3 569 résultats
Edizione originale. Ottimo esemplare. Cammarota, Futurismo, 31.9
Edizione originale. CON DEDICA Straordinario esemplare pregiato dalle firme autografe vergate in grande di Fortunato Depero (alla prima carta) e di Filippo Tommaso Marinetti (in calce alla pagina con il suo ritratto): rarissimo così. Appartenuto al «rag. Italo Mirandola», noto collezionista roveretano, come da minuta nota manoscritta sempre alla prima carta. Esemplare nella variante di copertina color rosa stampata in oro e nero (esiste anche in carta da zucchero stampata in blu e nero) in più che buone quando non ottime condizioni di conservazione (scoloritura perimetrale alla copertina, con un contenuto restauro conservativo al dorso e alle cerniere; breve lacerazione senza mancanze al taglio alto di una delle carte patinate, che lambisce appena il testo; non presente la velina semitrasparente muta a proteggere il ritratto di Marinetti). In occasione di un mini-tour marinettiano nel Trentino, patrocinato dall’Istituto fascista di cultura (vd. «Il Brennero» del 3 aprile 1932), Depero si inventò questo «numero unico» che, nelle sue sapienti mani, diventò un vero e proprio libro d’artista. La copertina, realizzata in puro design tipografico, è un capolavoro di razionalismo secondo i canoni più puri della «Neue Typographie» di Jan Tschichold: talmente perfetta che Peter Saville, il celebre grafico della Factory Records, si limitò a trasporla (con una minima variante) a immagine dell’album «Movement» dei New Order (novembre 1981), immortalandola nella “Hall of Fame” del design. Al piatto posteriore, uno dei più bei disegni realizzati da Depero per Campari, a sua volta ripreso dalla stilista Lella Curiel per un foulard prodotto in occasione dell’epocale mostra «Futurismo & Futurismi» a Palazzo Grassi, Venezia 1986. -- All’interno, contenuti d’occasione sono abilmente mescolati a materiali provenienti da altri progetti deperiani, tra cui quella che è forse la più consistente pre-pubblicazione del progettato e mai realizzato libro «New York: Film vissuto» (la bellissima tavola parolibera «Subway» in particolare), tavole e contenuti dal «Numero unico futurista Campari» dell’anno precedente, il grande olio «Squisito al Selz» riprodotto a colori, le opere esposte alla Biennale 1932, alcuni testi teorici (Realtà ed astrazione; Il cinematografo e la pittura dinamica) e tantissimo design di grande qualità, persino nelle ultime pagine meramente pubblicitarie. Accanto a materiali propri, una selezione di artisti (Balla, Prampolini, Fillia, Oriani, i padovani di Dormal e l’architetto De Giorgio, l’enarmonismo di Russolo) e poeti (Maino, Vianelli, Farfa, Gerbino, Escodamè e Marinetti con la grande tavola parolibera «Con Boccioni a Dosso Casina) particolarmente rappresentativi del futurismo a quell’altezza cronologica. Cammarota, Marinetti, 58; Id., Futurismo, 169.5 (con molte inesattezze); Salaris, Riviste, p. 274ss. (che descrive un es. con “pp. [50]” - ma la ns. descrizione è stata riscontrata in diversi esemplari); Lista, Le livre futuriste, p. 59 n. 131 (Subway)
