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In-16° pp. 101, bross. edit. Come nuovo.
bross. edit. ill.
Roma, Vascello, 1988, 8° album, cartonato editoriale con numerose illustrazioni nel testo. Tracce di umidità alla cucitura che percorrono tutto il volume ma non interessano mai il testo.
Roma, Paginie Libere, 1993, 8vo brossura, copertina illustrata colori, pp. 74
Bologna, il Mulino, 1990, 8vo brossura editoriale, pp. 383. Ottimo.
In 4', br. ed. con risv., pp, 111; aeropittura aeroscultura aeropoesia aeroarchitettura aeroteatro aerodizionario aeroceramica aeromusica aerodanza aeropranzo aerocravatta aerofotografia.Edizione voluta da Aerofoto Consult tirata in n. 292 copie, questa con numerazione mancante, scolorimenti e bruniture al dorso e ai margini della cop., piccolo strappetto alla base del dorso, interni in buono stato, ordinari ingiallimenti ai margini e data d'appartenenza al margine sup. del frontespizio.
<p>23 x 22 cm, ril. edit. cartonata, piatti bicromi ill, p. 118, con diverse foto in nero n.t. Minimi segni del tempo ai piatti.</p>
(bibliografia-futurismo)[SALARIS CLAUDIA.] Bibliografia del Futurismo. 1909-1944. Con una lettera inedita di Corrado Govoni a F.T.Marinetti sul libro futurista. Stampato per le Edizioni Biblioteca del Vascello nella Tipografia Umbriagraf, aprile 1988 (Prima Edizione), (cm 22,5x21,5), 118 pp tutte figurate ed illustrate, legatura editoriale cartone illustrato. (perfetto stato di conservazione) [Euro 65,00]
ill., ril. 20 febbraio 1909, Parigi. Sulle colonne del quotidiano ''Le Figaro'' esce il ''Manifesto del futurismo'' firmato da Filippo Tommaso Marinetti. Comincia così la straordinaria avventura del movimento che, per più di tre decenni, ha investito arti figurative e arti applicate, letteratura, pittura, scultura, musica, teatro, architettura, danza, fotografia, cinema, moda, grafica, pubblicità, ceramica, arredamento, cucina, ma anche la politica e la concezione della donna. Questo libro ne ripercorre i momenti salienti, restituendo con precisione, attraverso la piacevolezza della scrittura e il ricco corredo iconografico, la carica eversiva e lo slancio energico e impetuoso. Inoltre, il volume illustra il carattere cosmopolita del futurismo e il rapporto con i ''futurismi'' nel mondo, nonché il tema dell'eredità del movimento marinettiano, ravvisabile non solo ''in alto'', negli esiti dell'astrattismo, dello spazialismo, del situazionismo, nella poesia visiva, nella neoavanguardia, o negli omaggi che spesso gli artisti gli hanno tributato, ma anche ''in basso'', nel design postmoderno, nella moda, nel fumetto d'avanguardia e nell'universo musicale giovanile.
ill., br. La presente pubblicazione è dedicata al Futurismo. Un itinerario storico attraverso le principali vicende del movimento artistico italiano nato nel 1909, una rivoluzione culturale d'inizio secolo: dalla pittura di Balla e Boccioni, dagli scritti provocatori di Marinetti alla musica dei rumori di Russolo.
