3 569 résultats
In 4, cm 30 x 24, pp. 184 con moltissime illustrazioni nel testo in nero e a colori. Brossura editoriale. Catalogo della mostra tenutasi a Parigi al Centre Pompidou e, in seguito a Milano
(Codice BN/3383) In 8° (21 cm) 20 pp. Cstalogo con 23 foto a colori. Brossura originale, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Edizione originale. Buon esemplare intonso. Ripubblica con nuovo titolo «La Signora ’900», e in prima edizione altre due commedie, tra cui «Il Fauno del ’900», «Illogicità moderna in un quadro e due situazioni». Cammarota, Futurismo, 42.3; Salaris, Storia, p. 254a (con imprecisioni)
Parigi, Biterac, 1989, fascicolo con copertina illustrata a colori in-8vo, punto metallico, pp. 15, alcune foto nel testo. Dedica dell'autore.
20 cm, br. edit; pp. 187, (14); lunga dedica autografa dell'A. a De Pero
Mm 115x190 Collana: Letture di filosofia e scienze umane, n. 14. Testi di: Marinetti, Boccioni, Chlebnikov, Burljuk, Livsic, Krucenych, Sersenevich, Kandinsky, Kaiser, Tzara, Breton. Brossura editoriale di 140 pagine. Esemplare in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
<p>27 cm, brossura illustrata da Piquillo (Carlo Pandolfi); p. 168, (4).</p>
29 cm, brossura illustrata, p. 64, numerose illustrazioni e foto a colori e in nero
29 cm, brossura illustrata, p. 64, numerose illustrazioni e foto a colori e in nero
Modena, Galleria Fonte d'Abisso Edizioni, 1986, in-8, br. editoriale, pp. 230. Con numerose illustrazioni. Libri futuristi italiani 1909-1941, libri futuristi e costruttivisti russi 1912-1932, opere futuriste di Balla, Buzzi, Cangiullo, Carrà, Depero, Dottori, Evola, Farfa-Acquaviva, Morpurgo, Prampolini, Pratella, opere russe di Bortnik, Goncharova, Malevich, Puni, Rodchenko.
8°, BROSSURA (LIEVI SEGNI DEL TEMPO), PG. 188 (4), 200 ILL. B.N. E A COLORI N.T. (DIVERSE A PIENA PG.), IMPORTANTE CATALOGO DI MOSTRA DEDICATA AL MAESTRO FUTURISTA (7 DICEMBRE 1985-28 FEBBRAIO 1986), BUONO STATO. (C)
Vol. unico, in -8, pagine erronemente numerate, si parte da pag. 19 per arrivare a pag. 118 (2 pagine non numerate di indice), leg. tutta pelle, tagli di un rosso leggero, leggere fioriture sparse e sul dorso, buone condiz. generali.
In-8 p., tela muta coeva (lieviss. aloni), conserv. brossura orig. illustrata da Arnaldo Ginna (ingiallita), pp. 118,(2). In copertina “Collezione diretta da Maria Ginanni”. "Edizione originale". Cfr. Salaris, p. 24 - Gambetti / Vezzosi, p. 122: “Raccolta di poesie pubblicate in una collana futurista, e unica raccolta di poesie non rifiutata dall’A. L’errata numerazione del volume all’inizio fa pensare ad un testo introduttivo poi espunto. Piuttosto raro e molto ricercato”. Testo ben conservato.
In-8°, legatura in brossura e velina editoriale, pp. 129(7). Parzialmente intonso; bell'esemplare.
