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Edizione originale. Ottimo esemplare (da segnalare solo una leggerissima fioritura alla prima carta). Ultima grande mostra futurista storica, organizzata al Palazzo del Podestà di Bologna dall’ultimo «segretario del Movimento futurista italiano», Giovanni Korompay (1904-1988), che nel 1945 — assieme ad Angelo Caviglioni, Giovanni Acquaviva e Umberto Peschi — tentò di riorganizzare a Bologna gli scampoli del movimento dopo la morte di Marinetti. Principale esito fu questa importante occasione espositiva, realizzata con il decisivo contributo di Fortunato Depero ed Enrico Prampolini, autori in catalogo di due corposi contributi, rispettivamente «Geometria e pittura nucleare» e «Futurismo astrattismo e oltre». Tra gli altri scritti, oltre alla presentazione di Korompay, «Infinità dell’arte» di Acquaviva, «Futurismo e neofuturismo» di Rezio Buscaroli e un’estratto da «Le carte parlanti» n. 13-15, 1951, a firma di Carlo Carrà: «La pittura futurista nel suo movente storico». Nelle parole del bibliografo Domenico Cammarota questa «è l’ultima pubblicazione ufficiale del Movimento Futurista Italiano, già autoscioltosi l'anno prima». Corposo apparato iconografico, con schede biografiche e illustrazione per ciascuno degli artisti esposti, tra i quali segnaliamo, oltre agli organizzatori: Leandra Angelucci (La vita), Giacomo Balla, Enzo Benedetto, Umberto Boccioni (Cavallo cavaliere e caseggiato), Osvaldo Bot, Rezio Buscaroli, Leonardi Castellani, Italo Cinti, Primo Conti, Tullio Crali, Gerardo Dottori, Farfa, Fillia (Spiritualità aerea), Giannetto Malmerendi, Ugo Pozzo, Mino Rosso, Ardengo Soffici (Campi lavorati), Bruno Tano, Wladimiro Tulli. Cammarota, Futurismo, VI.96
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Raro catalogo della mostra del dicembre 1933 alla Bottega d'arte di Livorno, con le personali di Fillia, Oriani, Mino Rosso e Peruzzi e una collettiva di aeropittori, pittori e scultori futuristi (Diulgheroff, Dottori, Saladin, Prampolini, Pozzo, Andreoni, Crali, Benedetta, Tullio d'Albisola). Scritti introduttivi di Marinetti e Fillia. Ampia iconografia, con 20 riproduzioni di opere, introduzione originale di Marinetti (Arte futurista) e scritto di Fillia (Futurismo e aeropittura). -- «Importante rassegna di rappresentatività nazionale, in prevalente clima aeropittorico “cosmico”, con forte presenza dell’importante gruppo torinese [...] al quale risponde, per i toscani, Peruzzi» (NAF) Cammarota, Marinetti, Presentazioni, 121; Nuovi archivi del futurismo I, 1933/24
Edizione originale. Esemplare completo del raro allegato con l’elenco delle opere esposte — fondamentale elemento di completezza del catalogo; leggere tracce del tempo al piatto superiore, fresco e pulito all’interno: in complessive più che buone condizioni. Non comune catalogo della mostra del novembre 1931 alla Galleria Pesaro, uno dei momenti espositivi più importanti per l’aeropittura, «... fondamentale per le diverse posizioni aeropittoriche» (NAF): «Ed è in quest’ultima mostra che ben si colgono le diversità e divergenze tra gli aeropittori: in catalogo dopo il Manifesto, vengono pubblicate dichiarazioni personali e di gruppo [...]» (Diz. Fut., p. 4b). All’introduzione di Marinetti segue il manifesto «Aeropittura futurista», sottoscritto da Balla, Benedetta, Depero, Dottori, Fillia, Marinetti, Prampolini, Somenzi, Tato. Seguono in prima edizione brevi scritti di teorici dei vari gruppi futuristi, tra cui quelli poi conosciuti come «Manifesto degli aeropittori torinesi» e «… degli aeropittori milanesi» e il saggio «Scenografia futurista» di Prampolini (estratto dalla rivista «Noi», 1924). 15 tavole delle opere esposte, relative a lavori di Munari, Prampolini, Dottori, Bot, Thayhat, Tato. Nuovi archivi del futurismo, I, 1931/a-b; Tonini, I manifesti del futurismo italiano, 253.1 e 254.1
