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In-4 p., cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 256, con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Lieve macchia alla prima pagina, altrimenti ben conservato.
Prima edizione nella seconda tiratura. Ottimo esemplare. La seconda tiratura si distingue dalla prima per pagina 1, terzo capoverso, che comincia con «Siamo dunque alla finestra di un manicomio glorioso»; in ultima pagina, tra i poeti futuristi è presente Federico De Maria. Nei più approfonditi repertori consultati (Tampieri; Tonini) non è interpretata correttamente la successione delle diverse tirature di questo manifesto. Si tratta del secondo manifesto pratelliano, preceduto dai «Musicisti futuristi» e seguito dalla «Distruzione della quadratura» pubblicato solo nel volume «Musica futurista». Tampieri, Pratella (1995), n. 39 (con imprecisioni); Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 30 (con imprecisioni)
Prima edizione nella terza tiratura, definitiva. Ottimo esemplare. La terza tiratura si distingue dalla due precedenti per la parziale ricomposizione del testo in ultima pagina, particolarmente al punto 1° e al punto 11° (che passa a 7 righe vs le 6 delle tirature precedenti), senza modifiche testuali eccetto l’assenza di Federico De Maria nella prima riga dell’elenco di poeti futuristi in calce. -- «La musica futurista» è il secondo manifesto pratelliano, preceduto dai «Musicisti futuristi» e seguito dalla «Distruzione della quadratura» (pubblicato solo all’interno del volume «Musica futurista»). Tampieri, Pratella, n. 39, e Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 30, non registrano a nostro avviso correttamente la successione delle varie tirature del manifesto.
Seconda edizione. Ottimo esemplare (normale uniforme leggera brunitura). Prima edizione sotto le insegne della «Direzione del Movimento futurista». Non riporta la data di composizione, ma il terminus post quem si desume da una lettera che Marinetti invia proprio a Pratella nel maggio del 1913, parlando di una «nuova ristampa di manifesti che sto facendo» (cfr. Coronelli, The Futurist Manifestos of 1909, IYFS 10, 2020, p. 21-s; Versari, The Letterhead, in Futurism: a Microhistory, p. 99-s e nota 24). Sbagliano dunque di circa un anno le più aggiornate indicazioni bibliografiche (Tampieri e Tonini). Fu preceduta dall’edizione Milano: Redazione di “Poesia”, 11 marzo 1911, uscita in tre tirature successive, con varianti: il testo conforme a quello della terza tiratura, con il terzo capoverso che comincia «Siamo dunque alla finestra di un manicomio glorioso» e l’assenza di Federico De Maria tra i poeti futuristi elencati in ultima pagina. Tampieri, Pratella, p. 406s.: «Seconda ristampa (testualmente la meno affidabile)»; Tonini, I manifesti del futurismo, 30.4
Roma, Edizioni De Santis (stampa: Tipografia Rilievografia Piero Angeletti), 1936. 243x340 mm, di pp. [4] con brossura illustrata in bianco e nero. Spartito per canto e pianoforte, tonalità fa maggiore, brano poetico di Trilussa. Nr. editoriale 456. Edizione originale, per pubblicizzare la “Calciocianamide“: “l’Africa sorride, ci ha donato la calciocianamide“. Cfr. Balilla Pratella, Autobiografia, p. 279. Esemplare in ottimo stato, timbro di biblioteca estinta.
