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Milano, All‚Insegna del Pesce d‚Oro, 1976. Arte Moderna Italiana nr. 69. A cura di Giovanni Scheiwiller e Vittoria Marinetti. Omaggio al poeta F. T. Marinetti nel I centenario 1876-1976. Con un opera dell‚Autore all‚antiporta: Autoritratto ˆ disegno, 1932. Edizione stampata in 1500 copie numerate in occasione delle mostre dell‚Autore: scultura, pittura, grafica al Centro Rizzolie alla Galleria dei Bibliofili ˆ Milano 25 febbraio 1976. In 16mo; cop. orig. figurata a colori; pp. 116, (6). Ax
Edizione originale. Esemplare in stato di nuovo. Rarissimo opuscolo autopromozionale. Ospita in prima edizione un testo di Marinetti, «Di Bosso futurista», originariamente pubblicato a commento seconda Quadriennale romana nel fascicolo dell’aprile 1935 della rivista locale «Verona magazzino» (cfr. Bohn). Segue la riproduzione del manifesto dell’aerosilografia, e 13 riproduzioni di opere: le xilografie Autoritratto, Ritratto sintetico di FT Marinetti, Paracadutisti, Volo a vela, Mietitore, Seminatore, Tmaburini della GIL, Calcio, Ciclismo, Pugilato, Sci, Atletica leggera; il complesso plastico ‘Squadrismi imperiali’, che chiude il volume. Bohn, The Other Futurism, p. 162ss
Edizione originale. Ottimo esemplare (normale uniforme brunitura; traccia di ruggine alla pinzatura). Bella fotografia di Marinetti e Di Bosso applicata a p. [2], testo in cornice tipografica con il motivo «Marciare non marcire». Secondo volume della serie promossa dal Gruppo futurista veronese «Umberto Boccioni» (il primo essendo su Ambrosi); ultimo uscito. Cammarota, Marinetti, 238: «raro»
16°, BROSSURACON ALI FIG. A COLORI, PG. 83 (5), 9 FOTO B.N. P. PG. DI ENRICO CATTANEO, VOLUMETTO STAMPATO PER LA PERSONA DI REGINA ALLA GALLERIA ARTE CENTRO MILANO, OTTIMO STATO, EDIZIONE DI MILLE COPIE NUMERATE (NS. 88).
Milano, All‚Insegna del Pesce d‚Oro, 1971. Arte Moderna Italiana nr. 60. A cura di Giovanni Scheiwiller. Con il manifesto tecnico dell‚aeroplastica futurista. Edizione stampata in 1000 copie numerate. In 16mo; cop. orig. con sovraccoperta figurata a colori; pp. 116, (6). ax
L12597Milano. Editore Ulrico Hoepli, 1936. In-12 br. Coll. " Hoepli ". Texte en italien. Quarantatre tavole fuori testo. Quarante-trois planches hors-texte. Plats légèrement tachés. E.O.