Catalogo originale. Esemplare in ottime condizioni, completo dei due rarissimi allegati: 1) bifolio sciolto con «Elenco delle opere dell’Arch. futurista Antonio Sant’Elia» — 2) 12 pp. con «Elenco delle opere» della mostra 22 pittori. I 22 pittori futuristi (Alimandi, Andreoni, Andreossi, Bot, Brescia, Diulgheroff, Duse, Farfa, Fattorello, Fillia, Gambini, Mondini, Munari, Oriani, Pizzo, Pozzo, Prampolini, Rosso, Saladin, D’Albisola, Vasquez, Zucco) si aggiungono alla bella retrospettiva organizzata dal comitato per le onoranze nazionali a Sant’Elia, già esposta al Broletto di Como (e che dopo Milano approderà a Roma). Nuovi archivi del Futurismo, I, 1930/16; Bot, Gazzola, p. 89
Edizione originale. Eccellente esemplare. Bellissimo catalogo della mostra organizzata da Bruno G. Sanzin nella prima metà dell’aprile 1932 all'Esposizione permanente del Sindacato delle Belle Arti. Celebre la copertina con tre fori circolari a dimensione scalare, praticati lungo la diagonale del piatto anteriore. Introduzione del curatore segue il «Manifesto della fotografia futurista» (Marinetti e Tato) stampato su doppia pagina nello stesso stile grafico in cui — contemporaneamente, si presume — viene diffuso anche in velina leggerissima sciolta. Partecipano: Bertieri, Boccardi, Arturo Bragaglia, Demaninis, Farfa, Gramaglia, Fosco Maraini, Parisio, Pirrone, Pocarini, Tato, Wanda Wuz. Importante sezione di «ceramiche futuriste», con lavori di Mario Anselmo, Tullio D’Albisola, Farfa e Alf Gaudenzi, tutti prodotti dalla fornace di Mazzotti. Dieci riproduzioni di opere: Tato (Ritratto dinamico di F.T. Marinetti; Pastore e somarello), Parisio (Anno X a Napoli), Demaninis (Sintesi area di Trieste; Ritratto di B.G. Sanzin), A. Bragaglia (Fumatore), Guarneri (Madonna con bambino), Boccardi (Pane quotidiano), D’Albisola (Ritratto di bimba quindicenne). Oltre alle illustrazioni, alcune belle pagine di réclame disegnate tra gli altri da Marcello Claris. Nuovi archivi del futurismo, I, 1932/7; Scudiero - Rebeschini, Il futurismo veneto, p. 28; Lista, Futurismo e fotografia, p. 283; Salaris, Storia del futurismo, p. 213
Edizione originale. CON DEDICA Straordinario esemplare pregiato dalla dedica autografa del curatore, Bruno G. Sanzin, «Ad Antonella Bragaglia», ovvero la curatrice della memoria storica del «fotodinamismo» di A.G. Bragaglia nel secondo Novecento. La dedica è datata «luglio 1971»: la dottoressa Bragaglia aveva curato l’anno precedente l’edizione critica moderna proprio del «Fotodinamismo», pubblicata per i tipi dell’«Einaudi Letteratura». In ottime condizioni di conservazione. Bellissimo catalogo della mostra organizzata da Bruno G. Sanzin nella prima metà dell’aprile 1932 all'Esposizione permanente del Sindacato delle Belle Arti. Celebre la copertina con tre fori circolari a dimensione scalare, praticati lungo la diagonale del piatto anteriore. Introduzione del curatore segue il «Manifesto della fotografia futurista» (Marinetti e Tato) stampato su doppia pagina nello stesso stile grafico in cui — contemporaneamente, si presume — viene diffuso anche in velina leggerissima sciolta. Partecipano: Bertieri, Boccardi, Arturo Bragaglia, Demaninis, Farfa, Gramaglia, Fosco Maraini, Parisio, Pirrone, Pocarini, Tato, Wanda Wuz. Importante sezione di «ceramiche futuriste», con lavori di Mario Anselmo, Tullio