Seconda edizione. Ottimo esemplare (normale lieve brunitura). Questa edizione fa parte della «ristampa» annunciata da Marinetti a Francesco Balilla Pratella in una lettera datata primo maggio 1913, che vale dunque come “terminus post quem” (nonostante la data «1912» indicata nella bibliografia di riferimento compilata da Paolo Tonini). Fu preceduta dall’edizione «Milan: Boureaux de “Poesia”, 11 Mai 1911», oggi molto rara. Curiosa la retrodazione al 29 marzo, probabilmente dovuta a un banale errore. Tonini, I manifesti del futurismo, 30.3; Tampieri, Pratella, p. 398 (con imprecisioni)
Prima edizione, prima tiratura. Più che buon esemplare (uniforme brunitura, minima traccia della piegatura orizzontale, con breve lacerazione al bordo destro). Prima tiratura riconoscibile poiché in calce dell’ultima pagina reca l’avviso «NB. - Balilla Pratella pubblicherà fra un mese il Manifesto tecnico della Musica futurista». Il «Manifesto dei musicisti futuristi» è il primo intervento futurista sulla musica, e fu composto e pubblicato in fretta subito dopo che Marinetti e Pratella si erano conosciuti, in agosto, all’esecuzione della «Sina dei Vargoni». Evidente fin da subito fu l’intento di replicare lo scheda “manifesto generico / manifesto tecnico” adottato con i pittori futuristi qualche mese prima. La storia editoriale dei manifesti pratelliani è molto complessa e solo ultimamente sta venendo chiarita dagli studiosi: nei due principali repertori di riferimento (Tampieri e Tonini) l’ordine delle stampe varianti è indicato in maniera erronea, poiché per lungo tempo si riteneva che la tiratura con l’annuncio del manifesto tecnico «fra un mese» fosse successiva alla tiratura senza l’avviso; invece è proprio il contrario — precisi riscontri testuali con le menzioni del manifesto nella stampa coeva lo confermano senza ombra di dubbio — e la seconda tiratura senza l’avviso uscì nel 1911, dopo che il manifesto tecnico era già stato pubblicato (ecco perché manca l’avviso). «Delays and difficulties marked the publication of Pratella’s second manifesto, “La musica futurista: Manifesto tecnico”. Although announced at the bottom of “Manifesto dei musicisti futuristi” as being ready “within a month”, Pratella only finished it in December 1910; but then it was kept on hold until March 1911, amidst protests by the author» (Coronelli, The Futurist Manifestos of Early 1910, IYFS 12, 2022, in print). Tonini, I manifesti, 22.2 (con imprecisioni); Tampieri, Pratella, p. 396-s n. 35-prima ristampa (con imprecisioni)
Prima edizione, seconda tiratura. Ottimo esemplare (normale uniforme e leggera brunitura). Seconda tiratura riconoscibile per l’assenza, in calce dell’ultima pagina, dell’annuncio relativo all’imminente pubblicazione del «Manifesto tecnico della Musica futurista». Differentemente da quanto registrato nelle bibliografie (in particolare Tampieri e Tonini), questa ristampa del primo manifesto pratelliano fu realizzata mesi dopo la prima tiratura dell’ottobre 1910, in vista della serata futurista a Pesaro del 16 maggio 1911, particolarmente importante per Pratella, che aveva frequentato il prestigioso «Liceo musicale Rossini». Testualmente, non si registrano importanti varianti tra la prima e questa seconda tiratura Tonini, I manifesti del futurismo, 22.1 (con imprecisioni); Tampieri, Pratella, p. 395-s n. 35-prima edizione (con imprecisioni)