Edizione originale. Ottimo esemplare non sofisticato; da segnalare solo ruggine all’originale pinzatura, che macchia minimamente la cerniera anteriore. In occasione di un mini-tour marinettiano nel Trentino, patrocinato dall’Istituto fascista di cultura (vd. «Il Brennero» del 3 aprile 1932), Depero si inventò questo «numero unico» che, nelle sue sapienti mani, diventò un vero e proprio libro d’artista. La copertina, realizzata in puro design tipografico, è un capolavoro di razionalismo secondo i canoni più puri della «Neue Typographie» di Jan Tschichold: talmente perfetta che Peter Saville, il celebre grafico della Factory Records, si limitò a trasporla (con una minima variante) a immagine dell’album «Movement» dei New Order (novembre 1981), immortalandola nella “Hall of Fame” del design. Al piatto posteriore, uno dei più bei disegni realizzati da Depero per Campari, a sua volta ripreso dalla stilista Lella Curiel per un foulard prodotto in occasione dell’epocale mostra «Futurismo & Futurismi» a Palazzo Grassi, Venezia 1986. -- All’interno, contenuti d’occasione sono abilmente mescolati a materiali provenienti da altri progetti deperiani, tra cui quella che è forse la più consistente pre-pubblicazione di materiali dal progettato e mai realizzato libro «New York: Film vissuto» (la bellissima tavola parolibera «Subway» in particolare), tavole e contenuti dal «Numero unico futurista Campari» dell’anno precedente, il grande olio «Squisito al Selz» riprodotto a colori, le opere esposte alla Biennale 1932, alcuni testi teorici (Realtà ed astrazione; Il cinematografo e la pittura dinamica) e tantissimo design di grande qualità, persino nelle ultime pagine meramente pubblicitarie. Accanto a materiali propri, una selezione di artisti (Balla, Prampolini, Fillia, Oriani, i padovani di Dormal e l’architetto De Giorgio, l’enarmonismo di Russolo) e poeti (Maino, Vianelli, Farfa, Gerbino, Escodamè e Marinetti con la grande tavola parolibera «Con Boccioni a Dosso Casina) particolarmente rappresentativi del futurismo a quell’altezza cronologica. Cammarota, Marinetti, 58; Id., Futurismo, 169.5 (con molte inesattezze); Salaris, Riviste, p. 274ss. (che descrive un es. con “pp. [50]” - ma la ns. descrizione è stata riscontrata in diversi esemplari); Lista, Le livre futuriste, p. 59 n. 131 (Subway)
br. Quando nel febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti pubblica sul Figaro il "Manifesto del Futurismo", è come se scoppiasse una bomba nel mondo culturale italiano. È un mezzo matto, si dice di lui; un astuto ambizioso, secondo altri; "cretino fosforescente", lo definisce Gabriele D'Annunzio. Eppure nel giro di pochi anni il futurismo si imporrà come una delle correnti artistiche maggiormente in grado, nel bene e nel male, di interpretare e influenzare un'epoca, riuscendo anche ad anticipare molte caratteristiche dei mezzi di comunicazione odierni. In questo volume sono raccolti alcuni tra i maggiori scritti di Marinetti sui princìpi del futurismo: dal classico "Manifesto" al celebre "Contro Venezia passatista", dalla teoria letteraria del "Manifesto tecnico della letteratura futurista" alle enunciazioni politiche di "Democrazia Futurista". Un'occasione in più per riflettere sul clima culturale che ha prodotto alcune delle pagine più significative e drammatiche della storia d'Italia.