Prima edizione. Esemplare in ottimo stato. Non comune saggio del letterato tedesco. Falqui, Bibliografia e iconografia del futurismo, p. 104
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare numero 144 di una tiratura 1-300 «sur Lafuma», pregiato da dedica autografa dell’autore Le Bret. Mancanza all’angolo di testa della prima carta (rimozione del destinatario della dedica), per il resto in ottime condizioni. Il saggio è impreziosito da dieci xilografie di gusto futurista della Saint-Point: un autoritratto e nove pose “metachoriche”. «Ancora nel 1913, presenta al Théatre des Champs-Elysées la Métachorie, genere di espressione corporale attraverso cui cerca di introdurre nel balletto i principi della rivoluzione estetica avvenuta in pittura. [...] L’idea [...] anticipa i principi enunciati da Marinetti nel suo manifesto sulla danza e ne prefigura gli esiti successivi. Nel 1917, il balletto Métachorie viene eseguito dall’autrice sulla scena del Metropolitan Opera House di New York, dopo aver fatto il giro in Europa» (Diz. Fut., p. 377a). «La complessità di questa danza pantomimica sperimentale è risolta iconograficamente nel 1923 grazie all’ausilio della xilografia: nel libretto di Henri Le Bret “Essai sur Valentine de Saint-Point” esce una suite di nove incisioni raffiguranti i “gestes métachoriques”; i legni sono lavorati direttamente da Saint-Point, che sigla “VSP”, e offrono spunti sicuramente futuristi nel tentativo di registrare insieme movimento e simbologia della danza “ideista”. La figurazione dei volumi del corpo tramite brevi tratti di punta fitti e sottili, usati poi in spirali e volute a rendere movimento ed energia, fa pensare ad alcuni momenti di Marchi e soprattutto a Spartaco di Ciolo: con la differenza, non banale, che qui l’artista inverte il segno negativo-positivo e usa i bianchi per i contorni, alla maniera delle “impressioni sulla lavagna”, come Bot amava chiamarle» (I futuristi e l’incisione, p. 93). Salaris, Pentagramma elettrico, pp. 122-124; Ead., Filippo Tommaso Marinetti (Firenze 1988), p. 121 nn. 154-161; I futuristi e l’incisione (2018), n. 118
Prima edizione italiana, seconda tiratura. Ottimo esemplare, fresco e pulito. La nota biografica in calce al testo è qui preceduta dall’indicazione del lancio belga e parigino, rispettivamente 12 e 27 giugno 1912: segno distintivo della seconda tiratura del testo italiano. -- Valentine de Saint-Point conobbe Marinetti e i futuristi in occasione della mostra parigina dei pittori futuristi nel febbraio del 1912; ne rimase conquistata, ne approvò il programma, eccetto la punta misogina del manifesto, laddove dice «Noi vogliamo glorificare la guerra ... e il disprezzo della donna». Il suo manifesto si apre dunque con l’esergo incriminato dal «Manifesto del futurismo», per argomentare l’ambivalenza di mascolino e femminino nei grandi personaggi e individuare nel futurismo l’iniezione di virilità utile a un’epoca eccessivamente femminile; virilità che, per le donne, si deve tradurre in un abbandono del sentimentalismo a favore dello sviluppo di una propria forza. Tonini, I manifesti, 42.4
Prima edizione in italiano. Eccellente esemplare stampato su una carta molto chiara. Raro così. Non comune secondo manifesto di Valentine de Saint-Point. Lussuria è vista «neither as a vice nor as a sin but as an importa source of energy. An essential element in life’s dynamic dance, Lust [Luxure], for Saint-Point, was the force that powered both creativity and physical activity, and it deserved to be recognized as such, not concealed behind awkward euphemisms and sentimental veils» (Bohn). Tonini, I manifesti, 52.2 (che corregge la datazione al marzo 1913); Bohn in Handbook of International Futurism, p. 452
Un volume di 191 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 22,5x26,5 cm. Ottime condizioni. Numerose illustrazioni in b/n e a colori nel testo.
Sabrina Carollo I futuristi. La storia, gli artisti, le opere. , Giunti 2004, Copertina flessibile plastificata, volume in ottimo stato con illustrazioni Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 191<br>
Mm 150x210 Catalogo librario (n. 100) interamente dedicato al Futurismo: raccoglie 1030 schede di testi e saggi, manifesti, periodici, esposizioni, varia (lettere, telegrammi, cartoline, dattiloscritti etc.), bibliografia, testi recenti, ristampe, reprint, ristampe da "Manifesti e documenti teorici del Futurismo". Reca cartolina originale della libreria - Brossura editoriale, pagine non numerate. Tracce di polvere all'esterno, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19596223Städtische Galerie (Lenbachhaus), München 1959. 58 S. u. 23 Tafeln. Gr.-8°. Kart. mit Spiralheftung. Gebrsp. Etwas gebräunt u. bestoßen. Mit Auszügen aus dem "Manifest des Fururismus", zahlreichen Künstlerzitaten u. dem Text v. Carola Giedion-Welcker: Vergängliches und Zukünftiges im Futurismus.