Seconda edizione. Ottimo esemplare (normale lieve brunitura). Non riporta la data di composizione, ma da collocare grosso modo al 1913 dal momento che in taglio basso dell’ultima pagina l’organigramma della direzione del movimento comprende l’«Arte dei rumori». Questa edizione fa parte della «ristampa» annunciata da Marinetti a Francesco Balilla Pratella in una lettera datata primo maggio 1913, che vale dunque come “terminus post quem” (nonostante la data «1912» indicata nella bibliografia di riferimento compilata da Paolo Tonini). Fu preceduta dall’edizione Milano: Redazione di “Poesia”, 11 ottobre 1910 (uscita in due tirature con varianti formali). Per Tampieri si tratta della «fonte testualmente migliore, quindi più affidabile» (1995: 397), riproponendo il testo con qualche minuta miglioria. È il primo dei manifesti di Pratella. Tampieri, Pratella, p. 397ss.: «Seconda ristampa (testualmente la più affidabile in assoluto)»; Tonini, I manifesti, 22.4 (ma data 1912); per la data vd. Coronelli, Spigolature manifesti (Alai 2, 2016), p. 73 n. 3
Edizione originale. CON DEDICA Qualche macchia in copertina, ma esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore. Il saggio di Balilla Pratella era apparso solo parzialmente, in due puntate, sulla rivista siciliana «La Balza futurista» nella primavera del 1915. Si tratta di un pamphlet militante assai sbrigativo e tutto incentrato sulla «propaganda d’italianità» che procedeva futuristicamente di pari passo con quella interventista. Eccone un estratto minimo: «“La guerra degl’italiani. Mi sembra di averlo detto, ripeterò: si tratta di cacciar fuori dalla nostra fede, dalla nostra arte, dalla nostra vita, tutto ciò che non è italiano, esclusivamente e prettamente italiano; senza sentimentalismi, senza rispetti, senza scrupoli». Cammarota, Futurismo, 383.11; Miligi, Prefuturismo e primo futurismo in Sicilia, p. 133
Edizione originale. Dorso muto parzialmente lacunoso ed etichetta di biblioteca privata al frontespizio: per il resto esemplare in più che buone condizioni (qualche arrossatura alle carte interne). Rarissima opera seconda. «Edizione ricercata» (Tampieri). Pubblica il libretto in lingua italiana dell’opera 22, che «ottenne nel 1909 il I Premio al Concorso «Cicinnato Baruzzi» per il Teatro Comunale di Bologna» (Tampieri) e fu eseguita in detto teatro il 4 dicembre 1909. La vittoria pose l’autore all’attenzione degli addetti ai lavori, tra i quali Marinetti. Risolta da pochi mesi la questione dei pittori futuristi (inizio 1910) il capo del futurismo cercava con urgenza qualcuno da arruolare alla voce «musica», e la scelta cadde con determinazione su Pratella, presentato in pompa magna come il giovane-prodigio autore della «Sina d' Vargöun». Tampieri, Pratella, p. 394-s n. 32; Diz. Fut., p. 923a
Milano, Tipografia «Arte e Lavoro», 1909, in 8vo brossura editoriale, pp. 94 in cornice tipografica. L' opera ottenne nel 1909 il I Premio al Concorso «Cincinnato Baruzzi» per il Teatro Comunale di Bologna dove fu eseguita per la prima volta il 4 dicembre 1909. Pratella poi divenne per chiamata personale di Marinetti, il mentore della musica futurista.
<p>22x16 cm Pratella fa riferimento ad una collaborazione al teatro Rossini di Lugo. "Se ci preparerà altre cante, le saremo tutti nuovamente obbligati..."</p>
In-4 p. (mm. 290x233), pp.nn. 4. Il volantino riproduce il testo della seconda edizione (aprile 1911) che, rispetto alla prima dell’11 marzo, portava in aggiunta - al terzo capoverso - la frase: “Siamo dunque alla finestra di un manicomio glorioso, mentre dichiariamo senza esitare che..”. Quarta edizione, "prima" con dicitura “Direzione del Movimento Futurista”. Cfr. Tonini ”I manifesti del futurismo italiano”, p. 24, n. 30.4. Esemplare ben conservato.
In 4, cm 22 x 29, pp. (4). Edizione originale datata 11 ottobre 1910. Nel novembre seguira' una seconda edizione con lieve variante grafica e la nota: 'N.B. Balilla Pratella pubblichera' tra un mese...'. Manifesto sottoscritto anche dai poeti e pittori futuristi: Marinetti, Lucini, Buzzi, Cavacchioli, Palazzeschi, Govoni, Folgore Boccioni, Carra', Russolo ecc. Tonini, 22.1. Tampieri, Pratella,35.