D’Albisola, Farfa e Alf Gaudenzi, tutti prodotti dalla fornace di Mazzotti. Dieci riproduzioni di opere: Tato (Ritratto dinamico di F.T. Marinetti; Pastore e somarello), Parisio (Anno X a Napoli), Demaninis (Sintesi area di Trieste; Ritratto di B.G. Sanzin), A. Bragaglia (Fumatore), Guarneri (Madonna con bambino), Boccardi (Pane quotidiano), D’Albisola (Ritratto di bimba quindicenne). Oltre alle illustrazioni, alcune belle pagine di réclame disegnate tra gli altri da Marcello Claris. Nuovi archivi del futurismo, I, 1932/7; Scudiero - Rebeschini, Il futurismo veneto, p. 28; Lista, Futurismo e fotografia, p. 283; Salaris, Storia del futurismo, p. 213
Catalogo originale. Ottimo esemplare proveniente dall’archivio di Ivanohe Gambini — artista milanese di cui questo evento espositivo costituisce l’esordio futurista. Catalogo della mostra tenutasi nel giugno 1929 alla biblioteca civica di Varese. Uno dei pochissimi reperti dell’effimera attività radiofuturista, tutta incentrata sulla misteriosa e sfuggente figura di Gian Franco Merli e sull’opera di Munari. Interessante testo introduttivo originale, firmato Merli-Munari, ed elenco delle opere: Munari (34 opere), Duse (15), Strada (7), Gambini (2). Rarissimo: manca del tutto a Iccu e Oclc (dato comprensibile se si guarda alla natura effimera dello stampato e al carattere strettamente locale e giovanile dell’inziativa). Nuovi archivi del futurismo I, 1929/12; Negri et al., Anni ’30: Arti in Italia oltre il fascismo, p. 240b
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Molto raro. Mostra al Ridotto del Teatro Massimo nel marzo 1935. Contiene il testo di Marinetti «L'aeropittura futurista inizia una nuova era della plastica» e il manifesto sull'«Arte sacra futurista» (Marinetti-Fillia). Personali di Fillia e Pippo Oriani (protagonista unico anche dell’interessante sezione del ‘bianco e nero’, dove espone xilografie e disegni), pareti di Prampolini (Crispolti, NAF, sottolinea la novità delle «interviste con la natura»), Dottori e Mino Rosso (sculture), quindi la collettiva con Bruschetti, Tato, Pozzo, Francesco Costa, A. Dal Bianco, Vottero, Carrera, Saladin. Diz. Fut., p. 5a; Nuovi archivi del futurismo I, 1935/4
Catalogo originale. Esemplare con il raro inserto di «Elenco delle opere» conservato, in più che buone condizioni di conservazione (minimi difetti al piatto superiore della copertina). Catalogo della prima collettiva futurista alla Galleria Pesaro, in cui — tra le altre cose — esordisce Munari con la ceramica «L’elefante». Opere di F. Azari, L. Balestrieri, G. Balla, Benedetta, U. Boccioni, U. Brescia, A.C. Caligaris, A. Caviglioni, Chitoccapac, G. Costantini, P. Curtoni, M.G. Dalmonte, L. De Amicis, R. De Angelis, F. Depero, G. Dottori, Farfa, L. Fattorello, B. Ferdinando, Fillia, D. Gambetti, A. Gaudenzi, A. Maino, A. Marasco, B. Munari, U. Pozzo, E. Prampolini, P. Rizzo, L. Russolo, F. Sabattini, A. Sassu, M. Sturani, G. Vespignani, M. Zucco. La prefazione – senza titolo e firmata Marinetti, Benedetta, Azari e Fillia – è alternata alle belle riproduzioni da Fillia, Azari, Depero, Prampolini, Balla, Russolo, Boccioni, Dottori: dopo un cappello introduttivo apparentemente inedito, che aggiorna sull’attività futurista del 1927 (Panthomime futuriste, Novatore dancing, palazzo del Corriere Padano a Ferrara, libreria futurista in via Montenapoleone decorata da Baldessari...), il testo corrisponde al manifesto di Benedetta «Sensibilità futurista» (presentato al primo congresso futurista, pubblicato su «L’Ambrosiano» 10.12.1924 e poi in Vetrina futurista 1927). «Prima delle grandi rassegne futuriste milanesi organizzate dalla Galleria Pesaro, fondamentali occasioni per fare di volta in volta il punto sull’evoluzione della ricerca futurista dall’ambito dell’immaginazione ‘meccanica’ (qui prevalente) a quello della proiezione ‘aeropittorica’ e ‘cosmica’» (NAF). Nuovi archivi del Futurismo, I, 1927/11
