 tavv. f.t. a col. Cultura e memoria Il Comune di Montaione, in seguito alle complesse vicende storiche che lo hanno riguardato, conserva oggi un interessante 'corpus' documentario relativo a un territorio assai pi? esteso di quello attualmente compreso nei suoi confini geografici. Insieme agli atti Preunitari e a quelli del Comune postunitario sono stati riordinati e descritti anche gli archivi aggregati. L?inventario ? preceduto da una introduzione storico-istituzionale ed ? corredato di introduzioni particolari ai singoli fondi e alle singole serie. Following many complex historical events the Comune of Montaione conserves yet today an interesting documentary 'corpus' relating to a territorial area that is much larger than that covered by its present geographical boundaries. Along with the Council?s pre-unitary and post-unitary proceedings the aggregate archives have also been classified and described. The inventory is preceded by an historical institutional introduction and others giving details of individual funds and series. 615 gr. xxiv-300 p.
cm. 17 x 24, xcviii-434 pp.con 4 tavv. f.t. a col. Cultura e memoria Con l?edizione di questo volume viene descritto e reso fruibile al pubblico l?interessante patrimonio documentario conservato presso l?archivio storico comunale di Vinci. L?inventario, distinto nelle sezioni preunitaria (1513?1864) e postunitaria (1865?1960), ? preceduto da una introduzione storico-istituzionale curata da Vanna Arrighi ed ? corredato di presentazioni delle singole serie e dei fondi aggregati. The interesting documentary holdings of Vinci?s Archivio Storico Comunale are herein described and made accessible to the public. The inventory, covering both the pre-unification (1513-1864) and the post-unification (1865-1960) periods, is preceded by an historical-institutional introduction by Vanna Arrighi and includes presentations of the individual series and of the associate archives. 984 gr. xcviii-434 p.
cm. 17 x 24, vi-208 pp. con 12 ill. f.t. di cui 4 a col. Cultura e memoria Attraverso i documenti conservati negli archivi vescovili si scrive spesso la storia - e non solo quella religiosa - quando si deve affondare nel passato. ? il caso di questo volume che, cronologicamente, prende inizio dal Basso Medioevo e tramite la penna di vari specialisti percorre i secoli fino all'et? contemporanea. History - and not only religious history - when one has to delve deep into the past is often written by means of documents conserved in the episcopal archives. This is the case of this particular volume that, chronologically speaking, commences with the early Middle Ages and through the pens of various specialists covers the centuries up to the present day. 450 gr. vi-208 p.
br. Il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, composto da cinque partiti antifascisti (Partito comunista italiano, Partito socialista italiano di unità proletaria, Partito d'Azione, Democrazia cristiana e Partito liberale italiano) fu l'organo di direzione politica della resistenza toscana. Nato nel 9 ottobre del 1943, si sciolse il 26 giugno del 1946, lasciando un archivio che può senza dubbio essere annoverato tra i più importanti nuclei documentari del movimento resistenziale italiano. Composto da 54 buste e 11690 pratiche, il fondo è oggi conservato presso l'Istituto Storico della Resistenza in Toscana (ISRT).
ill., br. L'archivio di Corrado Pavolini (Firenze, 1898 - Cortona 1980) comprende circa seimila documenti che coprono un arco temporale compreso tra il 1915 e il 1979. Molti i corrispondenti illustri, come Alvaro, De Pisis, Montale, Palazzeschi, Papini, Ungaretti, Vittorini e naturalmente Primo Conti che fu suo amico fraterno e con cui intrattenne un fitto carteggio."Il nucleo", scrive Gloria Manghetti nell'introduzione, "è apparso subito fonte ricchissima di materiale autografo, a testimoniare l'intensa e variegata attività di Corrado Pavolini in oltre quaranta anni di magistero letterario e intellettuale, tra poesia, teatro, saggistica, regia. Di questa versatilità il Fondo è riflesso istantaneo, restituendoci il profilo complesso dell'intellettuale e insieme l'articolato e vivace panorama culturale in cui operò". Introduzione di Gloria Manghetti. Con una nota di Carlo Pavolini.
AA. VV. ARCHIVIO STORICO DELLA CALABRIA. PERIODICO BIMESTRALE DIRETTO DA ETTORE CAPIALBI E FRANCESCO PITITTO. ANNO III. , 1915. , MILETO - CATANZARO 1915, Copertina: cartonata, in mezza tela. Legatura: editoriale. Dorso: in tela, usurato. Taglio: ingiallito. Frontespizio: con fioriture, ingiallito. Pagine testo: ingiallite lievemente. Margini delle pagine: ingialliti, con macchie Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
AA. VV. ARCHIVIO STORICO DELLA CALABRIA. PERIODICO BIMESTRALE DIRETTO DA ETTORE CAPIALBI E FRANCESCO PITITTO. ANNO II. 1914. , MILETO - CATANZARO 1914, Copertina: cartonata, in mezza tela. Legatura: editoriale. Dorso: usurato. Taglio: ingiallito. Frontespizio: con fioriture, ingiallito. Margini delle pagine: ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>