In-4 p. (mm. 290x230), pp.nn. 4. Nel suo manifesto Pratella, che ripudia il titolo di "Maestro", conferma la sua entusiastica adesione al Futurismo e ribadisce in 11 punti le sue irrevocabili “conclusioni”. "Prima" edizione con dicitura “Direzione del Movimento Futurista”. Rispetto alla seconda edizione (novembre 1910), non compare l’annuncio del manifesto tecnico, posto in una nota in calce. Nell’ultima pagina del volantino è riportato l’organigramma della Direzione del Movimento Futurista. Cfr. Tonini “I manifesti del futurismo italianio”, p. 21, n. 22.4. Esemplare ben conservato.
5964 pages in 4.PRATELLA Batilla musicien futuriste Milan le 11 mai 1911 une légère trace de pliure.sinon Très bon état RARE Edition originale
4671Milano, A. Taveggia - 3 Margherita 7, 29 mars 1911. 4 pages.
In 4, cm 22 x 29, pp. (4). Seconda edizione datata 11 marzo 1911 (ma aprile 1911). Rispetto alla prima edizione, al terzo capoverso viene aggiunta la frase 'Siamo dunque alla finestra di un manicomio glorioso...'. Presenta in calce la sottoscrizione di poeti e pittori futuristi. Tampieri, Pratella, 39. Tonini, 30.2
16°, pp.68 (1) 3 bb. Br. edit. [Cammarota 383-11. Salaris, p.61].
Edizione originale. Brevi strappi laterali, senza perdite; nel complesso un più che buon esemplare. Il primo manifesto è datato in calce «Roma, ottobre 1922». Quello di Sant’Elia «Milano, 11 luglio 1914», e l’autore è seguito dalla specifica «morto sul Carso, 1916». In calce di p. [3] reclame della mostra di Prampolini a Venezia, agosto-settembre 1923; della «Mascherata degli impotenti di Vàsari» (pubblicato nelle edizioni della rivista di Prampolini); dell’«Arte futurista e d’avanguardia» di Vinicio Paladini, pubblicato da «La Bilancia». A p. [4] riproduzioni di quattro disegni di Sant’Elia, «La città futurista». Il manifesto fu procurato da Prampolini, che lo fa stampare dalla tipografia Grafia di Roma su carta leggermente maggiore rispetto alla classica dimensione dei manifesti futuristi, di colore grigio chiaro, e con un’impaginazione a due colonne che ricorda molto il layout di «Noi». La testata invece è evidentemente stata inviata da Milano per corrispondere esattamente a quella dei fascicoli già pubblicati.
In copertina un mezzobusto di donna riletto in chiave ’metafisica’ da Prampolini (cfr. Fanelli e Godoli, Il futurismo e la grafica, p. XXII n. 48), e alle pp. 35-37 la novella “La prigione della virtù“ di Rodolfo Gazzaniga con illustrazioni di Sironi; buon esemplare, lievi tracce di consunzione al dorso.
Invito alla mostra organizzata sotto gli auspici della Cooperativa Cinematografica Roma. Firmato in calce “Il segretario / Enrico Prampolini“ e “Il presidente / S.E. Bontempelli“. Cfr. Lista, Carteggio Prampolini, p. 170. Ottimo esemplare.
Catalogo della mostra alla Galleria Arte Centro, Milano, 16 novembre - 14 dicembre 1970. Testi di Alberto Busignani, Vittorio Orazi. Biografia. Con alcune illustrazioni in bianco e nero . 8vo. pp. 20 non numerate. . Molto buono (Very Good). Lieve alone di ruggine in corrispondenza dei punti metallici (Spots of rust from staples along spine). . . Si aggiunge una Plaquette di invito alla mostra dello stesso Artista alla Galleria La Nuova Loggia, Bologna, Senza data, ma anni Settanta, con un testo di Filiberto Menna e 5 illustrazioni
Catalogo di mostra, novembre - dicembre 1967. Scritti di Albino Galvano, Filiberto Menna, Franco Passoni. Con 4 tavole in nero ed elenco delle opere esposte. Biografia e attività espositiva. Documenti n. 1 . 8vo. pp. 20. . Molto buono (Very Good). . . .