Rarissima edizione originale. Perfetto esemplare. «Pamphlet di feroce tono antimonarchico» (Cammarota). In copertina la grafica «saBoia», e all’interno i capitoli «Umberto luogormaiscomodotenente», «Ministri poverissimi», «Sembravano stranezze», «L’intuizione crociana», «Vittorio Savoia il magnifico: anzi il prodigo» ecc. «Ah! maledetto nàno! Maledettissimo aborto! Ma nell’abisso hai gettata l’Italia invece, che ti aveva accolto e coronato Re! Ah! turpissimo omuncolo degenere, forse in quello stesso momento meditasti l’infamia e la mascherasti da stoica virtuosa veggenza!» (dalla conclusione). Cammarota, Futurismo, 441.26 (ma non indica la paginazione, segno che non ha potuto consultare un esemplare)
In 4°; 128 pp. Brossura editoriale costruttivista. Rinforzo al dorso. Prima rara edizione e ancor più raro a reperirsi ancora a fogli chiusi. “Aiuto! S. O. S.! Salva le nostre anime!” questo urla il celebre poeta futurista polacco, Jalu Kurek, ps. "Mafarka", Jan Skowron (nato il 27 febbraio 1904 a Cracovia come Franciszek Kurek, morto il 10 novembre 1983 a Rabka) nel frontespizio della sua seconda opera che qui presentiamo. Il romanzo è un racconto surrealista a tratti fantastico, caratterizzato da una prosa bizzarra, giochi di parole, neologismi e sperimentazioni linguistiche e presenta una veste sperimentale tipica dei romanzi d’avanguardia dell’epoca con scarsa introspezione dei personaggi, azione simultanea alla narrazione e una narrazione frammentata. Il protagonista del romanzo è Lorda Samotnika e del suo segretario Jan Skowron, apostoli del nichilismo e della disperazione che dopo una serie di traversie che vedono mischiate finzione a realtà attraverso l’Africa, l’Italia e Marte, insieme ad un gruppo di altri adepti, si lasciano annegare volontariamente nel Mar Baltico come segno di protesta contro la civiltà moderna senz'anima ma con un colpo di scena, nel finale del romanzo, Jan Skowron tradisce il suo Lord e si mette in salvo in quanto troppo innamorato delle donne. Kurek, amico di lunga data di Marinetti, compì i suoi studi universitari a Napoli. Abile traduttore dall’italiano, fu autore di numerosi romanzi e componimenti poetici, oltre a collaborare con numerose riviste. Alle sue traduzioni delle opere dei futuristi italiani, molte nemmeno pubblicate, si deve la propagazione delle idee del futurismo italiano in Polonia ed i forti legami fra i due movimenti. Dal 1931 al 1933 fu direttore del celebre giornale dell’avanguardia polacca “Linea”. Kurek si occupò anche di teatro e cinema realizzando uno dei primissimi film sperimentali polacchi “OR - Obliczenia Rytmiczne” mel 1933. Praticante di sport, fu un discreto alpinista ed un abile pittore. Negli anni 20’ del XX° secolo fu tra gli animatori del nascente movimento futurista polacco partecipando a serate futuriste, pubblicando diverse opere e facendo da collegamento fra i futuristi polacchi e quelli italiani. Prima edizione, in buone-ottime condizioni di conservazione ed ancora a fogli chiusi. Rif. Bibl.: Polska Bibliografia Literacka, PBL online, 1115719 (IH); sull’autore, Parlagreco Silvia, Costruttivismo in Polonia, Bollati Boringhieri, 2005.
1996145414(Köln. Ohne Druckvermerk). (1996. Zweifarbiges Originalplakat. (Mehrfach gefaltett) Format 83x59
L'Age d'Homme 1991, Fort In-8 broché, couverture à rabats. 458 pages. Très bon état
200057440St.Petersburg, Palace Edt., 2000. origi.Leinenband mit Schutzumschlag, gr.4°, 239 Seiten.
467p. + Plus photographs. Inked ownership of Samuel E. Allen. Large 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. A scarce and significant work. Coldwar/Economics 6
Numerose immagini in bianco e nero e a colori . 8vo. pp. 176. . Ottimo (Fine). . . .
In 16, pp. 59 + (5). Dedica autografa dell'Autore alla prima carta bianca. Seconda edizione (prima Gonnelli, 1916) di questa raccolta di poemetti di Franchi. Assiduo collaboratore di Solaria, l'autore esordi' in letteratura con quest'opera. Raffaello Franchi (1899) fece parte dei giovani intellettuali fondatori del secondo futurismo. All'impegno poetico, uni' sempre l'interesse per la teoria e il valore delle arti, dalla poesia alle arti figurative, al cinema, al teatro. Mori' nel 1949.