Prima edizione. Ottimo esemplare (pagine appena brunite, come normale; lievi pieghe e fioriture al bordo esterno della copertina), pulito e intatto sia all’interno che alla copertina; proveniente dalla prestigiosa collezione futurista di Giampiero Mughini. Raro numero monografico del mensile internazionale del gruppo d’avanguardia praghese «Devětsil» diretto da Karel Teige, dedicato a Marinetti nei vent’anni del Futurismo. Notevoli contenuti — con parolibere in italiano e voltate appositamente in ceco — e parte iconografica. Il grosso del fascicolo è occupato dal corposo saggio «F.T. Marinetti + italska moderna + svetovy futurismus» di Teige, pure riccamente illustrato. «L’intero insegnamento che l’avanguardia ceca ha tratto dal futurismo è infine ben riassunto da Karel Teige nel numero monografico della rivista “ReD” del febbraio 1929» (Diz. Fut. p. 250b). Hulten, Futurismo e futurismi, p. 597; Nešlehová, Impulses of Futurism and Czech Art (in: Berghaus, ed., International Futurism in Arts and Literature: 122-144); Echaurren, Nel paese dei bibliofagi, p. 197 fig. 15
in 4 (35x24.5) Cartonato con legatura in tela. sovracoperta illustrata; Stampe e tavole a colori e bn; pp.142+390; Ottimo
in-16, pp. (6), 268, bross. edit. con cop. fig. di Sacchetti. Seconda ediz. Ottimo esempl. a fogli chiusi. [230]
In 16 (cm 11,5 x 17,5), pp. 268. Scritta a penna alla prima pagina con l'occhietto. Brossura editoriale con illustrazione di Luigi Pennone, con le due maschere comica e tragica, al piatto anteriore. Indicazione di "ristampa" alla pagina del copyright. Terza edizione (edizione originale, Parigi 1905). La prima di "Le Roi Bombance", nell'aprile 1905, una grande metafora basata sul tema della reincarnazione, fu un sonoro insuccesso per Marinetti pur potendo vantare la messa in scena di Aureliene Lugne-Poe, fondatore e direttore del Teatro dell'Opera di Parigi ("Le disapprovazioni e le proteste furono vivacissime ad ogni atto. Da molti anni non si ricorda a Parigi un insuccesso cosi' clamoroso come questo", scrisse un giornale francese). Marinetti coglie l'occasione per elaborare l'assunto della "volonta' di essere fischiati" che divenne anche il titolo di un noto manifesto futurista (anche se poi Marinetti affrontera' in duello un recensore reo di aver criticato troppo il suo dramma). Cammarota, Marinetti, 254.
Milano, Treves, 1910, 16mo rilegato in mezza tela posteriore, pp. (6)-268. Prima edizione. Timbri di estinta biblioteca allìocchiello.
Prima edizione italiana. CON DEDICA Esemplare pregiato da invio autografo dell’autore vergato di traverso sulla prima carta «all’amico carissimo Alvise Manfroni ! FT Marinetti»; come usuale, con segni del tempo alla copertina (in particolare distacco fermato alla prima cerniera e minute lacerazioni ricomposte al dorso, scurito), ma in più che buone condizioni complessive. Traduzione di «Le Roi Bombance», a cura di Decio Cinti. Molto rara in questa prima edizione, fu seguita da una ristampa con copertina identica ma su carta meno pregiata nel 1920, e da una nuova edizione targata Garzanti nel 1944. Il mese di pubblicazione è desunto dallo spazio dedicato al volume sul quindicinale napoletano «Proarte» (4.1, 20 giugno), riportato da D’Ambrosio (Nuove verità crudeli, p. 286 nota 22). Cammarota, Marinetti, 26
Fratelli Treves Editori, Milano 1910. In 8vo, pp. 268, bross. orig. in carta con ill. al piatto, coeva velina di protezione. Il dramma fu rappresentato per la prima volta al Teatro dell'Opera di Parigi il 3 aprile del 1909. Ampia dedica autografa di Marinetti a un certo Achille non meglio identificato alla prima bianca. Mancanze della carta al dorso e sciolto il piatto anteriore, normale ingiallimento del tempo con minime sporadiche fioriture, molto buono tutto l'interno. .
RILEGATO NEGLI ANNI '40 IN MEZZA TELA BIANCA ( ORA SPORCA ) NON MANTENENDO LA COPERTINA ORIGINALE numero pagine: 268 formato: 20X13.5 stato conservazione: BUONO, TRACCE DI EX LIBRIS AL FRONTESPIZIO E TASSELLO AL DORSO MANCANTE edizione: PRIMA
Redazione: Pierluigi Cerri, Giampiero Bosoni, GiordanoTironi - Progetto grafico: Pierluigi Cerri -Reklame & Architektur - Immagine e cultura dell'elettricit? a Buenos Aires -Il sogno pubblicitario olivettiano - Arte di programma in Unione Sovietica - Padiglioni, allestimenti e reclame futuristi - Architetture pubblicitarie di L. H. De Koninck - Architettura e pubblicit? nella Germania del Terzo Reich - L'architettura Bata - Vernacolo commerciale a Las Vegas 1 30,5x22,5 cm., brossura, sopraccoperta grafica, risvolti con comunicazioni editoriali in italiano e inglese, pp. 121 (15+1), numerpse illustrazioni bianconero e colori, prima edizione, in italiano, buone condizioni
Roma, 1937, A.LIX, giugno-luglio, 8vo br. pp. (80) con articoli vari (Benedetta : Prima adunata delle donne fasciste, ecc.)