Minimal ex - library stamps in the usual places, protective laminate layer over the dust jacket. Clean, bright and tight. Ex Library
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con bandelle, 192 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Copia in condizioni di nuovo - brand new. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine. " Il volume mette in luce i rapporti che legarono il futurismo siciliano, caratterizzato da una sua cifra inconfondibile di solarità e cromatismi mediterranei, alle altre espressioni del futurismo nazionale, rivelando l'originalità e la carica innovativa del movimento nel processo di modernizzazione e di rinnovamento culturale della Sicilia e dell'Italia negli anni tra le due guerre. La documentazione iconografica affianca alle più riconosciute prove degli artisti siciliani le opere di alcuni grandi maestri: Balla, Boccioni, Depero, Dottori e altri."
200517211DBMainz., Schott-, 2005. 23,5 x 15,5 cm. 111 S. Illustrierter OPappband., 17211D.jpg Erste Auflage. Einbandkanten mit minimalen Bereibungen. Sonst sehr gutes Exemplar.
Edizione originale. CON DEDICA L’esemplare di Paolo Buzzi, con sua firma d’appartenenza vergata in grande alla testa della copertina anteriore; all’interno, un ritaglio di giornale in argomento («Il sesto senso per scendere nel labirinto delle anime», a firma Didimo) e sparsi segni di attenzione al testo vergati in leggera grafite. Eccezionale copia d'associazione: Buzzi e Russolo furono ottimi amici e lo scrittore milanese ritrasse l’inventore degli intonarumori nel personaggio di Marzio in «Cavalcata delle vertigini» (1924). Non comune saggio filosofico-esoterico sotto forma di dialogo tra Pirro e Mani. L’autore, celebre protagonista del futurismo eroico, fin dal principio del 1910 nel ‘triumvirato’ dei pittori futuristi e quindi inventore dell’«arte dei rumori», fu sempre attratto dalle tematiche trascendentali. Cammarota, Futurismo, 416.3
Prima edizione, versione francese (uscì in contemporanea a quella italiana). Cfr. Tonini. I manifesti, 55.2
Riprodotte 2 locandine (su doppia pagina e rip. f.t.) di due concerti futuristi. Edizione originale di 1000 esemplari in bella carta. Cr. Cammarota, Futurismo, 416.6.
Edizione originale. Ottimo esemplare (leggere fioriture ai piatti e alle prime ed ultime carte). Opera prima e capolavoro avanguardista dell’autore, colonna portante del quintetto dei pittori futuristi fin dal 1910. Il libro sviluppa e porta a compimento le idee lanciate nel 1913 con l’omonimo manifesto, composto in forma di lettera aperta indirizzata al «Mio caro Balilla Pratella, grande musicista futurista» e qui ricompreso ad apertura del volume. Il libro è dedicato «Ai cari e grandi fratelli futuristi Marinetti Boccioni Piatti Sant’Elia Sironi, che durante la presa di Dosso Casina, sui fianchi dell’Altissimo, godevano con me l’esaltante enarmonismo rumorista dei nostri 149» ed esce nell’anno immediatamente successivo allo scioglimento del Battaglione volontari ciclisti, a cui fa riferimento la dedicatoria. Contiene un bel ritratto fotografico dell'autore in bianco e nero su carta patinata fuori testo, dopo l'occhietto (opera del grande ritrattista fotografo Mario Nunes Vais) e la riproduzione su carta patinata fuori testo (tra p. 8-9) del quadro di Ugo Piatti «Nel laboratorio degli Intonarumori a Milano». Cammarota, Futurismo, 416.1