Non supera qualche manciata di righe lo spazio che la manualistica tradizionale riserva al futurismo musicale. Peggio ancora sul versante della cultura di massa: quasi nulla è stato assimilato, a parte il "rumorismo" e ben poco altro. Eppure, come sostenne il compositore italiano Alfredo Casella, il futurismo musicale fu "la prima manifestazione di uno spirito temerario, ribelle e svecchiatore che provenisse dall'Italia". Cosa rappresentò, dunque, la declinazione sui pentagrammi della rivoluzione di Marinetti? Solamente qualche bizzarra trovata di Luigi Russolo e dei suoi strampalati macchinari per riprodurre il rumore? Soltanto una sterile meteora insignificante e minoritaria per le avanguardie europee successive? Oppure, come scrisse sempre Casella, "l'unico movimento artistico italiano che abbia avuto risonanza mondiale ed anche una universale influenza"? E quale esito pratico e compositivo ebbe tale ventata di nuovi principi? Presentazione di Emanuele Ricucci. Autori: Mattia Rossi. Prefazione: Emanuele Ricucci.
br. Non supera qualche manciata di righe lo spazio che la manualistica tradizionale riserva al futurismo musicale. Peggio ancora sul versante della cultura di massa: quasi nulla è stato assimilato, a parte il "rumorismo" e ben poco altro. Eppure, come sostenne il compositore italiano Alfredo Casella, il futurismo musicale fu "la prima manifestazione di uno spirito temerario, ribelle e svecchiatore che provenisse dall'Italia". Cosa rappresentò, dunque, la declinazione sui pentagrammi della rivoluzione di Marinetti? Solamente qualche bizzarra trovata di Luigi Russolo e dei suoi strampalati macchinari per riprodurre il rumore? Soltanto una sterile meteora insignificante e minoritaria per le avanguardie europee successive? Oppure, come scrisse sempre Casella, "l'unico movimento artistico italiano che abbia avuto risonanza mondiale ed anche una universale influenza"? E quale esito pratico e compositivo ebbe tale ventata di nuovi principi? Presentazione di Emanuele Ricucci.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Taccuino di memorie del viaggio in Austria, Ungheria e Cecoslovacchia, compiuto dall’autore nell’inverno 1920 con prospettiva politico-diplomatica. Bel disegno di copertina di Rosa Rosà, moglie dell’autore. Rare le sue grafiche.
Milano, Tipografia «Arte e Lavoro», 1909, in 8vo brossura editoriale, pp. 94 in cornice tipografica. L' opera ottenne nel 1909 il I Premio al Concorso «Cincinnato Baruzzi» per il Teatro Comunale di Bologna dove fu eseguita per la prima volta il 4 dicembre 1909. Pratella poi divenne per chiamata personale di Marinetti, il mentore della musica futurista.
Edizione originale. Dorso muto parzialmente lacunoso ed etichetta di biblioteca privata al frontespizio: per il resto esemplare in più che buone condizioni (qualche arrossatura alle carte interne). Rarissima opera seconda. «Edizione ricercata» (Tampieri). Pubblica il libretto in lingua italiana dell’opera 22, che «ottenne nel 1909 il I Premio al Concorso «Cicinnato Baruzzi» per il Teatro Comunale di Bologna» (Tampieri) e fu eseguita in detto teatro il 4 dicembre 1909. La vittoria pose l’autore all’attenzione degli addetti ai lavori, tra i quali Marinetti. Risolta da pochi mesi la questione dei pittori futuristi (inizio 1910) il capo del futurismo cercava con urgenza qualcuno da arruolare alla voce «musica», e la scelta cadde con determinazione su Pratella, presentato in pompa magna come il giovane-prodigio autore della «Sina d' Vargöun». Tampieri, Pratella, p. 394-s n. 32; Diz. Fut., p. 923a
Cm. 33, tela rig. edit. con sovracop. a colori (usure), pag. 256 più 180 di tavole in b / n. Con 50 tavole a colori applicate, 328 riproduzioni in b / n, numerose foto nel testo. Ancora oggi uno degli studi fondamentali sul grande pittore toscano. Usure alla sovracoperta, ma internamente ottimo esemplare.
