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(arte-futurismo-Macerata-Sante Monachesi)[MONACHESI.] Profezia+Utopia Architettura. MARASCO ANTONIO: Sante Monachesi e le sue anticipazioni orgoniche. Prefazione di Alfredo Anitori. Pollenza, La Nuova Foglio, 1971, (cm 31x32), 16 tavole anche a colori in carta forte, legatura edit.cartone impresso sovracoperta illustrata a colori. [Euro 45,00]
Volume edito in occasione della mostra, Civitanova Marche Alta, Chiesa di Sant'Agostino, 11 luglio - 3 ottobre 1999. A cura di Stefano Papetti. Testi di Luce Monachesi, Stefano Papetti, Giorgio De Marchis. Scritti critici di Piero Ravasenga, Fortunato Bellonzi, Palma Bucarelli, Giulio Carlo Argan, Lionello Venturi, Nicola Ciarletta, Giorgio Bassani, Enrico Galluppi, Pierre Descargues, et al. Numerose tavole a colori. Bio-bibliografia . 8vo. pp. 128. . Ottimo (Fine). . . . Sante Monachesi è stato un pittore e scultore italiano, ispirato nella sua prima fase artistica dal movimento futurista, nel 1932 fondò il Movimento Futurista nelle Marche. Negli anni successivi la sua pittura si orientò sempre più verso il figurativismo, attenta però anche a ricerche su nuovi materiali plastici e opere in evelpiuma. Su questa strada fonderà a metà degli Anni Sessanta il Movimento Agrà, che avrà la sua consagrazione con una mostra e convegno nel 1977 a Jesolo L'evelpiuma e l'universo Agrà di Monachesi .
Mm 230x280 Catalogo della mostra di Civitanova Marche Alta, Chiesa di Sant'Agostino, 11 luglio - 3 ottobre 1999. Brossura originale, 127 pagine con numerose illustrazioni in nero e a colori nel testo. Libro in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Cura e testo di Franco Cagnetta . 16mo (cm 25x16). pp. 58. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). . Sante Monachesi è stato un pittore e scultore italiano, ispirato nella sua prima fase artistica dal movimento futurista, nel 1932 fondò il Movimento Futurista nelle Marche. Negli anni successivi la sua pittura si orientò sempre più verso il figurativismo, attenta però anche a ricerche su nuovi materiali plastici e opere in evelpiuma. Su questa strada fonderà a metà degli Anni Sessanta il Movimento Agrà, che avrà la sua consagrazione con una mostra e convegno nel 1977 a Jesolo L'evelpiuma e l'universo Agrà di Monachesi .
Foto in nero e a colori, a piena e doppia pagina, di Neil Lorimer. Testi di Antonio Marasco (Sculture in ''ewelpiuma'' di Sante Monachesi e anticipazioni architettoniche) e Emilio Villa (Hommage à Monachesi) Impaginazione di Alberto Benelli e organizzazione tecnica di Machp. Copia senza multiplo. 4to. pp. 68. . Molto buono (Very Good). Timbro di appartenenza (Owner's stamp). Prima edizione (First Edition). . Sante Monachesi è stato un pittore e scultore italiano, ispirato nella sua prima fase artistica dal movimento futurista, nel 1932 fondò il Movimento Futurista nelle Marche. Negli anni successivi la sua pittura si orientò sempre più verso il figurativismo, attenta però anche a ricerche su nuovi materiali plastici e opere in evelpiuma. Su questa strada fonderà a metà degli Anni Sessanta il Movimento Agrà, che avrà la sua consagrazione con una mostra e convegno nel 1977 a Jesolo L'evelpiuma e l'universo Agrà di Monachesi .
A cura di di Franco Cagnetta e Cesare Vivaldi. Foto in nero e a colori delle sculture e dei dipinti (foto di Gianni Berengo Gardin, Cosimo Boccardi, Franco De Martino, Fulvio Roiter, Fulvio Lorimer ecc.) . 8vo. pp. 200. Significativa dedica con firma autografa dell'Artista alla prima pagina bianca datata 1977. Ulteriore dedica del curatore Franco Cagnetta. (Substantial inscription signed by the Artist, dated 1977). Ottimo (Fine). . . . Sante Monachesi è stato un pittore e scultore italiano, ispirato nella sua prima fase artistica dal movimento futurista, nel 1932 fondò il Movimento Futurista nelle Marche. Negli anni successivi la sua pittura si orientò sempre più verso il figurativismo, attenta però anche a ricerche su nuovi materiali plastici e opere in evelpiuma. Su questa strada fonderà a metà degli Anni Sessanta il Movimento Agrà, che avrà la sua consagrazione con una mostra e convegno nel 1977 a Jesolo L'evelpiuma e l'universo Agrà di Monachesi .