Roma, 1937, A.LIX, maggio, 8vo br. pp. (80) con articoli su Marinetti, di Benedetta (Da Sabratha ..) ecc.
Roma, 1937, A.LIX, febbraio, 8vo br. pp. (80) con articoli di Benedetta (Sintesi di vita italiana) ecc.
Roma, 1937, A.LIX, agosto-settembre, 8vo br. pp. (80) con articoli su G. Marconi, di Benedetta (Elba isola offerta agli alti forni), ecc.
<p>27 cm, brossura illustrata da Piquillo (Carlo Pandolfi); p. 168, (4).</p>
Ottimo stato di conservazione. Numero curato tipograficamente dall'artista-magistrato savonese Giovanni Acquaviva. Alle pp. 17-19 «Artisti della Provincia di Savona alla Biennale di Venezia».
Edizione originale. CON DEDICA Eccezionale esemplare dalla collezione futurista di Giampiero Mughini, in condizioni vicine al nuovo, pregiato da una lunga dedica autografa dell’autore datata «...Capodanno 1946 in Roma libera». Ancor più raro in queste condizioni. Libro parolibero estremamente raro, pregiato da una bellissima copertina “pulp” interamente disegnata a due colori e composto in maniera interamente futurista dove al sommario è sostituito un «Disottenebratore per i meno abbienti», preceduto da una spiritosa «Quasi prefazione», e seguito da «187 più uno» componimenti numerati, versoliberi e paroliberi con anche notevoli sperimentazioni tipografiche. Degno di nota anche il layout interno, molto moderno. La comunità italiana in Tripolitania poteva contare su una solida base di futuristi, tra i quali Ignazio Drago, che realizzarono alcune notevoli sortite sia in campo editoriale che a livello di esposizioni d’arte (aeropittura) ed eventi legati alla cucina futurista. Cammarota, Futurismo, n. 379.3; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 200-203; Diz. Fut. p. 900c
Edizione originale. Più che buon esemplare dalla biblioteca di Luce Marinetti, la figlia del fondatore del Futurismo (timbro ex libris al frontespizio). Lieve foxing e brunitura alla copertia; carte interne uniformemente brunite, ma pulite; una piccola gora d’acqua sul lato interno (ca. 1 cm) interessa le prime due pagine; indicazione di «4° migliaio» in quarta di copertina. Uno dei vertici poetico-artistici del futurismo parolibero: «… Il risultato più alto del paroliberismo figurativo futurista», secondo Ester Coen; e per Eugenio Montale «… si ha la netta impressione che il Govoni occasionalmente marinettiano, il Govoni jongleur di immagini sia stato non solo il più rappresentativo ma il più poeticamente vitale» dei futuristi. Nella sezione «Rarefazioni» sono proposte riprodotte ‘e manuscripto’ tavole dove disegno e parole in libertà convivono all’insegna di un voluto e simulato tratto infantile; nella sezione «Parole in libertà» è invece il virtuosismo tipografico a prevalere sul disegno, con alcune delle composizioni parolibere meglio riuscite e più famose della prima stagione futurista. A proposito delle «Rarefazioni» Claudia Salaris ha coniato la definizione di «analogie disegnate che traduc[ono] le immagini poetiche in figurazioni rarefatte, cioè libere dalla zavorra della sintassi e della retorica» (p. 194). -- Corrado Govoni, riconosciuto precursore del crepuscolarismo dei vari Gozzano, Palazzeschi, Corazzini, Moretti, era stato uno dei primi poeti a consegnare piena adesione al futurismo dopo il lancio del manifesto nel 1909; già collaboratore di «Poesia», affidò la sua opera per qualche anno in esclusiva a Marinetti, che divenne senz’altri il suo editore. Tra 1914 e 1915 si consuma tuttavia il divorzio tra «lacerbiani» e futuristi: il movimento perdeva esponenti del calibro di Palazzeschi, che assieme ai fiorentini