Mm 240x350 Edizione di duecento esemplari numerati, la nostra è la copia n. XIV. Volume in brossura originale in cartoncino grigio con titolo in nero impresso al piatto, 25 pagine di testo con 26 tavole in nero stampate al solo recto. Una dedica con firma in apertura, peraltro copia in ottime condizioni con legature ben salde. Lavoro di difficile reperibilità. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato da lunga e bella ‘aero’–dedica autografa: «a Gini Puglisi, aviatore che prima di volare aveva già battuto il ‘record’ di altezza (m. 1,76), con vecchia e fraterna amicizia | Caioli | Catania, agosto 1919». Raro. Cfr. Cammarota, Futurismo, 72.2.
1 Vol. In-8 pag. 14 nn alc. ill. col. n. t. Copt. ill PROG 45004 CATT_ATT 59
Edizione originale. Minimi segni d’usura ai margini della copertina; per il resto un ottimo esemplare. Rarissimo (solo due copie in Iccu, Apice Milano ed Estense Modena), cui Oclc aggiunge quelli dei fondi Marinetti più vasti al mondo, Getty e Yale. Raccolta di poesie «di gusto simbolista» (Cammarota in Diz. Fut.) nell’elegante veste editoriale curata da Leon Maria Pessina. In esergo, la lettera di Marinetti riprodotta ‘e manuscripto’ in copertina e menzionata nel sottotitolo: «Caro futurista, con ritardo involontario ho letto Romanza Policroma. Mi piace molto. Spero incontrarvi». La poesia eponima della raccolta è dedicata al capo del futurismo. Cammarota, Futurismo, 321.1
8°, pp.246 (2) + 20 tavv.f.t. Ottima mz. perg., tass. con tit. oro al dorso, conserva la br. edit. Le cronache sono divise in 21 capitoli e tra gli argomenti: la Roma capitale del 1870, i suoi 226.022 abitanti e i ministeri nei vecchi conventi; perché fu scelto il palazzo di Montecitorio per la Camera; le peripezie del "torso di Pasquino"; Giolitti e la Turlupineide che furoreggiò per decine di sere al Costanzi; il filosofo Tito Livo Cianchettini e il suo giornale Travaso delle idee; moderna Divina Commedia dell'umoristico dott.Pietro Lollobrigida; la Corte di Assise dai Filippini e celebri processi ("contessa Lara", Banca Romana) e lo sdegno di Carducci per l'interesse femminile al processo Sonzogno; il veto dell'imp.Francesco Giuseppe all'elezione di Leone XIII; processo di Vincenzo Paternò nel 1912; l'assalto nel feb.1913 dei futuristi, le 2 serate al teatro Costanzi col discorso di Papini ai romani e la rissa fuori del teatro ("Marinetti perdette la bombetta, la sciarpa di seta e uno scarpino e così arrivò in carrozzella al caffè Aragno"); il "Palazzaccio"; etc.
In 4', br. ed. ill. col., pp. 365, catalogo della mostra Roma, Chiostro del Bramante 29 aprile- 12 luglio 1998; minimi segni d'uso, in buono stato.Luogo di pubblicazione RomaEditore VivianiAnno pubblicazione 1998Materia/Argomento Arte, Pittura, Futurismo
In - 16°. Pagine 92, (8) Brossura editoriale. Libro intonso ed assolutamente perfetto. Volume appartenente alla collana 'I prefascisti'. Il testo è la biografia del poeta genovese simbolista ed anarchico Ceccardo Roccatagliata Ceccardi scritta dall'amico Lorenzo Viani, celebre poeta e scrittore toscano.