Catalogo originale. Ottimo esemplare. Raro catalogo della tappa romana della prima importante retrospettiva su Sant’Elia, che aveva inaugurato a settembre 1930 a Como, poi era passata alla Galleria Pesaro di Milano in ottobre (assieme a una collettiva di «22 pittori futuristi» e in dicembre approda a Roma. Catalogo della mostra del dicembre 1930. Contiene il testo di Marinetti «Sant'Elia e la nuova architettura», il manifesto «L'Architettura futurista», un ritratto fotografico di Sant’Elia soldato e 9 riproduzioni dei progetti del visionario architetto futurista, martire della prima guerra mondiale.
In 16 (cm 12 x 16), pp. (24) con 9 tavole illustrate in bianco/nero. Brossura editoriale. Catalogo della mostra di opere di Carra', del suo periodo 'metafisico', svoltasi alla Galleria Paolo Chini di Milano dal 18 dicembre 1917 al 10 gennaio 1918. Comprende una poesia iniziale di Paolo Buzzi dal titolo "Carra'": "Cio' che tu sei / rompe la storia. Cio' che tu fai / cazzotta la natura. Va / ubbriaco di genio, / alle botte della gloria / con le tue gambe corte di Bacco / e cavalca l'abisso delle spume alcooliche / squarciagolando [...]". Segue un testo dello stesso Carra', al quale si intercalano le 9 tavole con le riproduzioni di opere, quindi l'elenco finale delle opere esposte con i titoli dei 30 dipinti e dei 43 disegni. Carra' si presenta ancora in abiti futuristi, dichiarando tuttavia al contempo anche un allontanamento dal movimento, nel presentare le opere nello studio del fotografo Paolo Chini, e nelle parole del testo del catalogo in cui la sua autopresentazione e' esplicita: "Originalita' e tradizione non sono poi termini di contraddizione, per chi bene intende (...) Noi possiamo, ora, dopo un decennio di ricerche appassionate, sostenere il giudizio e la sentenza. Il contenuto metafisico delle mie opere esige dall'osservatore sensibilita' di percezione e un concetto adulto dello stile". In mostra, da un lato, i dipinti della stagione futurista come "Simultaneita' (donna al balcone)", "Trascendenze plastiche", "Donna + bottiglia + casa", dall'altro "La musa metafisica", "Solitudine", "Il dio ermafrodito" di nuova ascendenza metafisica. Savinio e de Chirico si erano incontrati con Carlo Carra' a Ferrara alla fine di marzo del 1917. Inizio' cosi' un breve ma intenso sodalizio che segno' la nascita del gruppo Metafisica in Italia. Per qualche mese de Chirico e Carra', entrambi ricoverati come nevrastenici presso la Villa del Seminario, lavorano insieme in grande accordo e amicizia, come testimonia la loro corrispondenza con Papini e Soffici che avevano propiziato il loro incontro. Tuttavia, nelle rispettive autobiografie, i due artisti ricostruiranno gli eventi che li portarono a conoscersi e il sodalizio in modo diverso: Carra' accennando ad incontri casuali con alcuni artisti e letterati, tra cui de Chirico, e non parlando del loro sodalizio, de Chirico accusando Carra' di aver rifatto spudoratamente i soggetti dei suoi quadri metafisici e di essersi affrettato a organizzare una mostra a Milano (questa del dicembre del 1917) probabilmente con la speranza di "persuadere i suoi contemporanei che egli era il solo ed unico inventore della pittura metafisica ed io, caso mai, un suo oscuro e modesto imitatore" scrisse de Chirico.