Prima edizione. Ottimo esemplare. Manifesto inzialmente lanciato sul n. 9 de «L’Italia Futurista», 1 novembre 1916. L’autore fu commilitone di Marinetti e Folgore a Bracciano, dove ha modo di partecipare a una plaquette goliardica (Attendamento Bracciano III° Artiglieria...). «Come atto di adesione formale, scrive l’incrediabile manifesto Moltiplichiamo i sardi ...» (Cammarota in Diz. Fut., p. 700a). La distribuzione del manifesto in formato volantino avvenne nel febbraio 1917, come testimonia una lettera di Marinetti a Mazza spedita appena prima che il capo del futurismo venga richiamato al fronte (Boni, Armando Mazza, p. 123). Dalla stessa fonte si apprende che ne era previsto un seguito, non realizzato. «È una trattazione delle condizioni economiche, politiche, finanziarie, umane dell’isola, i cui problemi, sempre più gravi e urgenti, sono stati rimandati continuamente [...] segue l’esaltazione della grandezza, del coraggio, delle qualità del suo popolo [...] “un enorme deposito di munizioni per la inevitabile futura guerra [...] il materiale-uomo sardo è eccellente e bisogna assicurarne la riproduzione rapida, sicura, precisa”» (Papini, L’Italia futurista, Roma 1977, p. 151). Tonini, I Manifesti, n. 105.2
br. "«Moda futurista» non si limita ad una ricostruzione storica della moda del futurismo, a raccontare o descrivere avvenimenti ed episodi collegati alle ardite creazioni sartoriali dell'avanguardia marinettiana. Attraverso la collazione a livello cronologico di manifesti teorici, di proclami, delle stroncature e di testi anche erotici e pruriginosi legati al vestiario futurista, affronta l'analisi del linguaggio letterario e comportamentale fondato su modelli e prototipi di abiti creati esclusivamente da stilisti e da artisti futuristi prestati al mondo della moda. Questa ricerca non verte né sull'aspetto decorativo dell'abito futurista, né sul suo linguaggio, e quindi sulle tendenze dello stile futurista, bensì sulla traduzione dell'uno nell'altro e viceversa, con il riconoscimento del fenomeno della moda del futurismo quale efficace sistema di significazione: un sistema di senso entro cui si producono le raffigurazioni culturali ed estetiche del corpo rivestito secondo i princìpi creativi del futurismo. L'abito futurista è descritto nei suoi dettagli artistici, tecnici e sartoriali, analizzato nel suo contesto e studiato per il suo potere di significazione simbolica, sociale, ideologica, creativa e al tempo stesso erotica. Per questo il vestito futurista è letto e interpretato in qualità di eccezionale strumento di comunicazione, di habitus, di dress code e di objet d'art diventato, al tempo stesso, uno speciale oggetto d'uso quotidiano." (Guido Andrea Pautasso)
2117, Antwerpen, Uitgaven Lectura, z.d., Originele uitgeversomslag geillustreerd z/w, 18,5x21cm, 112pp(5), index van de vermelde namen, bibliographie.
Un volume (21 cm) di 246 pagine. A cura di Marialuisa Grilli. Brossura editoriale con titolo alla copertina, nella collana Le Civette. Ottime condizioni. Le recensioni teatrali di Marinetti.
8° (CM. 24), BROSSURA MARRONE CON TITOLO IN NERO AL DORSO E ALLA COPERTINA ANTERIORE (LIEVI SEGNI), PG. 346 (2), 64 ILL. B.N. E 6 ILL. A COLORI N.T., BUONO STATO, PRIMA EDIZIONE. (C)
Torino, Galleria d'Arte Narciso, 1976, in-16, br. edit., pp. [34] + 44 ill. su tavv. f.t. "Omaggio al poeta F.T. Marinetti".