Seconda edizione rivista. Ottimo esemplare. Importante riconoscimento al Bontempelli poeta, che inaugura la prestigiosa collana diretta da Villaroel con la riproposizione — rivista — della sua raccolta d’esordio: «Nelle poesie del “Purosangue”, pubblicate nel ’19 presso le milanesi edizioni Facchi, Bontempelli vive il suo momento di massimo avvicinamento all’avanguardia futurista: soprattutto nella sezione “L’Ubriaco”, che infatti provvederà — all’atto di riprendere questo suo excursus in versi, nel ’33 — a strategicamente correggere, ritagliandone via le immagini e le movenze più eccessive» (Cortellessa, cur., Le notti chiare erano tutte un’alba, Milano 2018). Cammarota, Futurismo, 48.5 (con imprecisioni)
Prima edizione. Eccellente esemplare nell’emissione rilegata in pelle (esiste anche un’emissione in comune cartoncino), fresco, pulito e completo del segnalibro editoriale. Durante il periodo della Grande Guerra, il già quarantenne Massimo Bontempelli visse un’intensa stagione avanguardista, molto vicina al movimento futurista. Corrispondente dal fronte per «Il Messaggero» di Roma, da quest’esperienza nacquero le «Meditazioni intorno alla guerra», dedicate alla memoria del martire irredentista Giosuè Borsi. Fu poi ufficiale di artiglieria, meritando numerose decorazioni.
Roma, 1991, 4to br. cop. ill. col. pp. 156 con mum.e ill. in nero e col. n.t.
Catalogo della mostra RomaFestival 91, Scuderie di Palazzo Ruspoli e Museo del Genio, Roma 16 novembre 1991 - 31 gennaio 1992. Numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori . 8vo. pp. 160. . Perfetto (Mint). . . .
Mm 140x220 Collana "Thesaurus Litterarum - Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 278 pagine con indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
20075353Skira/Musée des Beaux-Arts de Montréal In-4 Couverture souple Montréal 2007
Mm 240x280 Catalogo della mostra di Rovereto, Casa d'arte futurista Depero, 30 marzo - 2 settembre 2012. Brossura editoriale con bandelle, 93 pagine con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Libro in condizioni di nuovo - brand new. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8 (cm. 24), pp. 136, (6), con illustrazioni in bianco e nero ed alcune a colori nel testo. Catalogo della Mostra. Minime, ininfluenti tracce d’uso alla brossura; peraltro, volume in buono stato (good copy).
30x21, br. ed. ill. col. pp.315; ill. in n. n.t. e 250 tav. in n. dei maggiori artisti del periodo.segni d'uso , lievi abrasioni e pighe al dorso e alla cop. interno ottimo.Luogo di pubblicazione RomaEditore PalombiAnno pubblicazione 1987Materia/Argomento Cataloghi d'arte, Futurismo
(Codice CV/8855) In 8º qaudrotto (217x23 cm) 80 pp. Catalogo con 56 illustrazioni, molte piena pagina a colori. Brossura editoriale illustrata, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Edizione originale, primo stato. Esemplare appartenente al primo stato della tiratura, con l’errore «OSWLADO» per Oswaldo a p. [3] (titolo della prefazione di Marinetti), errore poi corretto in tipografia in corso di tiratura. Ottimo esemplare (piccola abrasione al piatto anteriore, minime tracce d’adesione alla brossura, segni di piegatura assolutamente non deturpanti alle unghiature e ai margini della brossura). Rara opera prima del geniale futurista piacentino Osvaldo Barbieri, in arte «Oswaldo Bot», che a partire dai tardi anni ’20 diede vita a un’intensissima attività artistica dispersa in decine di piccole edizioni oggi tutte estremamente difficili da reperire e scarsamente documentate nelle biblioteche pubbliche e private. ICCU registra a oggi solo tre copie dell’«Autoritratto» (BNC Firenze, APICE Milano e ASAC Venezia); a queste vanno aggiunte senz’altro la copia della Biblioteca Passerini Landi di Piacenza e quella del MART di Rovereto. OCLC registra quattro copie, tutte negli Stati Uniti: UCLA, Getty, Yale e NYPL, alle quali bisogna aggiungere l’esemplare del Wolfsonian-FIU. -- In pochi anni, dalla