Catalogo originale. Lievi tracce di ossidazione al dorso; per il resto più che buon esemplare. Raro catalogo dell’ampia personale alla Galleria del Dipinto di Roma, dal 22 giugno al 2 luglio 1930. Sulla copertina fa bella mostra un disegno, firmato FuturBalla, che rappresenta una vetrina di galleria sovrastata da un intrico di linee geometricamente disposte a triangoli ed esagoni che ‘sorreggono’ il motto «ELEVARSI». Il catalogo si apre con la riproduzione di «Autocaffè», cui segue la prefazione di Marinetti (dall’incipit «Considero il pittore Giacomo Balla come il tipico genio torinese») e l’elenco delle opere nelle sale «Ssst», «Llll» e «Crrr»; in fine riproduzioni dei quadri «Fallimento», «Ciuffelica», «Futurfiore», «La fanciulla della seggiola» e «Pessimista e ottimista». Nuovi archivi del futurismo, I
In 8° br.fig.col. pp. 82 con 100 dipinti e 35 disegni anche a col. dal 1990- al 1966 ben tenuto
Tra le sale di opere esposte la Sala Furutista con opere di Korompay, Di Bosso, Falchetto, Fiorin, Ferrario, Mazzorin, De Lotto, Ambrosi…
Firenze, Palazzo Strozzi, 1976, in-8, br., pp. 46, (2). Con 16 illustrazioni fotografiche in b.n. (Catalogo edito a cura dell'Università degli Studi di Firenze & dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, in occasione del convegno palazzeschiano di cui dà relazione l'articolo allegato della "Nazione" a firma P.F. Listri).
Todi, Palazzo del Popolo, 21 marzo - 18 aprile 1971, in-8 quadrato, brossura editoriale, pp. (16). Con 17 tavole a colori, 18 in b.n. ed elenco cronologico delle mostre. Testo bilingue: italiano/inglese.
16° OBLUNGO (CM. 17X23,5), BROSSURA ILL. A COLORI UNITA DA DUE PUNTI METALLICI, PG. 24 N.N., 4 ILL. A COLORI P. PG. N.T. E 6 IN B.N.. CATALOGO DELLA MOSTRA TENUTA DAL 24 APRILE AL 12 MAGGIO 1971.
L3563Roma. Palazzo Venezia, 1961. In-8 br. Reproduction en couleurs contrecollée sur le premier plat. Premio nazionale delle arti del ministero della pubblica istruzione per l'anno 1960. Préface de E. Lavagnino. Bibliographie et textes inédits (en italien) de Severini. Divers textes futuristes de Severini en italien et en français. Liste des oeuvres exposées, illustrations in texte et 48 planches en fin de volume. E.O. Envoi autographe de Gino Severini à Jean Cassou.
Firenze, (Stab. Grafico Commerciale), 1937, in-16, br. editoriale, pp. 191, (1). Copertina grafica con titolo e fasci stilizzati in oro. Intonso.