44 ill. accompagnate da note bibliografiche e da una pagina di Giovanni Arpino; 17 cm. Brossura editoriale. Ritaglio di giornale sulla mostra applicato. Firma di possesso. Buono
In-16° (cm. 17,1), cartoncino lucido edit. in rosso e nero, All'occhiello "omaggio al poeta F. T. MARINETTI 1876-1976". Pp. (20) con RITRATTO, foto di gruppo dei FUTURISTI alla Taverna del Santopalato e la foto di una scultura ambientata, la presentaz. del Pinottini e un articolo di Giovanni ARPINO + 44 TAVOLE a piena pag. in bianco e nero + pp. (12). In fine elenco delle MOSTRE collettive con il GRUPPO FUTURISTA dal 1928 al 1941, e delle successive. ALLEGATO il dépliant. in cartoncono di 4 facciate, con la riprod. del ritratto di MARINETTI. Mino ROSSO (Castagnole Monferrato 1904 - Torino 1963(), del Secondo Futurismo torinese con Fillia, Ugo Pozzo, Diulgheroff ecc. a Torino e a Parigi, con la sua scultura, riscoperta negli anni '60 da Enrico Crispolti, osò "sfidare" quella di fama europea e rimasta insuperata di Boccioni (che era morto nel 1916). cfr. Paolo Levi in ricerca.repubblica.it 2006.
A cura di Chiara Letizia Delle Site. Catalogo della mostra tenutasi presso il Museo Boncompagni Ludovisi, Roma, 23 Novembre 2006 - 14 Gennaio 2007. Testi di Gino Agnese, Mariastella Margozzi, Antonio Cassiano, Antonio Lucio Giannone, Carlo Fabrizio Carli, Chiara Letizia Delle Site. Tavole a colori. Illustrazioni in bianco e nero. Biografia e bibliografia a cura di Giovanna Giannini Guazzugli . 8vo. pp. 144. . Molto buono (Very Good). . . . Mino Delle Site è considerato uno degli esponenti più significativi dell'aeropittura futurista degli anni Trenta. Il suo nome è entrato ormai di diritto nella storia del movimento marinettiano e i suoi dipinti di quel periodo figurano costantemente nelle principali mostre ad esso dedicate [...] Anche altri aspetti e fasi della sua opera meritano di essere adeguatamente messi in luce. Egli infatti ha svolto un'intensa attività per oltre sessant'anni operando in svariati settori, dalla pittura murale alla cartellonistica turistica, dalla grafica all'illustrazione, dalla decorazione alla scenografia, oltre che nella pittura da cavalletto, in una dimensione globale del fare artistico, proprio secondo la lezione più autentica del fiuturismo.
Catalogo originale. Ottimo esemplare Molto raro. L’esposizione a fine 1937 apre con una personale di Tato (presentato da Marinetti: Tato pittore dello squadrismo fascista), una consistente parete di A.G. Ambrosi e la collettiva con Benedetta, Prampolini, Belli, Delle Site, Castello, Favalli, Dottori, Chetofi (alias Ketoff, al secolo Ivan Ketov), Voltolina. Prefazione di Marinetti (L'aeropittura futurista inizia una nuova êra della plastica); riproduzione di Tato (Diavolerie di eliche; Spiralata), Ambrosi (Aeroritratto di Ciano), Benedetta (Cime arse di solitudine). Grafica redazionale di stile futurista con inserzione di elementi decorativi geometrici, utilizzo di caratteri senza grazie e molto spaziati, titolazione imponente etc. Nuovi archivi del futurismo I, 1937/11
8°, br. edit. (lievi fioriture ai piatti, interno nitido), pp. 194 - (2) con disegni n.t. e varie pagg. pubblicitarie f.t. su carta verde. Scritti in prosa e in versi di: Adolfo Bassi, Giorgio Bini Cima, Anton Giulio Bragaglia, Paolo Buzzi; Achille Campanile, Francesco Cangiullo, Auro d’Alba, Kiribiri, A. S. Novaro, E. Pesce Gorini, Umberto Saba, Trilussa, ed altri.