remota provincia emiliana, Bot s’impose tra le prime file del gruppo futurista che esponeva nelle principali mostre nazionali e all’estero. Nel 1934 litigò con i vertici del movimento (in particolare con il torinese Fillia, all’epoca principale riferimento per il futurismo artistico) e fuoriuscì, mantenendo comunque intatta fino alla seconda guerra una produzione artistico-editoriale di eccezionale qualità. «La genesi di “Autoritratto futurista”, il primo libro che ne è anche a tutti gli effetti l’esordio, è un tour de force condensato in tre mesi: alla fine del ’28 Bot riceve gli apprezzamenti di Marinetti per il suo “ritratto meccanico” del Duce, apparso sul foglio piacentino “La Scure” in ottobre. Appena nel maggio ’29 esce l’“Autoritratto”. [...] il 13 gennaio 1929 Bot invia a Marinetti un fascicoletto di otto fogli manoscritti, con titolo “Filtrazioni cerebrali di Oswaldo Bot”. Il testo manoscritto è disposto in maniera parolibera a incorniciare disegni stampati in piccolo su carta lucida e applicati ad arte sui fogli: trenta tavole esatte di quello che sarà l’“Autoritratto”, contornate dal relativo testo. Da questo invio [...] prendettero il via rapidissimi contatti tra un Marinetti entusiasta e un Bot che smania di cogliere l’occasione. È poi noto il testo della lettera che Marinetti invia a Bot l’11 maggio ’29: “Caro Bot, ecco la prefazione. Vorrei correggerne la bozza. Mandamela. Te la rimanderò senza tardare. Ti consiglio questi due titoli a scelta: Come mi vedo o Autoritratto futurista”. Il 24 maggio il libro è già pronto, e Bot lo presenta alla Festa del Libro di Piacenza, al Palazzo Gotico» (Futurismo Collezione Mughini, p. 297). -- L’«Autoritratto» — il capolavoro futurista di Bot — è perfetta sintesi della sua arte: 41 parolibere con illustrazioni in bianco e nero che rappresentano stati d’animo (non banalmente «50 illustrazioni», come dice il sottotitolo in copertina), aperte da un punto di domanda e chiuse da un punto esclamativo. La prefazione di Marinetti traccia un percorso del paroliberismo psicologico-introspettivo, dalle «Forze umane» di Benedetta alla «Psicopatografia» di Giordano passando per gli «Stati d’animo» di Steiner, per approdare finalmente a «Barbieri Osvaldo il Terribile»: «[…] in queste sue opere bot, senza preoccupazione di disegno o di colore, racconta col pennello la sia anima impetuosa e sfrenata, l’ossessione dell’indagine precisa lo rende meno sintetico di quel che vorrebbe, tutti i moti del suoi io sono fissati coi rudi contrasti elementari e la potenza rompente di un fiume che imprime ovunque a colpi d’onde maestose la passione e la velocità della sua piena rivoluzionaria […]. Così BOT punta il suo pennello come una mitragliatrice BOT! BOT! BOT! BOT!». -- «Certamente assai singolari risultano le sue “tavole psicopatografiche” pubblicate in “Autoritratto futurista” nel 1929 (che ebbe la prefazione di Marinetti), connesse nella pagina a scritte che ne suggeriscono l’interpretazione, e alcune in certo modo simbolicamente più descrittive, altre risolte in soluzioni più astratte. Ed anche questo è un filone al quale Bot ritornerà nelle 18 Psicografie dell’Affrica, pubblicate a Tripoli nel 1940 e tendenti a soluzioni piuttosto astratte. (Un precedente prossimo, anche se d’un livello certo più rigoroso e al confronto assoluto, è nel lavoro d’un personaggio connesso all’ambito futurista piacentino quale Giuseppe Steiner, che nel 1923 ha pubblicato il volumetto “Stati d’animo disegnati”, nelle edizione futuriste di “Poesia”, Milano; e altri ne pubblicava contemporaneamente a Parma in “Rovente”, probabile suggerimento operativo per Bot […])» (Crispolti, Il caso Bot, in: Osvaldo Bot: opere 1925-1958, cat. della mostra Piacenza 1990). Cammarota, Futurismo, 52.1; Lista, Le livre futuriste, nn. 79-81 p. 39; Gazzola, Bot, pp. 64-70; Id., Oswaldo Bot extra moenia, p. 43; Futurismo Collezione Mughini, n. 3 p. 302; Bot: Futurismi di un giocoliere (Piacenza 2015), pp. 59-61