e alla rinnovata «Voce» di De Robertis andava a costituire un polo di grande attrattiva; in questo contesto incerto e instabile, Govoni aveva già concluso la raccolta che sarà «Inaugurazione della primavera», pubblicata dopo i tentennamenti di Marinetti proprio con «La Voce» derobertisiana; e sta elaborando la sua idea delle parole in libertà (delle quali almeno una, Campana di chiaro di luna, venne proposta in prepubblicazione alla rivista fiorentina). -- Al poeta ferrarese non era sfuggita la profonda e «sconcertante» rilevanza della nuova strada aperta dallo Zang tumb tuuum marinettiano: «… ricevo col più grande piacere il tuo stranissimo sconcertante e affascinante libro che ti pone al di sopra di tutte le letterature. È innegabile che tu porti nella poesia dei valori nuovissimi … e che apri … un meraviglioso orizzonte inesplorato che noi oscuramente presentivamo ma che non avevamo la forza di conquistare», scriveva a Marinetti il 10 maggio 1914. Osservando questo «orizzonte inesplorato» Govoni concepiva un progetto radicale, destinato nelle intenzioni addirittura a spingersi oltre le «solite forme di mattonelle che caratterizzano i libri»: «… il libriccino … l’ho intitolato organetto e ti dico quello che avevo pensato riguardo all’edizione. Di … dare alle pagine interne il formato a compartimenti che si apre e si chiude come quello di un organetto. … La copertina anteriore [dovrebbe] portare oltre una piccola fettuccia di seta rossa [e] a mo’ di manico una fila di bottoni di madreperla per dar l’idea della tastiera dell’organetto. … Così la forma odiosa e odiata del libro solito sarebbe totalmente soppressa. | Perché non fare dei libri che si aprano come organetti macchine fotografiche ombrellini ventagli?» (11 gennaio 1915, a Marinetti). Marinetti editore, tuttavia, non contemplava il «libro d’artista»: il progetto marinettiano nasceva in aperta opposizione alla circolazione chiusa del libro nei circuiti letterari, e in maniera molto evidente non prendeva in considerazione neppure l’elitarismo d’avanguardia insito nel progetto govoniano di «anti-libro» — idea peraltro in discussione in quel momento nel cenacolo dei «fiorentini», e concretizzatasi per esempio nel «Bïf§ZF» di Ardengo Soffici. La raccolta parolibera di Corrado Govoni viene dunque pubblicata con una semplice brossura in carta di grammatura appena superiore a quella usata per la stampa; la legatura è a doppio punto metallico, la più economica possibile, e — dulcis in fundo — il formato è quello dell’in quarto, superiore all’usuale in sedicesimo delle Edizioni di «Poesia»: non la «solita forma di mattonella» ma di certo nemmeno il libriccino a soffietto che aveva in mente il poeta ferrarese. Un bell’esempio della determinazione e della ‘forza tranquilla’ del Marinetti editore. Cammarota, Futurismo, 249.9; Echaurren, Futurcollezionismo, pp. 51-54
formato 31X24,5. Brossura editoriale pagine 56. EDIZIONE ORIGINALE. Leggeri segni del tempo al piatto di copertina. Piccolissima mancanza all angolo destro di 2 millimetri. MOLTO RARO. In buono stato di conservazione come questo esemplare. Un capolavoro del Futurismo , invenzioni espresse con figurazioni, paroliberismo, rarefazioni poetiche
LEGATURA IN PIENA PELLE ROSSA CON TITOLI IN ORO AL DORSO, LA DEDICA AUTOGRAFA DI PAOLO BUZZI E' ALLA SECONDA BIANCA numero pagine: 328 formato: 17.4X11.5 stato conservazione: BUONO, TRACCE D'USO IN COPERTINA CON PICCOLE ABRASIONI ALLA PELLE. TIMBRO DI APPARTENENZA AL FRONTESPIZIO ED EX LIBRIS DI FAMIGLIA NOBILE AL RISVOLTO. PIEGHETTA AD ANGOLO DELLA TERZA PAGINA