formato 24X17. Brossura editoriale con alette pagine 138. Bella copia
Edizione originale. Ottimo esemplare, lievissime mancanze al dorso della sovracoperta. Raccolta di racconti. «L’Eden della tartaruga» di Bontempelli riporta una pubblicità di quest’opera sulla sovracoperta, dove dice che qui Folgore «tiene fede alla sua definizione intorno all’umorismo, che è per lui «l’arte di rovesciare all’improvviso l’abito dell’apparenza per mettere in luce la fodera della verità»». Cammarota, Futurismo, 208.12
Metallibri è composto da: - una pubblicazione cartacea, pp. 60, cm 20 x 20, stampata a colori su carta metallizzata; - una pubblicazione metallica, pp. 40, cm 21 x 20, stampata a colori su alluminio, rilegata con spirale metallica copertina e sovracopertina di alluminio; - un segnalibro in alluminio 5 x 20cm, - contenitore metallico L’opera è così completa e indivisibile. (su prenotazione, la consegna è prevista in 15 giorni) Il nostro volume Metallibri rappresenta una sintesi storica di tutte l’esperienze metalliche portate avanti dal Futurismo italiano, attraverso un lungo e documentato saggio iniziale che, partendo dal bullonato deperiano, e passando attraverso i capolavori centrali su latta, arriva fino al contemporaneo, con alcuni esempi di volumi stampati su metallo, tra i quali alcuni aziendali. Completa questo volume la schedatura completa dei libri metallici futuristi e post futuristi, con ampi riferimenti bibliografici e una bibliografia di riferimento finale. Il libro rappresenta il primo esempio in assoluto di documentazione della produzione tipografico-editoriale del futurismo legata all’utilizzo della latta, e potrebbe configurarsi anche come la quarta litolatta mai stampata, dopo quelle del ’32-’34 e dell’87, essendo esso stesso interamente stampato su metallo e con legatura formata da una spirale metallica.
Traduzione dal francese di Carlo Giani, Traduzione dal tedesco di Laura Bottelli 1 20,5x15 cm., legatura in piena tela, titolo in oro al dorso, sovraccoperta illustrata a colori, pagg. 383, 225 illustrazioni in nero e VIII tavole a colori fuori testo, prima edizione italiana, buone condizioni Si parla di: Carlo Carr?, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Filippo de Pisis, Paolo Buzzi, Luciano Folgore, Giuseppe Ravegnani, Ugo Tommei, Giovanni Papini, Giuseppe Raimondi, Bino Binazzi, Massimo Bontempelli, Patrick Waldberg, Ewald Rathke - Bibliografia, Tavola cronologica, Indice dei nomi
196816402DBMailand., Gabriele Mazzotta ed., 1968. 21 x 15,5 cm. 383 S. OPappband mit illustriertem OUmschlag., 16402D Erste Auflage. Umschlag- und Einbandkanten mit kleinen Bereibungen, insgesamt angestaubt. Sonst noch gutes Exemplar. Testmonianze 5.
Edizione originale. Ottimo esemplare (riparazione professionale di breve lacerazione al piatto anteriore; ruggine alla pinzatura e lievi fioriture alle prime e ultime carte e al mezzo). Rarissimo numero unico satirico prodotto dall’associazione giornalisti lombardi per la festa in maschera del febbraio 1915 al teatro alla Scala. Molte vignette intercalate al testo (M. Mossa De Murtas, Coppa, Mussini. B. Gutierrez, G.B. Galizzi). Tra i collaboratori: N. Salvaneschi, S. Zambaldi, una sezione parodica di «teatro sintetico» di A. Colantuon («Auff!.... Rivista centrifuga» e «L’Oro del Reno. Rivista maligna») ornata da una bella caricatura di Crespi che ritrae Marinetti; una «Chi-tarrata carnevalesca di Arlecchino» di Enrico Cavacchioli, una filastrocca («Come si divertivano nel 1915») a firma Decio — verosimilmente Decio Cinti, traduttore e segretario di Marinetti dal 1909 al 1923. Cammarota, Futurismo, VIII.32; Milano e la sua memoria (2004), n. 3707
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito (timbro rosso «Omaggio dell’editore» al piatto superiore della brossura). Rarissima opera prima (una sola copia in Iccu, alla biblioteca Sormani di Milano). Raccolta di poesie versolibere intimiste dello scrittore e giornalista Mastrolonardo (1911-1996), di origine triestina ma vissuto tra Milano e Roma. Aderì al futurismo verso la metà degli anni trenta, «seppure da posizione abbastanza distaccata» (Cammarota, voce del Diz. Fut.), come del resto conferma la sua prima raccolta di versi; nel 1945 i suoi imbarazzantii «Canti di Piazza del Duomo» per le edizioni Erre della Repubblica sociale italiana sfoggiavano una prefazione (postuma) di Marinetti; nel dopoguerra continuò la sua militanza futurista nelle fila del giornale «Futurismo - Oggi». Cammarota, Futurismo, 313.1