"Rivista, "Bruno" e "Gli aeropoemi futuristi della guerra mussoliniana - L'Aeropoema del Sottomarino", di F. T. Marinetti in "La Rivista Illustrata del Popolo d'Italia" Annno XIX - Numero 9 - Settembre 1941 Milano 1941, cm 33x26,5, pp. 76 con numerosissime ill. fotogr. in b/n nel t. e fuori t., e con qualche inserzione pubblicitaria in b/n fuori t. (una anche a col., vedi foto), brossura ed. ill. a colori. Numero completo. Condizioni di conservazione Esemplare ben conservato con tracce d'uso, brossure con alcune minime / piccole abrasioni e qualche leggera traccia di piega, interni buoni. Ampio spazio dedicato alla scomparsa di Bruno Mussolini, terzogenito del duce (la copertina e le prime 27 pagine sono dedicate a tale evento). A pagina 35 è, presente l'areopoema futurista sopra indicato, a firma F. T. Marinetti. In chiusura due belle inserzioni pubblicitarie rispettivamente Breda e Società, per l'industria e l'elettricità, Terni (vedi foto). Numero completo. RVS001N00140 N "
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare pregiato dalla dedica autografa dell’autore: «Alla Signora Duchessa di Palazzo - gentilissima - in omaggio | Antonio Bruno || Roma Giugno 1913». Rarissimo esordio poetico pubblicato in Roma appena a seguito del discorso su Giacomo Leopardi (citato nel contro-frontespizio assieme a un previsto romanzo «Baronella», poi mai pubblicato). Raccolta di liriche nel solco del simbolismo decadentista. -- «Ancora simbolista e crepuscolare in “More di macchia”, gli anni del suo intenso, anche se marginale, sperimentalismo, sono quelli dal 1915 al 1917 […]. Nel 1915 [Bruno] è il vero animatore di “Pickwick”, la sola rivista degna di considerazione uscita in Italia negli ultimi tempi, a detta de “La Voce”, che si modellò nella struttura e nello spirito sulla fiorentina “Lacerba” e svolse un’energica azione di svecchiamento culturale favorendo la più tarda stagione futurista catanese. Il suo nome figura in tutti i cinque numeri con un giornale di bordo, alla maniera di Ardengo Soffici, dal titolo ”Balocchi”, in cui con la firma di Pierrot dà vita a considerazioni letterarie, pensieri, riflessioni estetiche e sociali, con composizioni sue in versi e in prosa e con le traduzioni da Baudelaire, Laforgue e Mallarmé» (Anna Maria Ruta, voce del «Dizionario del futurismo»). Cammarota, Futurismo, 61.2
Fotografia originale vintage, sali d'argento, formato cartolina, cm 14 x 9. Alcune pieghe di cui una trasversale e 2 all'angolo sinistro inferiore. Al verso didascalia manoscritta a penna: Montecatini 1933. Pirandello - Trilussa - Bontempelli - Marinetti - Civinini. Fotografia originale scattata durante la fiera del 1933 a Montecatini, che ritrae 18 tra i piu' importanti scrittori italiani della prima meta' del XX secolo. Dei 18 personaggi che compongono il gruppo, oltre a quelli indicati nella didascalia, sono anche riconoscibili Paola Masino e Silvio D'Amico.
In 16, pp. 156 con 1 tav. fot. f. t. Br. ed. con splendida illustrazione di A. Ginna. Edizione originale. Raccolta di liriche apparse sull'Italia futurista. La Contessa Maria Ginanni era moglie del pittore futurista Arnaldo Ginanni. LA scrittrice riunisce liriche e riflessioni dai toni sumati, interiori: paesaggi rarefatti dell'inconscio, sensazioni descritte con immagini astratte e cerebrali... Salaris, p. 99 - 100
Milano, Casa Editrice Sonzogno, 1920, un fascicolo in-4, brossura editoriale con la copertina anteriore illustrata (Il Segretario della Marina americana Daniels parla con uno speciale apparecchio elettrico al popolo radunato in una piazza di New York), pp. 16. Con illustrazioni fotografiche n.t. Segnaliamo un lungo testo in versi di F.T. Marinetti ("Inno alla morte"), tradotto dal francese da Decio Cinti.
Con testi e testimonianze di Alfredo Anitori, Sante Monachesi, Giancarlo Politi, Emilio Villa. Con un primo catalogo delle opere (145 opere dal 1929 al 1965). Foto in nero e a colori di Fulvio Roiter e Gianni Berengo Gardin. Bibliografia essenziale . 8vo (cm 24x24). pp. 200 n.n.. Dedica e firma autografe dell'Artista, datata 1965 (Inscription signed by the Artist, dated 1965). Molto buono (Very Good). Fioriture ai tagli (Yellowing of edges). . .